Cattolica (Rimini). Concorso letterario, Talpa chi scrive

 

Concorso letterario, Talpa chi scrive
Ti piace scrivere, hai sempre sperato di pubblicare qualcosa ma non hai mai osato? Hai pronto un racconto nel cassetto o hai voglia di scriverlo? Bene, ora puoi!
E’ nato il primo concorso per racconti indetto da Talpa Chi Legge, in collaborazione con Radio Talpa e la Piazza.
Un insigne presidente, Sebastiano Mondadori, conosciuto scrittore e direttore della Scuola di scrittura Barnabooth di Lucca, guiderà le scelte della Giuria che decreterà i primi tre vincitori ai quali sarà riservato l’onore di essere pubblicati su La Piazza e di essere letti in radio durante uno speciale di Talpa chi legge (su www.radiotalpa.it).
L’unico parametro che devi considerare prima di scatenare la tua fantasia e inviare il racconto a talpachilegge@gmail.com è quello della lunghezza, infatti potrai scrivere al massimo 4000 battute. Attento! Perché i racconti più lunghi non saranno considerati.
Il concorso inizia ORA e l’invio dei testi potrà continuare fino e non oltre il 12 aprile 2020.
Sarà nostra cura avvisare preventivamente i partecipanti della data in cui si svolgerà la premiazione.
Coraggio attendiamo anche il tuo racconto!




Riminui. Coronavirus, parchi e giardini chiusi fino al 3 aprile

Coronavirus: parchi e giardini pubblici chiusi fino al 3 aprile, il sindaco Andrea Gnassi firma l’ordinanza sindacale contingibile e urgente di divieto di accesso nei parchi e giardini pubblici per evitare fenomeni di assembramento delle aree

Un provvedimento che ha lo scopo di evitare qualunque fenomeno di assembramento di persone e per assicurare il mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro così come disposto e raccomandato da tutti gli ultimi provvedimenti del Governo per il contrasto, contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica derivante da Covid-19.
In particolare si tratta le aree da oggi off limits sono Parco Briolini, Parco Saverio Laureti, Parco Giovanni Paolo II, Parco Fabbri, Parco Olga Bondi, Parco Alcide Cervi, Parco Renzi Madre Elisabetta, Parco Maria Callas, Parco Federico Fellini (Ex Parco Dell’indipendenza), Parco Xxv Aprile, Parco Europa, Parco Murri, Parco Don Tonino Bello, Parco Iqbal Masih, Parco Samuel Hahnemann, Parco Pirzio Biroli Luigi, Giardino I Ragazzi Del Parsifal, Parco Sandro Pertini, Parco Lucio Battisti, Parco Hugo Pratt, Parco Alberto Sordi, Giardini Silver Sirotti, Giardini Vittime Delle Foibe, Parco Alfredo Clementi, Parco Enrico Petrucci, Parco Marcovaldo, Parco Gianni Rodari, Parco Ezio Camuncoli, Parco I Ragazzi Della Via Pal, Parco Il Piccolo Principe, Giardini Don Luigi Sturzo, Parco Caduti Nei Lager 1943-1945, Parco Luciano Bologna, Giardini Fratelli Padovani, Parco Maria Rosa Pellesi, Parco delle Crocerossine.
L’ordinanza prescrive anche il divieto di utilizzo delle aree attrezzate con strutture e giochi per bambini, degli impianti sportivi a libera fruizione, presenti all’interno di parchi e giardini pubblici, nonché sulle spiagge
E’ inoltre raccomandato ai riminesi il rigoroso rispetto delle disposizioni contenute nel Dpcm 9 marzo in ordine al divieto di ogni forma di assembramento in tutte le aree verdi pubbliche (parchi, giardini, verde annesso a edifici pubblici e verde di arredo) diverse da quelle sopra indicate, ricordando, in ogni zona del Comune di Rimini, il puntuale rispetto da parte dei singoli cittadini delle disposizioni relative alle limitazioni allo spostamento delle persone fisiche per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio abitazione o residenza così come previsto dalle ultime disposizioni del Governo.

