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Pesaro. Il sindaco Ricci: “Coronavirus: fine settimana, stiamo sparsi”

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro
Il sindaco Matteo  Ricci: “Fine settimana, stiamo sparsi”.
«Stiamo sparsi. Sono queste le parole d’ordine, perché non si può stare tutti insieme. Ricordiamoci l’utilizzo della mascherina e il distanziamento. Evitiamo assembramenti, soprattutto nella zona mare. Viviamo anche gli spazi verdi e la nostra campagna». Nuovo appello di Matteo Ricci in vista del fine settimana: «Ieri ho fatto un giro in viale Trieste con la bicicletta. E ho visto scene che non mi sono piaciute per nulla». Come i «gruppi di ragazzi con 10-15 persone insieme», spiega il sindaco. «Non va bene, non è questo il momento della movida e dell’aperitivo in gruppo», sottolinea Ricci, rivolgendosi ai giovani. «Ora scegliamoci piuttosto un amico o un’amica: per uscire in gruppo avremo tempo, ma non è questo il momento di farlo. Mi raccomando: stiamo riaprendo gradualmente, ma il virus non è ancora sconfitto. E non vorrei essere costretto nelle prossime settimane a chiudere di nuovo. Teniamo botta e stiamo sparsi», conclude il sindaco.



Emilia Romagna. Coronavirus, dalla Regione 600 a 650 euro anche ai medici specializzandi, ai soccorritori e infermieri dipendenti e volontari delle ambulanze impegnati durante l’emergenza sanitaria

Bologna, sede della Regione
Emilia Romagna. Coronavirus, dalla Regione 600 a 650 euro anche ai medici specializzandi, ai soccorritori e infermieri dipendenti e volontari delle ambulanze impegnati durante l’emergenza sanitaria. 

Ad annunciarlo l’assessore Donini nella diretta Facebook di oggi: “Doveroso riconoscere l’impegno di chi è stato ed è tuttora in prima linea”
Dopo medici, infermieri e operatori socio-sanitari, la Giunta regionale estende la platea dei beneficiari del bonus economico. Fino ad oltre tremila i potenziali beneficiari tra i giovani medici specializzandi, e oltre mille i professionisti impegnati sulle ambulanze. Più di 170 le Organizzazioni di Volontariato che hanno supportato il Servizio 118 nei soccorsi
Bologna – Dopo medici, infermieri e operatori socio-sanitari, il riconoscimento economico voluto dalla Regione per il personale in prima linea nella lotta contro il Coronavirus viene esteso anche ai medici specializzandi iscritti negli Atenei dell’Emilia-Romagna che hanno operato durante l’emergenza nelle Aziende sanitarie e Ospedaliero-Universitarie della regione, non solo all’interno dei reparti Covid. E la platea di coloro che beneficeranno del bonus, variabile in questo caso tra i 600 e i 650 euro, si allarga ulteriormente, perché la Giunta regionale ha deciso di estendere il provvedimento anche ai soccorritori e agli infermieri dipendenti e volontari impegnati sulle autoambulanze durante questa emergenza da Coronavirus.  Saranno da 2.500 a 3.100 gli specializzandi che potranno beneficiare del contributo, e oltre 1.000 i soccorritori e infermieri delle ambulanze.
Ad annunciare oggi il provvedimento, l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nella consueta diretta Facebook settimanale con i dati aggiornati sull’andamento epidemiologico.
“Abbiamo ritenuto doveroso riconoscere l’impegno e l’abnegazione di tutti coloro che tutti i giorni in questi mesi sono stati in prima linea, e ancora lo sono, per difendere la nostra salute – ha sottolineato Donini -. Uno spirito di sacrificio, una disponibilità che non è sfuggita anche alla collettività, e che la Regione vuole valorizzare accompagnandola alla più sentita gratitudine”.
Il riconoscimento vuole infatti valorizzare l’attività svolta all’interno degli ospedali ma anche a bordo delle ambulanze, sia dai soccorritori dipendenti che dai volontari, perché la capacità di affrontare e gestire i soccorsi e i trasporti connessi all’epidemia è stata garantita dal Sistema 118 grazie anche all’importante contributo degli Enti convenzionati che operano esclusivamente con personale dipendente e delle oltre 170 Organizzazioni di volontariato (Croce Rossa Italiana, ANPAS e Misericordie) che sono scese in campo sin dal primo giorno di necessità.
Oltre 3,5 milioni le risorse messe in campo
Per finanziare l’assegnazione dei bonus da destinare ai medici specializzandi la Regione impiegherà parte delle donazioni dei cittadini destinate a fronteggiare l’emergenza, in particolare 2,3 milioni di euro attualmente disponibili sulla contabilità speciale per gli interventi di protezione civile. Le modalità e i tempi di utilizzo di tali fondi saranno definiti da uno specifico decreto del presidente della Regione, in quanto soggetto attuatore degli interventi di protezione civile. Il milione di euro destinato al personale delle ambulanze, deriva invece da risorse straordinarie messe a disposizione dalla Regione. A ciascun soccorritore e infermiere dipendente andranno 600 euro. Infine, quasi 354mila euro saranno assegnati alle Organizzazioni di Volontariato per progetti di promozione, valorizzazione e reclutamento dei volontari.



