Riccione. Smanèt, grande successo il 14 e 15 dicembre

Smanèt, grande successo il 14 e 15 dicembre al Castello degli Agolanti. Il grande mondo dell’artigianato nella nobile dimora.
Le sale interne del Castello hanno ospitato progettisti e fabbricanti di cose provenienti da tutta Italia: ceramiche, abbigliamento, accessori, home decor, arredamento, composizioni floreali e tanto altro.



San Clemente (Rimini). Tasse comunali, agevolazioni per chi riapre attività commerciali ed artigianali

Mirna Cecchini, sindaco di San Clemernte
Tasse comunali, agevolazioni per chi riapre attività commerciali ed artigianali.

Relativamente agli esercizi commerciali, le agevolazioni sono possibili solo per le realtà di vicinato (con superficie di vendita non superiore ai 150 metri quadri) e per le medie strutture fino ad un massimo di 1.500 metri quadri. Rimangono escluse dal fondo le attività di compro oro, le sale scommesse, le sale con apparecchi da intrattenimento per il gioco d’azzardo.
Esclusi altresì i subentri, a qualsiasi titolo, in attività già esistenti precedentemente interrotte; le aperture di nuove attività e le riaperture conseguenti a cessione di un’attività preesistente da parte dello stesso soggetto che l’esercitava in precedenza.
L’agevolazione consiste nell’erogazione di un contributo nell’anno di riapertura o di ampliamento e per i 3 anni successivi. In caso di riapertura il contributo coincide con il 100% dell’imposta municipale propria, col 100% del tributo per i servizi indivisibili e con l’80% della tassa rifiuti versata nell’esercizio precedente la riapertura (percentuali rapportare ai mesi del singolo anno nel quale l’esercizio è rimasto aperto). In caso d’ampliamento, il contributo coincide con il 70% dell’imposta municipale propria, con il 70% del tributo per i servizi indivisibili e con il 50% della tassa sui rifiuti versata nell’esercizio precedente l’anno dell’ampliamento (percentuali rapportate ai mesi del singolo anno nel quale l’esercizio ampliato è rimasto aperto).
 
L’istituzione del fondo riguarda, nello specifico, la riapertura sul territorio di esercizi commerciali chiusi da almeno 6 mesi nonché l’ampliamento – la quota richiesta è pari ad almeno il 30% della superficie dei locali – di strutture commerciali già esistenti.
L’importo del fondo verrà stabilito di anno in anno in base all’approvazione dello schema del bilancio di previsione mediante stanziamenti ad hoc.
Le richieste vanno presentate o inviate all’Ufficio Protocollo del Comune di San Clemente nel periodo 1 gennaio-28 febbraio 2020 (su modello predisposto dal Comune) assieme all’autocertificazione inerente il possesso dei requisiti.
L’Amministrazione, dopo i controlli sull’autocertificazione prodotta, determinerà la misura dell’agevolazione (previo riscontro del SUAP del regolare avvio e mantenimento dell’attività).
I contributi vengono concessi fino all’esaurimento delle risorse nell’ordine di presentazione delle domande. Rimane inteso che l’erogazione dei contributi è subordinata all’effettivo rimborso del fondo da parte dello Stato al Comune di San Clemente come prevede la normativa.
“Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà incontrate ogni giorno da quanti operano nell’ambito dell’economia locale, specie in comuni con meno di 20mila abitanti. Questa misura, – spiega la Sindaca, Mirna Cecchini – viene adottata sulla base del decreto-legge n.34 dell’aprile 2019 e vuole essere un primo segnale di sostegno da parte dell’Amministrazione verso le piccole-medie realtà che intendono impegnarsi nella crescita e nel mantenimento di un tessuto imprenditoriale di vitale importanza per la nostra comunità. L’adozione del provvedimento, s’inserisce pertanto all’interno di un percorso più ampio inteso a dare maggiore forza e nuovo impulso a quella che è la ‘naturale’ rete commerciale e di servizio di prossimità”.



