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Pesaro. Economia nel coronavirus: Protocollo d’intesa con Comuni, Provincia, associazioni di categoria, banche e commercialisti

Economia nel coronavirus: Protocollo d’intesa con Comuni, Provincia, associazioni di categoria, banche e commercialisti. Il sindaco Matteo Ricci: «Verifica costante della ricaduta delle azioni nazionali sul territorio, semplificazione, proposte alle Regione e progetti locali per la ricostruzione»

Asse per il rilancio economico e il sostegno alle attività produttive colpite dallo stop conseguente al coronavirus. L’intesa, messa nero su bianco in un protocollo,  mira a  «attuare tutti gli strumenti attualmente disponibili per favorire l’accesso al credito» e «programmare l’utilizzo degli strumenti europei, statali e regionali che saranno disponibili a medio termine», con l’avvio di percorsi di progettazione comune. Spiega Matteo Ricci: «Siamo ancora nella fase della resistenza, l’emergenza sanitaria va seguita costantemente e non bisogna abbassare la guardia. Nel frattempo lavoriamo per programmare la ricostruzione». Avverte il sindaco: «La fase due sarà molto complessa sul lato socioeconomico. Se pensiamo alle stime sul Pil nazionale, che prevedono una flessione del 15 per cento in sei mesi,  si comprende che gli effetti sono devastanti. Nessuno conosce l’evoluzione: se tra qualche mese torneremo alla normalità è un film, se la vita a distanza durerà a lungo è un altro paio di maniche». Il documento, «importante e concreto», per Ricci ha tre obiettivi: «Verificare quotidianamente la ricaduta reale dei provvedimenti nazionali nel territorio, dalla liquidità attraverso le banche agli ammortizzatori. Perché la velocità è fondamentale nell’emergenza. Come Comuni, anche nella consegna dei buoni spesa, abbiamo dimostrato che le cose si possono fare rapidamente. L’Italia ha messo 25 miliardi a marzo, 400 miliardi di liquidità a garanzia e un decreto di aprile con altri 50 miliardi. A mio avviso uno sforzo immane per un Paese come il nostro. Molto dipenderà anche dalle risorse europee destinate». Il sindaco spinge anche per «la semplificazione del codice degli appalti, che va inserita nel decreto aprile, per fare ripartire i cantieri». Oltre che sulla «rapidità delle procedure amministrative»: «Sto incalzando affinché la prassi diventi l’autocertificazione, con controllo ex post. Questo potrebbe velocizzare completamente le pratiche per un finanziamento sociale come per le imprese. In più, nel decreto aprile va posta attenzione su quelle attività che hanno chiuso per prime e che apriranno per ultime. Vedi turismo, ristorazione e in generale quelle in cui l’aggregazione è maggiore». Seconda questione: «Attraverso il protocollo metteremo in fila tutte le proposte sul lato dello sviluppo economico e sociale da avanzare alla Regione». Terzo tassello: «Uniamo le forze per programmare cosa possiamo fare noi a livello territoriale. In termini di promozione, aiuto alle imprese e altri contributi». Tra i soggetti firmatari, oltre al Comune di Pesaro, ci sono Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Fano, Comune di Urbino, Comune di Gabicce Mare, Comune di Borgo Pace, Comune di San Lorenzo in Campo, Comune di Fermignano, parti sociali (Confindustria, Cna, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Fiaip provinciale, Coldiretti, Apa, Alberghi Consorziati, Claai), istituti di credito, sindacati (Cgil, Cisl, Uil), Ordine dei commercialisti. Coinvolti anche Ordine degli avvocati, Collegio provinciale geometri, Csv Marche, Fondazione Banco Alimentare, Compagnia delle Opere, Legacoop, Inside Marche Tour Operator e associazioni private.

