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Rimini. Primo gennaio, Marcia della pace per le vie del centro

Primo gennaio, Marcia della pace per le vie del centro “La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”
La questione Venezuelana, l’Amazzonia, lo Yemen, le buone pratiche
Si parte da piazzalele Gramsci, sei testimonianze, flash mob davanti al Duomo. Dalle ore 15 alle ore 17.30, per le vie del centro storico, la Marcia della Pace giunta alla nona edizione. Da quattro anni è promossa direttamente dalla Diocesi di Rimini (in particolare l’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro) e con il patrocinio del Comune di Rimini.
L’appuntamento è per il 1° gennaio, data tradizionalmente scelta dal Papa per la Giornata Mondiale della Pace. Il titolo di questa Festa della Pace 2020 è:
LA PACE COME CAMMINO DI SPERANZA: DIALOGO, RICONCILIAZIONE E CONVERSIONE ECOLOGICA
Marciando per le strade della città gli organizzatori intendono fare proprie le parole che Papa Francesco ha offerto nel messaggio della Giornata 2020.
La novità 2020 è il ritrovo e la partenza da piazzale Gramsci (davanti alla chiesa di Santa Rita), alle ore 15, con uno striscione di apertura e bandiere della pace.
Mario Galasso, direttore della Caritas, farà un’introduzione e la presentazione all’iniziativa. A don Pier Paolo Conti toccherà invece un breve commento al messaggio sulla pace di papa Francesco.
In questa tappa è prevista la testimonianza di Jonathan Benatti,
giovane cristiano valdese.
Ad ognuno dei partecipanti vengono consegnati dei bigliettini con brevi messaggi di pace (per se stessi, e per consegnarli a chi si incontra durante il tragitto, come piccola occasione di dialogo).
Lungo il tragitto giovani della Comunità Papa Giovanni XXIII accompagneranno la Marcia con canti.  È previsto il cammino per il Parco Cervi, poi all’Arco d’Augusto. Qui sono previste altre testimonianze: un ragazzo africano: Jal-loh Bando, della Guinea; una testimonianza dallo Yemen di Medici senza Frontiere; e la presentazione della campagna “Io accolgo”, con distribuzione di alcuni telini/coperte termiche da parte di Caritas.
Il corteo proseguirà per Corso d’Augusto fino a Piazza Tre Martiri. Qui si potranno ascoltare le testimonianze di don Aldo Fonti, direttore di Missio, sul Venezuela; e di un missionario brasiliano sull’Amazzonia. Il corteo riprenderà la Marcia per via IV Novembre per giungere infine al Duomo di Rimini. Davanti al Duomo è previsto un flash mob organizzato dagli Scout.
Alle ore 17,30, per chi lo desidera, la Marcia si conclude con la s. Messa in Basilica Cattedrale. Presieduta da don Pier Paolo Conti, avrà l’accompagnamento dei canti del Coro del Duomo, varie intenzioni affidate ai diversi movimenti e associazioni laicali alla Preghiera dei fedeli, la lampada di Betlemme come segno all’offertorio, e prevede l’abbraccio allo scambio della pace con diversi vicini.



Rimini. Teatro Galli: Ezio Bosso e Vince Tempera in concerto per Federico Fellini

Vince Tempera e Ezio Bosso

 

Teatro Galli: Ezio Bosso e Vince Tempera in concerto per Federico Fellini. Appuntamento: domenica 19 e lunedì 20 gennaio; due straordinari concerti che spaziano da Nino Rota a Beethoven.

Ezio Bosso e la Europe Philharmonic Orchestra
Non solo un concerto, ma tre giorni di full immersion al Teatro Galli per Ezio Bosso e la sua  Europe Philharmonic, orchestra che raccoglie elementi da tutto il continente. Il Maestro Bosso dirigerà la formazione domenica 19 gennaio alle 21, per un concerto dal programma tutto da scoprire, che spazierà da Bach a Vivaldi e Mozart. Non un omaggio classico a Fellini, ma un modo per raccontare i geni che, al pari di Fellini, hanno rivoluzionato il costume e l’arte del proprio tempo e di quelli a seguire. “Partendo dalla Terza di Beethoven, che ruota attorno al concetto di rimembranza – ha spiegato il Maestro Bosso – del ricordo, dell’eroe da non dimenticare”. Il concerto sarà preceduto da due giorni di prove aperte (con ingresso a pagamento) venerdì 17 e sabato 18 gennaio: un’occasione per conoscere da vicino il progetto della Europe Philharmonic e per offrire un’ulteriore opportunità al pubblico di assistere ad un appuntamento che si annuncia indimenticabile.