Provincia di Rimini. Coronavirus, 9 positivi nel Riminese (2.122 totale). Decessi: 1

Aggiornamento del 22 maggio 2020
Coronavirus, 9 positivi nel Riminese (2.122 totale). Decessi: 1

53 casi in più rispetto a ieri per un totale di 27.470 positivi. 237 i nuovi guariti, che salgono a 18.703 totali. Continua il calo dei casi attivi: -196, i malati effettivi scendono a 4.730.
Effettuati 3.940 tamponi, che raggiungono complessivamente quota 282.857. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 4.089 (-153). Minimo di pazienti nelle terapie intensive, 89 (-3), in diminuzione anche i ricoverati nei reparti Covid (-40). Dodici nuovi decessi, nessuno nelle province di Reggio Emilia e Ferrara. Il punto settimanale sulla rete ospedaliera. Dal Dipartimento di protezione civile oltre 700mila mascherine.
REGIONE: POSITIVI
4.455 a Piacenza (6  in più rispetto a ieri),
3.444 a Parma (9 in più),
4.919 a Reggio Emilia (5 in più),
3.895  a Modena (11 in più),
4.528 a Bologna (9 in più);
392 le positività registrate a Imola (dato invariato),
985 a Ferrara (1 in più).
In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.852 (12 in più),
di cui 1.018 a Ravenna (dato invariato),
940 a Forlì (lo stesso di ieri),
772 a Cesena (3 in più),
2.122 a Rimini (9 in più). 
REGIONE: DECESSI
12 nuovi decessi: 6 uomini e 6 donne.
Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 4.037.
I nuovi:
2 residenti nella provincia di Piacenza,
1 in quella di Parma,
1 in quella di Modena,
4 in quella di Bologna (nessuno nell’Imolese),
1 in quella di Ravenna,
2 in quella di Forlì-Cesena (1 nel Forlivese e 1 nel Cesenate),
1 in quella di Rimini.
Nessun decesso tra i residenti nella provincia di Reggio Emilia, Ferrara e da fuori Regione
Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964
Causale – Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus




Rimini. Pecci, Lega: “Spiaggia innovazione, si riapra anche con teatro e cinema all’aperto”