IL PATTO
Tra le azioni alla base dell’intesa c’è l’«agevolazione per l’accesso ai fondi di garanzia fidejussoria per il credito e il microcredito». Insieme allo sviluppo di accordi specifici con istituti di credito e assicurativi «per garantire la massima flessibilità e condizioni economiche vantaggiose per le varie forme di finanziamento». E ancora: «Flessibilità per l’accesso diretto ai fondi pubblici, attraverso specifici bandi finanziati dal disimpegno automatico dei fondi europei relativi a progetti approvati e non realizzati nel termine assegnato; veicolazione in metodologia smart, in sinergia con la Regione, degli strumenti finanziari attualmente esistenti afferenti ai fondi Fesr e Fse, attraverso bandi dedicati al rilancio economico-occupazionale del territorio; avvio di nuovi percorsi di marketing territoriale, con lo scopo di promuovere la migliore informazione nei confronti del sistema delle imprese potenzialmente interessate ad insediarsi nel nord delle Marche». Negli obiettivi specifici rientra la «promozione di opportune iniziative per facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese interessate ad insediarsi nelle aree oggetto del protocollo d’intesa, anche attraverso l’eventuale costituzione di uno o più fondi destinati all’abbattimento dei tassi praticati dalle banche nell’ambito di specifiche convenzioni». L’elenco include «formazione finalizzata alla qualificazione e riqualificazione dei lavoratori; promozione e gestione di iniziative di carattere informativo e formativo rivolte agli imprenditori locali; attivazione di specifiche attività di comunicazione e promozione delle eccellenze del territorio (storico-artistiche, culturali, ambientali, enogastronomiche) per il rilancio dell’attrattività turistica».
LE VOCI
«Il tavolo nasce per aiutare le imprese del territorio, sappiamo tutti le difficoltà che hanno in questo momento. La politica ha ascoltato gli enti. Questa unione deve andare avanti e portare risultati per le attività che ne hanno bisogno», rileva l’assessore Francesca Frenquellucci. Aggiungendo che «oggi il Comune lancia un bando a fondo perduto di 110mila euro per le imprese». Commenta il presidente della Provincia Giuseppe Paolini: «Abbiamo dimostrato la stessa forza e coesione di quando abbiamo presentato a Matera la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. Dobbiamo mantenere questa direzione: lavorare insieme, cercando di risolvere le problematiche che si presenteranno nella fase due». Aggiunge il consigliere regionale Andrea Biancani: «La Regione si è attivata, cercando di dare risposte immediate: la scorsa settimana sono stati stanziati 14 milioni di euro a favore delle imprese, in attesa di mettere in campo altre risorse. Bisogna lavorare uniti». Sulla riapertura, «anche le Marche lo faranno insieme alle altre: i dati che abbiamo sono molto più confortanti rispetto a quelli diffusi qualche giorno fa». Tra gli altri, presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria e i sindaci Maurizio Gambini (Urbino) e Massimo Seri (Fano). Collegati in videoconferenza i dirigenti degli enti e delle organizzazioni aderenti.  
L’ACCORDO
Si legge nel testo del documento: «La Provincia di Pesaro e Urbino ed i Comuni di Pesaro, Fano ed Urbino, nonché tutti i Comuni che aderiranno al patto, s’impegnano: ad avviare percorsi di co-progettazione per assistere e supportare i partner ad accedere ai finanziamenti, sulla base delle risorse disponibili a livello comunitario e regionale; ad assistere gli operatori economici ed in generale gli stakeholder durante il periodo dell’emergenza, raccogliendone i bisogni e costruendo percorsi semplificati per eventuali provvedimenti amministrativi necessari; a favorire un dialogo tra le imprese e gli istituti di credito, per mitigare gli effetti derivanti dall’applicazione dei tassi d’uso e da eventuali disallineamenti procedurali, in una logica di resilienza economica e sociale; a definire le categorie economiche (alberghi, bar, ristoranti, tour operator, commercio, etc.) maggiormente penalizzate (tenendo in considerazione le limitazioni che hanno e dovranno subire per le imposizioni governative anti-covid19) e rimodulare, sulla base degli indirizzi del governo centrale, la tassazione locale e le tariffe applicate compatibilmente con il bilancio dell’Ente; a semplificare le procedure amministrative per la gestione delle pratiche conseguenti alle iniziative di rilancio economico; a promuovere un sistema di ‘social skill’ di base (formazione per integrazione sociale), intermedie (formazione tecnica) e avanzate (master e corsi professionalizzanti)».
I COMPITI
E’ evidenziato nel protocollo: «Le organizzazioni sindacali s’impegnano a: promuovere condizioni di dialogo e confronto utili a rendere il tessuto socio economico permeabile agli investimenti produttivi che creino occupazione aggiuntiva; incentivare azioni specifiche in tema di formazione e qualificazione professionale. Le organizzazioni datoriali s’impegnano a: favorire le migliori condizioni di dialogo e confronto utili a rendere il tessuto socioeconomico permeabile agli investimenti produttivi che creino occupazione aggiuntiva; promuovere e sostenere l’avvio di specifici interventi formativi e per la qualificazione professionale. Le associazioni di categoria s’impegnano a: attivare le proprie strutture consortili di garanzia fidi al fine di sostenere le politiche di investimento delle imprese; gestire i rapporti con gli operatori economici, attraverso canali di comunicazione; assistere le imprese durante la fase di pubblicazione e di validità dei bandi, dando loro supporto informativo ed interpretativo; raccogliere e proporre alle istituzioni iniziative di cooperazione economica o di solidarietà tra imprese per l’accesso al microcredito. L‘Ordine dei commercialisti s’impegna a: accompagnare le parti nella comprensione e fruizione dei vari provvedimenti normativi che si avvicenderanno nel corso dell’emergenza; collaborare affinché le misure che verranno attuate trovino la giusta applicazione attraverso la individuazione dei soggetti beneficiari; confrontarsi per la stesura dei protocolli e delle procedure che possano essere utilizzate uniformemente al fine di abbreviare i tempi e la burocrazia per cittadini e imprese; farsi promotore e certificatore dei comportamenti delle imprese clienti affinché coloro che continuano regolarmente ad adempiere alle loro obbligazioni (pagamenti fornitori, ecc.) siano considerati come imprenditori ‘etici’. Gli Istituti di credito s’impegnano a: promuovere ogni possibile iniziativa in grado di sostenere gli investimenti produttivi eliminando, o almeno snellendo, la parte procedurale e burocratica applicando urgentemente i provvedimenti governativi in collaborazione con le Confidi; costituire specifiche linee di credito a condizioni di accessibilità per il sistema delle imprese che devono conservare la propria attività, seriamente minata dall’attuale condizione di crisi; affiancare l’amministrazione comunale nella attivazione degli strumenti finanziari in grado di coprire le esigenze di cassa per periodi determinati o per l’avvio del programma di investimento; confrontarsi con i consorzi e con le cooperative garanzia fidi espressione delle associazioni di categoria, in modo da favorire le migliori condizioni di accesso al credito da parte del sistema delle imprese». Per l’attuazione del protocollo d’intesa (che resta comunque aperto ad altre adesioni e sarà valido fino al 31 dicembre 2021 con possibilità di rinnovo, integrazione o risoluzione anticipata, ndr) viene istituita una commissione presieduta dal presidente della Provincia e composta dai rappresentanti legali di enti ed organismi sottoscrittori.



