Riccione. Ospedale Ceccarini, RivieraBanca regala retinografo ad ottiche adattive

Il presidente di RivieraBanca Fausto Caldari consegna l’assegno
Ospedale Ceccarini, RivieraBanca regala retinografo ad ottiche adattive.  L’istituto di credito ha donato una prima tranche di centomila euro ed ora anche i restanti quarantamila, raggiungendo così il valore complessivo dell’apparecchiatura, che è di 140mila euro. Oggi 5 febbraio, alla presenza del presidente di Rivierabanca Fausto Caldari, del direttore medico del Presidio Ospedaliero di Riccione-Cattolica Bianca Caruso, del primario dell’Oculistica Andrea Mercanti, della responsabile del Fundraising dell’Ausl Romagna Elisabetta Montesi, è stato consegnato il secondo assegno. L’acquisto verrà a breve perfezionato.
“L’Rtx-1 è un apparecchio innovativo presente in Italia in 3 unità, ed in tutto il mondo in 35, è una fundus camera ad ottiche adattive – spiega il dottor Mercanti -. Grazie ad una tecnologia mutuata dall’ingegneria aerospaziale è in grado di ottenere immagini retiniche così dettagliate, da permettere di studiare strutture retiniche finora non visibili: fotorecettori, pori della lamina cribrosa, microaneurismi e pareti arteriolari.
Permetterà di studiare la situazione retinica nel dettaglio aiutandoci a comprendere meglio se trattare e quando trattare differenti tipi di maculopatia”.
Circa 800 l’anno le prestazioni che potranno essere effettuate con l’apparecchiatura, che si presta inoltre ad una ultra specialistica attività di ricerca. E va a questo proposito ricordato che l’oculistica riminese è convenzionata con l’università di Bologna ed ospita per la formazione ogni anno gli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia.
“Siamo estremamente grati a Rivierabanca per questo ulteriore segno di vicinanza alla sanità romagnola e riccionese – ha detto la dottoressa Caruso -. Sarà nostro impegno utilizzare al meglio il retinografo in favore dei pazienti del territorio. Questa dotazione è una ulteriore dimostrazione dell’importanza che l’Ospedale di Riccione ha nella rete ospedaliera romagnola”.
Il presidente di RivieraBanca Fausto Caldari, insignito recentemente del titolo di Commendatore di Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ha invece dichiatato: “Con questa donazione continua la nostra missione e si rafforza la nostra caratteristica di essere vera banca del territorio, non solo come intermediario economico, ma anche come banca sociale e mutualistica, a sostegno della comunità di appartenenza. In dieci anni, sono diverse le nostre donazioni agli ospedali del riminese e vogliamo proprio continuare su questa strada, perché per noi quella legata alla sanità è una priorità. La salute delle persone significa benessere per un territorio, proprio quel territorio col quale noi abbiamo un rapporto speciale”.



Pesaro. Giovani imprenditori, Davide Broccoli nuovo presidente

Da sinistra: Carlo Arienti e Davide Broccoli

 

Giovani imprenditori, Davide Broccoli nuovo presidente.
Con la sua nomina alla guida degli under 40 è diventato anche vice presidente di diritto dell’Associazione pesarese. Il manager della Vetrotec di Vallefoglia è stato eletto all’unanimità in occasione dell’assemblea riunita, in forma privata, a Palazzo Ciacchi e succede a Carlo Arienti che ha concluso il suo mandato. “La formazione e l’orientamento saranno uno dei miei obiettivi principali: è necessario promuovere maggiore sinergia tra istituti, università e mondo del lavoro – dice Broccoli illustrando il suo programma – e, nel dettaglio, ci impegneremo affinché gli studenti possano ancor più fare esperienze concrete proprie della vita aziendale. Organizzeremo inoltre viaggi all’estero perché ritengo che ampliare la conoscenza di realtà diverse dalla nostra sia necessario per fornire nuove idee, sia per quanto riguarda la formazione che per l’apertura a nuovi mercati”. Nel programma di Broccoli ci sarà anche spazio per una maggiore digitalizzazione, anche all’interno del Gruppo Giovani: “Lavoreremo ad una applicazione che favorisca scambi di notizie e informazioni per una più ampia diffusione della cultura d’impresa”. Nella parte pubblica dell’Assemblea sono intervenuti, tra gli altri, Matteo Marzotto, presidente di Dondup e Loretta Bravi, assessore regionale alla formazione professionale, università e lavoro della Regione Marche, che hanno affrontato i temi del lavoro, della formazione e dell’organizzazione dei distretti industriali.




