Riccione. Romagna Camping Village (ex Fontanelle), si costruisce piscina in deroga

Romagna Camping Village, si costruisce piscina in deroga. Approvata il 27 dicembre, dal Consiglio comunale. La realizzazione della piscina è previsto all’interno del perimetro della struttura all’aria aperta e le nuove opere saranno realizzate all’esterno della zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Inoltre l’intervento rispetta il criterio della riqualificazione generale e nell’interesse pubblico attraverso l’innalzamento dei livelli qualitativi dei fabbricati aventi funzioni turistico ricettive. L’intervento in deroga si inserisce nella promozione dell’amministrazione comunale di Riccione di pianificazione di interventi finalizzati al miglioramento ed alla diversificazione dell’offerta turistica cardine dell’economia cittadina. La struttura – si rammenterà – rientra nell’Accordo Operativo del Camping Village Romagna e Riccione, un progetto di rigenerazione urbana elaborato dopo l’avviso pubblico per manifestazioni di interesse indetto dal Comune di Riccione.  Sarebbe civile se anche tutti gli altri riccionesi, famiglie ed imprenditori, ricevessero lo stesso trattamento.



Rimini. Celle, sala polivalente: danze popolari con serate conviviali

Celle, sala polivalente: danze popolari con serate conviviali. Sabato 11 gennaio 2020 – presso la Sala Polivalente delle Celle, in Via XXIII Settembre, 124 a Rimini – una serata che prevede una prima parte dedicata alla presentazione dei laboratori di danze, strumenti musicali e musica d’insieme ed una festa popolare con danze tradizionali da tutto il mondo.
Per ulteriori info  https://eventi.fermentoetnico.org/eventi-e-feste
Domenica 19 gennaio 2020 – in collaborazione con gli amici di Folkiamo e di Folk.in.Fo – grande appuntamento con la musica popolare francese! Nel pomeriggio (dalle h 14,30) è previsto uno stage di danze del Poitou con Anna Paganini ed a seguire (intorno alle h 19,30) concerto grosso del famoso ed acclamato gruppo CIAC BOUM. A breve maggiori dettagli sulla sede! Per ulteriori info  https://www.facebook.com/events/516982295552363/
Si stanno preparando alcuni appuntamenti che avranno un taglio un po’ diverso dal solito:  approfondimenti su alcuni repertori particolari,
ospiteremo artisti che vorranno narrare il loro vissuto e farci conoscere la loro arte ed ancora personaggi del mondo della tradizione che ci racconteranno la cultura popolare attraverso altri punti di vista.



Verucchio (Rimini). Teatro Pazzini, concerto di Capodanno


Teatro Pazzini, concerto di Capodanno. E’ la prima volta. Oltre quindici brani e circa due ore di spettacolo l 1 gennaio dalle ore 17.30. Un programma importante con brindisi finale.
Nell’affascinante cornice del Teatro Pazzini (via San Francesco 12), il 1 gennaio 2020, dalle ore 17.30, andrà in scena il “Concerto”.
Interpreti: il soprano Reiko Higa e il tenore Mauro Montanari.
Musicisti: Gorana Cehic (violino), Anacleto Gambarara (sassofono) e Fabrizio Di Muro (pianoforte).
Verranno eseguiti brani di: Verdi, Puccini, Mascagni e Piazzolla. Dai classici come Cavalleria Rusticana e Nessun Dorma, ai sempreverdi Liber Tango e Non piangere Liù, fino all’immancabile Brindisi finale.
Ingresso unico: 10 euro.
Per info e prenotazioni telefoniche: 320 5769769.
L’evento è organizzato con il Patrocinio del Comune di Verucchio.
“Verucchio ha una antica e vivace tradizione sia in campo teatrale sia in quello musicale, che ancora oggi si rinnova: gli importanti Intermezzi semidialettali verucchiesi del Settecento di recente pubblicazione e il premio Verucchiese dell’anno 2019 al violinista e compositore Federico Mecozzi, ne sono un’ulteriore conferma.  – spiega Mauro Montanari, il tenore verucchiese che è anche l’ideatore e organizzatore dell’evento – Anche il teatro ha una lunga storia, e forte è il senso di comunità che attraversa il paese. Per rinsaldarlo e regalare un’ulteriore offerta culturale di prestigioso, è nata l’idea del ‘Concerto di Capodanno’, alla quale stiamo lavorando da alcune stagioni, e che siamo orgogliosi di presentare con questo cast e questo programma il prossimo 1 gennaio”.
Il “Concerto di Capodanno” non è una novità assoluta per la Valmarecchia. A Novafeltria ha avuto una lunga e appassionata tradizione, anche San Leo ne ha proposto diverse edizioni.
Per Verucchio si tratta, invece, di una “prima” assoluta.
E si inserisce nel solco dell’abbraccio anche della musica lirica e dell’opera che Verucchio sta operando. Il sindaco Stefania Sabba: “Da tre stagioni, in estate nella suggestiva cornice del Museo Civico Archeologico organizziamo l’appuntamento di mezza estate ‘Verucchio all’Opera’, l’ultimo dei quali è Elisir d’Amore, l’opera buffa di Gaetano Donizetti.
Mancava l’appuntamento di Capodanno: quello organizzato con passione e competenza da Mauro Montanari si preannuncia un evento importante che ci auguriamo diventi un appuntamento fisso per Verucchio, nel quale i cittadini e tutti gli ospiti possano brindare al nuovo anno con della buona musica”.



