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Rimini. Coronavirus, a Rimini 312 positivi (67 in più) e 1.947 in Emilia Romagna (più 208)

Rimini, l’ospedale Infermi
12 marzo 2020

Coronavirus, a Rimini 312 positivi (67 in più) e 1.947 in Emilia Romagna (più 208), 811 sono i casi lievi in isolamento a domicilio. 
Salgono a 41 le guarigioni
I pazienti in terapia intensiva sono 112. Crescono purtroppo anche i decessi, che arrivano a 146: 33 in più rispetto a ieri.
In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 679 (15 in più rispetto a ieri), Parma 430 (52 in più), Rimini 312 (67 in più), Modena 190 (27 in più), Reggio Emilia 123 (9 in più), Bologna 122, di cui 42 del circondario imolese (complessivamente 14 in più, tutti a Bologna), Ravenna 41 (10 in più), Forlì-Cesena  33 (di cui 22 a Forlì e 11 a Cesena, complessivamente 9 in più, di cui 4 a Cesena e 5 a Forlì),  Ferrara 17 (5 in più rispetto a ieri).
Passano da 6.640 a 7.600 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.
Complessivamente, sono 811 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 112 (8 in più rispetto a ieri).
E salgono a 43 (ieri erano 38) le guarigioni, 41 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 2 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.
DECESSI
Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 113 a 146: 33, quindi, quelli nuovi, che riguardano 22 uomini e 11 donne; per dieci delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 2 in quella di Rimini, 5 Reggio Emilia, uno Modena, uno Cesena e uno in quella di Cremona.

Punti triage per le strutture sanitarie
Mentre sono in corso vari sopralluoghi per programmare ulteriori interventi che si concretizzeranno nei prossimi giorni, si stanno potenziando i triage di Mirandola e Vignola (Modena), con l’installazione di due ulteriori tende, in aggiunta alle roulotte già utilizzate.
Diventano quindi 17 i punti triage, così distribuiti:
3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);
3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro);
3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla);
5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori);
1 nella città metropolitana di Bologna (Imola);
1 in provincia di Ferrara (Cento)
1 nella Repubblica di San Marino.

Carceri e strutture penitenziarie
Come per gli ospedali, sono in corso sopralluoghi per definire nuovi interventi da rendere operativi nei prossimi giorni. Ormai ultimato l’allestimento di una tenda davanti al carcere di Piacenza, che si va ad aggiungere a quelle già attive davanti alle carceri di Ferrara, Forlì, Rimini, Ravenna e Parma, e alla casa circondariale di Castelfranco Emilia (Mo).
Un ulteriore gazebo nel cortile davanti al Tribunale dei Minori di Bologna (via del Pratello), offre riparo a parenti, avvocati e persone in attesa di accedere all’edificio. Inoltre, è stato smontato il modulo per filtrare gli accessi, installato davanti al carcere della Dozza (Bologna).
DPI – Dispositivi di Protezione Individuale
Dopo le 80mila mascherine chirurgiche di ieri, il Dipartimento nazionale della protezione civile ne ha consegnate altre 160mila. Confermati i dati sulle 131.000 mascherine modello ffp2, le 3.180 mascherine modello ffp3 e le 738 tute mono uso.
Ulteriori consegne sono attese fin dalle prossime ore. Tutto il materiale proveniente dal DPC viene portato al deposito sanitario regionale di Reggio Emilia, da cui viene distribuito secondo i criteri prefissati, a uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario (l’Agenzia non provvede a distribuire alcun dispositivo di protezione individuale).
Volontariato
Alla data dell’11 marzo, si sono sommate 823 giornate di lavoro volontario, tutte impegnate in attività di logistica. Oggi, 12 marzo, il dato provvisorio fotografa 47 volontari in azione.
I nuclei più numerosi che risultano oggi in attività sono quelli del coordinamento provinciale di Piacenza (9) e dell’Anpas (31): in particolare, l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze ha esteso il suo impegno al trasporto con autoambulanza, in supporto alle attività contemplate nelle convenzioni con le aziende Ausl. 