L’ Ufficio Stampa




Rimini. Coronavirus, 363 positivi nel Riminese (51 in più rispetto a ieri), 2.263 in Emilia Romagna

13.3.2020
Coronavirus, 363 positivi nel Riminese (51 in più rispetto a ieri), 2.263 in Emilia Romagna (+316). 903 sono i casi lievi in isolamento a domicilio. E salgono a 51 le guarigioni.
In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:
Piacenza 710 (31 in più rispetto a ieri), Parma 518 (88 in più),
Rimini  363 (51 in più),
Modena 251 (61 in più),
Reggio Emilia 138 (15 in più),
Bologna 155, di cui 47 del circondario imolese (complessivamente 33 in più, di cui 5 a Imola e 28 a Bologna),
Ravenna 55 (14 in più),
Forlì-Cesena  49 (di cui 30 a Forlì, 8 in più rispetto a ieri, e 19 a Cesena, 8 in più rispetto a ieri),
Ferrara 24 (7 in più rispetto a ieri).
I pazienti in terapia intensiva sono 128. Crescono purtroppo anche i decessi, che arrivano a 201: 55 in più rispetto a ieri
In Emilia-Romagna sono complessivamente 2.263 i casi di positività al Coronavirus, 316 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 7.600 a 8.787 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12.00, sulla base delle richieste istituzionali.
Complessivamente, sono 903 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 128 (16 in più rispetto a ieri). E salgono a 51 (ieri erano 43) le guarigioni, 49 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 2 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.
DECESSI
Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 146 a 201: 55, quindi, quelli nuovi, che riguardano 39 uomini e 16 donne. Per 24 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 21 residenti nella provincia di Parma, 14 residenti in quella di Piacenza, 7 in quella di Modena, 5 in quella di Reggio Emilia, 5 in quella di Bologna, 2 in quella di Ravenna, uno in quella di Ferrara.
Situazione ospedali
In Emilia-Romagna sono quasi 1400 (1397) i posti letto già allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus: 100 posti in più rispetto a ieri a dimostrazione del grande lavoro messo in campo dalla rete ospedaliera regionale per rispondere pienamente al Piano illustrato sempre ieri dal presidente Bonaccini e dal commissario Venturi per far fronte all’emergenza Covid-19.
In particolare, nascono oggi a Piacenza due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo che sono pienamente integrate e supportano la rete ospedaliera strutturata per affrontare l’emergenza Coronavirus. La casa di Cura Piacenza accoglierà invece l’attività chirurgica (senologia oncologica e traumatologia) e aprirà il pronto soccorso ortopedico. E anche l’Ospedale di Bobbio, sempre nel piacentino, è diventato da oggi Covid così come previsto nel Piano regionale illustrato ieri (Fase 5). Infine, si potenzia ulteriormente sempre a Piacenza l’assistenza a pazienti critici con l’attivazione di nuovi posti di terapia intensiva.
A queste strutture si affiancano come Covid hospital, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, sempre nel piacentino.
A Parma,il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub) operano come Covid hospital. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel parmense.
Nel reggiano, a supportare l’hub di Reggio Emilia città (Arcispedale Santa Maria Nova Nuova) c’è Guastalla (ospedale Covid).
A Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto per l’area intensiva). Pronti per diventare ospedali Covid Carpi, Mirandola e Sassuolo.
A Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, verrà riattivato a breve un padiglione dedicato, il 25. Già definito ospedale Covid il Bellaria, che funzionerà come tale anche per l’imolese.
Per Ferrara, in caso di necessità l’hub del Sant’Anna sarà supportato come Covid dall’ospedale del Delta.
Infine, per la Romagna, agli hub di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena verranno affiancati come Covid hospital da Lugo e Riccione.
Punti triage per le strutture sanitarie
Passano da 17 a 19 i punti triage davanti agli ospedali con l’allestimento oggi di una tenda presso l’Ospedale Maggiore di Bologna e una al Sant’Orsola di Bologna, struttura che diventerà operativa da domani.
Mentre sono in corso sopralluoghi per valutare ulteriori esigenze, nei giorni scorsi sono stati potenziati i triage di Mirandola e Vignola, nel modenese, con l’installazione di due ulteriori tende, in aggiunta alle roulotte già utilizzate.
Questi i punti triage attivi in Emilia-Romagna: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori); 1 nella città metropolitana di Bologna (Imola); 2 a Bologna città, all’Ospedale Maggiore (già completato) e all’Ospedale Sant’Orsola (in via di completamento); 1 in provincia di Ferrara (Cento); 1 nella Repubblica di San Marino.
Dispositivi di protezione
Sono stati consegnati oggi, dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, 281.500 mascherine chirurgiche e 40mila guanti in vinile a uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario che saranno distribuiti secondo i criteri prefissati.
Volontariato
Sono 115 i volontari dell’Emilia-Romagna attivi oggi sul territorio regionale. I nuclei più numerosi sono quelli del coordinamento provinciale di Parma (35), impegnati a Faenza in un’attività di formazione sull’uso dei sanificatori e a Bologna e (35) nel montaggio e allestimento dei punti triage agli ospedali Maggiore e Sant’Orsola. L’Anpa, Associazione nazionale pubbliche assistenze, continua a garantire il suo impegno al trasporto con autoambulanza (29), mentre un presidio logistico di poche unità di volontari prosegue presso la struttura montata a San Polo di Podenzano (PC).