Rimini. Villa Maria, il vescovo Lambiasi scopre l’immagine della venerabile Carla Ronci

Il vescovo lambiasi benedice l’immagine
A Villa Maria il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi scopre l’immagine della venerabile Carla Ronci.
Cerimonia semplice e raccolta, mercoledì 11 dicembre nella Cappella della Casa di Cura Lambiasi ha scoperto l’immagine della Venerabile. Posta alla sinistra dell’altare, l’immagine di Carla Ronci arriva a Villa Maria grazie all’iniziativa intrapresa da un ristretto gruppo di amici e parenti della venerabile a pochi mesi dalla celebrazione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta nella Casa di Cura il 2 aprile del 1970.
“Siamo qui – ha detto Lambiasi  – per benedire questo segno che viene posto in sua memoria e siamo qui anche per chiedere a Carla che non si stanchi di darsi da fare per tutti quelli che qui operano e che sono ricoverati e che hanno bisogno di quella speranza senza la quale la sofferenza rischia di essere un peso insopportabile”.
Nelle vicinanze dell’ altare, i visitatori troveranno un piccolo cesto contenente diversi foglietti colorati. Ognuno di questi riporta una frase tratta dai “diari” di Carla Ronci. Parole che sono state definite “piene di luce” e “di mistica tenerezza”, in grado di trasmettere la levatura spirituale della Venerabile.
La presidenza della Casa di Cura ha accolto favorevolmente l’iniziativa perché a Villa Maria ci sia una “presenza spirituale” di Carla Ronci e per esprimere vicinanza ai pazienti e a tutti coloro che raggiungono la Cappella, perché ci sia un effettivo momento di sollievo, di pace e una rapida e completa guarigione.



Rimini. Strade comunali, altri 10 autovelox in arrivo… Più sicurezza o fare cassa?

 

 

Strade comunali, altri 10 autovelox in arrivo. Le vie su cui saranno installate le nuove dotazioni sono via Coriano (SP 31) direzione marcia mare/monte prossimità cv 217, via Coriano (SP31) direzione marcia monte/mare prossimità cv 113, via San Salvatore direzione Ancona/Ravenna prossimità cv 47, via San Salvatore direzione Ravenna/Ancona prossimità cv 18; via Marecchiese (SP 258-R) direzione marcia mare/monte prossimità via Mavoncello, via Marecchiese (SP 258-R) direzione marcia monte/mare prossimità cv 354, via Ugo Bassi direzione Ravenna/Ancona prossimità ingresso parcheggio nuova questura, via Ambrosoli direzione Ravenna/Ancona prossimità Fiabilandia lato monte, via Melucci direzione Ancona/Ravenna prossimità via Campanella lato mare, via Emilia direzione monte/mare prossimità cv 80.
Al via l’installazione dei 10 dissuasori di velocità per l’accertamento della velocità in modo temporaneo all’interno della rete viaria comunale.

L’eterna domanda è: strade più sicure, o modo per fare cassa? Risposta salomonica: tutt’e due…

 




Pesaro. Rossini Opera Festival, Semiramide su Rai5

 

Semiramide su Rai5 viovedì 19 dicembre alle 21.15; l’opera ha aperto il Rossini Opera Festival 2019. Diretto da Michele Mariotti alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Ventidio Basso, è stato messo in scena da Graham Vick, coadiuvato dallo scenografo e costumista Stuart Nunn e dal lighting designer Giuseppe Di Iorio.
Nel cast figurava Salome Jicia nel ruolo del titolo, accanto a Varduhi Abrahamyan (Arsace), Nahuel Di Pierro (Assur), Antonino Siragusa (Idreno), Martiniana Antonie (Azema), Carlo Cigni (Oroe), Alessandro Luciano (Mitrane), Sergey Artamonov (L’ombra di Nino).