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Pesaro. Export, buone notizie prima del coronavirus: 12,1 miliardi nel 2019 (più 3,2%)

Gino Sabatini (al centro), presidente della Camera di commercio delle Marche
Export, buone notizie prima del coronavirus: 12,1 miliardi nel 2019,  con un incremento tendenziale del 3,2%. La rilevazione dell’Istat è in linea con il dato nazionale (+2,3%) ed evidenzia le performance delle province di Pesaro-Urbino (7,9% , circa 2,9 miliardi di euro ) e Ascoli Piceno (10% a 2,5 miliardi di euro); entrambe tuttavia, si ha ragione di ritenere, caratterizzate dalla condotta del settore nautico e farmaceutico.
Sul fronte dei Paesi di destinazione, Germania (1,2 mld. e -0,9%), Belgio (1,2 mld. e +18,3%, sia pure molto condizionato dal farmaceutico) e Francia (1,1 mld. e +2,8%) si confermano i primi tre mercati di sbocco, ma è “molto significativo” l’incremento dell’export verso gli Stati Uniti: 969,3 milioni con una crescita del 18,1%. Nella classifica frenano Spagna (-0,8%), Regno Unito (-6,3%) e Russia (-8,7%), mentre la crescita sulla Cina (+1,3% a 290,2 mln.).
“Sarà molto difficile – dice Gino  Sabatini, presidente della Camera di commercio delle Marche – che possa essere confermata a fine 2020”.
Quanto ai settori, il tessile-abbigliamento-calzaturiero  resta quello con la più alta vocazione all’export con poco meno di 2,2 miliardi di fatturato. È il settore simbolo delle produzioni marchigiane, che lo scorso anno ha perso oltre il 9% di introiti e per questa ragione va guardato e sostenuto nell’immediato perché centrale per la nostra economia e per la solidità delle nostre comunità”. In negativo anche il mobile che registra un – 0,3%. Ha chiuso il 2019 in crescita, invece, la produzione di macchinari (1,9 miliardi e +1,9%); sostanzialmente stabili la meccanica di precisione (1,4 mld. e -0,7%) e gli articoli in gomma e plastica (647 milioni e -0,5%)”.
“Il risultato positivo dell’export non mi fa gioire –chiude il presidente della Camera di Commercio delle Marche –. Se lo guardo con gli occhi del presente, vedo con piacere che è aumentata la vocazione all’estero delle nostre aziende e, contemporaneamente, che dobbiamo spingere ancora molto per far crescere il numero delle aziende esportatrici. Se però guardo al medio periodo, ho la consapevolezza che la crisi sanitaria che stiamo affrontando e che, purtroppo, temo che interesserà molti altri Paesi europei, che continuano a essere i principali mercati di sbocco delle nostre merci, impone all’Europa e non solo ai singoli Stati membri interventi shock a sostegno delle aziende. Non credo che, ad oggi, nessuna regione italiana e nessun Paese europeo e penso nemmeno gli Stati Uniti possano ritenersi immuni da un contagio che sta prendendo, insieme, persone e aziende”.



Rimini. Protezione civile 15.000 telefonate per il rispetto delle disposizioni del governo

Protezione civile: 15.000 telefonate per il rispetto delle disposizioni del governo; da stasera lo stesso appello con i mezzi della PC e dell’associazione Carabinieri

Inviate in queste ore sui numeri fissi dei riminesi attraverso il sistema di allertamento automatico Alert System della Protezione civile, per informarli sulle prescrizioni impartite dal governo e sulla necessità del loro rispetto.
“Per evitare la diffusione del coronavirus – dice il messaggio registrato che dal numero 0541 704811 che sta arrivando ai 15.000 numeri di rete fissa che hanno autorizzato il servizio – è necessario che ogni cittadino segua le disposizioni assunte. La più importante è quella di restare in casa. Stare assolutamente a casa, e limitare le uscite dalla propria abitazione alle sole esigenze del fare la spesa e di recarsi in farmacia. Ognuno deve fare la loro parte per la salute e per il bene comune.”
Nella serata l’opera d’informazione proseguirà con quattro veicoli della Protezione civile e dell’associazione Carabinieri che percorreranno le strade della città trasmettendo lo stesso invito.