Pesaro. La flora e gli uccelli del Furlo, due nuove pubblicazioni della collana “I Quaderni del Furlo”

La flora e gli uccelli del Furlo, due nuove pubblicazioni della collana “I Quaderni del Furlo”. Appuntamento: Sabato 8 febbraio, alle 9,30, a Villa Caprile, con il presidente della Provincia Giuseppe Paolini, il direttore della Riserva Maurizio Bartoli ed i curatori Leonardo Gubellini, Morena Pinzi e Paolo Giacchini.
Obiettivo: promuovere e diffondere conoscenze didattiche, tecniche e scientifiche spesso inedite, attraverso la pubblicazione di opere specialistiche e divulgative sui tesori racchiusi nella Riserva, come previsto dallo stesso decreto istitutivo dell’area protetta.
I due nuovi volumi, dal titolo “Flora vascolare dei Monti del Furlo” (a cura di Leonardo Gubellini e Morena Pinzi) e “Gli uccelli del Furlo”  (a cura di Paolo Giacchini), si aggiungono ai tre già pubblicati in questi anni, “La via Flaminia e la Gola del Furlo” a cura di Mario Luni, “Atlante delle opere di ingegneria naturalistica” di Paolo Giacchini ed “Il lupo nella provincia di Pesaro e Urbino” di Andrea Gazzola e Lilia Orlandi. A presentare i numeri 4 e 5 della collana saranno il direttore della Riserva naturale statale “Gola del Furlo” Maurizio Bartoli ed i curatori Leonardo Gubellini, Morena Pinzi e Paolo Giacchini, dopo i saluti del presidente della Provincia Giuseppe Paolini.
RICERCHE ORIGINALI E DOCUMENTI INEDITI
“La collana I Quaderni del Furlo – spiega il direttore della Riserva Maurizio Bartoli –segue un preciso percorso scientifico, con pubblicazioni basate su ricerche originali, documentazioni inedite e lavori scientifici di alto livello specialistico, che comportano un sensibile avanzamento delle conoscenze disciplinari. Si spazia dalle caratteristiche generali del territorio ai problemi specifici di conoscenza, gestione e conservazione dei diversi aspetti della natura, dalla storia dell’arte all’archeologia di questi luoghi. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione di questo progetto, frutto di un’attenta e rigorosa indagine scientifica condotta con passione dagli autori, con l’auspicio che possa appassionare cittadini e scolaresche”.
LA FLORA NEI MONTI DEL FURLO
“Quando si parla di flora vascolare – spiega Leonardo Gubellini – si intende l’insieme di tutte le piante provviste di veri tessuti conduttori, compresi gli equiseti e le felci. Nel volume abbiamo voluto fornire un quadro generale di quella presente sui monti del Furlo, senza limitarci al perimetro della Riserva ma comprendendo un’area più vasta attorno ai due rilievi che caratterizzano questo territorio: il Monte Pietralata ed il Monte Paganuccio. I vari capitoli illustrano la geologia e la stratigrafia, la ricerca floristica nei monti del Furlo, gli ambienti principali (faggeta, querceti, ostrieti, leccete, boschi ripariali, greti fluviali, praterie, coltivi, Gola del Furlo), un catalogo della flora, schede e specie rare ed interessanti, norme di tutela vigenti nel territorio, bibliografia, sitografia e glossario. Finora sono state individuate circa 1.050 specie, ma non è da escludere che altre possano essere osservate in futuro”.
VARIETA’ DI UCCELLI E COMPORTAMENTI
“La pubblicazione ‘Gli uccelli del Furlo’ – commenta Paolo Giacchini – mette nero su bianco le tante informazioni raccolte sulla presenza degli uccelli nella Riserva e sul loro comportamento, con analisi su campo integrate da ricerche bibliografiche e storiche. La varietà di specie (tra cui aquila reale, falco pellegrino, sparviere e astore, biancone, germano reale, civetta, allocco, merlo acquaiolo, picchio muratore e rampichino, ballerina gialla e ortolano) è un importante indicatore della situazione ambientale, oggi in forte evoluzione. Il volume, oltre a delineare l’area di studio, si sofferma sugli uccelli nidificanti, con schede analitiche e risultati dal 2013 al 2019, sugli acquatici svernanti, sul dormitorio invernale di cormorano, sul monitoraggio della garzaia adiacente alla Riserva (con airone cenerino, garzetta e nitticora nidificanti) e su tante altre specie, fornendo una check list degli uccelli della Riserva ed evidenziandone i livelli di tutela ed il valore di conservazione. L’insieme di questi dati si inserisce nei progetti di monitoraggio degli uccelli a livello nazionale ed internazionale, nonché nella rete Natura 2000, di cui anche la Riserva Statale Gola del Furlo fa parte”.



