Riccione. Fondazione Cetacea, tre tartarughe rilasciate dopo la cura

Tartarughe rilasciate dopo la cura, sabato 30 novembre, ore 11, in spiaggia di fronte a Fondazione Cetacea, fra i bagni 42 e 44 di Riccione. Tre esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta, curati nel corso dell’autunno dopo essere stati recuperati, feriti o debilitati, dall’associazione riccionese. L’appuntamento è alle 11 al Centro di Recupero Tartarughe Marine dove si potranno salutare Martina, Franca e Pimpa, che ritroveranno la libertà dopo essere state vittime di catture accidentali in reti a strascico, fra Chioggia e Cesenatico. Martina in particolar modo è un esemplare curato grazie alle sinergie tra Fondazione Cetacea e WWF Veneto, e il suo ritorno in mare è stato possibile grazie alla collaborazione che dura ormai da più di 8 anni tra Fondazione e la Clinica Veterinaria del Benvenuto a Polesella del Dott. Luciano Tarricone.



Rimini. Vaccini, campagna ancora aperta. L’invito del dottor Giancarlo Piovaccari

ecocardio piovaccari Giancarlo Piovaccari
Vaccini, campagna ancora aperta. L’invito del dottor Giancarlo Piovaccari.
Chi non l’abbia già fatto è ancora in tempo per vaccinarsi contro l’influenza stagionale (al link https://www.auslromagna.it/notizie/item/2443-influenza-stagionale-al-via-le-vaccinazioni?highlight=WyJpbmZsdWVuemEiXQ==
tutte le relative informazioni ). Lo consigliano anche gli esperti: di seguito un’intervista al dottor Giancarlo Piovaccari, direttore del Dipartimento di “Malattie cardiovascolari” dell’Ausl Romagna.
Vaccinarsi… di cuore. Sì perchè la vaccinazione per prevenire l’influenza stagionale aiuta anche a tutelare il sistema cardiovascolare e circolatorio.
“Recenti studi pubblicati su prestigiose riviste medico-scientifiche statunitensi dimostrano che, superati i 65 anni d’età, contrarre l’influenza, e soprattutto le conseguenti possibili complicanze, aumenta fino a sei volte il rischio di Infarto Miocardico Acuto o altri problemi Cardiaci” spiega il dottor Giancarlo Piovaccari, direttore del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari dell’Ausl Romagna.
Dottore, cosa c’entra l’influenza con le patologie del sistema cardiovascolare?
“In generale tutte le infezioni delle vie respiratorie aumentano il rischio di scompenso cardiaco e aritmie (vedi la fibrillazione atriale). E questo rischio si incrementa ulteriormente quando si contrae l’influenza che con la febbre genera alterazioni cardiocircolatorie e conseguentemente più facilmente precipita in un’insufficienza cardiaca o in un attacco coronarico”.
Partiamo quindi dell’infarto.
“Vi sono stati studi, oggetto di pubblicazione sul ‘New England Journal of Medicine” nel 2018 e 2019, dal titolo ‘Acute infection and myocardial infarction’; ed ‘Acute myocardial infarction after laboratory confirmed influenza infection’, in cui si dimostra che le persone con più di 65 anni che contraggono l’influenza rischiano, appunto, fino a sei volte in più di restare vittime di infarto miocardico. Il virus influenzale favorisce la trombosi (occlusione) coronarica acuta e quindi l’infarto miocardico acuto”.
E a livello coronarico?
“Il persistere di stati di bronchite e broncopolmonite o infezioni in genere, aumenta sensibilmente il rischio di rottura delle placche aterosclerotiche che possono essere presenti nelle arterie coronarie. Aumenta inoltre l’incidenza di scompenso, soprattutto nei giorni immediatamente successivi al termine dell’infezione influenzale, per i pazienti già in terapia per insufficienza cardiaca. Quelli invece in condizioni cliniche stabili, nel corso dell’infezione aumentano notevolmente il rischio di scompensarsi”.
Perché succede questo?
“Principalmente perché l’infezione da virus influenzale riduce notevolmente le difese immunitarie naturali delle persone che diventano più vulnerabili per una bronchite o polmonite”.
E se cresce l’età del paziente?
“Il rischio aumenta ulteriormente. Tanto che nei pazienti con più di 75 anni, specialmente se già vittime di precedenti infarti, sono generalmente presenti un maggior numero di placche arteriosclerotiche all’interno delle coronarie e quindi più alto il rischio di trombosi coronarica acuta”.
La vaccinazione può aiutare a contenere questi rischi?
“Certo: gli studi americani ai quali facevo riferimento prima hanno ben studiato, e documentato, anche questo. La vaccinazione evita complicanze e mette nelle condizioni di resistere meglio anche alle infezioni parainfluenzali. Perciò per questi pazienti vi è una chiara linea guida per l’offerta attiva della vaccinazione”.



