Pesaro. Il sindaco Ricci: “Parchi chiusi…”

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

 

 Il sindaco Ricci: “Parchi chiusi…” «Stiamo a casa e collaboriamo. La città sta rispondendo in maniera responsabile. Continuano i controlli e da oggi chiudiamo anche tutti i parchi pubblici della città, in modo tale da evitare ulteriori occasioni di contatto tra le persone». Lo rende noto il sindaco Matteo Ricci su facebook negli aggiornamenti sul coronavirus. Aggiunge il sindaco: «Il dato che ci preoccupa di più è relativo alle persone in terapia intensiva. Ieri 119 casi: ogni giorno facciamo il punto con il presidente Ceriscioli per capire come l’ospedale si riorganizza. Oggi sono stati aperti i posti nella struttura di Villa Fastiggi. Gli ospedali nel sud delle Marche stanno offrendo supporto per l’emergenza nel nord della regione. Stiamo coordinando aiuti e donazioni per la sanità. E abbiamo anche una buona notizia con il primo estubato, oltre ai 24 dimessi di ieri». Osserva ancora  Ricci: «Da qui a domenica sono attesi i giorni più difficili, ma è presumibile che si resterà a casa fino a Pasqua. Per questo stiamo organizzando ulteriori servizi su tante attività, oltre a quelli già attivati, per fare sentire il Comune ancora più vicino alla cittadinanza e aiutare le persone. Ne abbiamo ragionato oggi in giunta, incontreremo i quartieri». Infine: «Domani è in programma il tavolo con associazioni di categoria, sindacati, banche e commercialisti per fare il punto sul decreto ‘Cura Italia’ e sulla grave crisi economica che sta colpendo il Paese e la nostra città».  Conclude il sindaco: «Continuiamo così, ancora di più e meglio. Stiamo uniti e teniamo botta. Se tutti insieme collaboreremo, riusciremo a uscire prima possibile da questa situazione».




Rimini. Morrone, Lega: “Carenza mascherine, distribuiscano dispositivi idonei, pessima figura”

Jacopo Morrone, parlamentare della Lega
Jacopo Morrone, parlamentare della Lega: “Carenza mascherine, distribuiscano dispositivi idonei, pessima figura”
Continua: “Vietato parlare. Non bastavano i turni massacranti e la carenza (o mancanza) di dispositivi di protezione individuale, il personale sanitario deve anche tacere. Guai se diventano pubbliche le carenze della sanità regionale e in particolare romagnola. Ma l’invito/imposizione al silenzio inviato da Marcello Tonini, direttore generale dell’Asl Unica della Romagna, a migliaia di operatori sanitari è arrivato alla stampa nazionale. E Tonini non fa certamente una bella figura. Anche perché ai legittimi sfoghi di medici e infermieri sui social, si sono affiancati appelli dei sindacati, un documento siglato dagli Ordini provinciali dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri dell’Emilia-Romagna e un esposto dell’Anaao-Assomed Emilia-Romagna, che denunciano tutti, tra le altre cose, l’assenza di maschere adatte a chi opera a contato di pazienti affetti da Covid-19. Prima quindi di imporre il silenzio, Tonini si preoccupi di rispondere alle richieste dei sanitari e di distribuire i urgentemente i dispositivi idonei. Finita l’emergenza, sarà il momento di denunciare le responsabilità dei tagli scriteriati che nell’ultimo decennio ha subito il settore sanitario nella nostra regione, grazie alle politiche nazionali di spending review, che noi della Lega abbiamo sempre contrastato, inascoltati”.



Rimini. Coronavirus, i Rotary della Romagna in prima linea

Coronavirus, i Rotary della Romagna in prima linea.

La straordinarietà e drammaticità di queste settimane con la pericolosa diffusione del COVID-19 trovano i Rotary Club del territorio pronti nel sostegno di istituzioni e persone.

I sodalizi della Romagna Sud (Novafeltria-Alto Montefeltro, Riccione-Cattolica, Riccione Perla Verde, Rimini, Rimini Riviera, Repubblica di San Marino) si sono coordinati e sulla base delle indicazioni delle autorità sanitarie con le indicazioni del Distretto Rotary 2072, si sono attivate per immediate iniziative.