Riccione. La strana normalità al tempo del coronavirus…

Riccione, viale Ceccarini

Riccione, Galleria Viscardi, luci accese

Riccione, la Boa Bianca

Riccione, via Fratelli Cervi, cantiere aperto

13 marzo 2020 – Ore 12-14

Un verde gagliardo quello della siepe di  oleandri poco prima della Boa Bianca, in piazzale San Martino, di fronte dell’albergo  Sarti. Una delle eccellenze riccionesi  è chiuso, più che i vetri scuri è il vuoto che lo avvolge a mettere tristezza nell’anima. Non un frequentatore è seduto sulle poltroncine della Boa, nonostante che il sole riscaldi quell’angolo di sana originalità riccionese. Tutti anziani, si pensa che il coronavirus ha loro negato ore piacevoli, calde e senza vento.

Lo scriba, fermo in bicicletta accanto alla siepe (fiori di tutti i colori del mondo da fine maggio a settembre), sente un rumore di forbice. Si gira, osserva un bagnino che pota le piante attorno al casotto. Poco lontano, un familiare forse, su una scala stucca con certosina attenzione il cornicione. E’ un piacere vederli lavorare, mantenendo anche le distanze anti-coronavirus. Poco più avanti sul lungomare, due muratori sono in pausa pranzo. Stanno tirando su il condominio dove c’era la pizzeria “Ranch”. Uno è bianco, l’altro di colore, stanno addentando un panino, con una bevanda in mano. Si alzano gli occhi. L’italiano con bella voce dal forte accento romagnolo: “Ti serve qualcosa?”. “No grazie, buon appetito”.

Sulla ciclabile un fa jogging seguito dal figlioletto di circa 3 anni su una biciclettina; forse non era proprio il caso…

Nel parcheggio di fianco alla costruzione che farà di certo arrabbiare coloro i quali un tempo ammiravano il mare, due persone sistemano la rete verde parasole sulla tettoia del parcheggio. Allunghi gli sguardi sugli alberghi e fa una certa impressione quel silenzio che ti riporta alle gioie estive. Ai profumi del mare, della cucina, della vita…

Pochi metri più avanti in un bagno dai colori bianchi e gialli, quelli del Vaticano, stanno lavorando. Alcune porte dei capanni sono ancora avvolte nel cellophane. E’ la Romagna che crede in quello che fa e spera… che tutto possa passare. Passerà di certo.

Fermo ad osservare, si origliano i discorsi di due amici in tuta. Distanti circa 4 metri, uno dice all’altro: “Lavoriamo in video-conferenza, siamo in ferie forzate, l’estero va a rilento…” Chissà dove lavora…

Si riprende a pedalare e si incrocia una coppia  in passeggiata. Il marito spinge la carrozzina doppia con gemellini. Sulla destra un chiosco in spiaggia famoso per le piadine è avvolto nelle armature per essere tirato a lucido per affrontare la stagione 2020. Almeno questa è la speranza di tutti.

