San Clemente (Rimini). Si inaugura piazza Nilde Iotti. Presenzia l’ex ministro Anna Finocchiaro

Si inaugura piazza Nilde Iotti. Presenzia l’ex ministro Anna Finocchiaro. È in programma lunedì 2 dicembre, alle ore 18, al teatro “Giustiniano Villa”, la cerimonia d’intitolazione della piazza antistante il teatro a Nilde Iotti (1920-1999), partigiana e primo presidente donna della Camera dei deputati. La scopertura della targa d’intitolazione (prevista alle ore 19.15), viene preceduta da un incontro-dibattito sul tema “Donne, Politica, Istituzioni: pregiudizi e stereotipi”, al quale partecipano Anna Finocchiaro – ex magistrato, già ministro per le Pari opportunità e per i Rapporti con il Parlamento ; Emma Petitti, assessora regionale alle Pari opportunità; Mirna Cecchini, sindaco del Comune di San Clemente. A moderare il dibattito, la giornalista Tiziana Barrucci (responsabile formazione e comunicazione dell’Associazione stampa romana).



Gradara. Teatro comunale, “Paintheatre” l’8 dicembre

Teatro comunale, “Paintheatre” l’8 dicembre, alle 18: la suggestiva performance tra pittura, musica e poesia dell’artista Giuliano Del Sorbo.
Paintheatre – “teatro della pittura” – è una idea performativa in veste di spettacolo che offre al pubblico la possibilità di entrare nello studio del pittore per assistere “in diretta” al suo “atto creativo”. La performance sarà accompagnata dalle musiche del duo “Telios de Lorca” e vedrà la partecipazione straordinaria del poeta Gianni D’Elia.



Rimini. Federico Fellini, “scoperta” la vera casa dove nacque…

  Federico Fellini
Federico Fellini, “scoperta” la vera casa dove nacque… Una ricerca storica ha appurato il civico attuale in cui vide la luce il grande regista
L’indagine dello studioso Davide Bagnaresi e altri inediti sull’infanzia e la giovinezza saranno ampliati nel convegno “Fellini e il sacro”
Scoperta la vera casa natale di Federico Fellini. È sempre in viale Dardanelli, a Marina centro di Rimini, ma non è lo stabile che si è supposto finora. Documenti d’archivio, ricerche negli archivi parrocchiali e confronti con catasto storico, hanno portato all’esatta identificazione.
A darne la curiosa notizia è il settimanale riminese ilPonte: nel numero 43, in edicola da giovedì 28 novembre 2019, il periodico cita la lunga, accurata ricerca operata da uno studioso riminese, il prof. Davide Bagnaresi.
Classe 1977, assegnista di ricerca e docente a contratto in Storia dei consumi e delle imprese turistiche all’Università di Bologna, autore di alcuni saggi e libri di storia del territorio, Bagnaresi si occupa da tempo del Fellini bambino e ragazzo, del quale pubblicherà a breve un libro in merito, e lo farà in maniera approfondita in occasione del convegno “Ho bisogno di credere. Fellini e il sacro”, organizzato tra Rimini e Roma nel marzo 2020 (precisamente il 7 marzo a Rimini, il 21 marzo a Roma).

Sulla nascita del grande regista esistono diverse versioni, tutte più o meno romanzate. “È lo stesso Fellini a favorire questo florilegio di storie, che “pianterà” in maniera reiterata per tutta la vita regalando verosimiglianze sulle vicende che lo riguardano, disseminando – volutamente o meno – di episodi e sfumature false varie interviste e testimonianze”.

Conoscendo il legame che Fellini avrà per tutta la vita con le sue radici, l’infanzia e Rimini, Bagnaresi ha iniziato la sua indagine sul giovane Federico. A partire dalla sua abitazione. La casa natia non è quella che tutti finora hanno indicato. Sorge sempre a Rimini, sempre in viale Dardanelli ma è uno stabile diverso.

Il primo passo è il certificato dell’Anagrafe: viale Dardanelli, civico n. 10.
Ma è esattamente quello odierno o le trasformazioni urbanistiche hanno modificato l’assetto di quella zona “marittima” di Rimini?

Fellini viene battezzato pochi giorni dopo la nascita, com’è tradizione a quel tempo. Nella parrocchia di San Nicolò, da don Gaetano Pesaresi. Due i padrini: Cesare Canuti (di Gaetano) e Clara Canuti (di Gennaro)”.
Clara Canuti era l’intestataria del civico 10 di viale Dardanelli.
Probabilmente Urbano Fellini e Ida Barbiani hanno affittato una stanza dalla Canuti sul finire del 1919, per motivi di lavoro.

Altra indicazione: il numero del catasto, 12751. Foglio 66, particella 416.
L’abitazione fa parte di un gruppo di case popolari, realizzate dalla Società Anonima Case Popolari. Il civico n. 10 si componeva di 3 piani, 8 vani, sviluppatisi su 129 mtq e un giardinetto.