Rimini. Brancona e Viserbella, 6 milioni per il risanamento fognario

Brancona e Viserbella, 6 milioni per il risanamento fognario. L’amministratore unico Alessandro Rapone: “Un contributo importante
per un intervento strategico del Piano di Salvaguardia della Balneazione”.
Amir SpA continua ad investire nel Piano di Salvaguardia della Balneazione assumendosi un nuovo importante impegno finanziario. Oltre 6 milioni di euro la somma che l’azienda pubblica per la rete idrica in provincia di Rimini investirà a sostegno di un intervento strategico, il completamento della separazione delle reti fognarie nei bacini a mare delle Fosse Brancona e Viserbella. L’area interessata, tra Torre Pedrera e Viserbella, è piuttosto estesa, fortemente urbanizzata e con un sistema di smaltimento misto. La rifunzionalizzazione passerà attraverso lo sdoppiamento della rete a valle della ferrovia, più un impianto di sollevamento e una condotta per l’invio dei reflui fino alla dorsale nord, quindi al depuratore di Santa Giustina. L’operazione nel complesso permetterà di proseguire il risanamento dell’area a mare di Rimini nord.
L’investimento è regolato dall’accordo quadro – sottoscritto tra ente regolatore (Atersir, Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti), proprietà delle infrastrutture (Amir SpA) e gestore (Hera SpA) nel 2015 – per la realizzazione e il finanziamento di opere relative al servizio idrico integrato nell’ambito di Rimini. Un’intesa che sta sviluppando progetti specifici in risposta ai bisogni del territorio. Così com’è stato in principio proprio per la realizzazione della dorsale nord (in esercizio dal 2015), intervento che Amir Spa ha finanziato con 7 milioni e 200mila euro attraverso un accordo di programma per il potenziamento del depuratore di Santa Giustina.
Quello appena definito tra le parti è il quarto accordo attuativo e comprende anche il completamento della separazione delle reti fognarie nel comune di Coriano, per una previsione di spesa totale di 6 milioni e 176mila euro. Si tratta del progetto più importante nel piano investimenti Amir 2019-2022, che ammonta in tutto a quasi 9 milioni di euro con le ulteriori opere di miglioramento del sistema idrico integrato in programma non solo a Rimini e Coriano, ma anche a Bellaria e Cattolica. Nello schema di lavoro coordinato da Atersir in sede di Piano d’Ambito, ad Amir SpA spetta il compito di finanziare gli interventi concordati, che sarà poi il gestore a dover realizzare.
Le risorse di cui dispone Amir SpA, da oltre 50 anni impegnata nel settore, sono il ricavato del prezioso patrimonio di infrastrutture (reti, impianti e immobili) affidatole da Rimini Holding SpA e dai Comuni soci. Reinvestendole a favore dei cittadini e dell’ambiente l’azienda realizza un vantaggio per l’utenza in termini tariffari, con un valore sociale aggiuntivo: le opere finanziate dalla società proprietaria degli assets fanno capo ad un soggetto interamente pubblico fin dalla loro realizzazione.