Rimini. Sandra Sabattini, beata il 14 giugno 2020

Sandra Sabattini
Sandra Sabattini, beata il prossimo 14 giugno in Basilica Cattedrale, a Rimini.
L’annuncio lo ha dato il vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, in diretta tv, ospite speciale del programma “I giorni della Chiesa”, condotto da Simona Mulazzani e in onda ogni venerdì alle 20,35 su Icaro TV.
In studio per presentare il suo ultimo libro “Scelgo Te e basta: Sandra Sabattini vivere a braccia spalancate”, che uscirà a giorni in libreria per i tipi de ilPonte edizioni, il pastore della Chiesa riminese ha annunciato la data della beatificazione della riminese scomparsa a 22 anni e mezzo.
Papa Francesco aveva promulgato il decreto della prossima beatificazione di Sandra Sabattini il 2 ottobre scorso. “Il 2 ottobre il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza
Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti la beatificazione di Alessandra (Sandra) Sabattini, Laica; nata il 19 agosto 1961 a Riccione (Italia) e morta a Bologna (Italia) il 2 maggio 1984”.
Nell’annunciare con gioia l’avvenimento, una “grazia per tutta la Chiesa riminese” Mons. Lambiasi ha anticipato anche la costituzione di un Gruppo di Lavoro (che comprenderà anche membri della APG23), al quale sarà affidato il servizio di preparare la giornata del 14 giugno in tutti i suoi vari aspetti.
Sandra Sabattini sarà la prima fidanzata santa ammessa all’onore degli altari. Vi arriva dopo una causa durata 13 anni, e prima del fondatore dell’associazione Papa Giovanni XXIII, don Oreste Benzi (del quale si è chiusa sabato corso la causa diocesana di beatificazione), padre spirituale della giovane e figura decisiva per la vocazione di Sandra.
Nata a Riccione il 19 agosto 1961, Sandra ha respirato la fede fin da piccola e ancor più quando, insieme ai genitori ed al fratellino, va a vivere nella canonica dello zio prete, don Giuseppe Bonini, a Misano Adriatico, e di seguito a Rimini, nella parrocchia di San Girolamo. A 12 anni incontra don Benzi e la comunità “Papa Giovanni XXIII”; due anni dopo già partecipa ad un soggiorno per adolescenti sulle Dolomiti con disabili gravi, dal quale ritorna con le idee chiare: “Ci siamo spezzati le ossa, ma quella è gente che io non abbandonerò mai”.
Si spende nel servizio per i disabili e per i tossicodipendenti, e va a cercare i poveri di casa in casa. Nel 1980, dopo il diploma di maturità scientifica a Rimini, si iscrive alla Facoltà di Medicina all’Università di Bologna. Uno dei suoi sogni è di essere medico missionario in Africa. Fidanzata con Guido Rossi dall’agosto 1979, anch’egli membro della Papa Giovanni; insieme vivono una relazione improntata ad un amore tenero e casto, alla luce della Parola di Dio. Dirà Sandra: “Oggi c’è un’inflazione di buoni cristiani, mentre il mondo ha bisogno di santi”.
Il 29 aprile 1984, ad Igea Marina, mentre si reca ad un incontro della Papa Giovanni, viene investita da una macchina, entra in coma e muore il 2 maggio successivo. Don Oreste Benzi ha spinto da subito per l’apertura della Causa di Beatificazione, che è stata avviata nel 2006.



