Rimini. Giulio Calvisi, sottosegretario alla Difesa accompagnato a vedere la vergogna della nuova questura

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Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha accompagnato Giulio Calvisi, sottosegretario alla Difesa e Emma Petitti, assessore regionale al Bilancio accompagnato, a vedere la vergogna della nuova questura.
Dice Gnassi: “Questa mattina ho voluto personalmente accompagnare il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, insieme all’assessore regionale Emma Petitti in un doppio sopralluogo nella nostra città: il primo alla ‘vergogna’ dell’edificio della nuova Questura in via Ugo Bassi, il secondo presso la gloriosa caserma ‘Giulio Cesare’ lungo via Flaminia che ha appena chiuso i battenti. Nonostante abbiano alle spalle storie e vicende del tutto diverse, i due immobili sono legati a uno stesso filo: rischiano entrambi di diventare a breve due inaccettabili bubboni, spazi inutilizzati e potenzialmente a rischio degrado, a due passi dal centro storico di Rimini. E questo per tutta una serie di cause, chiarissime, di cui il principale responsabile è lo Stato Italiano. Quello che, per legge, dovrebbe fare gli interessi dei cittadini e che, sulla storiaccia dell’immobile di via Ugo Bassi ad esempio, ha invece procurato un danno enorme e continuo alla comunità locale. E non una volta sola: al di là della costruzione e del tiraemolla con il privato esecutore, del tutto inaffidabile, ricordo solo che neanche due anni fa il Governo italiano si era formalmente impegnato con un contratto sottoscritto a fare di quello spazio la nuova Cittadella della Sicurezza, al cui interno avrebbero giustamente trovato sede Polizia e Guardia di Finanza. Ma il cambio di Governo successivo ha mandato ancora una volta a carte e 48 ogni cosa, virando verso la soluzione ‘temporanea di 18 anni’ in piazzale Bornaccini e promettendo improbabili interventi del Cipe, pronto col denaro in mano. Il risultato è quello che vediamo purtroppo quotidianamente transitando per via Roma. La caserma ‘Giulio Cesare’ ha tutt’altra storia ma la fine potenzialmente corre uguale rischio, quello cioè di trasformarsi in un nuovo buco nero peraltro a due passi dalla stessa Questura. A fine luglio avevo detto che il tempo è finito, e Rimini non può più aspettare le parole di Roma. Poi è cambiato il Governo. Ho ripetuto queste cose stamattina al Sottosegretario Giulio Calvisi. Se il Governo non dirà e darà garanzie concrete e a stretto giro di posta sulla realizzazione della Cittadella della Sicurezza, come da protocollo firmato nel dicembre 2017, il Comune di Rimini vedrà di percorrere altre strade per risolvere il problema. Altre strade che potrebbero transitare anche per l’utilizzo proprio della ex caserma militare come luogo ove custodire l’attività, la logistica e gli spazi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Un uso fattibile e sicuramente immediato. Ho potuto apprezzare durante il sopralluogo l’interesse e l’attenzione del sottosegretario Calvisi che si è impegnato a portare già nei prossimi giorni la questione all’attenzione del Ministro dell’Interno. Ringrazio ancora ma, ripeto, di tempo non ce n’è più. Non lo dico solo io, ma le donne e gli uomini di Polizia e Guardia di Finanza, e l’intera cittadinanza di Rimini”.

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