Marzio Pecci
La lettera
di Marzio Pecci, Lega
Pecci, Lega: “Si riapra anche con teatro e cinema all’aperto”.
Abbiamo sollecitato per settimane l’approvazione del protocollo per consentire agli operatori turistici di riaprire le proprie attività per far “ripartire” l’economia, soprattutto quella turistica riminese.
La Pentecoste, festa che ha sempre segnato l’inizio ufficiale della stagione estiva, è prossima, ma gli operatori turistici sembrano demotivati all’apertura delle attività.
Percorrendo il viale delle Regine ed il lungomare stupisce come alberghi, attività commerciali e stabilimenti balneari siano ancora desolatamente chiusi.
I nostri competitor sono, invece, iperattivi sul mercato del turismo internazionale.
La Romagna, questa volta, si è mostrata impreparata e non ha ancora ritrovato il coraggio della ripresa e gli operatori turistici si dibattono senza costrutto tra mille dubbi ed incertezze.
Ormai i protocolli sanitari perredaattività sono definitivi per tutti i settori turistici, compresi gli stabilimenti balneari.
La spiaggia non può continuare ad essere vuota con gli alberghi chiusi.
L’amministrazione comunale ora, dopo le promesse, deve fare il proprio dovere ed approvare in Consiglio la sospensione con il rinvio al prossimo anno della riscossione delle imposte e dei tributi, con rateizzazione in cinque anni; inoltre ha il diritto-dovere di sollecitare, pubblicamente, tutti gli operatori turistici ad aprire al più presto le attività.
La Lega, inoltre, insiste nel progetto di utilizzo della spiaggia h24 e giudica l’opposizione di qualche associazione di categoria non rappresentativa della effettiva volontà degli associati.
La politica espressa da queste associazioni è impregnata del retaggio di un vecchio mercato che è, invece, morto e sepolto.
Questa filosofia associativa è responsabile della proliferazione dei negozi “bangla” perché non ha saputo esprimere una strategia di sviluppo delle attività commerciali necessariamente soggette ai cambiamenti della domanda turistica.
Se vogliamo fare “turismo sicuro” credo che favorire le attività all’aria aperta sia la scelta migliore per ridare fiducia all’ospite.
Il mare e la spiaggia oltre le attività ludiche, dello sport e del tempo libero, sono riconosciute anche quale punto energetico per fare yoga e stretching.
Pochi giorni fa abbiamo lanciato l’idea del teatro in spiaggia, oggi aggiungiamo anche il cinema all’aperto, che potrà trovare collocazione sia nel centro città che sulla spiaggia che è un ottimo spazio per garantire la distanza tra persone ed il rispetto di tutte le altre regole sanitarie imposte dai protocolli.



Rimini. Convegno: “LAB 2020 a Ripartenza”

Alessandro Giovanardi

 

“LAB 2020 la Ripartenza”. Oggi (venerdì 22 maggio) sulla pagina FACEBOOK alle ore 19. Alessandro Giovanardi storico e critico d’arte, e Johnny Farabegoli, responsabile dei beni culturali della Diocesi di Rimini, dialogano sui luoghi d’arte e sul concetto di bellezza, inteso nel suo senso più ampio e profondo. La moderazione è affidata allo psicologo Donato Piegari. Nella rassegna di incontri virtuali “Le Culture e le Città”.

 




Pesaro. Rof 2020, si farà

Rof 2020, si farà.
La cambiale di matrimonio al Teatro Rossini,
sei concerti e Il viaggio a Reims in piazza del Popolo