20 gennaio 2020: “Buon compleanno Federico”

Nel giorno esatto del Centenario, il 20 gennaio, sul palcoscenico del Teatro Galli salirà il Maestro Vince Tempera, per augurare “Buon compleanno Federico” attraverso le musiche che hanno reso immortali le pellicole di Fellini. Il Maestro dirigerà la SymphonItaly Orchestra in un programma che prevede l’esecuzione delle partiture originali dei temi musicali dei film più celebri del regista riminese. “A partire da La Strada – ha raccontato il maestro Tempera – Forse il tema delle musiche di Rota che più amo ed il modo migliore per aprire un percorso nei sogni e nel mondo magico di Fellini. La musica serve a ricordare”. Il concerto rientra tra le iniziative di Fellini 100, logo che contrassegnerà anche le prossime date dell’evento.

Prevendita
La prevendita partirà sabato 4 gennaio dalle 10 alla biglietteria del Teatro Galli (con distribuzione di tagliandi numerati già dalle 9) e proseguirà fino alle 14. La biglietteria sarà eccezionalmente aperta anche lunedì 6 gennaio dalle 10 alle 14 e dalle 15.30 alle 17.30, e da martedì 7 gennaio nei consueti orari (dal martedì al sabato dalle 10 alle 14, martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30).

Biglietti
Ezio Bosso e Europe Philharmonic Orchestra (19 gennaio): da 12 a 50 euro
Prove aperte (17 e 18 gennaio): 10 euro

Vince Tempera e SymphonItaly Orchestra: da 10 a 20 euro.

Informazioni: www.teatrogalli.it




Riccione. Concerto d’auguri con Mahmood, Emma Marrone, Shade The Kolors, Alberto Urso e Fadi

 

Concerto d’auguri con Mahmood, Emma Marrone, Shade The Kolors, Alberto Urso e Fadi. Il cast di Radio Deejay con Rudy Zerbi sarà il protagonista del Capodanno in piazzale Ceccarini fino al pomeriggio dell’1 gennaio con Alberto Urso, The Kolors e Shade. La notte di San Silvestro, martedì 31 dicembre in piazzale Ceccarini dalle ore 22, saluta il nuovo anno con un evento unico targato Deejay con la conduzione di Rudy Zerbi e la partecipazione di Chicco Giuliani, Alex Farolfi, il corpo di ballo di Deejay On Stage, una live band di sette elementi insieme a tanti ospiti e sorprese. Alla mezzanotte tutti gli occhi rivolti al cielo e al mare per il grande spettacolo dei fuochi d’artificio.
Mercoledì 1 gennaio alle ore 16.30 la musica è di nuovo protagonista del Riccione Ice Carpet con la voce potente di Alberto Urso, il rapper italiano Shade e The Kolors, uno dei gruppi italiani più acclamati e amati del momento.
Nel mese di gennaio 2020 la musica non si spegne, prende corpo la rassegna “Dai cori al cuore” con i tanti concerti delle corali e degli ensemble del vivace territorio riccionese.

Il programma completo su riccione.it.




Rimini. Emma Petitti: “Lettera aperta al Partito democratico…”