Nella Repubblica di San Marino la situazione di particolare emergenza vede il Rotary, nel rispetto dell’autonomia governativa del territorio della Repubblica aderire alla sottoscrizione #StiamoUnitiMutuamenteSolidali#, avviata dalla “Società Unione Mutuo Soccorso”.
E’ lo stesso ente morale che durante la fase terminale della guerra mondiale contribuì a sfamare, con il proprio Silo Molino Forno, i 100.000 profughi che si erano rifugiati a San Marino.
La società vede come testimonial il presidente del club Rotary di San Marino, Paolo Rondelli, ed il presidente SUMS Marino Albani, anch’egli socio del club.  La raccolta ha portato, ad oggi, al nosocomio sammarinese € 120.000, ma è ancora aperta alle donazioni che continuano a pervenire.

Il presidente del Club Riccione Perla Verde, Daniele Gusella, riferisce dell’iniziativa del club, già recentemente autore della donazione di un autofurgone alla Consulta Alimentare di Riccione, che  in accordo con il direttore dell’U.O. di Rianimazione saranno fornite  visiere di protezione degli occhi all’Infermi di Rimini e duemila mascherine, ordinate tramite il Distretto, per il personale medico ed infermieristico all’Ospedale Ceccarini di Riccione.

Una azione comune ha visto uniti i Club Rotary di Rimini, Rimini Riviera, Riccione Cattolica e Novafeltria-Alto Montefeltro i cui presidenti, Alessandro Andreini, Paolo Braccini, Riccardo Galassi e Sandro Carriero, hanno unito le forze l’acquisto di due ecografi transpolmonari portatili da destinare alle Unità Operative di Anestesia-Rianimazione e Pneumologia degli Ospedali locali, punti di riferimento di tutto il territorio per le patologie più gravi. I due ecografi sono stati scelti in base alle indicazioni dei primari dottor Giuseppe Nardi e Luigi Lazzari Agli. Il primo ecografo sarà consegnato in questi giorni, il secondo la prossima settimana.

I Rotary Club del territorio, anche in collaborazione con Rotaract e Interact, Protezione Civile ed ONLUS locali, hanno allo studio altre iniziative a favore di anziani e disabili costretti al proprio domicilio.  Numerosi sono anche i soci partecipi, individualmente, di donazioni a favore di raccolte fondi promosse da Associazioni locali.




Rimini. Coronavirus, in una famiglia si ammalano tre fratelli. Due non ce la fanno. Uno guarisce

 

Tre fratelli. Il più piccolo di 75 anni. Più grandi gli altri. Due, quelli con altre patologie, purtroppo non ce l’hanno fatta.




Rimini. Allarme dell’assessore Mammi: “Spero che nessuno speculi al ribasso su latte e carne”

Allarme dell’assessore Alessio Mammi: “Spero che nessuno speculi su latte e carne al ribasso”.
Mammi: “Se c’è qualcuno che intende speculare sulla pelle degli agricoltori e dei cittadini, sappia che vigilerò e adotterò tutte le misure necessarie per soffocare sul nascere ogni azione indebita”
“Chiedo alle rappresentanze di segnalare all’assessorato qualsiasi situazione o caso di tentativo di speculazione ai danni dei produttori agricoli”. Il tema sarà affrontato domani dall’assessore nella videoconferenza tra i colleghi di tutte le Regioni e la ministra Bellanova sulle misure urgenti a sostegno del settore agricolo
Bologna – “In un momento delicato e difficile per tutto il Paese, in cui l’agricoltura sta svolgendo un ruolo di servizio pubblico primario per garantire alimenti freschi a tutta la popolazione, mi sono arrivate segnalazioni di ribassi sul prezzo di vendita di alcuni prodotti o richieste di revisione contrattuale. Sia chiaro: se c’è qualcuno che intende speculare sulla pelle degli agricoltori e dei cittadini, sappia che adotterò tutte le misure necessarie per soffocare sul nascere ogni azione indebita”.
Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, interviene duramente sulle segnalazioni che stanno arrivando dal mondo agricolo in queste ore di ribassi sui prezzi di vendita di alcuni prodotti, in particolare latte e carni, e di dichiarazioni in cui si chiede di ridurre la produzione.
“Capisco che l’export abbia problemi e purtroppo il sistema ho.re.ca è fermo ma i consumi interni di prodotti alimentari continua. Occorre certamente riorganizzare la produzione per soddisfare una domanda che ovviamente è cambiata ma questo non può essere scaricato sui produttori. Importante che la filiera lavori insieme in modo responsabile per affrontare questo duro momento. Voglio essere chiaro: vigilerò attentamente che non vi siano speculazioni ingiustificate e se vi saranno casi comprovati interverrò con tutta la determinazione necessaria. Non si possono vedere nei supermercati alcuni scaffali vuoti e poi chiedere di ridurre la produzione o di rivedere al ribasso i prezzi. E chiedo alle rappresentanze di segnalare all’assessorato qualsiasi situazione o caso di tentativo di speculazione ai danni dei produttori agricoli. Ci sia da parte di tutti attenzione ed una giusta valorizzazione dei prodotti agroalimentari del territorio”.
“Lo ribadirò domani alla ministra Teresa Bellanova – chiude l’assessore- in occasione dell’incontro in videoconferenza con tutti gli assessori regionali all’agricoltura nel quale ci confronteremo sulle richieste urgenti di intervento per il settore agricolo trasmesse alcuni giorni fa dalla Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni. Servono interventi a tutela e a sostegno di quelle filiere che possono uscire danneggiate da questa situazione, oltre a quelli già inseriti nel decreto legge Cura Italia”.