Provincia di Rimini. Spiaggia, partono i lavori di sistemazione

Spiaggia, partono i lavori di sistemazione, programmati con gli operatori balneari per la prossima settimana a cui seguiranno a stretto giro gli interventi di ripristino dell’arenile dall’Agenzia Regionale. 
Con una lettera indirizzata alla Prefettura e al Servizio Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia Romagna i comuni costieri della Provincia di Rimini, hanno chiesto oggi l’avvio degli interventi per il ripristino delle spiagge su tutto il litorale. La richiesta è finalizzata soprattutto alla pulizia e al ripristino dell’arenile della Provincia di Rimini, smobilitando le dune che  vengono fatte per affrontare la stagione invernale a protezione delle strutture balneari.
Per ripristinare lo stato dei luoghi, come avviene ad ogni primavera, è necessaria la stretta collaborazione tra i concessionari demaniali marittimi e l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile – Servizio Area Romagna. Unità di intenti indispensabile per evidenti ragioni di economia di risorse e tempi di realizzazione. L’approssimarsi della stagione estiva, rende necessaria l’attività dell’Agenzia per gli interventi di manutenzione straordinaria e difesa della costa mediante ripascimento delle porzioni di litorale in erosione. Un’operazione che viene effettuata recuperando, previa demolizione, la sabbia delle dune ed ovviamente quella circostante in eccesso.
Prima di fare questo è tuttavia necessario che i concessionari demaniali marittimi possano andare sull’arenile per eseguire tutte le operazioni di pulizia delle loro aree e della battigia antistante sino al battente del mare. Un intervento programmato per la prossima settimana nelle giornate di lunedì e martedì 27 e 28 aprile, quando gli operatori provvederanno a ripulire l’arenile che si presenta attualmente pieno di rifiuti i quali vanno spazzati e rimossi prima dell’asportazione della sabbia.
Una manutenzione, prevista fino al battente del mare e nello specchio acqueo immediatamente prospiciente la battigia, che compete ai concessionari come previsto dalla varie Ordinanze balneari che si sono succedute nel tempo.