Emma Petitti con Andrea Orlando
di Emma Petitti*
Ogni volta che si parla del Partito Democratico, il tutto spesso si traduce in una lista di critiche definite ‘costruttive’. Le critiche, sicuramente ci sono state e ci saranno perché le donne e gli uomini del PD non sono perfetti, fanno errori e a volte il loro cammino è incerto. Ma voglio sottolineare tre volte in rosso l’espressione ‘le donne e gli uomini del PD’. Qui sta il senso stesso di quello che oggi, alla vigilia delle elezioni regionali dell’Emilia Romagna, con ancora più orgoglio, rivendico come il mio e il nostro Partito: siamo volti, corpi, idee con un nome e un cognome.
Tutti i giorni ci ritroviamo nelle vie e nelle piazze delle nostre città, in tutta Italia, a proporre, realizzare, rispondere delle cose fatte di quelle che si dovranno fare, a confrontarci sulla realtà del presente e su un’idea di futuro.
La Costituzione Italiana lo chiama Partito. E chiamiamolo in questo modo, senza ‘trucchi e parrucchi’ più in odore di marketing che di sostanza.
‘E allora il PD?’
Sul Partito Democratico, sin dalla sua nascita 12 anni fa, si sono sprecate le analisi, le opinioni più o meno motivate e approfondite. Se però alla fine dovessi sintetizzare chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare, mi concentrerei su questa sintesi: noi siamo quelli che rimangono e non scappano il giorno dopo le elezioni.
Ci siamo stati quando poco meno di 10 anni fa abbiamo salvato il Paese dalla catastrofe economica e dalla marginalizzazione definitiva in Europa, assumendoci responsabilità e compiti che avremmo potuto respingere per un cinico calcolo elettorale.
Ci siamo stati e ci siamo adesso come forza trainante nel governo dell’Emilia-Romagna: unico per risultati e radicamento sui territori, capace di unire la grande tradizione della ‘collegialità cooperativa’ della nostra regione alla modernità e all’innovazione del fare impresa a qualunque livello.
Il Partito Democratico ha dato un contributo decisivo alla realizzazione di questo pezzo d’Italia che funziona, attraversato dalla via Emilia e dall’Appennino. Ne sarà perno anche nei prossimi anni con la sua visione di uno sviluppo che crea lavoro, che non lascia indietro nessuno, che ha l’Europa e il mondo come orizzonte, che condivide e non divide, che incontra e non è contro, che sa stare in una coalizione di governo con la forza delle proprie proposte, che non vuole dare lezioni agli alleati ma non vuole neanche riceverne.
Stefano Bonaccini è il candidato migliore per portarci a questo traguardo che sarà un nuovo punto di partenza per l’Emilia Romagna. Anche stavolta le donne e gli uomini del PD saranno lì con le loro facce e le loro idee.
Siamo consapevoli e orgogliosi della nostra storia. Veniamo da lontano e vogliamo andare lontano.
Negli ultimi 15 anni il panorama politico nazionale è stato dominato dalla comunicazione e dal marketing. Il cosa comunichiamo è divenuto via via più importante del cosa costruiamo e proponiamo, di ogni senso ed idea di futuro e di proposta per il Paese.
Noi no. Rispondiamo dei nostri errori, ci mettiamo la faccia sulle nostre proposte. A Rimini, come a Bologna, come al Governo dell’Italia.
Senza gridare, senza spargere paura, senza fomentare la divisione. Ma nei Comuni e nei quartieri, nei luoghi dove ci sono i problemi e le opportunità, a cercare soluzioni insieme.
Il 26 gennaio il Partito Democratico, con il suo simbolo, le sue donne e i suoi uomini, sarà a fianco di Stefano Bonaccini per un’Emilia-Romagna che possa proseguire il suo percorso di lavoro, sviluppo e protezione sociale, potendo guardare ogni giorno negli occhi chi la governa chiedendone conto. Siamo un partito che si riconosce in un quadro di valori e mai ci vergogneremo di esserlo.
Viva il Partito Democratico!
*Assessore regionale al Bilancio



Riccione. Romagna Camping Village (ex Fontanelle), si costruisce piscina in deroga

Romagna Camping Village, si costruisce piscina in deroga. Approvata il 27 dicembre, dal Consiglio comunale. La realizzazione della piscina è previsto all’interno del perimetro della struttura all’aria aperta e le nuove opere saranno realizzate all’esterno della zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Inoltre l’intervento rispetta il criterio della riqualificazione generale e nell’interesse pubblico attraverso l’innalzamento dei livelli qualitativi dei fabbricati aventi funzioni turistico ricettive. L’intervento in deroga si inserisce nella promozione dell’amministrazione comunale di Riccione di pianificazione di interventi finalizzati al miglioramento ed alla diversificazione dell’offerta turistica cardine dell’economia cittadina. La struttura – si rammenterà – rientra nell’Accordo Operativo del Camping Village Romagna e Riccione, un progetto di rigenerazione urbana elaborato dopo l’avviso pubblico per manifestazioni di interesse indetto dal Comune di Riccione.  Sarebbe civile se anche tutti gli altri riccionesi, famiglie ed imprenditori, ricevessero lo stesso trattamento.