Rimini. Arte, Alessandro Giovanardi guida (gratuita) della chiesa di San Giuliano il 1° dicembre

Chiesa di San Giuliano, tra i pochi edifici del ‘500 arrivati fino a noi
La chiesa di San Giuliano borgo come non l’avete mai vista. E “letta”. Domenica 1 dicembre, dalle ore 16 alle 18, prende il via la prima visita guidata (completamente gratuita) con il prof. Alessandro Giovanardi della chiesa di San Giuliano martire, al Borgo Sa Giuliano di Rimini.
La chiesa di San Giuliano è antichissima: se le prime fonti documentarie risalgono al IX secolo, “la sua fondazione – non ha dubbi in merito lo storico dell’arte Pier Giorgio Pasini – è sicuramente più antica”.
L’attuale chiesa è uno dei pochi edifici riminesi superstiti del Cinquecento.
Docente di Arte Sacra e di Iconografia e Iconologia presso l’Istituto di Scienze Religiose “A. Marvelli” di Rimini – San Marino e Montefeltro, Giovanardi è autore di numerosi saggi e pubblicazioni, e da qualche stagione cura le attività culturali della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, e dirige la rivista di arte, storia e cultura “Ariminum”, che sarà distribuita gratuitamente nel corso della visita.
La splendida ancona in legno dorato con una tela raffigurante il martirio di San Giuliano, il sarcofago del martire, il polittico di Bitino da Faenza, sono solo alcune delle opere d’arte contenute nella chiesa di San Giuliano che Giovanardi farà scoprire e gustare.
Una seconda visita guidata presso la Chiesa di San Giuliano martire, al Borgo, è prevista domenica 8 settembre, sempre dalle ore 16-18, e sempre ad ingresso gratuito.
Per l’occasione è disponibile la Guida breve per la chiesa di San Giuliano di Pier Giorgio Pasini.
Con quella Chiesa di San Giuliano al Borgo di domenica 1 dicembre, inizia il tour di visite guidate e iniziative culturali nella città di Rimini organizzate dal settimanale ilPonte e Sovvenire, in collaborazione con IcaroCommunication.
Venerdì 6 dicembre, alle ore 17, presso la Sala San Gaudenzo (a fianco del Duomo di Rimini) presentazione della
Guida breve del “tesoro” del Tempio di Pier Giorgio Pasini, appena pubblicata dalle edizioni ilPonte.
Partecipano: lo storico dell’arte Pier Giorgio Pasini, Luciano Liuzzi, fotografo; Johnny Farabegoli, commissione diocesana arte sacra. A seguire visita guidata del “tesoro” del Tempio.
Sabato 7 dicembre, dalle ore 15.30 alle 16.45 : visita guidata della Basilica Cattedrale / Tempio Malatestiano con il prof. Pier Giorgio Pasini.
Dalle 15.30 alle 18.30 presso la Sala San Gaudenzo visite guidate al “tesoro” del Tempio con la storica dell’arte Maria Cecilia Pecci.
Domenica 8 dicembre, dalle 15.30 alle 18.30 presso la Sala San Gaudenzo visite guidate al “tesoro” del Tempio con la storica dell’arte Maria Cecilia Pecci.
Dalle 16 alle 18, visita guidata alla Chiesa di San Giuliano martire, al Borgo San Giuliano, con il prof. Alessandro Giovanardi.
Giovedì 12 dicembre, alle ore 17.30, presso la Sala San Gaudenzo, presentazione del volume Scelgo Te e basta. Sandra Sabattini Vivere a braccia spalancate di Francesco Lambiasi (edizioni ilPonte).
Partecipano: il Vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi; Stefano Vitali (Papa Giovanni XXIII); Laila Lucci (biblista); Geppy Santamato (amica di Sandra).