Emilia Romagna. Coronavirus, in provincia 37 nuovi positivi (1.911 il totale). Decessi: 4

Coronavirus, in provincia 37 nuovi positivi (1.911 il totale). Decessi: 4.
POSITIVI REGIONE
In Romagna sono complessivamente 4.338 (69 in più),
di cui 956 a Ravenna (15 in più),
841 a Forlì (8 in più),
630 a Cesena (9 in più),
1.911 a Rimini (37 in più).
3.586 a Piacenza (53 in più rispetto a ieri),
2.999 a Parma (26 in più),
4.482 a Reggio Emilia (45 in più),
3.490 a Modena (18 in più),
3.612 a Bologna (54 in più), come ieri 359 le positività registrate a Imola,
857 a Ferrara (24 in più).
DECESSI
4 in provincia di Rimini
 4 a Piacenza,
12 in quella di Parma,
8 in quella di Reggio Emilia,
8 in quella di Modena,
11 in quella di Bologna, nessuno nell’Imolese),
9 in quella di Ferrara,
3 in provincia di Ravenna,
5 nella provincia di Forlì-Cesena (4 nel Forlivese),
1 decesso di fuori regione.
23.723 i casi positivi in Emilia-Romagna, 289 in più rispetto a ieri. 463 nuove guarigioni (7.609 in totale) e calano ancora i casi positivi attivi (-239). Quelli lievi in isolamento a domicilio sono 8.777 (-126)
Sono oltre 5.200 i tamponi in più rispetto a ieri (146.146 in totale). Sempre in diminuzione i ricoverati nei reparti Covid (-75). I nuovi decessi sono 65



Pesaro. Minacce al sindaco Ricci: “Segnale di pericoloso clima d’odio politico, già avvertito forze dell’ordine”

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

«Segnale di pericoloso clima d’odio politico, già avvertito forze dell’ordine»
Lettera con minacce a Ricci raffigurante pistola e bossoli, il sindaco: «Vergogna, non mi farò intimidire»

Una lettera con la minaccia «sappiamo dove abiti», raffigurante una pistola con bossoli, è stata recapitata al sindaco di Pesaro Matteo Ricci, che su facebook denuncia il fatto, pubblicandone il contenuto. «Oggi ho ricevuto questa lettera a casa. Credo sia uno dei segnali del pericoloso clima d’odio politico che questa fase sta generando», spiega il sindaco. «Non so se ridere o preoccuparmi, anche perché l’odio cammina spesso insieme alla stupidità. Il sindaco è abituato a stare in prima linea e a servizio del cittadino e non mi farò certo intimidire da codardi che minacciano, tantomeno da quelli che utilizzano modalità hollywoodiane. Forse durante la quarantena hanno esagerato con i thriller. Ho già ovviamente avvertito le forze dell’ordine affinché possano trovare questi malviventi di bassa lega che vivono d’invidia e rancore, e che passano il tempo a cercare di spaventare le famiglie, fregandosene dei figli. Vergognatevi!», conclude Ricci.




Rimini. Confercenti: “Stagione balneare, ritorno economico compromesso e rischio di non aprire bagni e chioschi”