Montefiore Conca (Rimini). Addio a Roberto Leurini, il signore del cioccolato Rovelli

Roberto Leurini il giorno dell’inaugurazione del nuovo stabilimento nel 2017

 

Addio a Roberto Leurini, il signore del cioccolato. Ha fatto della Dolciaria Rovelli, la più importante azienda del settore in Romagna.
Originario di Gemmano, persona squisita e generosa, aveva sposato la figlia di Rovelli, il fondatore dell’omonima azienda montefiorese. Che la terra ti sia lieve. Leurini: “I nostri risultati sono figli della flessibilità, dell’organizzazione, della logistica, della rete vendita. L’azienda è in continuo cammino; negli ultimi anni l’abbiamo rivoluzionata negli apparati tecnologici. Abbiamo installato una macchina capace di sfornare 800 cioccolatini al minuto”.

Dietro c’è la felice intuizione di Antonio Rovelli e la sua filosofia di lavoro. Rovelli è un commerciante di generi alimentari con una passione per il cioccolato. Con le pentole della moglie sperimenta. Dal tegame e dalla forchetta esce fuori il boero: un cioccolatino con all’interno il liquore. Siamo agli inizi degli anni Sessanta ed il dado imprenditoriale viene tratto. Uomo d’ingegno Rovelli; infatti, si studia e costruisce anche i macchinari per la produzione. Assembla componenti dismessi (come la pompa delle lavatrici, ad esempio). E certi suoi meccanismi si trovano ancora oggi in moderne attrezzature. Oltre al boero, nella nuova azienda si producono anche croccanti e torroni. Poi, arriva la produzione delle uova pasquali. Nei primi anni Settanta le attenzioni sono tutte per il cioccolato; vengono abbandonati croccanti e torroni per concentrarsi sul cioccolato. 
Dolciaria Rovelli rappresenta il modello di imprenditoria italiana: piccoli ma innovativi. Ad esempio, gli uffici subito furono dotati di computer, prima ancora che giungesse l’Olivetti M20. E nell’era Internet subito il sito ha assunto il suo ruolo: un’occasione in più per crescere. Un anno importante è il 2017: viene raddoppiato lo stabilimento. Ora i metri quadrati sono quasi 4mila. Perfettamente integrati nel crinale di Serbadone. Chi ci passa davanti ha un paesaggio armonico e pacifico. Si fa notare una monumentale sbarra rossa. Un segno suggerito dall’architetto morcianese Andrea Agostini. E’ le cifra forte e morbida dell’azienda, con l’intenzione di restare incisa nella mente delle persone. Un po’ come la forma della bottiglietta della Coca Cola.
La nuova ala, ed il grande parcheggio davanti, dall’altra parte della strada, è stato inaugurata lo scorso 27 maggio. Racconta Roberto Leurini, genero del fondatore Rovelli: “E’ stato un momento magnifico con la partecipazione del nostro paese. Saranno passate circa 2mila persone. Li ringraziamo di cuore”. 

Dolciaria Rovelli è una delle eccellenze produttive del Riminese in un comparto agguerritissimo come quello del cioccolato. Impiega una quarantina di persone, più gli esterni.  Esporta più del 40 per cento della produzione, nonostante il calo di mercati importanti del Sud del Mediterraneo, infuocati dalle guerre, oltre che dal sole: Libia, Libano, Giordania.
Estero compensato dalla crescita in Svezia, Finlandia, Slovenia, Olanda.
La sua forza è la continua innovazione di prodotto e di macchinari. Ogni anno presentano ai mercati novità; nel 2016 ben 10. Le lampadine vengono accese dal mercato e dai rivenditori. Si pone molta attenzione anche all’imballaggio come fattore di vendita. Ad esempio, una nuova scatola è stata proposta da un rivenditore estero. Ogni mercato poi ha le sue caratteristiche. Ad esempio, in Romania è gradita la confezione regalo. Mentre gli sfusi sono apprezzati in Spagna, Israele, Arabia Saudita. Gli italiani apprezzano le buste trasparenti da chilo.
Leurini: “Ogni nostro importatore ci suggerisce come riuscire a vendere i nostri cioccolatini. E noi siamo qua per assecondarne le sensibilità”.
L’altro fattore di crescita sono la bontà dei macchinari. Dolciaria Rovelli ha la capacità di fare 560mila cioccolatini al giorno: una bellissima montagna. Il periodo di maggior vendita è l’autunno.
Primo cioccolataio della Romagna, i tre prodotti più venduti: boero con ciliegia, praline e uova di Pasqua.