Santarcangelo di Romagna. Piazza Balacchi, dalla Regione 100mila euro per la riqualificazione

 

Dalla Regione un contributo di oltre 100mila euro per la
riqualificazione di piazza Balacchi
La vice sindaca Fussi e l’assessora Garattoni: “Cantiere aperto nel 2020
per un recupero di straordinario valore per la nostra città”
Grazie   all’assegnazione   di   un   contributo   regionale   di   oltre   100mila   euro,   compie   un   passo   avanti
decisivo   l’intervento   per   la   riqualificazione   di   piazza   Balacchi   e   il   conseguente   recupero   delle   due
grotte sottostanti. Il cantiere per il consolidamento e il restauro delle parti interne dei due ipogei e per
la sistemazione della pavimentazione esterna e dell’arredo urbano dell’intera piazza, aprirà infatti nel
2020.
Oltre al collegamento sotterraneo, il progetto prevede anche la realizzazione di pedane in ferro e legno
quale pavimentazione dei due ipogei, un sistema di illuminazione e la segnaletica turistica.
La   vice   sindaca   Pamela   Fussi   e   l’assessora   alle   Attività   Economiche   Angela   Garattoni
esprimono  grande   soddisfazione   per   la   concessione   del   finanziamento   della   Regione   Emilia-Romagna   attribuito
nell’ambito dei progetti di riqualificazione e valorizzazione della rete commerciale. “Grazie al contributo
regionale di 108.000 euro siamo ora nelle condizioni di far partire l’iter procedurale per dare corso a questa
opera già inserita nel programma triennale dei lavori pubblici per un costo complessivo di 290.000 euro”.
Si tratta di un recupero di straordinario valore dal punto di vista storico-ambientale – concludono la vice
sindaca Fussi e l’assessora Garattoni – che avrà una ricaduta importante per la valorizzazione del commercio
e del turismo della nostra città”.




Misano Adriatico. Filosofia, Ivano Dionigi chiude il prestigioso ed affollato ciclo