“Lo sviluppo sul territorio di un servizio idrico integrato efficiente, così come lo conosciamo oggi, lo si deve alla combinazione tra governo pubblico e gestione industriale – sottolinea Alessandro Rapone, amministratore unico di Amir SpA – Al modello Emilia-Romagna sta guardando con attenzione tutto il settore, soprattutto ora che la procedura indetta da Atersir per l’affidamento della gestione del servizio nel bacino della provincia di Rimini è in corso. La gara assegna al servizio un valore di 2 miliardi di euro nell’arco dei prossimi 20 anni, ma ha anche un significato che va oltre i numeri. Si tratta infatti del primo procedimento di questo livello dall’avvento di Arera, ovvero dall’avvio della regolazione indipendente nel settore idrico. Un caso apripista a livello nazionale, considerando che nei prossimi cinque anni in tutta Italia arriveranno a scadenza circa 40 concessioni”. “Per quanto riguarda Amir SpA – chiarisce Rapone – la convenzione che andrà a regolare i rapporti tra proprietà delle infrastrutture e futuro gestore del servizio, già definita, le conferma il ruolo di soggetto finanziatore di opere comprese nella pianificazione d’ambito, con un impegno di almeno 2 milioni l’anno fino al termine della nuova concessione. Quindi il lavoro intrapreso dall’azienda sul territorio in questi anni proseguirà. Con la soddisfazione che ci dà oggi la firma di questo importante accordo per il risanamento dei bacini Brancona e Viserbella, un progetto necessario per riqualificare la gestione dei reflui nell’area nord di Rimini e quindi per l’avanzamento del Piano di salvaguardia della balneazione”.



Riccione. Lega: “Turismo al top delle località per l’Enit. Tra le prime 35 in Italia”

“Riccione al primo posto tra le località turistiche emiliano-romagnole e tra le prime 35 in Italia nella speciale classifica Enit: è un risultato straordinario che conferma il buon lavoro svolto dall’attuale amministrazione comunale e un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada intrapresa”. Lo dichiarano i consiglieri comunali della Lega di Riccione Andrea Bedina e Marco Ragni. “L’attuale amministrazione – continuano i due consiglieri della Lega – ha investito, fin dall’inizio del proprio mandato, in eventi che animano la città, e in importanti opere di riqualificazione, che stanno rendendo in nostro Comune sempre più accogliente per i turisti e i visitatori, aprendo cantieri pubblici e privati con investimenti importanti. L’attuale amministrazione supporta e sostiene quegli imprenditori coraggiosi che credono nella nostra città e hanno voglia di investire e mettere a disposizione la propria professionalità. Grazie ai nostri operatori turistici e al lavoro in sinergia con il Comune è stato possibile raggiungere questo importante risultato che ci rende tutti orgogliosi come riccionesi”.
ufficio stampa Lega Romagna.



Rimini. Teatro degli Atti: Storia di un’amicizia Fanny & Alexander prosegue nella rilettura del romanzo “L’amica geniale”

 

Rimini. Teatro degli Atti: Storia di un’amicizia Fanny & Alexander prosegue nella rilettura del romanzo “L’amica geniale”.
In scena la crescita e i sentimenti di Elena (Chiara Lagani) e Lina (Fiorenza Menni) sabato 8 febbraio (ore 21) Tracce D Contemporaneo.