La lentezza ti porta a cogliere cose che altrimenti sfuggirebbero, come la bella villa di fianco all’hotel Abner’s in abbandono: porte e finestre mezze spalancate, l’erba che già aggredisce l’esterno.  Uno spreco di bellezza, soldi e forse anche intelligenze. Pensi ad un vecchio detto dialettale: “Il maiale dopo aver mangiato rovescia il truogolo” (e baghin dep clà magnè erbelta l’ebbie). E’ vero che la proprietà è sacra, e pensi che in Olanda è possibile occupare un’abitazione se è in abbandono da almeno un anno. Così affermava Josè, una bella olandesina dagli occhi azzurri ed i capelli lisci e biondi

Poco prima di approdare in piazzale Roma con la fontana pensata da Tonino Guerra che zampilla, una signora attraente è abbandonata al sole. Tutta di nero, in mezze maniche, ha le braccia allungate sullo schienale; alle orecchie le cuffiette. Che cosa ascolta? E’ sposata? Ha figli? Forse è una turista, dall’aria… Magari è la madre o la moglie di amici…

Spalle all’opera del grande Guerra (quest’anno si festeggiano i 100 anni della nascita), appare viale Ceccarini: vuoto. Non si contano che 4 anime. Lo si solca fino all’altezza della piazzetta del Faro. Si incontra un giovane farmacista. Ci si saluta. Si fanno quattro chiacchiere. Racconta: “Sono controcorrente. Più che ai morti, a me preoccupa lo stato dell’economia. Ogni anno in Italia causa l’influenza, diretta ed indiretta, muoiono tra le 8 e le 10 persone. Solo che nessuno fa nulla. Se si facessero i vaccini agli anziani (siamo al 50 per cento) e ai giovani con altre patologie, salveremmo migliaia di vite…”. “Concordo, se è così dovrebbe essere lo Stato ad agire. Quanto all’economia, non sono preoccupato per una serie di indicatori economici. L’Italia ha nelle banche 5mila miliardi di euro; pari a 2 volte e mezzo il nostro Pil (Prodotto interno lordo). Più tutto il resto. Abbiamo aziende eccellenti in ogni settore: petrolio, tessile-abbigliamento, meccanica… 1.500 aziende italiane sono ai primi tre posti nei rispettivi settori nel mondo. Abbiamo scuole ed università eccellenti. Da almeno 20 anni, lo Stato ha un avanzo primario (al netto degli interessi) positivo. Nel 2019, avanzarono circa 20 miliardi di euro. Nessuna paura. Forse andrebbe aggredite l’evasione fiscale e le diseguaglianze sociali”.

Ci si lascia con un arrivederci. Pochi metri monte, ed un vociare di cantiere racconta che il lussuoso albergo di una società sammarinese d’esportazione racconta che la vita continua, nonostante le paure e ‘sto benedetto virus.

Operai al lavoro anche nel faraonico sottopasso di viale Ceccarini.

Alle 13,30, si passa anche davanti ai supermercati riccionesi. Tranquilli e niente file fuori. In uno, tre ragazzotti mangiano ad un tavolo alto vicinissimi come se nulla fosse… Imprudenza?




Pesaro. Coronavirus. Rosssini Opera Festival, le opere di maggior successo sul sito web

Rosssini Opra Festival, le opere di maggior successo sul sito web .
Si vuole tenere compagnia ai propri fan e a nuovi
amici proponendo, durante tutto marzo, alcune delle
produzioni più recenti.
Si parte domenica 15 marzo alle 20.30 con La scala di seta (2009);
seguiranno poi, sempre alla stessa ora, mercoledì 18 marzo Zelmira
(2009), sabato 21 marzo Sigismondo (2010), martedì 24 marzo Adelaide
di Borgogna (2011), venerdì 27 marzo Mosè in Egitto (2011), lunedì 30
marzo Ciro in Babilonia (2012) e giovedì 2 aprile Matilde di Shabran
(2012). A chiusura del ciclo, in data ed orario da definirsi, sarà
presentato Guillaume Tell (2013).
Le opere saranno trasmesse in streaming sul sito web del Festival
(www.rossinioperafestival.it) e rimarranno disponibili per le
successive 24 ore. Per accompagnare l’ascolto delle opere, sui canali
social del Festival saranno presenti contenuti esclusivi quali
trailer, making of, videosaluti dei protagonisti e foto di prova e di
scena.