Rimini. Coronavirus, nel Riminese positivi 691 (78 in più rispetto a ieri), 5.214 (+698) in Emilia Romagna

Rimini, ospedale Infermi
Coronavirus, nel Riminese positivi 691 (78 in più rispetto a ieri), 5.214 (+698) in Emilia Romagna; 2.196 sono i casi lievi in isolamento a domicilio
Salgono a 177 le guarigioni. I pazienti in terapia intensiva sono 260. Crescono purtroppo anche i decessi, che arrivano a 531: 70 in più rispetto a ieri. Arrivate oltre 350mila mascherine, 31 i punti triage installati dalla protezione civile
Bologna – In Emilia-Romagna sono complessivamente 5.214 i casi di positività al Coronavirus, 689 in più rispetto all’aggiornamento di ieri.
Passano però da 15.461 a 18.344 i campioni refertati, 2.833 test in più effettuati rispetto a ieri. Si tratta di dati accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.
I numeri:
Piacenza 1.428 (88 in più rispetto a ieri),
Parma 869 (69 in più),
Rimini 691 (78 in più),
Modena 663 (88 in più),
Reggio Emilia 608 (194 in più),
Bologna 465(di cui 124 a Imola e 341 a Bologna; complessivamente 70 in più, di cui 11 a Imola e 59 a Bologna),
Ravenna 185 (32 in più), Forlì-Cesena 227 (di cui 112 a Forlì, 34 in più rispetto a ieri, e 115 a Cesena, 22 in più rispetto a ieri),
Ferrara 78(14 in più rispetto a ieri).

Complessivamente, sono 2.196 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 260 (13 in più rispetto a ieri). E salgono a 177 (ieri erano 152) le guarigioni, 158 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 19 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
I DECESSI
Salgono, passati da 461 a 531: 70, quindi, quelli nuovi, di cui 17 donne e 53 uomini. Per la maggior parte delle persone decedute sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse, anche plurime.
I numeri
29 Piacenza,
7 in quella di Parma,
7 in quella di Reggio Emilia,
12 in quella di Modena,
5 in quella di Bologna (di cui nessuno del territorio imolese),
7 a Rimini,
1 a Ravenna
1 a Forlì;
1 persona deceduta era residente fuori regione.

3.023 posti letto aggiuntivi già allestiti, 332 in più di ieri: 2.607 ordinari e 416 di terapia intensiva
Prosegue anche oggi a ritmo serrato il lavoro della rete ospedaliera dell’intero territorio per attuare il piano di rafforzamento regionale. In tutta l’Emilia-Romagna, tra ieri e oggi, sono stati infatti allestiti ulteriori 332 posti letto per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 2.691 a 3.023, tra ordinari (2.607) e di terapia intensiva (416).
Nello specifico: 578 posti letto aggiuntivi a Piacenza (di cui 40 per terapia intensiva), 675 a Parma (58 terapia intensiva), 550 a Reggio (48 terapia intensiva), 280 a Modena (74 terapia intensiva), 453 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (105 terapia intensiva), 58 a Ferrara (22 terapia intensiva), 416 in Romagna (in particolare: 189 Rimini, di cui 26 per terapia intensiva; 77 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 47 Forlì, di cui 8 per terapia intensiva; 95 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva, 12 Lugo, di cui 6 per terapia intensiva; 9 a Faenza).