La Storia di un’amicizia, di due bambine che diventano donne, di un Paese alle prese con un cambiamento per nulla indolore. Fanny & Alexander, compagnia di teatro di ricerca che da venticinque anni rielabora e reinterpreta con codici e linguaggi diversi fiabe e testi letterari, porta sulle scene L’amica geniale, celebre romanzo in quattro volumi di Elena Ferrante, che ha ispirato anche la serie tv diretta da Saverio Costanzo.
Dopo aver raccontato il primo capitolo dedicato all’infanzia, presentato al Teatro degli Atti di Rimini a dicembre 2017,  il palcoscenico di via Cairoli ospita sabato 8 febbraio (ore 21)  Storia di un’amicizia, che racchiude gli altri tre volumi dell’opera della Ferrante qui trasposti in due parti: Il nuovo cognome e La bambina perduta. In scena Fiorenza Menni e Chiara Lagani i cui corpi diventano segno, suono, parola nella partitura sonora e coreografica disegnata da Luigi De Angelis.
Storia di un’amicizia –  in scena nell’ambito della sezione Tracce D contemporaneo – diviene il titolo del racconto, in forma di spettacolo, che Elena Greco (Chiara Lagani) compone a partire dalle vicende di una vita che la legano a Lina Cerullo (Fiorenza Menni), la sua amica geniale. Va quindi in scena la storia dell’amicizia tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i sentimenti, le condizioni di distanza e prossimità che nutrono nei decenni il loro rapporto. Sullo sfondo si delinea la coralità di una città/mondo dilaniata dalle contraddizioni del passato, del presente e di un futuro i cui confini feroci faticano ancora a distinguersi con nettezza. Dal matrimonio di Lila alle maternità parallele che riattivano il legame, mai interrotto nonostante la lontananza, tra le amiche, il rapporto tra le biografie delle due donne e la loro amicizia si intreccia con la Storia di un Paese travagliato dalle sue metamorfosi.
Fanny & Alexander è una bottega d’arte fondata a Ravenna nel 1992 da Luigi De Angelis e Chiara Lagani. Si aggregano stabilmente alla compagnia nel 1997 Marco Cavalcoli, attore, e nel 2002 Marco Molduzzi, organizzatore. La compagnia, nell’arco di venticinque anni di attività, ha realizzato oltre una ottantina di eventi, tra spettacoli teatrali e musicali, produzioni video e cinematografiche, installazioni, azioni performative, mostre fotografiche, convegni e seminari di studi, festival e rassegne. Tra i suoi lavori si ricordano il ciclo dedicato al romanzo di Nabokov Ada o ardore e vincitore di due premi Ubu; il progetto pluriennale dedicato a Il Mago di Oz (2007-2010) e l’affondo dedicato alla retorica pubblica con le serie dei Discorsi per indagare il rapporto tra singolo e comunità. Nel 2015 Fanny & Alexander cura regia, allestimento e costumi dell’opera Die Zauberflöte – Il flauto magico di W.A. Mozart su commissione del Teatro Comunale di Bologna. Tra gli ultimi lavori To be or not to be Roger Bernat, spettacolo che anticipa il futuro progetto sull’Amleto, I libri di Oz e la maratona dedicata a Primo Levi, Se questo è Levi.




Misano Adriatico. Area Bandieri, la Conferenza dei servizi la boccia. In campo 32mila quadrati di commerciale

Area Bandieri, la Conferenza dei servizi la boccia: 342 mila metri quadrati di commerciale di fianco ad Oliviero.

Le varie posizioni.

Il Comune: “E’ pervenuto oggi, da parte della Provincia, l’ultimo parere della Conferenza dei Servizi per l’area Bandieri, dopo che si erano già espressi con pareri e contributi favorevoli, anche con prescrizioni, Arpae, Romagna Acque, Soprintendenza, Consorzio di Bonifica, ASL e altri ancora.
La Provincia ha ritenuto che gli elementi progettuali presentati dai privati non corrispondono ai contenuti dell’Accordo Territoriale poiché ‘difettano di organicità e unitarietà’.