Rimini. Celle, sala polivalente: danze popolari con serate conviviali

Celle, sala polivalente: danze popolari con serate conviviali. Sabato 11 gennaio 2020 – presso la Sala Polivalente delle Celle, in Via XXIII Settembre, 124 a Rimini – una serata che prevede una prima parte dedicata alla presentazione dei laboratori di danze, strumenti musicali e musica d’insieme ed una festa popolare con danze tradizionali da tutto il mondo.
Per ulteriori info  https://eventi.fermentoetnico.org/eventi-e-feste
Domenica 19 gennaio 2020 – in collaborazione con gli amici di Folkiamo e di Folk.in.Fo – grande appuntamento con la musica popolare francese! Nel pomeriggio (dalle h 14,30) è previsto uno stage di danze del Poitou con Anna Paganini ed a seguire (intorno alle h 19,30) concerto grosso del famoso ed acclamato gruppo CIAC BOUM. A breve maggiori dettagli sulla sede! Per ulteriori info  https://www.facebook.com/events/516982295552363/
Si stanno preparando alcuni appuntamenti che avranno un taglio un po’ diverso dal solito:  approfondimenti su alcuni repertori particolari,
ospiteremo artisti che vorranno narrare il loro vissuto e farci conoscere la loro arte ed ancora personaggi del mondo della tradizione che ci racconteranno la cultura popolare attraverso altri punti di vista.



Verucchio (Rimini). Teatro Pazzini, concerto di Capodanno


Teatro Pazzini, concerto di Capodanno. E’ la prima volta. Oltre quindici brani e circa due ore di spettacolo l 1 gennaio dalle ore 17.30. Un programma importante con brindisi finale.
Nell’affascinante cornice del Teatro Pazzini (via San Francesco 12), il 1 gennaio 2020, dalle ore 17.30, andrà in scena il “Concerto”.
Interpreti: il soprano Reiko Higa e il tenore Mauro Montanari.
Musicisti: Gorana Cehic (violino), Anacleto Gambarara (sassofono) e Fabrizio Di Muro (pianoforte).
Verranno eseguiti brani di: Verdi, Puccini, Mascagni e Piazzolla. Dai classici come Cavalleria Rusticana e Nessun Dorma, ai sempreverdi Liber Tango e Non piangere Liù, fino all’immancabile Brindisi finale.
Ingresso unico: 10 euro.
Per info e prenotazioni telefoniche: 320 5769769.
L’evento è organizzato con il Patrocinio del Comune di Verucchio.
“Verucchio ha una antica e vivace tradizione sia in campo teatrale sia in quello musicale, che ancora oggi si rinnova: gli importanti Intermezzi semidialettali verucchiesi del Settecento di recente pubblicazione e il premio Verucchiese dell’anno 2019 al violinista e compositore Federico Mecozzi, ne sono un’ulteriore conferma.  – spiega Mauro Montanari, il tenore verucchiese che è anche l’ideatore e organizzatore dell’evento – Anche il teatro ha una lunga storia, e forte è il senso di comunità che attraversa il paese. Per rinsaldarlo e regalare un’ulteriore offerta culturale di prestigioso, è nata l’idea del ‘Concerto di Capodanno’, alla quale stiamo lavorando da alcune stagioni, e che siamo orgogliosi di presentare con questo cast e questo programma il prossimo 1 gennaio”.
Il “Concerto di Capodanno” non è una novità assoluta per la Valmarecchia. A Novafeltria ha avuto una lunga e appassionata tradizione, anche San Leo ne ha proposto diverse edizioni.
Per Verucchio si tratta, invece, di una “prima” assoluta.
E si inserisce nel solco dell’abbraccio anche della musica lirica e dell’opera che Verucchio sta operando. Il sindaco Stefania Sabba: “Da tre stagioni, in estate nella suggestiva cornice del Museo Civico Archeologico organizziamo l’appuntamento di mezza estate ‘Verucchio all’Opera’, l’ultimo dei quali è Elisir d’Amore, l’opera buffa di Gaetano Donizetti.
Mancava l’appuntamento di Capodanno: quello organizzato con passione e competenza da Mauro Montanari si preannuncia un evento importante che ci auguriamo diventi un appuntamento fisso per Verucchio, nel quale i cittadini e tutti gli ospiti possano brindare al nuovo anno con della buona musica”.