Clara Canuti in Rondini, come si evince anche dalla tomba ospitata nel cimitero di Rimini, è nata nel 1907 ed è morta poco dopo Fellini, nel 1994.
Clara, la madrina, all’epoca del battesimo avrebbe avuto 13 anni.
Alla morte di Gennaro Canuti, il padre, diventa proprietaria dell’immobile, con lo zio Gaetano (padre di Cesare, il padrino di Fellini) a farle da tutore.Oggi il Foglio 66 particella 416, ovvero la casa in cui è nato Federico Fellini, corrisponde al civico n. 60 di viale Dardanelli, bombardato nel 1944, e in parte ricostruito.
Bagnaresi riproporrà con dovizia di particolari, fotografie e documenti, l’intera vicenda – e altri curiosi inediti sempre relativi all’infanzia di Fellini – in occasione del convegno “Ho bisogno di credere. Federico Fellini e il sacro”, nel marzo 2020 (centenario della nascita del regista) che si svolgerà tra Rimini e Roma.




Rimini. Porto canale, si draga. Costo: 100mila euro

 

Porto canale, si draga. Avranno la durata di circa un mese, condizioni meteo-marine permettendo, le operazioni di dragaggio dell’asta del porto canale di Rimini che hanno preso avvio mercoledì. Proprio in questi giorni è infatti all’opera la draga tra l’imboccatura ed il faro e prevede il dragaggio dell’area del porto canale compresa tra lo scalo di alaggio e la darsenetta del Club Nautico Rimini (circa 2000 metri quadri) per  riportare la quota dei fondali a circa -5 m. Il materiale asportato sarà conferito presso discarica autorizzata.

Il costo complessivo dell’intervento, affidato tramite gara alla Società La Dragaggi S.r.l. con sede in Marghera (VE), è di 171.000 euro con co-finanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna di 100.000 euro.




Riccione. Viabilità, sfondamento di viale XIX Ottobre

 

Viabilità, sfondamento di viale XIX Ottobre. Il 2020 sarà l’anno del prolungamento e sfondamento di viale XIX Ottobre. Un’opera di fluidificazione del traffico che consentirà di arrivare direttamente alla zona mare con la costruzione di una nuova strada in prosecuzione del viale XIX Ottobre che da viale Cirene entrerà in area ferroviaria e sfocerà nel viale San Martino a monte della ferrovia.

In questa settimana tra le proposte pervenute dalle ditte che hanno partecipato alla gara è la EV S.r.l di Trecastelli (AN) il soggetto aggiudicatario, in via provvisoria, dei lavori relativi alla sottostazione elettrica che dovrebbero iniziare entro il mese di gennaio, trascorsi i 35 giorni di tempo come previsto dal Codice dei Contratti.

Il primo step dell’opera sarà l’abbattimento di una porzione dell’edificio adibito a sottostazione elettrica con ricostruzione della facciata. In questo modo verrà aperto il varco che consentirà di procedere alla realizzazione della strada, lunga complessivamente 650 metri, con una pista ciclabile a doppio senso lato mare, una carreggiata di 8,00 metri a doppio senso di marcia e un marciapiede lato monte. Il viale XIX Ottobre sarà interessato da un allargamento a partire da viale Derna, verranno risistemati il tratto di viale San Martino e il tratto di viale Limentani che, attraverso due nuove rotatorie gestiranno il flusso di traffico per raggiungere il sottopasso di viale Giovanni Da Verazzano.

Come è noto i lavori fanno seguito ad una serie di interventi operati direttamente dalla società Rete Ferroviaria Italiana per lasciare libere le aree interessate dal tracciato della nuova strada. Tra questi l’ interramento dei cavi elettrici aerei funzionali ai binari, la realizzazione del fabbricato adibito a ricovero dei mezzi per le manutenzioni sulle linee e gli interventi sia di spostamento che di soppressione di tratti di binari interferenti al nuovo asse viario.

“ Con un investimento complessivo di 1.950.000 euro, di cui 500.000 messi a bilancio nel 2019 e 1.450.000 euro inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022 – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Lea Ermeti –  diamo seguito ai lavori di legislatura di prolungamento e risagomatura del XIX Ottobre. Dopo la prima parte realizzata da Rfi, con l’inizio del nuovo anno andiamo a demolire parte dell’edificio attualmente adibito a sottostazione elettrica per poi dare seguito ai lavori veri e propri di realizzazione della nuova arteria stradale che, con due nuove rotatorie, permetterà di svuotare il traffico attuale di via Santorre di Santarosa, grazie al collegamento diretto tra la zona stazione e, tramite le rotatorie, il mare. Gli effetti di questa riorganizzazione della viabilità saranno particolarmente evidenti e utili durante la stagione estiva a causa del massiccio afflusso di veicoli”.




Rimini. Fulgor, lo scrittore Gianrico Carofiglio fa il pieno

Gianrico Carofiglio con l’assessore regionale Emma Petitti
Lo scrittore Gianrico Carofiglio fa il pieno al cinema Fulgor nella  serata di mercoledì 27 novembre. Sala gremita al Cinema Fulgor  per ascoltare l’ex magistrato, che ha presentato il suo nuovo libro ‘La misura del tempo’ (Einaudi). Un romanzo tra il giallo e il legal thriller.
L’incontro, voluto dall’Associazione DEMS in collaborazione con il Cinema Fulgor e la Libreria La Riminese, ha visto l’autore dialogare con l’assessora regionale Emma Petitti e il docente universitario Daniele Gualdi.
Altissima affluenza di pubblico e piacevole interazione tra lo scrittore e i presenti.