Confercenti: “Stagione balneare, ritorno economico compromesso e rischio di non aprire bagni e chioschi”.
L’allarme degli operatori aderenti a Confesercenti e le richieste a Comune di Rimini e Regione. 
Concordare con gli operatori di spiaggia le modalità per farli accedere e lavorare alle loro concessioni per gli indispensabili lavori di manutenzione, prorogare le concessioni al 2033 legittimando i fabbricati sull’arenile, congelare il pagamento di Imu e Tari oggetto di ricorso, fare piantare gli ombrelloni anche al di fuori dell’area ad uso ombreggio per garantire le distanze, far montare dehors per poter allungare la stagione turistica fino a ottobre, come delineato dal sindaco di Rimini. Altrimenti, con il rischio di non avere un ritorno economico sufficiente, le attività potrebbero anche non aprire.
Sono le richieste avanzate da Fabrizio Pagliarani, presidente del Consorzio operatori balneari Rimini, e Marco Mauri, presidente del Consorzio Ristobar spiaggia Rimini, aderenti a Confesercenti, nella lettera inviata al sindaco Andrea Gnassi e agli assessori al demanio Roberta Frisoni, alle attività economiche Jamil Sadegholvaad e all’ambiente Anna Montini.
“Riteniamo indispensabile che l’amministrazione comunale ed in particolare l’assessora al Demanio, da sempre disponibile e corretta nel confronto, apra un tavolo di concertazione con le parti sociali – affermano Pagliarani e Mauri -. Il ritorno economico per la stagione balneare è compromesso, con incertezze e ricadute che vanno oltre il 2021. Le prescrizioni sanitarie avranno pesanti ricadute economiche ed organizzative sulle aziende e sulla mobilità delle persone, che potrebbero rendere difficile l’apertura delle attività balneari. Per le piccole aziende a conduzione familiare che caratterizzano il settore, il dover sottostare all’obbligo di apertura previsto dal titolo concessorio determinerà costi certi di preparazione e gestione che senza un ritorno economico ne metterebbero in pericolo la stessa sopravvivenza: siamo pertanto a proporre, se motivata, anche la possibilità di non aprire alcune attività balneari”.
Ecco allora le precise richieste che bagnini e chioschisti avanzano al Comune di Rimini. “Chiediamo di concordare con gli operatori balneari le regole perché possano recarsi in spiaggia nel rispetto delle prescrizioni sanitarie, per iniziare i lavori indispensabili per le aperture delle attività. Mediamente sia ai bagni che ai chioschi bar servono 40 giorni”.
“Diventa urgente ed indispensabile la proroga delle concessioni al 2033, così come la legittimazione dei fabbricati sull’arenile, nei termini previsti dai piani spiaggia esistenti e come più volte argomentato dai nostri legali: la soluzione di questi problemi darà le necessarie certezze agli operatori balneari per investire nella ristrutturazione e riqualificazione delle proprie attività”.
Si chiede poi di “dare soluzioni ai ricorsi di bagnini e chioschisti su IMU e TARI, per il passato, congelandone il pagamento con rateizzazione a partire dal 2022; modificare il regolamento Tari per la riduzione legata ai periodi stagionali inferiori ai 140 giorni, dando la possibilità di usufruirne dall’anno in corso”.
Si chiede inoltre di poter “collocare le strutture di ombreggio oltre che nella fascia C anche nelle fasce B e C1, questo per permettere di distanziare al massimo gli ombrelloni” e, a seguito delle proposte del sindaco Gnassi di spostare gli eventi a settembre/ottobre per allungare la stagione turistica, “proposte da noi condivise e sostenute”, si chiede che i chioschi bar sull’arenile possano collaborare con i rispettivi bagnini per montare strutture temporanee tipo dehors.
Regione e Comuni dovranno inoltre concertare con le rappresentanze di categoria le modalità organizzative e di gestione degli stabilimenti balneari, adeguando le ordinanze sulla stagione balneare alle esigenze legate al coronavirus e al buonsenso: distanziamento ombreggio, sanificazione, restrizioni e controlli della mobilità degli accessi in spiaggia, adeguare l’organizzazione e la durata del salvamento alla minor presenza di bagnanti.
I presidenti dei due consorzi ricordano che sono indispensabili anche una serie di interventi del Governo e della Regione a sostegno dell’economia: sostegno al credito di lungo periodo 15/20 anni, riduzione della pressione fiscale, credito d’imposta sull’affitto anche per i concessionari, Iva al 10% per gli stabilimenti balneari, parificandoli alle altre attività turistiche, agevolazioni per le assunzioni dei lavoratori stagionali e sostegno agli stessi per traghettarli verso la futura riassunzione. “La Regione Emilia-Romagna deve farsi parte attiva con i Comuni che devono recepire le norme sulla proroga delle concessioni al 2033: questo diventa indispensabile per gli operatori per poter accedere ai futuri provvedimenti di credito e finanziamento agevolato. Necessarie infine soluzioni definitive per i canoni pertinenziali”.



Misano Adriatico. Arredo urbano, ripartiti i lavori in centro: 210mila euro

 

Arredo urbano, ripartiti i lavori in centro. Cantiere operativo per il completamento di via Repubblica, via Marconi, via D’Annunzio e via Piemonte.
Il progetto, inoltre, prevede l’addolcimento di alcuni dossi sul lungomare, per rendere ancora più fruibile l’utilizzo della pista ciclabile, evitando lo sconfinamento dei ciclisti sul marciapiede.
“La ripresa dei lavori è un primo passo per tornare lentamente alla normalità – dice il sindaco Fabrizio Piccioni -. L’obiettivo è quello di essere pronti ad offrire, quando ne avremo la possibilità, una città sistemata e ancor più confortevole per la stagione estiva”.
Lo stanziamento complessivo per l’intervento era stato di 210 mila euro, fondi ricavati da una ottimizzazione del bilancio.




