Rimini. Trasporto pubblico locale, le misure col Covid-19

Trasporto pubblico locale, le misure col Covid-19
Aggiornate le misure straordinarie per l’utilizzo dei mezzi:
presenti comunicazioni a bordo per il rispetto della distanza richiesta dalle disposizioni nazionali;
inibita la salita/discesa dei mezzi dalla porta anteriore;
sospesa l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti;
viene ulteriormente delimitata, non più con sole indicazioni ma con barriera fisica, la distanza richiesta dal conducente, coerentemente con le disposizioni nazionali, mediante stesura di nastro bianco/rosso posizionato trasversalmente nel corridoio.
posizionamento di cartelli visibili per il rispetto delle distanze;
prescritto all’utenza la validazione del titolo di viaggio a bordo, laddove possibile;
resta l’incentivo all’acquisto dei titoli di viaggio attraverso i canali digitali.



Pesaro. Ifi Industrie, chiusa fino al 23 marzo

IFI Industrie, leader nel mondo per la produzione di banchi bar, vetrine gelato e sedie per il contract,  ha deciso di sospendere tutte le proprie attività a partire da lunedì 16 marzo, per riprenderle regolarmente lunedì 23 marzo, salvo diversi aggiornamenti.
Attraverso questa misura, nonostante non sia stato riscontrato alcun caso di contagio tra la popolazione aziendale, intendiamo salvaguardare nel miglior modo possibile la salute dei nostri collaboratori e dei nostri partner. In tal modo, a prescindere da ogni controindicazione di natura economica, vogliamo contribuire in maniera concreta a superare nel più breve tempo possibile l’attuale situazione, a beneficio di tutti.
Con l’augurio di ritrovarci il 23 marzo in un contesto già migliore, vi raccomandiamo, ovunque siate, di essere prudenti, rispettando scrupolosamente le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie competenti.
Con la collaborazione di tutti, tutti torneremo ad essere operativi con ancora più energie e tanta voglia di guardare al futuro.



Pesaro. Coronavirus, il sindaco Ricci: “Cimiteri chiusi fino al 25 marzo”

 

 

Coronavirus, il sindaco Ricci: “Cimiteri chiusi fino al 25 marzo”




Gabicce Mare. Alessandro da Milano: “Cara Gabicce, vengo da voi da quando avevo un anno…”

La lettera
Gentili gabiccesi, lascio questo commento dispiacendomi del periodo che stiamo vivendo tutti ma a tratti leggo qualcosa che mi possa distrarre un poco, nonostante tutto.
Io sono di Milano e sono nato nel 1952 e sono venuto in vacanza quasi tutte le estati dal 1953… sì. Avevo un anno ed andavo all’ hotel Panoramic i cui proprietari erano amici di famiglia.
Non ho mai frequentato il Marechiaro e solo una volta l’Eden Rock per una sfilata. Ora è un po’ che manco da Gabicce perché ho perso i familiari con cui venivo.
Volevo solo dirvi, anche se non ci conosciamo, che avrò Gabicce sempre nel mio cuore con la speranza di ritornarvi.
Cordiali saluti,
Alessandro da Milano



vignetta




Rimini. Parafarmacia, scatola con 100 guanti in lattice blu a 15 euro con sconto. Prezzo giusto. Non andare in farmacia per le cremine di bellezza

 

Scatola con 100 guanti in lattice blu venduti, con lo sconto, in una parafarmacia a 15 euro. Prezzo giusto. E’ fermo da 10 anni.

Li ha acquistati chi scrive, pensando che fosse troppo, ha fatto delle scrive.

Chi scrive ha telefonato a due farmacie.

Una li vende sfusi, 15 paia, a 5 euro.

La seconda, li vende a scatola da 100 a 10 euro…

Chi scrive, poi, ha chiamato un amico farmacista per chiedere luce. Dice che è troppo e che forse il fornitore ha aumentato i prezzi.

E raccontava del gel per mani venduto a 6 euro… Questo perché il distributore ha alzato il costo…

Racconta l’amico: “I farmacisti sono in prima linea perché mancano le protezioni personali, che trovano con difficoltà. I guanti, finiti, li hanno comprati in un supermercato. Mancano le protezioni; i farmaci ci sono a bizzeffe. Ogni giorno arrivano 30 telefonato per le mascherine. Consigia di non andare in farmacia per ‘cazzate’ e non le cremine di bellezza”.

Casa estiva a Riccione in viale Ceccarini, Gaetano Pregheffi è stato professore di statistica a Pavia, avrebbe commentato: “Quei 15 euro rappresentano, in economia, il giusto rapporto tra domanda ed offerta. Poi c’è l’etica, caro mio, ma questo è un altro discorso…”

Poche ore dopo la vendita della scatola, la parafarmacia è stata verificata dalla Guardia di Finanza per le verifiche. Anche questa è una bella notizia; significa che le istituzioni funzionano.