Il Comune, da parte sua, si era già impegnato per ridurre la superficie complessiva della nuova edificazione, dimensionando a 26.000 mq. il massimo delle nuove aree edificabili, rispetto alle 32.000 inizialmente programmate. Inoltre, era stata prevista la salvaguardia del bosco esistente e la trasformazione di un’area agricola a parco urbano, la realizzazione di nuove piste ciclabili, la rotatoria sul viale della Stazione a completamento della viabilità monte mare ed una nuova vasca di laminazione a servizio delle criticità idrauliche oggi esistenti. La dotazione di aree pubbliche come da Accordo di programma sarebbe stata superiore ai 7 ettari.

Questa è la ragione per cui l’amministrazione comunale ha intrapreso il percorso nato da un Accordo territoriale sottoscritto con la Provincia, per attuare lo sviluppo di un’area commerciale prevista, come polo funzionale, dal Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia, a completamento di un’area esistente a ridosso della SS16, certamente da riqualificare.

L’Accordo di programma per l’area Bandieri costituiva un elemento importante ai fini di vedere realizzata una fondamentale opera pubblica, quale il sottopasso ferroviario che dalla SS16 avrebbe dovuto collegare la zona mare, mettendo in comunicazione diretta la zona di Santamonica e di Belvedere con la città turistica.

Il Comune di Misano  andrà avanti in un percorso di qualificazione e rigenerazione della città così come già disegnato nella nuova strategia del Piano Urbanistico Generale, già assunto in maggio 2019, tra i primi comuni dell’Emilia-Romagna.
In questa strategia rimane prioritaria la realizzazione del collegamento monte mare per il quale fin da oggi il Comune si attiva, con Provincia e Regione, per reperire le risorse economiche al fine di rendere possibile un’opera che costituisce un elemento imprescindibile per lo sviluppo della città”.

Mirco Galeazzi, presidente della Cna
“Siamo soddisfatti della decisione della Provincia di non procedere alla sottoscrizione dell’accordo di programma sull’insediamento commerciale di Misano Adriatico, detto area Bandieri.
Far riferimento ad un Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale vecchio e superato sarebbe stato un grave errore, equivaleva a leggere la realtà odierna con delle lenti sfuocate del passato: nella sola Provincia di Rimini negli ultimi 7 anni hanno abbassato la serranda 1666 piccoli negozi. Un dato drammatico per il commercio di vicinato che oltre alla concorrenza del web ha fatto i conti con quello dei centri commerciali.
Misano Adriatico, con la mancata edificazione nell’area Bandieri, ha evitato un intervento di 32 mila mq con un’inutile consumo del suolo.
Ma non siamo solo quelli del no. Responsabilmente siamo pronti ad un confronto costruttivo ed immediato con comuni e provincia, con l’obiettivo di far crescere l’offerta complessiva del territorio, contribuendo a valorizzare quel turismo commerciale che nasce dalla promozione delle eccellenze del nostro territorio. Ci sono contributi regionali ed europei da intercettare, serve però condividere una strategia che rilanci l’identità dei luoghi dove botteghe e negozi siano il valore aggiunto”.