Non poteva esserci chiusura migliore per J’accuse,  la rassegna filosofica promossa dalla Biblioteca di Misano. Davanti ad un teatro Astra strapieno in ogni ordine di posti, Ivano Dionigi ha lanciato il proprio un atto di accusa contro la paura e l’ignoranza, affermando che la prima difesa della democrazia è la difesa  dell’intelligenza. Lungo tutta la lezione, l’imperativo “Osa sapere” ha provocato,  ha sfidato  a fare della grande cultura un’arma di difesa (non un oggetto da conservare) dalle mentalità degradanti figlie di questo tempo. Durante l’intensa lezione è risuonata la voce dei classici, e non solo perché la classicità è l’ambito di ricerca in cui Ivano Dionigi ha speso la sua vita. Dalla voce di Dionigi, non giungono solo citazioni colte e parole di filosofi, ma un monito per il presente in cui nuovi scenari sociali, scientifici e tecnologici mettono in discussione le nostre identità consolidate e rassicuranti: l’identità culturale, incalzata dall’avvento di culture altre ; l’identità professionale, scalzata da una tecnologia sempre più autonoma ; l’identità personale, minacciata fino a mettere in discussione la stessa parola uomo così come l’abbiamo pronunciata e intesa per millenni. Come capire e renderci amico questo presente così carico di complessità e incognite? Oggi, in un’era in cui tutto è globale, condiviso e disponibile in modo indiscriminato, l’uomo perde se stesso, e mentre da un lato si fa forte della tecnologia per instaurare relazioni con il mondo virtuale, dall’altro innalza muri contro le persone fisiche. E’ Il paradosso della società postmoderna, l’isolamento collettivo dietro a uno schermo. “Osa sapere” allora è un invito a uscire dall’ignoranza, a chiederci chi siamo, qual è la direzione che abbiamo intrapreso e, soprattutto, che futuro vogliamo costruire. Dionigi chiude con messaggio ai tanti giovani presenti: “Voi fate l’unità, la bellezza e la speranza del paese benedettamente ricco di talenti e maledettamente incurante di essi. Questo i miei occhi hanno visto incontrando migliaia e migliaia di vostri coetanei dal profondo Sud al profondo Nord. Siate consapevoli della vostra grazia e della vostra forza, perchè il tempo vi è amico. Siate insoddisfatti, siate esigenti, siate rigorosi, vorrei dire perfetti. Osare sapere. Impegnatevi in politica. Fatelo con passione, orgoglio, non solo per affermare voi stessi, ma fatelo anche per una sorta di pietas verso di noi che non ce l’abbiamo fatta a lasciarvi un mondo migliore.
Due parole di riflessione sulla rassegna. Durante i nove incontri, una media di 500 persone, in buona parte giovani, con  picchi di 1000 per Galimberti e Cacciari, hanno seguito in religioso silenzio le lezioni di questi maestri del pensiero. C’è evidentemente un bisogno di conoscenza, cultura, strumenti importanti per cercare di comprendere il disorientamento che caratterizza il nostro tempo.  Molto autorevoli studiosi parlano di svolta antropologica in atto, si cercano nuove bussole, nuovi orizzonti. Le lezioni misanesi, non a caso promosse da una biblioteca,  forse danno un piccolo contributo a questa inquieta ricerca.



Rimini. Botteghe storiche, una ventina di associate Cna in lizza per entrare…

 

 

Botteghe storiche, una ventina di associate Cna in lizza per entrare…
Un primo passaggio propedeutico per poter partecipare al prossimo bando regionale per la valorizzazione delle produzioni artigianali ed artistiche, con l’obiettivo poi di “riqualificare” i propri locali.
“Si tratta di un’interessante opportunità per chi ha un’attività storica” ha dichiarato Pierpaolo Franchini Presidente di CNA Comune di Rimini “sostenere la rete storica delle botteghe cittadine che da anni svolgono una funzione centrale nella nostra città, permette a CNA di contribuire alla valorizzazione delle cultura e delle tradizioni del territorio”.
Con l’introduzione delle disposizioni previste dalla Not-Tax area, l’iscrizione nell’Albo delle botteghe storiche, si aprono opportunità strategiche per queste imprese.
“Per il Comune di Rimini le botteghe storiche hanno lo stesso valore dei suoi monumenti” ha sottolineato Jamil Sadegholvaad Ass. Attività Economiche del Comune di Rimini “e rappresentano un tratto distintivo della nostra città, sono testimoni della nostra tradizione e della nostra cultura”.
L’Albo Comunale delle Botteghe Storiche è stato istituito nel Comune di Rimini dall’agosto 2008 e per ottenere l’iscrizione è necessario soddisfare tre condizioni principali: lo svolgimento da almeno 50 anni continuativi della stessa attività nello stesso locale e con le stesse caratteristiche originarie; radicamento nel tempo dell’attività, evidenziato da un “collegamento funzionale e strutturale degli arredi con l’attività svolta”; caratteristiche esteriori proprie della “Bottega Storica”: nei locali o nell’area devono essere presenti “elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale”, oppure “elementi particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo”. Per il Comune di Rimini l’opportunità di candidarsi a “Bottega Stroica” è aperta fino al 10 gennaio 2020.