Montefiore Conca (Rimini). Addio a Roberto Leurini, il signore del cioccolato Rovelli

Roberto Leurini il giorno dell’inaugurazione del nuovo stabilimento nel 2017

 

Addio a Roberto Leurini, il signore del cioccolato. Ha fatto della Dolciaria Rovelli, la più importante azienda del settore in Romagna.
Originario di Gemmano, persona squisita e generosa, aveva sposato la figlia di Rovelli, il fondatore dell’omonima azienda montefiorese. Che la terra ti sia lieve. Leurini: “I nostri risultati sono figli della flessibilità, dell’organizzazione, della logistica, della rete vendita. L’azienda è in continuo cammino; negli ultimi anni l’abbiamo rivoluzionata negli apparati tecnologici. Abbiamo installato una macchina capace di sfornare 800 cioccolatini al minuto”.

Dietro c’è la felice intuizione di Antonio Rovelli e la sua filosofia di lavoro. Rovelli è un commerciante di generi alimentari con una passione per il cioccolato. Con le pentole della moglie sperimenta. Dal tegame e dalla forchetta esce fuori il boero: un cioccolatino con all’interno il liquore. Siamo agli inizi degli anni Sessanta ed il dado imprenditoriale viene tratto. Uomo d’ingegno Rovelli; infatti, si studia e costruisce anche i macchinari per la produzione. Assembla componenti dismessi (come la pompa delle lavatrici, ad esempio). E certi suoi meccanismi si trovano ancora oggi in moderne attrezzature. Oltre al boero, nella nuova azienda si producono anche croccanti e torroni. Poi, arriva la produzione delle uova pasquali. Nei primi anni Settanta le attenzioni sono tutte per il cioccolato; vengono abbandonati croccanti e torroni per concentrarsi sul cioccolato. 
Dolciaria Rovelli rappresenta il modello di imprenditoria italiana: piccoli ma innovativi. Ad esempio, gli uffici subito furono dotati di computer, prima ancora che giungesse l’Olivetti M20. E nell’era Internet subito il sito ha assunto il suo ruolo: un’occasione in più per crescere. Un anno importante è il 2017: viene raddoppiato lo stabilimento. Ora i metri quadrati sono quasi 4mila. Perfettamente integrati nel crinale di Serbadone. Chi ci passa davanti ha un paesaggio armonico e pacifico. Si fa notare una monumentale sbarra rossa. Un segno suggerito dall’architetto morcianese Andrea Agostini. E’ le cifra forte e morbida dell’azienda, con l’intenzione di restare incisa nella mente delle persone. Un po’ come la forma della bottiglietta della Coca Cola.
La nuova ala, ed il grande parcheggio davanti, dall’altra parte della strada, è stato inaugurata lo scorso 27 maggio. Racconta Roberto Leurini, genero del fondatore Rovelli: “E’ stato un momento magnifico con la partecipazione del nostro paese. Saranno passate circa 2mila persone. Li ringraziamo di cuore”. 

