Pesaro. Ruota panoramica al debutto… in largo Aldo Moro fino al 6 gennaio

Ruota panoramica al debutto… in largo Aldo Moro. «Una bella partecipazione – commenta Matteo Ricci -. Grazie a Roberto Tamassia che ha deciso di investire su Pesaro. Un altro imprenditore che sceglie Pesaro. La ruota allunga la passeggiata e completa la piazza di Natale. Che accenderemo domani: sarà una giornata con diverse novità nell’allestimento e nello spettacolo, all’interno di uno schema collaudato». Nel frattempo, «aggiungiamo ulteriormente un’attrazione fino al sei gennaio. Se poi verrà frequentata da pesaresi e turisti resterà anche qualche giorno in più. Di certo la città è più viva e attrattiva: è sotto gli occhi di tutti. Continueremo in questa direzione». L’obiettivo resta «cercare di ristrutturare la nostra economia, facendo crescere sempre più commercio, servizi e turismo. E’ l’inizio di una salita lunga e faticosa, ma i dati ci stanno dando ragione. Non perderemo il passo: il Natale è diventato uno dei periodi più interessanti sul lato turistico. Anche con la rete del territorio». Tant’è che il sindaco pensa già al rilancio: «Per il compleanno di Rossini sono in arrivo altre novità sul centro storico. Per il periodo primaverile ed estivo, poi, ci piacerebbe avere una ruota più grande da posizionare in zona porto o Baia Flaminia». Nel frattempo per largo Aldo Moro, «l’operazione della ruota, a costo zero per il Comune, è un’opportunità. Ci sono tante attività nella zona, molti progetti per il futuro e ora ritornerà anche il cinema. Chiediamo scusa per qualche disagio nella fase di montaggio. Lasceremo comunque libera una carreggiata per non modificare il traffico. E stiamo cercando di recuperare anche qualche parcheggio perso».



Rimini. Lo scrittore Gianrico Carofiglio presenta “La misura del tempo”

Gianrico Carofiglio

 

Lo scrittore Gianrico Carofiglio presenta “La misura del tempo”. Appuntamento mercoledì 27 novembre, alle 21, al Cinema Fulgor insieme a Daniele Gualdi ed Emma Petitti. Organizzata l’Associazione DEMS – Democrazia, Europa e Società in collaborazione con la Libreria Riminese e il Cinema Fulgor. L’ex magistrato dialoga con il professore Daniele Gualdi e l’esponente dell’Associazione nonché assessora regionale Emma Petitti.

Si tratta del sesto romanzo dell’autore che vede il ritorno della figura del malinconico e seduttivo avvocato Guido Guerrieri all’interno di un romanzo nostalgico e avvincente allo stesso tempo.

La misura del tempo
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

Gianrico Carofiglio
Magistrato dal 1986, ha lavorato come pretore a Prato, Pubblico Ministero a Foggia e come Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. È stato eletto senatore per il Partito Democratico nel 2008. Il suo primo romanzo è del 2002, Testimone inconsapevole, edito da Sellerio. Con quest’opera Carofiglio ha inaugurato il legal thriller italiano. Il romanzo, che introduce il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, ottiene vari riconoscimenti riservati alle opere prime, tra cui il Premio del Giovedì “Marisa Rusconi”, il premio Rhegium Iulii, il premio Città di Cuneo e il Premio Città di Chiavari. Sempre con protagonista Guerrieri, da Sellerio seguono nel 2003 Ad occhi chiusi (premio Lido di Camaiore, premio delle Biblioteche di Roma e “miglior noir internazionale dell’anno” 2007 in Germania secondo una giuria di librai e giornalisti) e nel 2006 Ragionevoli dubbi, premio Fregene e premio Viadana nel 2007, premio Tropea nel 2008. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo Il passato è una terra straniera (Rizzoli, 2004), premio Bancarella 2005, da cui è tratto l’omonimo film prodotto da Fandango nel 2008; con il fratello Francesco la graphic novel Cacciatori nelle tenebre (Rizzoli 2007), premio Martoglio; L’arte del dubbio (Sellerio 2007); Né qui né altrove (Laterza 2008); Il paradosso del poliziotto (Nottetempo 2009); Le perfezioni provvisorie (Sellerio 2010); Il silenzio dell’onda (Rizzoli 2011), Il bordo vertiginoso delle cose (Rizzoli 2013), La casa nel bosco (scritto con il fratello Francesco, 2014). Tra le più recenti pubblicazioni Einaudi si ricordano: Una mutevole verità (2014) e la nuova indagine di Guido Guerrieri La regola dell’equilibrio, Passeggeri notturni e L’estate fredda (2016); Alle tre del mattino (2017) e La misura del tempo (2019). Premio Speciale alla carriera della XXVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2.




Cattolica. Franco Tura: “Via Trento, purtroppo abbattono 57 pini…”

Cattolica, Palazzo comunale
di Franco Tura*
Purtroppo l’amministrazione comunale ha deciso di abbattere i 57 pini di via Trento
– In democrazia vince chi ha la maggioranza dei voti. Nel caso di via Trento non c’è dubbio che la larga maggioranza dei cittadini che risiede in quella via voglia  l’abbattimento dei pini e il rifacimento della via.
Una decisione così importante non dovrebbe riguardare solo i residenti  ma coinvolgere l’intera città.
Purtroppo i tentativi di sensibilizzazione fatti a mezzo stampa alla città, dal sottoscritto e da altri,  non hanno ottenuto  gli effetti sperati e viene spontanea la domanda ” i cittadini di Cattolica non amano i pini?”
A nulla sono valse le argomentazioni del pericolo che  la via Trento venga trasformata da semplice via locale ad arteria di collegamento con la via Ferrara e la via Del Prete a causa del persistere dello scriteriato
senso unico in quest’ultima,(come sostenuto anche dal capo gruppo 5 stelle) peggiorando la vivibilà dei residenti.
Si sarebbero potuto salvare molti dei pini rifacendo con opportuni accorgimenti il manto stradale, un marciapiede per i pedoni e una ciclabile, lasciando che tale via rimanesse locale riportando al doppio senso  la via del Prete per i collegamenti come richiesto nel referendum di alcuni anni fa da oltre 2000 cittadini.
A questo punto forse solo un” flash mob” molto partecipato potrebbe far cambiare idea agli amministratori
*Già assessore