Le imprese in lizza per il Comune di Rimini
PIZZERIA DEL SECOLO GIA’ ISCRITTA E RICONOSCITA
EREDI DI BALDUCCI CORRADO E BALDUCCI ROBERTO
SEMPRINI FRATELLI CICLI
FERRAMENTA BIANCHI RIMINI
FRUTTA E VERDURA DI SILVESTRI ALESSANDRO
MODERNO TRAPUNTIFICIO DI MARIA GRAZIA ZANGOLI
GIOLUPI SRL RISTORANTE GAMBON
BIAGETTI MAURIZIO OSTERIA DA BIAGIO

Le imprese in lizza per il Comune di Santarcangelo di Romagna
ADRIANA PELLEGRINI TRATTORIA IL PASSATORE
RISTORANTE RENZI
PIADINERIA GRAZIELLA 




Santarcangelo di Romagna. Capodanno in un km2

Capodanno in un km2. Il 31 dicembre torna a Santarcangelo il “Capodanno in un km quadrato”. Dalle ore 22.30 alle 4 del mattino si festeggerà in tutto il centro storico, con il concerto in piazza Ganganelli e le piste da ballo allestite nelle principali piazze del centro.
Una festa da vivere a piedi, abbandonando l’auto per trascorrere l’intera notte tra le vie del centro in piena sicurezza, con proposte musicali per tutti i gusti e festeggiamenti collettivi. A Santarcangelo infatti sarà possibile cenare in uno dei locali del centro approfittando dell’offerta enogastronomica ampia e diversificata, mentre a partire dalle 22.30 grande spazio alla musica con il concerto di The Bluebeaters (blue beat, ska, reggae, rock steady) sul palco principale di piazza Ganganelli. Al termine del concerto, il saluto al nuovo anno della sindaca Alice Parma e il brindisi di mezzanotte che aprirà i festeggiamenti del cinquantennale del Santarcangelo Festival nel 2020. La compagnia Motus – direzione artistica del prossimo Festival – ha invitato Apparati Effimeri a curare un intervento di videomapping in piazza Ganganelli per festeggiare il passaggio al nuovo anno e invitare tutta la cittadinanza a essere parte delle celebrazioni di questa importante ricorrenza.
Subito dopo, il km2 del centro storico si trasformerà in una discoteca a cielo aperto fino alle 4 del mattino, con il nucleo pulsante in piazza Ganganelli e altre piazze poste nelle immediate vicinanze, e con la partecipazione di bar e locali privati.
Il Bradipop Club, partner ormai consolidato dell’Amministrazione comunale in occasione del Capodanno, presenterà i suoi dj che suoneranno rock dal palco principale, musica anni ’80 all’interno della tensostruttura allestita al centro della piazza e afro nel porticato del Municipio. Infine, ritorna a Santarcangelo il Velvet, che animerà piazza Marini con il live set di Casino Royale che presenta Radio Royale, altro djset sarà proposto da Exit Lab “laboratorio del suono”, mentre al Combarbio, accanto all’EcoAlbero di Natale, ci sarà il djset Speak easy and dance loud.
Intanto, sabato 30 novembre a partire dalle ore 16 le luminarie del Natale arricchite con i versi dialettali dei poeti santarcangiolesi si accenderanno nelle vie e nei borghi del centro per un pomeriggio in compagnia di acrobati, giocolieri e clown. L’iniziativa a cura di Città Viva, costituisce il prologo del programma di EcoNatale 2019 che verrà presentato il 3 dicembre.