Per quanto riguarda gli ospedali Covid a Piacenza grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio ci sono la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo per complessivi 120 posti letto, l’Ospedale di Comunità di Bobbio, Castel San Giovanni e Fiorenzuola; a Parma il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub), Fidenza e Borgo Taro; a Reggio Emilia, a supportare l’hub Arcispedale Santa Maria Nuova in città, oltre a Guastallasi è aggiunto Scandiano; a Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto sia per l’area intensiva che per i pazienti in fase acuta) e sono pronti Carpi(dove è già attiva per pazienti Covid la Terapia Intensiva),Mirandola e Sassuolo; a Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, è entrato in funzione il padiglione Covid, il 25, oltre al Bellaria, già Covid hospital che funzionerà come tale anche per l’imolese; a Ferrara, in caso di necessità l’hub del Sant’Anna sarà supportato come Covid dall’ospedale del Delta.
Infine, per la Romagna, agli hub di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena verranno affiancati come Covid hospital gli ospedali di Lugo e di Riccione.

Le attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile
In vista dell’apertura di un reparto di terapia intensiva in zona militare a Piacenza, il comandante della guarnigione ha richiesto all’Agenzia due moduli bagno e due moduli doccia (ognuno da 3 posti, in container ISO 10), con i rispettivi gruppi elettrogeni.
È già in corso il montaggio delle tende da parte dell’esercito; entro le prossime 48 ore, i moduli igienici verranno collegati alle tende mediante percorsi protetti (si prevede che la struttura campale venga ultimata entro lunedì 23 marzo).

Volontariato
Sono stati 273 i volontari attivi in Emilia-Romagna attivi ieri sul territorio, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza; 1.985 in totale, a partire dal 23 febbraio (il dato non considera le attivazioni nazionali di soggetti come ANPAS, CRI, ANA, ecc.).
Il nucleo più consistente risulta quello dei volontari Anpas e Cri regionale (87), su più province, nel supporto al trasporto dei pazienti sulle ambulanze: questa attività risulta molto incrementata rispetto alle giornate precedenti. Prosegue, inoltre, il lavoro dei volontari CRI (4) nel trasporto di campioni sanitari nel territorio ferrarese.
La maggioranza dei volontari è impegnata nell’assistenza alla popolazione: Parma (37), Ferrara (35), Rimini (29), Modena (20), Ravenna (6) e Forlì-Cesena (13), a supporto dei Comuni nella consegna della spesa e/o di farmaci alle categorie più fragili. Tutti i coordinamenti provinciali sono impegnati, salvo quello di Bologna (dove 4 volontari attivati a livello nazionale agivano nella sorveglianza dei passeggeri all’aeroporto).
Da stasera,14 volontari del coordinamento di Piacenza sono impegnati nella disinfezione delle ambulanze, a supporto degli operatori del 118.Data la grave emergenza del Piacentino, si è reso necessario un potenziamento di questa attività, e un gruppo di volontari è stato formato in due giornate (17 e 18 marzo) dai coordinatori del 118 e dai Vigili del Fuoco sull’utilizzo delle attrezzature necessarie per la sanificazione delle ambulanze e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Suddivisi in vari turni, quasi senza interruzione, questi 14 volontari utilizzeranno attrezzature rese disponibili dal 118.

Dispositivi di protezione individuale
Sono arrivate 316.000 mascherine Montrasio e 37.300 mascherine chirurgiche dal Dipartimento nazionale di protezione civile.
Confermati i 31 punti-triage (tende e containers), 10 davanti alle carceri (a Modena è stata smontata parte delle installazioni servite fino a ieri) e 21 davanti agli ospedali:
3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);
3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro);
3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla);
5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città, davanti alla sede del 118);
·       3 nella città metropolitana di BO (nel capoluogo davanti agli ospedali Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola);
2 in provincia di FE (Argenta e Cento);
1 in provincia di FC (Meldola, davanti all’Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori);
1 nella Repubblica di San Marino.

