Misano Adriatico. Piazza della Repubblica, Befana in arrivo con doni per i bambini

 

Piazza della Repubblica, Befana in arrivo con doni per i bambini. Alle 14.30 via alla ‘Festa della Befana’, con la distribuzione dei regali ai bambini di Misano Adriatico, il mercatino e l’animazione con fuochi e acrobazie di “Lemonuar in Magarìa”, la musica della “Roaring Emily Band”, la “Baracca dei Buffoni”, le animazioni itineranti sui trampoli, il vin brulè e il tè caldi offerti dall’AVIS di Misano.

Ultimo giorno anche per visitare i bellissimi presepi artistici, da quelli meccanici in via Boito a cura di Ferdinando Righetti (sarà aperto fino al 20) e di Scacciano a cura di Valter Meluzzi alla scuola materna, fino al presepe in piazza De Chirico nella frazione Belvedere e all’esposizione dei presepi artistici delle vetrine dei negozi e degli hotel di via della Repubblica e via dei Platani di Carla, Anna e Ivana Tacchi.

“L’arrivo della Befana coi suoi doni ai bambini – dice Fabrizio Piccioni, Sindaco di Misano Adriatico – chiude un calendario che abbiamo voluto per ridare alla città un momento di coesione e di vicinanza. Natale a Misano ha raggiunto l’obiettivo di animare le vie del centro durante le Feste e l’Amministrazione ringrazia tutti coloro che hanno aiutato a realizzare il programma”.




Misano Adriatico. Presepi bellissimi (circa 300) e tanto lavoro, segnala la lettrice Katia

“I presepi sono bellissimi, le sorelle Tacchi hanno mani e fantasia infinite e Giancarlo è di sicuro un collaboratore insostituibile perché il montaggio e lo smontaggio di queste meraviglie è di certo un lavoro non indifferente. Impossibile non rimanere incantati”. Lo scrive la lettrice Katia. Si prende questa breve riflessione, per ricordare che nelle vetrine di via Repubblica e dintorni a Misano Mare sono stati collocati circa 300 presepi. E che siamo agli ultimi giorni per visitarli.