L’edizione 2020 del Rossini Opera Festival, a lungo a rischio per la
pandemia di Covid-19, si terrà dall’8 al 20 agosto. Il programma della
manifestazione, giunta alla 41esima edizione, è stato riadattato per
tutelare al massimo la sicurezza di artisti e pubblico. Nei prossimi
giorni saranno rese note la nuova data di apertura delle prenotazioni
e tutte le informazioni utili per la prenotazione e l’acquisto dei
biglietti.
Sarà proposta una nuova produzione, La cambiale di matrimonio, in
programma al Teatro Rossini l’8, 11, 13, 17 e 20 agosto. L’orchestra
suonerà in platea e il pubblico assisterà allo spettacolo dai palchi.
L’opera sarà diretta da Dmitry Korchak, al suo debutto come direttore
d’orchestra al ROF, alla guida dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e
di un cast composto da Carlo Lepore (Tobia Mill), Dilyara Idrisova
(Fanny), Davide Giusti (Edoardo Milfort), Iurii Samoilov (Slook),
Alexander Utkin (Norton) e Martiniana Antonie (Clarina). La regia è
curata da Laurence Dale, coadiuvato da Gary McCann per scene e
costumi. L’opera è in coproduzione con la Royal Opera House di
Mascate, dove sarà riproposta nel gennaio 2021. Assieme alla Cambiale
di matrimonio, sarà proposta anche la Cantata Giovanna d’Arco,
interpretata da Marianna Pizzolato.
L’ultima recita (20 agosto) sarà trasmessa in streaming gratuito sul
sito web del festival, per dare l’opportunità ai tanti spettatori che
quest’anno non potranno essere a Pesaro di mantenere il proprio legame
con la manifestazione anche a migliaia di chilometri di distanza.
Lo spettacolo sarà proiettato anche in piazza del Popolo, come è
tradizione per la serata conclusiva della manifestazione.
L’altro luogo utilizzato per gli spettacoli sarà piazza del Popolo,
luogo ormai simbolico per il ROF: dopo un passato di grandi concerti
(Marilyn Horne, Montserrat Caballé, June Anderson, Luciano Pavarotti)
negli ultimi anni è diventato punto di ritrovo per tutta la
cittadinanza in occasione della ultima serata in calendario,
proiettata su grande schermo. Quest’anno la piazza recupera anche la
sua dimensione dal vivo. Sono in programma, il 12 e il 15 agosto, due
date del Viaggio a Reims messo in scena ogni anno da Emilio Sagi
nell’ambito dell’attività dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”.
Stavolta il cast sarà composto da ex-accademici che hanno già avviato
una carriera internazionale. L’Orchestra Sinfonica G. Rossini sarà
diretta da Giancarlo Rizzi.
Sempre in piazza del Popolo, si terranno sei concerti con orchestra
tenuti da alcuni tra i principali interpreti rossiniani d’oggi: Olga
Peretyatko (9 agosto), Nicola Alaimo (10 agosto), Jessica Pratt (14
agosto), Juan Diego Flórez (16 agosto), il trio di buffi Alfonso
Antoniozzi, Paolo Bordogna ed Alessandro Corbelli (18 agosto), Karine
Deshayes (19 agosto). L’orchestra sarà la Filarmonica Gioachino
Rossini, diretta da giovani talenti della direzione d’orchestra quali
Michele Spotti, Nikolas Naegele ed Alessandro Bonato.
“Non ci siamo mai persi d’animo” spiega il Presidente del ROF Daniele
Vimini “e in queste settimane abbiamo lavorato a esplorare tutte le
possibilità, con una forte attenzione allo scenario in evoluzione e
alle scelte dei nostri omologhi internazionali. Il Sovrintendente
Palacio assieme alla struttura ha fatto un lavoro straordinario e
questa edizione tutta in centro storico avrà un fascino unico per il
pubblico italiano e, se sarà consentito viaggiare, mondiale.
Sicuramente la riapertura agli spettacoli del Teatro Rossini e tutto
quanto sarà possibile vedere e ascoltare in Piazza del Popolo sarà una
cartolina che resterà nel cuore di tutti i pesaresi”.



Provincia di Rimini. Coronavirus, 6 positivi nel Riminese. Decessi: 1

Aggiornamento del 21 maggio 2020

Coronavirus, 6 positivi nel Riminese. Decessi: 1
L’aggiornamento: 53 casi in più rispetto a ieri. 208 i nuovi guariti, che salgono a 18.466 totali: il 67% dei positivi registrati da inizio crisi. Continua il calo dei casi attivi: -172, malati effettivi sotto i 5mila.
Effettuati 4.555 tamponi, che raggiungono complessivamente quota 278.917. I casi lievi, in isolamento a domicilio sono 4.242 (-134). Minimo di pazienti nelle terapie intensive, 92 (-4), in diminuzione anche i ricoverati nei reparti Covid (-34). Diciassette nuovi decessi, nessuno nelle province di Parma, Ravenna e Forlì-Cesena
Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 18.466 (+208), oltre il 67% di tutte le persone risultate positive dall’inizio della pandemia: 1.559 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 16.907 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
REGIONE: POSITIVI
4.449 a Piacenza (2  in più rispetto a ieri),
3.435 a Parma (23 in più,
4.914 a Reggio Emilia (4 in più),
3.884  a Modena (4 in più),
4.519 a Bologna (9 in più);
392 le positività registrate a Imola (1 in più),
984 a Ferrara (1 in più).
In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota
4.840 (9 in più),
di cui 1.018 a Ravenna (1 in più),
940 a Forlì (1 in più),
769 a Cesena (1 in più),
2.113 a Rimini (6 in più).
REGIONE: DECESSI
17 nuovi decessi: 7 uomini e 10 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 4.025.
I nuovi decessi:
2 residenti nella provincia di Piacenza,
4 in quella di Reggio Emilia,
1 in quella di Modena,
6 in quella di Bologna (nessuno nell’Imolese),
1 in quella di Ferrara,
1 in quella di Rimini,
2 da fuori regione.
Nessun decesso tra i residenti nella provincia di Parma, Ravenna e Forlì-Cesena.



