Riccione. Pullè-Majolino: “Riccione, la vittoria di Bonaccini e quella del centrodestra”

L’intervento
La vittoria di Stefano Bonaccini in Emilia Romagna, è stata netta. Uno scarto importante, sulla sua contendente, e caratterizzato da una forbice più ampia rispetto a quella tra partiti / coalizioni.
Se ha vinto, va a Lui il pieno merito, vanno a Lui i nostri complimenti e la disponibilità a lavorare, chiusa la campagna elettorale, tutti assieme e convintamente per la nostra Riccione.
Noi, in questa tornata elettorale, siamo scesi in campo convintamente, appoggiando il progetto di Lucia Borgonzoni, che sentivamo come il naturale proseguo del percorso che ha condotto Renata alle vittorie di Riccione nel 2014 prima, e nel 2017 poi.
Sui numeri elettorali di Riccione, nulla da dire: il centrodestra è diventato addirittura maggioranza assoluta in città, superando il 50% dei voti; il divario con i partiti delle sinistre si è ulteriormente ampliato, sia in termini percentuali, che di voti assoluti.
La lettura politica è più che semplice: i cittadini che STANNO dalla parte di Renata, continuano ad aumentare.
In maniera netta, costante e precisa.
Riccione restituisce alla coalizione che sostiene Renata, qualcosa come 9.100 voti, quando furono 8.100 quelli con cui Renata vinse il ballottaggio contro Sabrina Vescovi nel 2017, ed 8.300 circa i voti dei partiti del centrodestra alle Europee del 2019.
Le urne, parlano chiaro.
Da oggi, ripartiamo da questo dato: un Sindaco più forte, legittimato da un consenso delle forze che la sostengono nettamente cresciuto, e via via crescente.
Siamo sempre più convinti che Riccione sia un esempio di buona e virtuosa amministrazione.
Vigileremo, Sig. Bonaccini.
Oggi ancora più di ieri.
Perché il suo nuovo mandato possa permettere alla nostra città di continuare quella corsa verso il futuro che ha già, da tempo, intrapreso.
Perché si possa collaborare, con serietà e trasparenza, evitando di cadere in scelte “vendicative”, che non farebbero il bene della nostra Comunità.
Fabrizio Pulle’   Capogruppo NOI Riccionesi
Sara Majolino   Capogruppo Lista Civica Renata Tosi



Riccione. Urbanistica, il Masterplan affidato al prestigioso architetto milanese Stefano Boeri

Urbanistica, il Masterplan affidato al prestigioso architetto milanese  Stefano Boeri.
Si è aggiudicato il miglior punteggio e il Comune di Riccione con determina gli ha
affidato la progettazione del “masterplan per la rigenerazione urbana del
Distretto Ceccarini”. L’importo di aggiudicazione è di 219.134,53 euro (più
contributi previdenziali e IVA). Il masterplan è un
documento di indirizzo strategico sul quale si sviluppa un’ipotesi
complessiva per la programmazione di un territorio, individuando anche i
soggetti interessati.
Il masterplan inciderà sul quadrilatero riccionese che va da viale Cesare Battisti al Porto, dalla linea ferroviaria fino
al mare, passando dall’arteria principale di quella che si presenta come una
vera un’operazione al cuore di Riccione: viale Ceccarini.
Stefano Boeri, tra i più prestigiosi architetti italiani, suo è il Bosco Verticale (le
torri di 80 e 112 metri, di complesso residenziale sulla biodiversità, costruito
a Milano, tra il 2007-2014). Dice Boeri: “Ci piace l’idea di aiutare il Comune di Riccione a ripensare una parte
fondamentale della città. Siamo veramente molto contenti. La grande sfida sarà far diventare il centro di Riccione uno
spazio di vita e di attrazione 365 giorni all’anno, ancora di più di quanto non
accada già oggi”.




San Giovanni in Marignano. Giornata delle memoria, per non restare indifferenti

In occasione della Giornata della Memoria il Comune di San Giovanni, insieme all’Associazionismo ed alle istituzioni del territorio, ha programmato alcune iniziative, rivolte a varie fasce d’età, con lo scopo di valorizzare e promuovere il ricordo, risvegliare una coscienza critica e soprattutto non rimanere indifferenti.