Emilia Romagna. Coronavirus, dalla Regione un altro milione di mascherine al sistema produttivo

 

 

Coronavirus, dalla Regione un altro milione di mascherine al sistema produttivo.
Così salgono a 2 milioni i dispositivi assicurati da viale Aldo Moro al sistema produttivo regionale. Gli assessori regionali Colla e Priolo: “È un passo fondamentale per prepararci alla ripresa in sicurezza”.




Riccione. Cetacea, rilascia due tartarughe

Cetacea, rilascia due tartarughe. La Fondazione invita gli amici e sostenitori ad un appuntamento virtuale il  24 aprile alle ore 15:30 in diretta Facebook due rilasci di tartarughe.
La difficile situazione che la nostra comunità sta vivendo ci costringe a inventarci nuove forme di condivisione e partecipazione. Per questo Fondazione Cetacea Onlus ha deciso di condividere con i suoi soci, amici e sostenitori il momento del rilascio di due grossi esemplari, Lucas Tobias e Daiano. E il come farlo in un momento in cui ogni forma di assembramento è vietata per proteggere la collettività dal pericolo di contagio da Covid19 è la formula della diretta streaming: l’appuntamento per questo momento che vuole essere sia un’occasione di educazione ambientale ma anche di festa è alle 15:30 di venerdì 24 aprile sulla pagina Facebook di Fondazione Cetacea Onlus. Il momento in cui avverranno i rilasci  è stato preannunciato da due video sulla pagina Facebook dell’associazione dove è stata narrata la storia delle due tartarughe marine che torneranno presto in libertà ricoverate per qualche mese nel Centro di Recupero Cura e Riabilitazione delle Tartarughe Marine di Riccione a seguito di cattura accidentale in reti da pesca a Cesenatico. Le attività di ricovero e cura di questi animali marini protetti chiaramente non si è interrotta a seguito del lockdown ma è proseguita, con tutti gli accorgimenti per evitare pericoli di contagio, con ben 9 esemplari recuperati in emergenza fra Emilia Romagna e Marche, alcuni vittime di pesca accidentale e con principi di annegamento, altri spiaggiati o pescati con sintomi di ipotermia.
Questo momento virtuale di incontro avverrà, come sempre nei casi dei rilasci delle tartarughe, se le condizioni del mare lo permetteranno.
L’evento è promosso da due progetti cofinanziati dal programma della Commissione Europea LIFE, Tartalife e LIFE Medturtles.



Gabicce Mare. L’azienda Benevelli dona 5mila mascherine al Comune

L’azienda Benevelli dona 5mila mascherine al Comune. Azienda di Rubiera (Reggio Emilia) specializzata nella progettazione e produzione di propulsori elettrici modulari, grazie al patron Alberto Benevelli, ha effettuato la donazione.
“Ringrazio personalmente Alberto Benevelli, a nome mio, della giunta e di tutta la comunità – dice il sindaco Domenico Pascuzzi -.  Un grande amico della nostra città che nel mese scorso si è prodigato donandoci mascherine chirurgiche e che oggi, ancora una volta, mostra la sua vicinanza con una cospicua donazione economica che sarà utilizzata per le famiglie in difficoltà in questo periodo di emergenza”.



Riccione. Turismo si parte, giù le dune

Turismo si parte, giù le dune. Sono iniziati i lavori per l’abbassamento. “Dal bagno 1 al 48 – dice l’assessore al Demanio Andrea Dionigi Palazzo – i lavori di abbassamento della duna, che sono lavori di ripristino di luogo pubblico, sono appunto di competenza del Comune. Dopo che la scorsa settimana i bagnini sono andati a pulire l’arenile e preparare la raccolta, prelevata e poi smaltita da Hera, questa mattina sono iniziati quei lavori tipici che per Riccione significano da sempre l’arrivo dell’estate e che quest’anno assurgono quasi a simbolo dell’ottimismo della rinascita della nostra terra”. Quelli iniziati oggi sono partiti dalla zona 26 fino alla zona 48, perché dalla zona 1 alla 25 la Regione deve ancora completare i lavori di ripascimento che riprenderanno il 4 maggio. Si lavorerà poi ad abbassare la duna nel tratto che va dal Marano a piazzale Azzarita, da questo al porto e poi dal tratto che va dal porto a San Martino. “Con i lavori di abbassamento della duna diamo anche un segnale positivo ai cittadini e agli operatori turistici – continua Palazzi – perché vogliamo farci trovare pronti appena Governo e Regione ci diranno che sarà possibile aprire la spiaggia”.