Riccione. Marano, lavori alla foce

Marano, la foce
Ambiente, lavori alla foce del torrente Marano. Sono stati eseguiti all’alba i lavori di riapertura della foce al torrente Marano, dove per l’azione del mare non è raro che si formino dune di sabbia. Questo consentirà di riportare a situazione ottimale il deflusso delle acque fluviali verso quelle marine, l’ingresso di queste nel primo tratto del canale del Marano, con il conseguente rimescolamento delle acque dolci e salate alla foce. Questi interventi si inseriscono nel progetto più ampio della messa in campo di buone pratiche per il miglioramento della qualità ambientale di quel tratto di arenile. Il risultato di questi interventi ha mostrato la sua efficacia rispetto agli indicatori di qualità ambientale quali il monitoraggio regionale delle acque di balneazione poste alla foce di detto Torrente (eccellenti/sufficienti), il ritorno ed incremento di coppie di fratino nidificanti e di altre specie avicole stanziali (garzette, aironi cinerini, piro-piro, beccapesci, anatidi e rallidi di varia specie, ecc.). “Queste opere idrauliche – afferma l’assessore all’Ambiente Lea Ermeti – confermano la volontà dell’Amministrazione di mantenere alta l’attenzione per la sostenibilità ambientale. Sulle tematiche ambientali continuiamo ad essere estremamente attenti, il territorio a partire dal mare è la nostra risorsa. Tutto il nostro impegno ha salvato la qualità delle acque di balneazione al Marano”



Coriano – Riccione. Concorso per le scuole: “La bontà che fa crescere” promosso da MO.CA

Concorso per le scuole: “La bontà che fa crescere” promosso da MO.CA. Sull’amicizia e la solidarietà, premiazione in video-conferenza
martedì 26 maggio. Alla sesta edizione del progetto educativo, hanno preso parte 12 scuole del territorio per un totale di 24 elaborati presentati.

“La chiusura delle scuole dovuta all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo non ci ha permesso di organizzare una presentazione come tutti gli anni. Ma – commenta la coordinatrice del concorso Primula Lucarelli – abbiamo comunque pensato che sarebbe stato importante valorizzare il lavoro delle classi e degli insegnanti e consegnare i premi. Anche quest’anno i progetti presentati sono molto belli, interessanti, complessi e profondi, leggerli è stata un’autentica gioia. E’ importante restituire ai partecipanti la certezza che il loro lavoro è stato letto, visto, apprezzato. Abbiamo notato tanta creatività nelle azioni di educazione all’amicizia, alla solidarietà, al rispetto ed è stato molto interessante osservare come le azioni proposte  nascono in risposta a situazioni concrete che la classe si è trovata ad affrontare e a vivere”.

“Sarà una premiazione importante, soprattutto per il momento storico che stiamo vivendo – ha detto Martina Morotti di Mo.Ca –. Mai come in questo periodo i ragazzi stanno riscoprendo il valore dell’amicizia. La distanza dovuta al lockdown ha creato nei ragazzi un forte desiderio di rivedere gli amici. Come dall’altra parte il continuo utilizzo della tecnologia espone ancora di più i ragazzi a episodi di cyberbullismo. E’ fondamentale che la scuola e la famiglia continuino a monitorare i ragazzi cercando di parlare con loro dei rischi che corrono. Riteniamo per questo molto importante questa premiazione che va nella direzione di premiare i migliori lavori su questi temi”.

La premiazione sarà aperta dai saluti di Martina Morotti di Mo.Ca, della presidente del Consiglio Comunale di Rimini Sara Donati  e del Dirigente dell’Ufficio Scolastico sede di Rimini Mario Maria Nanni.

