Rimini. Coro lirico, audizioni per nuove voci

 

Coro lirico, audizioni per nuove voci. Con l’obiettivo di ampliare ed arricchire l’organico, anche in funzione degli impegni sempre più frequenti e importanti cui è chiamato a partecipare, a partire dalla prima settimana di febbraio, nelle serate di lunedì e mercoledì, il Coro terrà una serie di audizioni che si svolgeranno nell’attuale sala prove del Coro presso la Scuola Media di via Coletti 102. Per informazioni e per partecipare: 339.3079278
A coloro che sono interessati non è richiesta una specifica preparazione musicale, ma semplicemente un buon livello di intonazione e soprattutto l’amore, la passione per la musica e per l’opera lirica in particolare.
L’ audizione prevede l’esecuzione di semplici vocalizzi o, a richiesta, di un brano musicale, accompagnato al pianoforte dal maestro del Coro, M° Matteo Salvemini, alla presenza di alcuni membri del consiglio direttivo. I prescelti da questa commissione, dopo aver compilato la domanda di ammissione, verranno ammessi alle prove del Coro durante le quali avranno modo di apprendere o approfondire la conoscenza della musica e delle tecniche di canto. Parteciperanno in seguito ai primi concerti ed entreranno a tutti gli effetti nell’organico del Coro, diventando membri dell’associazione.
L’associazione Coro Lirico Città di Rimini “Amintore Galli” APS (Associazione di Promozione sociale) è un ente senza scopo di lucro che si propone di diffondere la conoscenza e la tradizione culturale dell’Opera; pertanto, ogni attività prestata nell’ambito associativo non prevede alcun tipo di remunerazione o compenso. Si è chiamati a vivere una esperienza altamente gratificante e culturalmente qualificata al servizio della collettività.
Il Coro, fondato e costituito in associazione – ora APS- ETS – nel settembre 1994 da un gruppo di appassionati d’Opera con l’intento di dare continuità alla tradizione lirica riminese, ha all’attivo venticinque anni di esperienza, durante i quali, grazie all’apporto di ottimi professionisti, in primo luogo il M° Matteo Salvemini, grazie al continuo studio della musica e delle opere da inserire in repertorio, è riuscito ad ottenere un gruppo corale formato da artisti non professionisti in grado di competere con formazioni ed enti ritenuti di livello superiore.
La tradizionale Opera del capodanno riminese, ideata, gestita e organizzata dall’associazione-coro, vanta 17 anni di successi ed è attualmente considerata una meta ambita dagli operatori del settore (cantanti, artisti, musicisti). L’Opera di Capodanno ha contribuito in maniera determinante a mantenere viva nella città di Rimini la tradizione culturale dell’Opera Lirica in attesa della ricostruzione del teatro Galli. Oltre ai numerosi concerti organizzati per Rimini o da Rimini, il Coro è stato spesso chiamato a partecipare ad Opere e manifestazioni in varie città italiane (tra le altre Ravenna, Bologna, Cesena, Forlì, Livorno, Lucca, Savona, Padova, Milano) ed estere quali Paphos (Cipro), Amman (Giordania), Salisburgo.




Riccione. Famija Arciunesa, bella festa per i 40 anni

 

Famija Arciunesa, bella festa per i 40 anni, con Spazio Tondelli  esaurito lo scorso 31 gennaio.  Ha festeggiato il compleanno come in una grande famiglia, con semplicità, allegria e sorprese. Tra  emozioni, ricordi, foto e proiezioni, racconti ed incursioni dialettali è stata ripercorsa la storia dell’associazione culturale con protagonisti di ieri e di oggi, l’attività svolta con oltre  500 mila euro offerti in beneficenza, più di  50 libri pubblicati, 170 numeri della rivista distribuiti gratuitamente per un totale di  2.680.000 copie.

Un’occasione per presentare il nuovo formato, veste grafica e logo del periodico Famija Aciunesa, voluti dal neo “Babbo”, nonché direttore, Francesco Cesarini, conduttore della serata. Nella gremitissima platea intere famiglie, nonché bagnini, albergatori, commercianti e alcune autorità, dal presidente della Provincia, Riziero Santi, al presidente del Consiglio di Riccione, Gabriele Galassi in rappresentanza dell’amministrazione comunale che ha concesso il patrocinio.

La serata, cominciata con la proiezione di una serie di immagini del 1980, anno di nascita di Famija Arciunesa, è proseguita con il ricordo dei veterani e fondatori dell’associazione a partire dai “Babbi” Alver Colombari e Giorgio Piccioni (già presidente di Riccione Terme) fino a Mario Faetani, Remo Rastelli, Bruno Cecchini. Poi gli storici direttori, da don Piegiorgio Terenzi, già direttore del settimanale Il Ponte con il quale, nel 1980 fu pubblicato il primo numero di Famija Arciunesa, fino a Luciano Sedioli, Marzio Cesarini, Carlo Andrea Barnabé, Giovanni Cioria e Francesco Cesarini.

Consegnate quattro targhe ai veterani Epimaco (Pico) Zangheri, storico fotografo che ieri ha compiuto novant’anni e che tuttora collabora con la Famija assieme al figlio Gianni, Edmo Vandi per gli articoli e le pagine dialettali pubblicati in questi decenni, Giuseppe Lo Magro per diciotto anni presidente e oltre dodici consigliere e segretario, e Nives Concolino, giornalista, che ha cominciato a scrivere sulla rivista fin da studentessa.

Durante la serata, intervallata dagli applauditissimi monologhi di Francesca Airaudo e Ferdinando Gabellini con testi di Francesco Gabellini, Roberto Casadei, nonché dalle “zirudele” di Edmo Vandi”, stralci del film-documentario, prodotto da  Icaro Communication “Riccione, racconti di un mito” e foto storiche, si sono esibiti pure i ragazzi del Centro 21 con una performance di danza. Presente pure una rappresentanza del Campo Lavoro diocesano, che ha dato alcune anticipazioni dell’iniziativa, che coinvolgerà anche Riccione il 28 e il 29 marzo.
Presentato il nuovo direttivo formato da Antonio Battarra, Antonio Cianciosi, Federico Galli, Alessandra Prioli, Paolo Santovito, Roberto Terenziani, Valerio Tullio e Andrea Urbinati. Lanciata l’idea di dedicare ogni anno nell’ultimo fine settimana di ottobre una ricorrenza per ricordare e festeggiare Maria Boorman Ceccarini, benefattrice della città.