Donazioni: Iban e causale
Per chi volesse effettuare una donazione sul conto corrente intestato a Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna, si ricorda che i versamenti vanno effettuati utilizzando il seguente Iban: IT69G0200802435000104428964
Causale: Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus


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Rimini-San Clemente. Coronavirus: Gruppo Mec3 regala 100mila euro agli ospedali di Rimini, Alessandria e Varese

San Clemente (Rimini), sede della Mec3

 

Coronavirus: Gruppo Mec3 regala 100mila euro agli ospedali di Rimini, Alessandria e Varese.
Per l’acquisto di postazioni e macchinari necessari alla lotta al Covid-19.

Le aziende del Gruppo si trovano dislocate nelle province di Rimini, Alessandria e Varese, lontane ma unite da un obiettivo comune: migliorare le condizioni di salute dei malati e offrire sostegno ai medici che operano negli ospedali dei territori in cui vivono i propri dipendenti.

In quest’ottica, il gruppo ha destinato all’Ospedale Infermi di Rimini 30mila euro, con la seguente motivazione: “In un momento di emergenza come questo riteniamo fondamentale sostenere il nostro sistema sanitario e tutti quei medici, infermieri e operatori sanitari di ogni livello, che ogni giorno eroicamente mettono a rischio la propria salute a vantaggio di quella di tutti noi. Come gruppo siamo soliti definirci una ‘grande famiglia’ e in questa occasione, più che mai, possiamo dimostrare di esserlo” ha dichiarato Francesco Fattori, CEO del Gruppo Casa Optima.




Rimini. Pecci, Lega: “Chiudiamo tutto. Fermiamoci…”

 

di Marzio Pecci, Lega

Fermiamoci.
Dice uno slogan che “Per ripartire presto, è importante sapersi fermare in tempo”.
L’evoluzione del quadro epidemiologico degli ultimi giorni, della provincia di Rimini, ci impone di chiedere, a chi ha la responsabilità delle decisioni, di fermare tutto perché ci troviamo di fronte ad una situazione molto critica che non vede arrestarsi il numero dei contagiati e dei decessi (anche se non vengono comunicati).
Tutti i provvedimenti approvati fino ad oggi sono stati assunti in ritardo e sono apparsi insufficienti per cui occorre ricorrere alla misura drastica come è stato fatto in Cina ed a Codogno.
Due settimane di sacrificio sono molto meglio di mesi di incertezza e di ulteriori contagi.
Per salvare l’economia dobbiamo prima di tutto salvare le persone e per fare questo bisogna ricorrere alle decisioni drastiche che devono superare gli egoismi ed i campanilismi e far capire a tutti i cittadini che, l’unico modo per evitare la diffusione del virus, è necessario stare in casa.
Ritengo che le richieste del Direttore della ASL Romagna Marcello Tonini di adottare le misure come a Medicina siano corrette per cui Regione, Provincia, Comune e Prefettura devono concordare la richiesta dei Provvedimenti perché tutta la Provincia di Rimini sia blindata.
Inoltre le stesse Autorità dovranno attivarsi affinché gli stessi provvedimenti vengano assunti anche per la provincia di Pesaro e Urbino e per la Repubblica di San Marino.
Infine di fronte all’emergenza dei medici in quarantena è giunto il momento, anche per la provincia di Rimini, di coinvolgere i medici militari.

 




Rimini. Coronavirus, alcool etilico introvabile… Bene troppo prezioso…

 

 

Coronavirus, alcol introvabile…

“Mi scusi non trovo l’alcool… Dov’è?”. “Bene troppo prezioso. finito…”

Si va in un altro negozio. “Finito da due giorni e non è ancora arrivato”




Rimini. Guardia di Finanza, bando per arruolare 930 allievi nell’anno accademico 2020-2021

Guardia di Finanza, bando per arruolare 930 allievi nell’anno accademico 2020-2021

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 18 del 3 marzo 2020 – è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione al 92° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di:
a) n. 860 allievi marescialli del contingente ordinario;
b) n. 70 allievi marescialli del contingente di mare.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani, anche se già alle armi che:
– alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 17° anno di età e non superato il giorno di compimento del 26° anno di età;
– abbiano, se minorenni alla data di presentazione della domanda, il consenso dei genitori o del genitore esercente in via esclusiva la potestà o del tutore per contrarre l’arruolamento volontario nella Guardia di Finanza;
– siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
– seppur non ancora in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2019/2020.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 3 aprile 2020, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.
È possibile presentare domanda di partecipazione per uno solo dei contingenti e specializzazioni riportati nel predetto bando.
Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.