Rimini. Newsweek, mette 10 ospedali dell’Emilia Romagna tra i migliori ospedali al mondo. C’è anche Rimini

 

Il prestigioso settimanale americano  Newsweek ha inserito 10 ospedali dell’Emilia Romagna tra i migliori al mondo. C’è anche Rimini. Dieci  L’assessore regionale alla Sanità Donini: “Un altro riconoscimento importante per la sanità pubblica della nostra regione. Ma al di là delle graduatorie, grazie a chi ogni giorno, a maggior ragione in questo momento, mette professionalità, competenza e dedizione a servizio degli altri”
Nella “Newsweek World’s best hospitals 2020”, oltre al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna e all’Irccs Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia – che si collocano rispettivamente al terzo e al decimo posto tra le migliori strutture italiane – ci sono l’Ospedale di Parma, il Policlinico di Modena, l’Ospedale Civile di Baggiovara (Mo), l’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara, il Maggiore di Bologna, il Guglielmo da Saliceto di Piacenza, l’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e l’Ospedale degli Infermi di Rimini

La classifica dei Best Hospitals – pubblicata sul sito web di Newsweek e nell’edizione cartacea della rivista – viene stilata in base al tenore e all’aspettativa di vita, alle dimensioni della popolazione, al numero di ospedali e alla disponibilità dei dati. Al sondaggio, condotto tra settembre e novembre del 2019, hanno risposto oltre diecimila, tra medici e pazienti. I Paesi esaminati nel 2020 sono stati ventuno: USA, Canada, Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Australia, Israele, Svezia, Danimarca, Norvegia, FinIandia, ThaiIandia, Italia, Brasile, lndia, Spagna e Paesi Bassi.




Misano Adriatico. La strana quiete al tempo del coronavirus…

 

Una Misano Mare di quieta e surreale preoccupazione, quasi una domenica mattina di primavera, dove nell’aria c’è festa e sorrisi.  File fuori dei pochi esercizi aperti: tabaccheria, fornai, banche, supermercati… I pochi per strada,  quasi tutti con la maschera ad aspettare, in ordine sparso e non da coda inglese. Insomma, con la cosiddetta originalità italica. Se è qui che è nato il Rinascimento, l’Arsenale, la pizza e la piadina, un motivo antropologico di deve pur essere nel mistero della vita. Uomini e donne in egual numero, da quarant’anni in su. Chissà dove saranno i giovani… i monitor…  Tre uomini dai capelli bianchi fanno la fila fuori da un istituto di credito. Due con la mascherina ed uno senza ad una distanza di un paio di metri. Ti salutano, il ricambio di cuore è agli sconosciuti. Impossibile per chi scrive associare al probabile amico volto e  nome; in fondo i misanesi si conoscono quasi tutti.

In bici verso il mare, davanti alla tabaccheria si incontra l’amico, un settantenne che sembra più giovane. Ci si ferma a chiacchierare sul virus, sui misanesi scomparsi pochi giorni fa causa corona, amici di entrambi. Arrivano, e questo è un piccolo classico, i punti di vista sui costumi degli italiani. Dice che siamo bravi, ma per farci rigare alla tedesca ci vorrebbe l’uomo forte. Lo scriba, lento di mente, non gli dice che l’uomo forte l’abbiamo già avuto per un ventennio e non con risultati apprezzabili. Anzi. Lacrime, sangue e miseria, senza dimenticare corruzione e nepotismo. Gli avrebbe anche voluto dire che uno scrittore tedesco, Brecht, ha scritto che è triste il Paese che ha bisogno di eroi. Un saluto e via verso il mare.

Si incrociano due donne in bici e mascherina; attorno il silenzio. Poco più avanti, sull’ampio balcone in mezzo ad un bel giardino esposto all’arco del sole una coppia in magliette con maniche corte prende il sole… Fanno tenerezza.

Il lungomare. Poche pedalate, sulla sinistra da un varco si intravvedono sulla spiaggia due uomini che armeggiano attorno ad una cabina, ma a debita distanza. Sono quei romagnoli che non riescono a star fermi. Negli anni ’50 il riccionese Rodolfo giunge a Milano in una multinazionale; forse la Rinascente. Sa farsi voler bene. Un anziano del vertice gli dice: “Ah, lei è romagnolo,  gli italiani che invecchiano con l’addizione…”. “Cioè? Mi scusi”.  “Mano mano che gli anni avanzano, giorno dopo giorno, fate sempre più cose…”.

Pochi metri più avanti, sempre sul mare, una giovane donna vernicia di bianco una staccionata. In centro, sul mare, in piazzale Roma, due coppie: una mamma con figlia ed una madre con bambino a debita distanza in passeggiata. A poche decine di metri una donna spinge il passeggino con un bambino con problemi fisici. Da libro cuore. Il loro cane è avanti in perlustrazione. Lo richiama con un vocione. A guardare il mare, su un molo, un signore vestito di scuro è al cellulare; chissà con chi e quali storie racconta. A scendere via Repubblica è il vuoto; si notano solo i negozi con le scritte vendesi ed affittasi (davvero troppi…) e quelli in triste abbandono. Sulla strada del ritorno, tre persone davanti al fornaio e nient’altro fino alla bottega… Poi queste quattro righe ai tempi del coronavirus: una strana quiete.