Dolciaria Rovelli è una delle eccellenze produttive del Riminese in un comparto agguerritissimo come quello del cioccolato. Impiega una quarantina di persone, più gli esterni.  Esporta più del 40 per cento della produzione, nonostante il calo di mercati importanti del Sud del Mediterraneo, infuocati dalle guerre, oltre che dal sole: Libia, Libano, Giordania.
Estero compensato dalla crescita in Svezia, Finlandia, Slovenia, Olanda.
La sua forza è la continua innovazione di prodotto e di macchinari. Ogni anno presentano ai mercati novità; nel 2016 ben 10. Le lampadine vengono accese dal mercato e dai rivenditori. Si pone molta attenzione anche all’imballaggio come fattore di vendita. Ad esempio, una nuova scatola è stata proposta da un rivenditore estero. Ogni mercato poi ha le sue caratteristiche. Ad esempio, in Romania è gradita la confezione regalo. Mentre gli sfusi sono apprezzati in Spagna, Israele, Arabia Saudita. Gli italiani apprezzano le buste trasparenti da chilo.
Leurini: “Ogni nostro importatore ci suggerisce come riuscire a vendere i nostri cioccolatini. E noi siamo qua per assecondarne le sensibilità”.
L’altro fattore di crescita sono la bontà dei macchinari. Dolciaria Rovelli ha la capacità di fare 560mila cioccolatini al giorno: una bellissima montagna. Il periodo di maggior vendita è l’autunno.
Primo cioccolataio della Romagna, i tre prodotti più venduti: boero con ciliegia, praline e uova di Pasqua.




Rimini. Adeguamento anti-sismico per le scuole, dalla Regione 7,7 milioni

Emma Petitti, assessore regionale al Bilancio
Adeguamento anti-sismico per le scuole, dalla Regione 7,7 milioni. L’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti: “Un pacchetto di risorse alla Regione Emilia-Romagna che mette al centro il diritto allo studio e la sicurezza degli studenti. Una bella risposta alle famiglie e agli alunni”
Quasi 100 milioni di euro per riqualificare le scuole dell’Emilia-Romagna, di cui circa 7,7 milioni di euro per gli istituti del territorio riminese.
Il finanziamento è stato concesso alla Regione Emilia-Romagna dalla Cassa Depositi e Prestiti nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 ed è il frutto del protocollo di intesa con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il ministero dell’Economia e delle finanze, la Banca europea per gli investimenti e la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa.
Un pacchetto di risorse grazie a cui possono essere realizzati lavori di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico e efficientamento energetico su 106 edifici scolasti di proprietà degli enti locali. 
Per l’esattezza, 7.697.531 euro sono destinati a sei scuole nel riminese. 
2.765.500 euro alla Provincia di Rimini per interventi di adeguamento sismico del polo scolastico Savioli-Volta-Fellini di Riccione, 700.000 euro al Comune di Santarcangelo per una costruzione nella Nuova Scuola infanzia Canonica, 130.848 euro al Comune di San Clemente per l’adeguamento sismico della Scuola Primaria S. Andrea in Casale, 2.751.183 euro al Comune di Riccione per una costruzione nella Nuova Scuola primaria Panoramica, 450.000 euro al Comune di Poggio Torriana per interventi di adeguamento sismico della Scuola primaria G. Turci e 900.000 euro al Comune di Rimini per alcuni lavori nella scuola primaria Ferrari. 
“Una bella risposta agli studenti e alle famiglie che mette al centro il diritto allo studio e la sicurezza dei ragazzi – dichiara l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti -. In questi anni abbiamo lavorato con determinazione per rendere le nostre scuole più belle e sicure che significa puntare puntare al contempo sul benessere degli alunni e l’innovazione della didattica”.