Cattolica. Monte Vici, inaugurato il Centro sociale

Monte Vici, inaugurato il Centro sociale il 28 novembre.  Dopo il taglio del nastro ed i saluti istituzionali, la seconda parte del pomeriggio è stata dedicata alla visita del rinnovato centro e ad un momento di scambio con coloro che vorranno partecipare attivamente alla ideazione e progettazione delle attività del Centro, attraverso specifici tavoli di lavoro sui temi di ambiente e territorio, laboratori creativi e ricreativi.
Le assessore ai servizi sociali Patrizia Pesci e Michela Bertuccioli si sono dette onorate di inaugurare Il Centro “Monte Vici”, che diventerà, grazie all’accordo di gestione con l’associazione Auser, uno spazio creativo di socialità messo a disposizione di tutti i cittadini, dai zero anni in su: per questo motivo è importante ed auspicabile la partecipazione ed il contributo di tutti coloro i quali abbiano idee, proposte e vogliano metterle a disposizione della comunità. L’apertura del centro è l’esito di un percorso di proficua collaborazione intercomunale con un soggetto del Terzo Settore, che ha l’intento di valorizzare e arricchire le risorse messe a disposizione di tutti i cittadini di Cattolica e San Giovanni”.



Misano Adriatico. Davide Nicosia, leader nel mondo nella progettazione del packaging per profumi e benessere…

Davide Nicosia

 

 