 

M5S

“Nel pomeriggio di martedì 4 febbraio è arrivata la notizia dello stop alla costruzione di un nuovo centro commerciale da parte della Provincia di Rimini in Area Bandieri a Misano Adriatico a causa della mancata considerazione degli aspetti ambientali. Correva l’anno 2017 quando il Movimento 5 Stelle di Misano Adriatico con i suoi consiglieri comunali Luca Gentilini, Matteo Piccioni, Emanuele Villa e Fabio Gennari assieme agli attivisti, iniziarono ad opporsi alla realizzazione di quest’opera dannosa per il commercio misanese, come evidenziato dai dati sulle numerose chiusure dei posti di lavoro, e per l’ambiente e il territorio, avendo contribuito a un aumento delle emissioni di gas di scarico. La zona è a rischio alluvione, caratterizzata dalla presenza della ricarica della falda acquifera e area di tutela paesaggistica, a cui si aggiunge il rischio di liquefazione in caso di evento sismico, elementi da sempre sollevati dal gruppo del M5S e ora con la conferma della mancata considerazione degli aspetti ambientali dalla provincia ne arriva l’ulteriore conferma. In tutti questi anni caratterizzati da interrogazioni, richieste al ministero, presidi è stato fondamentale il contributo da parte del senatore Marco Croatti la consigliera regionale Raffaella Sensoli e la collaborazione con l’amministrazione di Cattolica.
“La vittoria più grande è per i commercianti e i cittadini di Misano, e non solo, che hanno ricevuto con questa notizia un forte segnale di vicinanza per un settore in difficoltà. La collaborazione a fianco delle associazioni di categoria e le associazioni ambientaliste per analizzare fino in fondo la complessa questione è risultata fondamentale. Quello di oggi è un risultato importante per tutti. Non ci fermeremo qui, ora c’è da continuare a lavorare per rilanciare i centri commerciali naturali. Siamo disponibili a collaborare con l’amministrazione nella giusta direzione per riqualificare Misano, rilanciare il commercio e il turismo, realizzare gli interventi urbanisti chiave per la città come il sottopasso per il collegamento monte mare e la nuova ss16, interloquendo con Regione, Provincia o attingere a fondi UE.” – dichiarano in una nota congiunta dal M5S.
E poi concludono con “anche se ora non sediamo in consiglio comunale non ci siamo mai fermati per il bene comune e per i cittadini, nel ringraziare tutti quelli che ci sono stati accanto realizzeremo una passeggiata lungo la zona di Area Bandieri e per il centro di Misano sabato 8 febbraio alle ore 10, proprio nella data in cui scade l’ulteriore proroga che era stata concessa per portare a termine la conferenza dei servizi per l’opera. Vogliamo dare un chiaro messaggio di vicinanza ai nostri commercianti e al contempo evidenziare l’importanza dell’impronta verde.”
Fabrizio Vagnini, presidente provinciale Confesercenti
“Bene il no della Provincia all’accordo di programma per l’area commerciale ‘Bandieri’ di Misano Adriatico, ora avanti con una moratoria regionale di almeno tre anni per ripensare tutte le previsioni di nuovi insediamenti. Fabrizio Vagnini, presidente provinciale di Confesercenti Rimini, non nasconde la propria soddisfazione per il responso dell’ente su una pianificazione sin dall’inizio duramente criticata dall’associazione, viste le dimensioni e i potenziali effetti sul tessuto commerciale locale.
“Al presidente della Provincia Riziero Santi va il nostro plauso – dice Vagnini -. Speriamo che questa decisione rappresenti un modello per un ripensamento complessivo delle previsioni in essere, anche a livello regionale. A questo proposito chiediamo una moratoria di almeno 3 anni per rivalutare tutte le pianificazioni commerciali e i loro effetti su un comparto che è già in grande sofferenza. Quella della Provincia è stata una scelta coraggiosa che auspichiamo possa aprire la strada ad azioni forti”.
Vagnini pensa al Codice unico del commercio e agli Stati generali del commercio annunciati dalla Regione Emilia-Romagna. “Ci aspettiamo che la messa a sistema delle norme regionali in materia porti, come promesso, alla regolamentazione puntuale di fenomeni come gli outlet per rendere gli esercizi commerciali tradizionali più competitivi”.