Rimini. Ambulatorio dedicato ai pazienti oncologici presso il Pronto soccorso

Ambulatorio dedicato ai pazienti oncologici presso il Pronto soccorso.
I pazienti con patologie tumorali, specie nelle fasi avanzate della malattia, hanno bisogno di sentirsi presi in carico dalle unità di cura, con la possibilità di un confronto con gli operatori sanitari in occasione delle diverse situazioni che si creano con l’evolversi della malattia. Si tratta, nella maggior parte dei casi, della difficoltà del controllo del dolore, degli effetti collaterali dei trattamenti antitumorali, della necessità di idratazione o di supporto nutrizionale, della gestione delle fasi terminali, del bisogno di confronto nel difficile percorso della malattia oncologica. Uno dei momenti in cui maggiormente il paziente rischia di sentire il peso della malattia è quello della gestione della emergenza/urgenza, quando, per le motivazioni sopra elencate, si trova nella necessità di rivolgersi al Pronto soccorso del territorio cui fa riferimento. Nel tentativo di dare risposta al paziente oncologico anche in questi particolari momenti, è stato recentemente strutturato un percorso di presa in carico all’accesso in Pronto soccorso, col supporto di medici ed operatori di varie discipline.
Dai primi di dicembre infatti, presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Rimini è attivo un ambulatorio dedicato al paziente oncologico con la possibilità di una presa in carico tempestiva diretta dei malati che si vengono a trovare nella necessità di rivolgersi al servizio delle emergenze urgenze nel Riminese. Il servizio, che nasce da una stretta collaborazione tra le unità operative di Oncologia, “Terapia antalgica – Cure palliative e Hospice”, Ematologia e “Pronto soccorso – Medicina d’urgenza”, coniuga in un’unica realtà le potenzialità proprie del servizio dell’emergenza urgenza e quelle di presa in carico dell’oncologia e terapia antalgica. Attivo dal 2 dicembre, il servizio è già pienamente operativo come dimostrato dal numero di pazienti quotidianamente valuti a presi in carico: dai 6 ai 10. Un lavoro che, inoltre, contribuisce ad alleggerire il carico del Pronto soccorso, con effetti benefici sui tempi d’attesa dei pazienti che vi si recano per altre patologie o per traumi.
“Questo progetto – commentano i direttori del Pronto Soccorso, dell’Oncologia e della Terapia antalgica di Rimini, dottori Tiziana Perin e Davide Tassinari – nasce dalla volontà di dare una risposta ai bisogni del paziente oncologico che si rivolge al Pronto soccorso e che rischia di rimanere un po’ spiazzato dalla mancanza dei suoi medici e infermieri abituali. Si basa su una stretta collaborazione e integrazione tra i medici e il personale dei servizi coinvolti. Obiettivo primario è la presa in carico precoce del paziente da parte dello specialista nel momento in cui per necessità cliniche si rivolge alla rete dell’urgenza. Il servizio, che rappresenta un approccio non comune nella gestione e nella presa in carico del paziente oncologico rientra in un processo più ampio di attenzione alla persona nel tentativo di dare risposte tempestive, appropriate ed efficaci ai pazienti in urgenza ma che devono rapidamente passare ai servizi dell’oncologia per la gestione complessiva globale della patologia oncologica, e di dare un maggior supporto anche ai loro famigliari. Con questo nuovo ambulatorio diamo una risposta migliore a loro e, conseguentemente, anche agli altri pazienti del Pronto soccorso”.
“Già da circa due anni l’Ausl Romagna ha attivato un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la presa in carico sempre più completa e puntuale del paziente onco-ematologico – aggiunge il Direttore sanitario dell’Ausl, dottor Stefano Busetti -. Questo percorso assicura che un paziente oncologico, in qualsiasi parte dell’Ausl risieda, può contare sulla medesima presa in carico di altissimo livello. A Rimini, con questo nuovo progetto che si inserisce nel percorso, stiamo sperimentando qualcosa in più che se, come sembra, darà buoni esiti, potrà essere utilmente realizzato anche nelle altre analoghe strutture ospedaliere. Si tratta insomma di un importante e fattivo contributo che le strutture riminesi stanno dando agli utenti e all’implementazione della rete oncologica romagnola”.
L’importanza di strutturare un ambulatorio dedicato per i pazienti oncologici, è emersa anche dal rapporto coi pazienti e i loro famigliari. La moglie di un paziente, purtroppo ora deceduto, ad esempio, ha inviato alla direzione medica un proprio breve intervento di ringraziamento che si riporta di seguito.
“Voglio ringraziare tutte/i coloro che mi hanno supportato in questi due anni nel tentativo di far modificare strutture e prassi che, nella mia esperienza personale, avevano mostrato inadeguatezza e limiti.
L’apertura dell’ambulatorio Oncologico del Pronto Soccorso di Rimini è un obiettivo raggiunto, ed è espressione di come un Sistema Sanitario possa essere dialogo con il cittadino facendo tesoro di questo per migliorare il proprio servizio e mettendo al primo posto ‘la persona’”.