Rimini-Pesaro. Autocertificazione, buone ragioni e verifiche…

 

 

Le Forze dell’Ordine danno un chiarimento sulle autocertificazioni e spiegano perchè stamattina sono già partite le prime denunce. Non è che se uno compila l’autocertificazione può andare dove vuole. Bisogna stare a casa! Ci si può spostare solo per: -lavoro -necessità -salute Al momento del controllo vi fanno dichiarare e firmare perchè vi state spostando. Fatto questo la pattuglia verifica (es. chiamando in azienda, chiamando il vostro medico, etc… in base a quello che dichiarate). Se scoprono che quello che avete dichiarato non è vero, vi beccate due denunce: una per la violazione dell’ordinanza di salute pubblica coronavirus e l’altra per dichiarazioni mendaci. Ho fatto questa precisazione perchè molti pensano che non ci sono i controlli o che basta l’autorizzazione, non è così. Fare la spesa solo nel proprio comune! Fare la spesa, non fare shopping! Una persona per famiglia. Se siete in 3 in macchina e state andando a fare la spesa, denuncia. Max numero di persone in macchina 2, il guidatore e 1 passeggero posteriore. “Anche chi va a piedi deve portare l’autocertificazione”. Lo afferma il capo della Protezione civile, in conferenza stampa sull’emergenza coronavirus.




Pesaro. Il sindaco Ricci: “Chiuse tutte le attività commerciali, eccetto alimentari e farmacie”

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro
Coronavirus, il sindaco Matteo Ricci: «Chiuse tutte le attività commerciali tranne quelle alimentari e farmaceutiche»
«Il premier Conte ha annunciato misure ancora più restrittive da domani (giovedì 12 marzo). Chiuse tutte le attività commerciali, tranne quelle alimentari e farmaceutiche. Sul resto delle attività produttive le cose non sono chiarissime: mi scuso con i tanti artigiani, imprenditori e lavoratori che mi stanno chiedendo delucidazioni. Domani mattina, con il testo del decreto in mano, cercherò di dare indicazioni più precise. Mi pare chiaro però che dobbiamo stare a casa il più possibile ed evitare spostamenti non indispensabili. Dobbiamo avere fiducia nella scienza e applicare le linee del governo». Lo scrive Matteo Ricci su facebook dopo le comunicazioni serali del presidente del Consiglio. «Sono giorni molto strani e difficili. La preoccupazione è tanta per l’emergenza sanitaria. E anche per l’economia e il lavoro. Cerchiamo tutti di stare uniti: collaboriamo, rispettiamo le indicazioni e manteniamo la calma. Insieme ce la faremo, forza Pesaro e teniamo botta”.



Emilia Romagna. Coronavirus, nel Riminese 245 (39 in più rispetto al giorno prima), 1.739 in Emilia Romagna

11 marzo 2020Coronavirus, nel Riminese 245 (39 in più rispetto al giorno prima), 1.739 in Emilia Romagna, 206 in più rispetto a ieri. 718 sono i casi lievi in isolamento a domicilio. E salgono a 38 le guarigioni. In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 664 (31 in più rispetto a ieri), Parma 378 (53 in più), Rimini 245 (39 in più), Modena 163 (36 in più), Reggio Emilia 114 (10 in più), Bologna 108, di cui 42 del circondario imolese (complessivamente 22 in più, di cui 5 del circondario imolese), Ravenna 31 (7 in più), Forlì-Cesena  24 (di cui 17 Forlì e 7 Cesena, complessivamente 4 in più, di cui 1 a Cesena e 3 a Forlì),  Ferrara 12 (4 in più rispetto a ieri).
I pazienti in terapia intensiva sono 104. Crescono purtroppo anche i decessi, che arrivano a 113: 27 in più rispetto a ieri. Disponibile per le donazioni il conto corrente della Protezione civile regionale, e intanto aumentano le aziende che offrono gratuitamente prodotti
Bologna – In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.739 i casi di positività al Coronavirus, 206 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. Passano da 5.167 a 6.640 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.
Complessivamente, ci sono 718 persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 104 (6 in più rispetto a ieri). E salgono a 38 (ieri erano 31) le guarigioni, 37 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 1 dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 86 a 113: 27, quindi, quelli nuovi, che riguardano 22 uomini e 5 donne; la maggior parte delle persone decedute aveva patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per 9 pazienti sono ancora in corso gli approfondimenti. I nuovi decessi si sono registrati 13 nella provincia di Piacenza, 4 a Parma, 4 in quella di Rimini, 3 a Reggio Emilia, 2 a Modena (di cui 1 deceduto a domicilio) e 1 a Bologna (del circondario imolese, relativo a un uomo di Medicina).