Il presidente di Confesercenti avanza anche una proposta sulle risorse per il commercio. “Mi auguro che vada avanti il percorso di autonomia regionale proposta dal presidente Bonaccini, basata sul bilancio storico dell’Emilia-Romagna. Ne deriverebbero importanti risorse che potrebbero essere investite a favore delle attività commerciali. Il comparto è ancora in sofferenza e occorre una sterzata forte per evitare che in pochi anni i centri storici, i borghi, ma anche i lungomare delle nostre città restino con le serrande abbassate”.
Ora la bocciatura dell’area ‘Bandieri’ non deve pregiudicare gli interventi necessari sulla viabilità di Misano, conclude Vagnini. “Non ci dimentichiamo che il sottopasso è un’infrastruttura necessaria per l’intero territorio, fondamentale per il turismo e per il World circuit. Come associazione continueremo a sostenere, in ogni tavolo di confronto a livello locale e regionale, il miglioramento della viabilità”.
Bruno Galli, segretario provinciale Lega
“Siamo molto felici che il Pd ed in particolare uno dei suoi più autorevoli esponenti come Riziero Santi, ex presidente della Provincia, si sia ravveduto sull’area Bandieri di Misano. Il no sa di una mazzata sul sindaco Piccioni, eletto anche con i voti del Pd. E questo, politicamente, deve far riflettere”. Bruno Galli, segretario provinciale della Lega, accoglie positivamente il pronunciamento pubblico sul no al centro commerciale di Misano. “Mi sorprende, però, che il Pd – prosegue Galli – si stia prendendo meriti che non ha, com’è nel suo stile poi, visto che è il primo responsabile della crisi del piccolo commercio. La verità è che le nostre posizioni sull’argomento sono servite ad invertire la rotta. Da sempre insieme a tutte le associazioni di categoria, con grande coerenza, abbiamo espresso la nostra contrarietà rispetto alla realizzazione di questo parco commerciale che avrebbe oltremodo penalizzato se non definitivamente ucciso il piccolo commercio di vicinato. Spiace che il sindaco Piccioni non abbia speso una sola parola in favore del commercio, ma si sia solo ed esclusivamente preoccupato della mancata realizzazione del sottopasso. Ricordiamo al sindaco che nel suo endorsement a Bonaccini – fatto dall’ufficio del Comune – ha invitato i misanesi a votare Bonaccini per tante ragioni perché insieme alla Regione abbiamo tante cose da portare avanti. Da quello stesso ufficio sindaco Piccioni chiami il presidente della Regione e chieda un finanziamento per il necessario sottopasso che colleghi la zona mare e monte. Penare di continuare a consumare suolo e indebolire il commercio per avere in cambio un’opera pubblica è la vecchia politica. Noi vigileremo – conclude il segretario provinciale della Lega – affinché si concretizzino i fatti e non esca fuori qualche altra sorpresa. Guai a distogliere l’attenzione, sono capaci di tutto. E non sarebbe la prima volta”.



Pesaro. Giovani imprenditori in assemblea: “Territori in mutamento e alla ricerca di un nuovo paradigma industriale”. Ospite Matteo Marzotto

Matteo Marzotto, ospite d’onore

 

Giovani imprenditori in assemblea: “Territori in mutamento e alla ricerca di un nuovo paradigma industriale”. Ospite Matteo Marzotto. Appuntamento presso Confindustria Marche Nord – Sede Territoriale Pesaro Urbino
Palazzo Ciacchi – via Cattaneo 34 – Pesaro il 5 febbraio, ore 17.


“L’evoluzione dei distretti industriali” intervento a cura di Paola Bichisecchi,
Direttore Generale di Confindustria Marche e di Confindustria Marche Nord;

La formazione del futuro per i distretti industriali a cura di Loretta Bravi,
assessore regionale alla formazione professionale, università e lavoro della Regione Marche;

L’Italia dei distretti una testimonianza di vita e lavoro a cura di Matteo Marzotto,
imprenditore e manager italiano, sesta generazione della famiglia Marzotto,
industriali della lana sin dal 1836.
Modera: Michele Romano