Le classi terze della Scuola Secondaria Inferiore Istituto Comprensivo Statale hanno presentato a Scuola il progetto multidisciplinare “Come è potuto accadere?”, spettacolo di parole, drammatizzazione ed immagini che affronta la Shoah non come evento storico, ma come emblema di ogni discriminazione, per preservare il ricordo e risvegliare una coscienza critica a partire dai più giovani.
Sono stati usati diversi linguaggi, ma anche diverse lingue, italiano, inglese, tedesco, documentazione stampa e fotografica di allora e parti musicali che hanno raccontato ai presenti una storia caricata di grande emozione. Al termine le classi hanno cantato insieme la canzone “Auschwitz” di Guccini. I diversi registri, l’azione teatrale, la grande partecipazione, hanno permesso di dare vita ad argomenti complessi, dando valore alle emozioni e rinsaldando il ricordo di ciò che è stato con grande umanità.
Presenti l’Amministrazione comunale, insegnanti, ragazzi e la Dirigente scolastica Nadia Vandi.

Altri due gli appuntamenti in programma nelle prossime settimane.
Il prossimo giovedì 30 gennaio in Biblioteca è prevista un’attività per i piccoli: “Ti ricordi ancora”, lettura e mini laboratorio sul tema del ricordo e del fare memoria. Appuntamento alle ore 17.00, su prenotazione al 0541.828165. L’attività è rivolta ai piccolissimi fino ai 6 anni, con la convinzione che sia possibile educare e promuovere la consapevolezza fin dalla più tenera età adottando dei registri adeguati. Quest’anno, in particolare, le volontarie Simona e Barbara sottolineeranno l’importanza del fare memoria e del ricordare.

Domenica 16 febbraio, infine, alle 17 presso il Salone Parrocchiale (via Serpieri) l’Anspi Betania propone: FARE MEMORIA PER NON DIMENTICARE – Incontro con Laura Fontana, evento ad ingresso libero con on il patrocinio del Comune di San Giovanni in Marignano.
Laura Fontana dirige dagli anni 1990 l’Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini (si veda al sito internet: memoria.comune.rimini.it) e dal 2009 è Responsabile per l’Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi. Specialista dell’insegnamento della Shoah e autrice di diversi saggi e pubblicazioni in lingua italiana, francese, inglese ed ebraico, Laura Fontana insegna in numerosi seminari rivolti a insegnanti, ricercatori e responsabili di musei e memoriali, sia in Italia che in Israele, Francia e Germania.




Riccione. Archeologia del gusto, a tavola con la storia

 

“Archeologia del gusto. La storia è servita”
Tre appuntamenti del Museo del Territorio
I tre appuntamenti del 2020 fanno seguito alle cinque precedenti
edizioni di conferenze dedicate all’archeologia organizzate dal Museo del Territorio.
Per il secondo anno si è deciso di raccontare al grande pubblico le abitudini alimentari e conviviali
di differenti civiltà del passato utilizzando principalmente le fonti archeologiche.
Prosegue la collaborazione con l’Istituto Alberghiero “S. Savioli” di Riccione, che grazie ai suoi
professori e studenti ci farà riscoprire sapori e cibi del passato rinnovando antiche ricette suggerite
dai tre relatori invitati quest’anno.
Il 2 febbraio il professor Davide Domenici, Università degli Studi di Bologna, presenta “Cibi
indigeni, dall’America alle nostre tavole” illustrando le origini di cibi ormai comuni sulle nostre
tavole.

Il 14 febbraio la professoressa Chiara Visconti dell’Università “L’Orientale” di
Napoi conclude la kermesse con una relazione dedicata al Giappone dal titolo “Il pranzo di
Himiko: alle origini della cultura culinaria giapponese”.
Tutte le conferenze sono ad ingresso gratuito mentre le degustazioni presso l’Istituto Alberghiero
Savioli hanno un costo di € 18,00 e vanno prenotate in museo dal martedì al giovedì 9-13 e giovedì
pomeriggio dalle 15 alle 18 per maggiori informazioni telefonare allo 0541 600113 oppure scrivere
a museo@comune.riccione.rn.it.