‘Insieme si può: l’Emilia-Romagna contro il Coronavirus’: un conto corrente per le donazioni
La generosità dei cittadini non si ferma. Di fronte ai tanti che hanno chiesto di fare donazioni, la Regione ha deciso già da oggi di mettere a disposizione di chiunque voglia dare un contributo per la gestione dell’emergenza sanitaria il conto corrente della Protezione civile regionale dell’Emilia-Romagna (Iban: IT69G0200802435000104428964). Le donazioni si possono fare anche dall’estero, utilizzando il codice BIC SWIFT: UNCRITM1BA2. Con la causale di versamento ‘Insieme si può: l’Emilia-Romagna contro il Coronavirus’.
Anche in questa circostanza, come è stato fatto per la ricostruzione post sisma, ogni euro raccolto e il suo utilizzo verranno resocontati pubblicamente.

La generosità delle aziende
E continua ad arrivare alla Regione la disponibilità di Aziende che vogliono dare il proprio sostegno. Oggi è la volta di Unilever Italy Holdings Srl, pronta a fornire gratuitamente, come primo supporto, prodotti igienizzanti e disinfettanti per il personale in prima linea nel contrasto alla diffusione del virus, in particolare prodotti per la pulizia generica e prodotti specifici per dispositivi clinici e attrezzature mediche.
Un’altra mano tesa arriva da Fater Spa, che per dare un segnale concreto di vicinanza all’Emilia-Romagna offre una fornitura a titolo gratuito di candeggina profumata per l’igienizzazione di locali e spazi pubblici.
Anche a queste aziende, oltre che a tutti i cittadini che vorranno fare una donazione, va il “grazie di cuore” dell’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, del commissario ad acta, Sergio Venturi, e di tutta la Regione Emilia-Romagna.
Punti triage e strutture sanitarie
La situazione è confermata rispetto a ieri: le ultime novità riguardavano il potenziamento dei triage di Mirandola e Vignola (Modena) con l’installazione di due ulteriori tende, in aggiunta alle roulotte prima utilizzate, a loro volta dedicate alla funzione di punto informativo. Complessivamente, dunque, sono 17 i punti triage, così distribuiti: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori); 1 nella città metropolitana di Bologna (Imola); 1 in provincia di Ferrara (Cento, Ospedale Santissima Annunziata); 1 nella Repubblica di San Marino
Dispositivi di protezione individuale
Sono state consegnate 31.000 mascherine modello ffp2, arrivando a un totale di 131.000. Consegnate anche le prime 80.000 mascherine chirurgiche; confermato il dato delle 3.180 mascherine modello ffp3 e delle 738 tute mono uso.
Ulteriori consegne sono attese fin dalle prossime ore. Tutto il materiale viene portato al deposito sanitario regionale di Reggio Emilia, da cui viene distribuito secondo i criteri prefissati, a uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario. Si ricorda ai cittadini che l’Agenzia non provvede a distribuire alcun dispositivo di protezione individuale.
Carceri e strutture penitenziarie
Si sta smontando il modulo per filtrare gli accessi installato davanti al carcere della Dozza (Bologna); nei prossimi giorni saranno valutate nuove soluzioni.
Quanto alle esigenze segnalate da carceri e strutture penitenziarie, è in corso di allestimento una tenda davanti al carcere di Piacenza, che si va ad aggiungere a quelle già attive davanti alle carceri di Ferrara, Forlì, Rimini, Ravenna e Parma, e alla casa circondariale di Castelfranco Emilia (Modena).
Infine, è presente un gazebo nel cortile davanti al Tribunale dei Minori di Bologna, in via del Pratello, per offrire riparo a parenti, avvocati e persone in attesa di accedere all’edificio.
Volontariato
Il nucleo di volontari più numeroso che risulta oggi in attività è quello del coordinamento di Piacenza (14 unità), in parte impegnati nei lavori in corso davanti al carcere. A ieri, le giornate di volontari erano 776, svolte in attività di logistica, senza alcun coinvolgimento sanitario.