Allievo del Mengaroni di Pesaro, il misanese Davide Nicosia ha almeno un “suo” prodotto (profumi, igiene e bellezza) in ogni famiglia nel mondo. Partendo con ufficio a New York nel 1990, ha aperto a Singapore nel 2009, Tokio nel 2010, Bangkok e Phuket nel 2011, Parigi nel 2015 e Montecarlo quest’anno. Impiega circa 150 dipendenti (3 anni fa erano 100); a New York sono 50.  Gli italiani sono tre; uno, il piemontese Giorgio Baravalle, è il braccio destro.
Progetta marchi, campagne pubblicitarie, prodotti, per multinazionali al vertice nel mondo: Procter & Gamble, Sanofì, Ferrero, Coca Cola, Coty, Tiffany, la cinese Haw Par… Dolce & Gabbana, Lacoste, Max Mara, Sony, Campari, Pfizer…
Dice: “Il successo è basato sull’innovazione, sulla conoscenza dei materiali, sull’originalità. Per raggiungerlo ci vogliono la passione, la diplomazia, il talento, la perseveranza e l’intelligenza”.
Doppia cittadinanza (italiana ed americana), tre figli all’estero (Stefano 25 anni a Tokyo, Julien 21 a Vancouver, Boris 10 a Vladivostok), Davide Nicosia ha sempre avuto qualcosa dentro: fuori dal comune. In prima media, l’insegnante di educazione artistica gli dà come compito di disegnare un cubo. Lui gli presenta le proiezioni. Così lo mette per tre anni a cimentarsi col paesaggio di Misano. Si iscrive al prestigioso Liceo d’arte Mengaroni di Pesaro. Non sarà uno studente modello, ma uno che si applica nelle materie che più lo appassionano. D’estate va a fare le stagioni fuori: Misano, Madonna di Campiglio, ma soprattutto Londra. Nicosia, grande passione per la fotografia, chiama tutto questo coraggio; fervore che non lo ha abbandonato neppure oggi.
La Gran Bretagna sarà il trampolino di lancio. Partito come lavapiatti, diventa contabile di un ristorante; nel frattempo frequenta una scuola per imparare l’inglese. A 19 anni conosce una ragazza americana di buona famiglia, Jennifer. Abita a New York. Segue il cuore e vola a casa sua. Non ha un vero e proprio mestiere. Come si usa da quelle parti, a Northport, una cittadina con la buona borghesia americana, inizia a fare volontariato insieme al babbo della fidanzata ed altre 3-4 persone. Si prestano per piccoli lavori gratuitamente: riparare recinzioni, fare giardinaggio, imbiancare, fino a dipingere le pareti. Saranno i dipinti a colpire le famiglie e che gli apriranno il futuro. Il giovane riminese sa fare tante cose con lo spirito giusto, ma soprattutto gli è del tutto naturale l’arte di farsi voler bene, direbbe san Francesco. Sempre in cerca di lavoro stabile, durante una festa con gli amici dei genitori della morosina, c’è l’incontro che gli apre le porte della brillante carriera. Una signora gli dice che gli ricorda tanto la voglia di fare e di arrivare del suocero; originario di Piacenza. Gli propone un colloquio con l’agenzia pubblicitaria del marito, Gaetano Conti. La ricorda così Davide: “Sempre umile, sempre educato, sempre senza pretese, vado all’appuntamento. Mi assumono: sarò il nono dipendente. L’azienda si chiamava, e si chiama, c’è ancora oggi, ‘Art & Design’. Ha sede di fronte alla Carnegie Hall, nel centro di Manhattan. E’ uno scrigno dove si progettano packaging per marchi di livello mondiale, tipo Estée Lauder, Elizabeth Arden, Revlon… Inizio a fare piccole cose. Sono una spugna; mi mettono a fare tutto. Ed imparo, imparo. Sono il primo ad arrivare e l’ultimo ad uscire. Mi presto ad essere disponibile verso chiunque: faccio piccole pulizie, il caffè, commesse. Dopo un anno inizio a trattare direttamente coi clienti; porto le tavole in visione. Mi fermo a fare due chiacchiere. Facciamo le correzioni. Mi faccio conoscere”.
Il 1988 è l’altro anno fondamentale. Joseph Messina, americano di origine siciliana (anche i genitori di Davide lo sono), gli dice che una potentissima azienda farmaceutica francese gli ha proposto, negli Stati Uniti, la vice-presidenza del reparto creativo e se sarebbe disposto a far parte della squadra. Quell’azienda blasonata è la Sanofì (110mila dipendenti). Il giovane Nicosia si presenta all’incontro con 30 minuti di ritardo. Messina lo fa aspettare 31 minuti. Entra: “E’ dura attendere, vero?”. Lo assume perché in quell’arco di attesa aveva risposto al suo telefono. Segnale di forte personalità.
Resta due anni. Non gli danno l’aumento del 10 per cento; lascia. Si mette in proprio. I primi tre anni è solo. Si occupa di 300 progetti l’anno. Un giorno un cliente, lo va a trovare e gli chiede: “Dov’è il suo staff?”. “Sono io, il mio staff”, la risposta.
Oggi, i suoi 150 collaboratori e portano avanti 300 progetti l’anno.
NiCE (Nicosia Creative Expresso) è una boutique tra le aziende che progettano marchi, packaging e non solo. Nel settore dei capelli è leader assoluta nel mondo. Il primo lavoro importante in proprio è il packaging e flacone per un profumo di Calvin Klein,  CK-one. Siamo nel 1990. Come scatola usa un cartone naturale che gli aveva ispirato l’imballaggio della Apple. Invece, a suggerirgli il flacone è una bottiglia di rum rinvenuta sulla spiaggia di Miami arrivata da Cuba. Da allora, è stato un crescendo degno del miglior Rossini: “Da quel successo, il telefono non ha più smesso di squillare”.
Nel 2018, il profumo creato per La Perla, ha vinto il premio FIFI, considerato il Nobel mondiale del settore di fragranze. La musa ispiratrice di Davide Nicosia è l’armonia della natura, risparmiare il più possibile nello spreco di materiali e via le plastiche. Per Tiffany & Co. ridusse le scatole. Altro tratto forte del suo lavoro è l’innovazione. È stato Davide ad aver portato per primo nel mondo commerciale i tappi semi-trasparenti sui flaconi. Sempre per primo ha usato la lega Zamak come tappo; un materiale pesantissimo e duttile.
Quello che suggerisce ai clienti è sintetizzabile con: semplicità e bellezza, ma quando parla di progetti argomenta di antropologia culturale e di percorsi cognitivi. Insomma, di cultura. Il suo motto: facciamo con passione. Da Misano Adriatico ad un ufficio di 1.400 metri quadrati di fianco all’Empire State Building a New York. Ogni anno, quando torna a casa, organizza una cena con i compagni di classe.