Si è iniziato domenica 19 gennaio alle ore 17.30 al Palazzo del Turismo con la conferenza “Le prime
ricette della storia. La cucina in Mesopotamia tra mito e buongusto” del Professore dell’Università
degli Studi di Genova Paolo Brusasco. Il professore è uno dei massimi esperti dell’area mesopotamica e ha pubblicato
numerosi volumi fra cui ricordiamo: Babilonia. All’origine del mito e Dentro la devastazione. L’Isis
contro l’arte di Siria e Iraq. Pietanze dedicate ad alcune divinità del pantheon sumero saranno
illustrate durante la conferenza e poi gustate a tavola alle ore 20 presso la scuola di via Piacenza.
Durante la prima serata le pietanze sono state  accompagnate dall’effervescente Ninkasi, birra prodotta
ad hoc dal Birrificio del Catria seguendo le indicazioni del prof. Brusasco. L’inno alla dea Ninkasi
“la signora che prepara la birra”, inciso su una tavola cuneiforme d’argilla risalente al 1800 a.C.,
riporta la ricetta di una profumata birra al sentore di datteri che ha ispirato la bevanda proposta agli
appassionati di archeologia durante la cena inaugurale.




Poggio Torriana. Tenuta Saiano famiglia Maggioli, è agricoltura di precisione

Tenuta Saiano famiglia Maggioli, è agricoltura di precisione .
In Emilia- Romagna, le aziende agricole impegnate ad applicare queste modalità innovative sono ancora poche.
Tenuta Saiano, sempre al passo con i tempi e alla ricerca di nuove tecnologie che possano permettere la realizzazione di prodotti di alta qualità nel totale rispetto della natura, è una di queste e ha stretto una collaborazione con Agricolus, innovativa startup che sviluppa soluzioni per la Smart Agriculture.
Da qualche giorno, dunque, il cuore tecnologico dell’azienda è pertanto una piattaforma cloud composta da applicazioni per l’agricoltura di precisione, che vanno dai sistemi di supporto alle decisioni, ai modelli previsionali e utili alla lotta intelligente alle fitopatie e telerilevamento.
Con questo nuovo progetto, presentato ieri alla Ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova in visita alla Tenuta Saiano, l’azienda di Montebello sperimenta un innovativo metodo di agricoltura.
Per fare questo Agricolus ha messo a disposizione diversi strumenti: immagini satellitari per consultare gli indici di vigoria e stress idrico delle colture; modelli previsionali per fitopatie, fenologia, irrigazione e allerta rischio infestazioni; supporto alle decisioni per scegliere la migliore alternativa che risponda alle esigenze specifiche della coltura; gestione agronomica dell’azienda agricola per registrare e analizzare i dati; tracciabilità e integrazione con macchinari agricoli.
Obiettivo dell’agricoltura 4.0 è quello di aumentare la qualità dei prodotti, ridurre i costi di gestione e l’utilizzo di risorse, prevenire e monitorare le avversità climatiche e parassitarie delle colture, ottimizzare la produttività, tracciare la qualità della produzione e ridurre l’impatto ambientale



Pesaro. Il sindaco Ricci consegna la Costituzione a 150 neocittadini italiani: «Città più sicure se c’è integrazione»

 

Il sindaco  Matteo Ricci consegna la Costituzione e la bandiera italiana ai residenti provenienti dall’estero che, nel 2019, hanno ottenuto la cittadinanza italiana a Pesaro. In totale 150 persone ad acquisire lo status: «Cittadinanza è sentirsi parte di una comunità. Senza distinzioni di sesso, razza e religione». Nota il sindaco: «Nelle città la sicurezza è maggiore se l’integrazione funziona. E’ l’esatto contrario di quello che qualcuno ci vuole fare credere». Così «la cerimonia è anche un piccolo segno di ringraziamento. Avete scelto la nostra città, lavorate qui e pagate le tasse – rileva Ricci, rivolgendosi ai presenti -. State dando il vostro contributo alla vita attiva di Pesaro». L’iniziativa a Palazzo Gradari, secondo Ricci, pone ulteriori riflessioni: «Ancora in Italia non siamo riusciti a vincere certe battaglie». Quindi: «Perché i vostri figli nati qui, che vanno a scuola con i nostri e parlano anche il dialetto pesarese, non devono essere italiani? E’ un elemento di arretratezza del Paese. Spero che venga prima o poi superato». Ancora: «Pesaro è stata tra le primissime realtà a dare la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati nati nel territorio. Un gesto simbolico per spingere il legislatore ad andare nella giusta direzione». Commenta l’assessore Riccardo Pozzi, coordinatore dell’appuntamento: «Si tratta di un’occasione istituzionale importante per riconoscere il lungo percorso sostenuto da queste persone, divenute cittadini italiani ed europei. Pesaro si dimostra città multiculturale e accogliente». Poi i racconti di Job Huaynalaya Guardia, Amel Jouini, Ilia Levchenko: «Orgogliosi di essere italiani e pesaresi». Presenti il vicecapo di gabinetto della prefettura Sabrina Pace e il dirigente dei Servizi Demografici del Comune Gianni Galdenzi.