Rimini. Museo della Città, Alessandro Giovanardi presenta il suo libro “I colori di Rimini. Una pinacoteca immaginaria”

Alessandro Giovanardi, storico dell’arte

Alessandro Giovanardi presenta il suo libro “I colori di Rimini. Una pinacoteca immaginaria”. Appuntamento giovedì 19 dicembre alle ore 17,30. Il volume è dedicato  all’arte riminese.  Insieme all’autore il prestigioso scrittore Piero Meldini; modera la giornalista Vera Bessone. Il suo è un viaggio tra i capolavori dell’arte sacra riminese.
“Difficilmente una pittura risveglia il ricordo di Rimini nella memoria comune: pochi saprebbero indicare un dipinto che ne riassuma l’essenza. L’idea di Rimini è affidata alla grafica pubblicitaria, al cinema e alla fotografia o, piuttosto, al suo profilo architettonico e urbanistico. L’Arco e il Ponte romani, le mura antiche, il Tempio e il Castello malatestiani, tutt’al più qualche campanile gotico o barocco sopravvissuti ai terremoti e alle guerre, sembrano riassumere la storia del suo nobile centro storico, ampliato dagli antichi comuni delle colline dell’entroterra. E così il lungomare con le sue villette sempre più rare, i molti (troppi) alberghi, i suoi mastodontici mostri edilizi, come il grattacielo, paiono completarne il volto più noto. Eppure i profani si meravigliano di come tanti capolavori pittorici siano stati realizzati per questa città e, in molti casi, proprio da maestri che qui hanno vissuto e lavorato.
E’ nell’arte del colore e nelle sue immemorabili radici artigiane che si conserva ciò che di più prezioso, autentico e incantevole può offrire Rimini a chi la abita e a chi la visita. Per scoprire questo volto celato è necessario, però, varcare la soglia di chiese, musei e palazzi e attendere che i colori si rivelino e si raccontino, uno ad uno, quadro per quadro. Incontreremo dunque tra gli altri: Piero della Francesca, Giovanni Bellini, Guido Cagnacci, Giotto e tanti altri”.

Alessandro Giovanardi, (Rimini, 1972) storico e critico d’arte, è docente di Iconografia e iconologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini-San Marino-Montefeltro “Alberto Marvelli”, cura le attività culturali della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e dirige la rivista di storia, arte e cultura «Ariminum». È autore di svariati studi e ha curato, tra gli altri, la prima antologia di saggi in lingua italiana di John Lindsay Opie, Nel mondo delle icone. Dall’India a Bisanzio (Prefazione di Bruno Toscano, Jaca Book, Milano, 2014).

I colori di Rimini. Una pinacoteca immaginaria di Alessandro Giovanardi (Interno4 edizioni), ISBN 978-88-85747-34-0, 112 pagine tutte a colori, formato 14×21, 14 euro. In distribuzione nazionale con Messaggerie Libri dal 16 gennaio 2020, in vendita in anteprima il giorno della presentazione e già da oggi presso le librerie e le edicole del centro storico di Rimini. 




Misano Adriatico. Albergatori, Massimo Leardini nuovo presidente

Massimo Leardini è il nuovo presidente degli albergatori di Misano Adriatico. Succede a Iliana Baldelli.
Il sindaco Fabrizio Piccioni lo ha incontrato insieme alla giunta comunale ed il nuovo direttivo dell’associazione.
Primo punto operativo: analizzare i numeri del 2019 insieme ad una valutazione delle attività promozionali svolte, oltre ad un primo sguardo sugli eventi già in calendario il prossimo anno.

Albergatore con interessi a Misano Adriatico e Riccione (è sua, a Riccione, una delle ville-residence più belle della riviera), è persona straordinaria, preparata non meno che umile. Nel suo carattere diplomazia ed ascoltare le ragioni dell’altro prevalgono; senza smarrire un punto di vista proprio, dettato dal buon senso, equilibrio ed interesse collettivo. Appartiene ad una famiglia di proprietari terrieri che ha fatto la storia turistica di Misano e Riccione. Negli ultimi anni ha costruito strutture ricettive semplicemente belle. Caro presidente, buon lavoro.

g. c.