Rimini. Epifania, messa dei popoli nella cattedrale

Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini
Epifania, messa dei popoli  nella cattedrale. All 25ª edizione della festa dell’adorazione di Gesù.
Lunedì 6 gennaio, Solennità dell’Epifania, il vescovo Francesco Lambiasi presiede alle ore 17.30 in Basilica Cattedrale la Messa dei Popoli, animata dalle comunità di immigrati cattolici di ogni nazione presenti sul territorio riminese.
La festa dell’Epifania è particolarmente indicata per la celebrazione della Messa dei Popoli: la festa ricorda, infatti, l’adorazione di Gesù Cristo da parte dei Magi, sapienti stranieri, venuti dall’oriente lontano per conoscere e onorare il Bambino Gesù. I Magi sono la primizia degli uomini di tutti i popoli che incontrano Cristo e lo seguono come Dio e Signore.
Quest’anno c’è una ulteriore novità. La Messa sarà preceduta da una rappresentazione, durante la quale alcune comunità di immigrati rivivranno, sul sagrato del Duomo, i momenti principali della natività: La partenza di Giuseppe e Maria da Nazaret; la nascita di Gesù, la fuga in Egitto.
Una sorta di “presepe vivente” che ci ricorda che anche oggi Gesù , insieme a tanti poveri, “non trova alloggio, e nasce in posti di fortuna: una povera capanna; un cartone con una coperta, una panchina. – fa notare Cesare Giorgetti, direttore Migrantes Rimini – Anche oggi a riconoscere e lodare il Dio con noi, sono soprattutto i poveri, i pastori, coloro che sanno lasciarsi guidare dalle stelle e dai sogni; che anche oggi tante famiglie – come allora Giuseppe Maria e Gesù – sono costrette a scappare dallo terra per cercare la Terra Promessa”.
Come ha ricordato Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata mondiale del Migrante: “ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un’occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca. Il Signore affida all’amore materno della Chiesa ogni essere umano costretto a lasciare la propria patria alla ricerca di un futuro migliore. Tale sollecitudine deve esprimersi concretamente in ogni tappa dell’esperienza migratoria: dalla partenza al viaggio, dall’arrivo al ritorno. Al riguardo, desidero riaffermare che «la nostra comune risposta si potrebbe articolare attorno a quattro verbi fondati sui principi della dottrina della Chiesa: accogliere, proteggere, promuovere e integrare”.
La Messa dei Popoli è una tradizione iniziata nel 1996; giunge quest’anno alla 25ª edizione. è un momento molto sentito dai cattolici immigrati, posti al centro della liturgia, con le loro espressioni di preghiere, di canti, di gesti. Molti sono vestiti in abiti tradizionali. Le comunità di immigrati con la loro partecipazione esprimono la loro appartenenza alla chiesa di Rimini senza perdere le loro identità e le loro tradizioni. La Messa è stata preparata dalla Caritas Diocesana e dalla Migrantes diocesana, con momenti vissuti nelle varie lingue.
La liturgia – introdotta da un saluto espresso in italiano, inglese, rumeno e spagnolo – sarà accompagnata dal coro multietnico, diretto da Simonetta Guidi, con la partecipazione di immigrati di varie nazionalità, che eseguiranno canti e intenzioni di preghiere di vari Paesi: Filippine, Peru, Romania, Ucraina, Argentina, Cina, Romania, Nigeria, Venezuela. Nella processione offertoriale i vari rappresentanti delle comunità presenti, vestiti con i costumi tradizionali della loro nazione di origine, porteranno all’altare prodotti e oggetti tipici del loro Paese d’origine.
Le ragazze di nazionalità filippina, sempre al momento dell’offertorio, eseguiranno una danza tradizionale accompagnando all’altare Gesù Bambino.
Al termine della celebrazione, dopo il tradizionale bacio alla statua di Gesù Bambino, ci si troverà insieme per una cena a buffet nelle sale della Caritas con specialità tipiche preparate dalle stesse comunità di immigrati e dalla Caritas.
“La Messa dei Popoli – commenta Mario Galasso, direttore Caritas diocesana – è un’occasione per esprimere la festa e la fede, ciascuno nella propria cultura. Ma questi nostri fratelli arrivati da lontano ricordano anche il dramma di tanti immigrati costretti a fuggire dai paese d’origine in cerca di pace, lavoro e vita dignitosa”.
Lo “straniero” è il messaggero di Dio, che sorprende e rompe la regolarità e la logica della vita quotidiana, portando vicino chi è lontano. Negli “stranieri” la Chiesa vede Cristo che “mette la sua tenda in mezzo a noi” (Gv 1,14) e che “bussa alla nostra porta” (Ap 3,20). Questo incontro fatto di attenzione, accoglienza, condivisione e solidarietà, di tutela dei diritti dei migranti e di impegno evangelizzatore, rivela la costante sollecitudine della Chiesa che scopre in loro autentici valori e li considera una grande risorsa umana.
L’amore verso lo straniero e verso il povero non è solo una esigenza sociale o etica o morale, ma è la riproduzione del modo di agire di Dio: “Ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha liberato il Signore tuo Dio: perciò ti comando di fare questa cosa. (Dt 17,18)
Il Vescovo di Rimini in merito cita un racconto. “Un vecchio rabbino domandò una volta ai suoi discepoli da che cosa si potesse riconoscere il momento preciso in cui finiva la notte e cominciava il giorno: “Forse quando si può distinguere con facilità un cane da una pecora”. “No”, disse il rabbino. “Quando si distingue un albero di datteri da un albero di fichi”. “No”, disse il rabbino. “Ma quando allora?” domandarono i discepoli. Il rabbino rispose: “Quando guardando il volto di una persona qualunque, tu riconosci un fratello o una sorella. Altrimenti è ancora notte nel tuo cuore”.



Rimini. Sgr porta al cinema gratis 2.400 persone. Pinocchio il film più gettonato

 

L’azienda Sgr (gas e luce) porta al cinema gratis 2.400 persone. Pinocchio il film più gettonato. Per il terzo anno l’iniziativa dedicata ai clienti luce e gas di SGR è andata sold out in pochissimi giorni, dopo l’annuncio, alla vigilia di Natale, che anche quest’anno ci sarebbe stata la possibilità, comunicata sui canali social e dallo sportello online (www.sgrservizi.it), di passare qualche ora insieme ai bambini nelle sale del Giometti Cinema Multiplex, al centro commerciale Le Befane. Ad accogliere le famiglie c’era Lampy, la mascotte del gruppo SGR, con dolci e caramelle. I clienti hanno potuto scegliere fra quattro prime visioni: Pinocchio, Frozen, Jumanji e Playmobil the movie. Pinocchio è stato il film largamente più scelto.

 




Misano Adriatico. Casina dell’acqua bruciacchiata e vandalizzata

 

Casina dell’acqua bruciacchiata e vandalizzata. Si trova nel giardino di fianco al Rio Agina  a monte della ferrovia. Qualche pensiero triste da tempo si accanisce contro tutti i veni collettivi nel parco e dintorni. Hanno divelto le porticine di teche per libri da prendere e portare, si sono accaniti sulle panche e tavoli. Hanno scaraventato nel Rio carrelli e transenne. Insomma, gesti da cuori induriti dalla noia e dalla vita. Lo scorso anno rubarono anche una bella panchina di legno di fianco alla casina. Il Comune l’ha sostituita prontamente ancorandola al marciapiede con delle viti…  Ci si pone tante domande sugli autori: perché? Che cosa fare per folgorarli sulla strada del buon senso? Che cosa hanno alle spalle? Chi sono i genitori, i nonni…