IL QUADRO –  L’elenco dei Paesi d’origine (riferito allo scorso ottobre) include Moldavia (23 per cento del totale), Albania (18 per cento), Perù (13 per cento), Romania (13 per cento), Marocco (8 per cento), Ucraina (3 per cento), Algeria (3 per cento), Serbia (3 per cento). Ma si segnalano casi anche da Polonia, Colombia, Bulgaria, Repubblica Dominicana , Francia, Russia, Gran Bretagna, Tunisia, Venezuela, Nigeria, Palestina, Kenya, Brasile. Tra le tipologie d’acquisizione la residenza (48 per cento) e il matrimonio (17 per cento). Oltre agli articoli 4 (secondo comma) e 14 della legge 91 del 1992. Il primo stabilisce che gli stranieri nati in Italia e regolarmente residenti dalla nascita possono diventare cittadini italiani con una dichiarazione di volontà da rendere entro un anno dal compimento dei 18 anni (sei per cento). Il secondo si collega alla naturalizzazione dei genitori e riguarda i figli minori conviventi di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana (28 per cento sul dato complessivo).




Misano Adriatico. Giornata della Memoria, tante iniziative: a scuola e non solo

Giornata della Memoria, tante iniziative: a scuola e non solo il 27 gennaio. 
A 520 studenti di Misano (quinta elementare e scuole medie) saranno consegnata dagli insegnanti una pergamena realizzata dal Comune di Misano Adriatico, contenente un messaggio che insieme ricorda la tragedia avvenuta nel secolo scorso e trasmette un monito affinché certe tragedie non abbiano mai a ripetersi.

Lunedì mattina ci saranno fiori freschi in Piazza Matatia e Vittime della Shoah, dal 2016 intitolata alla famiglia ebraica e alle vittime del genocidio degli ebrei.

Il secondo appuntamento è in programma mercoledì 29, promosso dalla Commissione Pari Opportunità, la Biblioteca di Misano e l’Istituto comprensivo. Al Teatro Astra ci sarà lo spettacolo ‘E per questo resisto, voci e musiche per ricordare la Shoah. Sul palco Alessia Canducci e i Flexus. Due le repliche, alle 9.00 e alle 11.00, per consentire a tutti gli studenti di assistervi.

Durante la mattinata ci sarà anche l’incontro con Danny Chanoch che fu perseguitato dai nazisti e recluso nei campi di concentramento. A 75 anni dalla liberazione di Auschwitz, i sopravvissuti all’Olocausto restano testimoni fondamentali per ricordare gli orrori del campo di sterminio. “Dopo Auschwitz non ti puoi lamentare di nulla”, ama ripetere Danny Chanoch con un sorriso, mentre parla coi giovani e cerca di esorcizzare il passato con battute e scherzi.

“Abbiamo deciso – dice il vice-sindaco Maria Elena Malpassi – di commemorare queste due importanti ricorrenze con uno spettacolo teatrale e una pergamena che celebra la Senatrice Liliana Segre. Le ultime tristi vicende che l’hanno coinvolta, fino alla necessità di essere protetta da una scorta, ci devono assolutamente far riflettere sull’importanza di non dimenticare le responsabilità passate, prendendone consapevolezza e soprattutto sulla necessità di tenere sveglia la coscienza civile delle nuove generazioni, con l’augurio che non siano mai testimoni di simili tragedie”.