Di seguito l’introduzione ai lavori a cura di Enrica Morolli e la presentazione dei progetti realizzati attraverso l’intervento degli alunni, degli insegnanti, dei dirigenti.
Sarà poi l’intervento di Antonella Selvi dell’Ufficio Scolastico di Rimini e del presidente della Fondazione Francolini Maurizio Bartolucci ad introdurre il momento di premiazione dei progetti e la comunicazione dei premi.

Saranno presenti 12 gruppi scolastici
Miramare- I.C “Di Duccio” con la scuola primaria “Via Pescare e “Villaggio Nuovo” ; e la scuola secondaria di 1°
Coriano- IC Ospedaletto, scuola primaria Don Milani
Bellaria Igea Marina- IC Igea, scuola secondaria di 1°
Rimini- Ic Centro storico, scuola primaria Ferrari
Rimini- Direzione didattica 6 circolo, scuola primaria Rodari
IC Misano Adriatico, con le classi che compongono il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi
IC Marvelli, con le scuole primaria Lambruschini e Montessori
Ic Alighieri, scuola secondaria di 1°
IC Fermi, scuola secondaria di 1°
Santarcangelo di Romagna- Scuola secondaria di 1° T. Franchini
Direzione didattica primo circolo, scuola primaria
Morciano di Romagna, Ic Valle del Conca, scuola primaria Lunedei




Riccione. Castello Agolanti, primo matrimonio dopo il coronavirus

Roberto ed Elisa

 

Castello Agolanti, primo matrimonio dopo il coronavirus. Elisa e Roberto saranno uniti in matrimonio dal sindaco
E la giunta ha deciso di concedere gratis le location all’aperto

Elisa Sarti e Roberto Ravalli si sarebbero dovuti sposare il 22 marzo, in piena emergenza sanitaria, ma lo faranno domani mattina e sarà il sindaco Renata Tosi ad unirli in matrimonio. Il primo regalo di nozze glielo farà proprio l’amministrazione comunale di Riccione, perché questa mattina la giunta ha deciso di rendere gratuiti i matrimoni celebrati nei siti all’aperto di proprietà comunale come la dimora medioevale del Castello degli Agolanti, scelta da Elisa e Roberto, la spiaggia del bagno 7, oppure i villini in stile liberty di Villa Lodi Fè o Villa Mussolini, a due passi da mare e viale Ceccarini. Resterà ovviamente utilizzabile anche la sala del consiglio comunale dotata di accesso esterno dove dovranno essere rispettate tutte le disposizioni previste per la prevenzione e la sicurezza della salute pubblica, e la sanificazione dopo ogni celebrazione.
“Riccione ha sempre puntato molto sui matrimoni all’aperto, proponendo da diversi anni ormai delle location suggestive e romantiche – ha ricordato l’assessore al turismo Stefano Caldari -. Il lancio internazionale di questa iniziativa fu fatto a Londra durante un’importante fiera di settore. È per questo che secondo noi è giunto il momento di rilanciare il nostro castello, le nostre villa d’epoca, la nostra spiaggia, per matrimoni indimenticabili”.
Elisa ha 38 anni e Roberto 43, sono fidanzati da 3, e per le nozze hanno scelto di fare un omaggio all’Italia.
“Il mio bouquet sarà verde, bianco e rosso come la bandiera italiana con rose bianche e rosse e ovviamente lo stelo verde. Sarà anche brillante perché tra i fiori ci saranno anche degli Swarovski. – racconta Elisa -. Il mio vestito sarà principesco, senza velo e di colore avorio, nella migliore delle tradizioni delle favole romantiche, magari sarebbe stato un abito da cerimonia in chiesa ma visto che ci sposiamo in un castello ho pensato che fosse comunque bello e appropriato”. Elisa e Roberto hanno comunque deciso di fare una cerimonia semplice e intima. “Saremo solo in nove – dice – noi due, i testimoni e i nostri genitori. Magari qualche amico verrà a vederci, ma in questo momento abbiamo pensato soprattutto di coronare la nostra unione, e farla intima, la cerimonia, è sempre stato nei nostri programmi. “Siamo persone semplici”, al castello infatti arriveremo insieme in auto. “Abbiamo ripensato all’avvio di questa fase difficile per l’Italia e quindi in qualche modo abbiamo voluto ricordarlo scegliendo insieme alla nostra fiorista di I giardini di Giolì, un bouquet particolare”.