Pesaro. Popsophia, si parte con Umberto Curi, Nicla Vassallo, Maurizio Blasi e Tlon… Al termine un calice di vino

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Il filosofo Umberto Curi

Popsophia, si parte con Curi, Vassallo, Blasi e Tlon giovedì 4 luglio.
Nel paradossale rapporto tra futuro e passato, che offre nel contemporaneo immagini già viste e fenomeni già sentiti, Popsophia inizia la sua riflessione su “E’ già ieri”. Il tema viene sviscerato in questa tre giorni da giovedì 4 luglio, a sabato 6 luglio.
Si iniza a ragionare dalle 18, al cortile di Palazzo Mosca, dopo i saluti d’apertura e con una doppia lectio pop. Alle 18.30, con Umberto Curi a scoprire “Il circolo del tempo”. Il filosofo parte dal mondo antico e ci mostrerà le più alte accezioni dell’etimologia del tempo. Un concetto che ha condizionato tutta la visione classica della vita e nella sua simbologia ha segnato molteplici apici. Come nella mitologia greca e nelle figure di Kronos, Aion o Kairos. Fino al disegno vorticoso di quel serpente che si morde la coda, in un eterno movimento che si ripresenta nella sua ciclicità.
A seguire Nicla Vassallo interviene sul ritorno dell’ignoranza, fantasma che si profila con insistenza sul mondo contemporaneo. Per conoscere il futuro e il passato, suggerisce la filosofa, è necessario partire della conoscenza in se stessi. Ma ci sono diverse forme di conoscenza e di ignoranza, fino alla possibilità di un deleterio “ritorno del sempre uguale” basato sulla fallacia logica di considerare la tradizione come “sempre buona”. Di questo Nicla Vassallo ha anche parlato nel suo ultimo libro “Non annegare”, che ci spiega il duello sconfinato tra chi aspira a conoscere e chi vuole ritornare in uno stato di ignoranza, tra progresso e regresso.
Al termine delle lectio un calice di vino con la Cantina Colonnara e Pisaurum.
Si continua nel cortile di Palazzo Mosca. Alle 21.30, per POPism, c’è il caporedattore del TGR Rai Maurizio Blasi, che ci prepara ad un viaggio nella nostra regione vista dagli occhi di chi la racconta quotidianamente al pubblico. Un percorso che parte dall’esperienza del giornalismo nel territorio, visitando i luoghi e le storie delle Marche in un passaggio tra ieri e oggi.
Alle 22 Andrea Colamedici e Maura Gancitano partono invece da Black Mirror. La loro conferenza attraversa l’evoluzione – o meglio l’involuzione – di una delle serie targate Netflix più amate degli ultimi tempi. Che ci prefigura un futuro-passato pieno di inquietudini. Colamedici e Gancitano conducono il progetto Tlon, da loro ideato. Si tratta di una scuola permanente di filosofia e immaginazione, che utilizza con forza i nuovi linguaggi di divulgazione.

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