Montegridolfo. L’arte in guerra: conferenza con film

L’arte in guerra: conferenza con film. Il 17 novembre, ore 16, al Museo della Linea dei Goti di Montegridolfo. 
Conferenza: “Un inedito San Sebastiano del Seicento racconta la guerra e le distruzioni del patrimonio culturale e artistico”.
A seguire: proiezione del film-documentario di Massimo Becattini.  L’ARTE IN GUERRA. Rodolfo Siviero e i “Monuments men” italiani
Sono stati davvero tanti gli eventi che per tutta l’estate e fino all’autunno hanno accompagnato i cittadini montegridolfesi, i turisti e le numerose persone interessante in uno straordinario itinerario commemorativo e di recupero della memoria. Eventi che hanno toccato argomenti diversi: dal racconto della guerra fatto con il cinema del neorealismo italiano, passando attraverso le riflessioni sui rischi del patrimonio culturale durante le emergenze e i conflitti bellici, fino alla rievocazione storica de “La Montegridolfo liberata” con il convegno “Storia, Memoria, Museo” e che hanno visto ricevere il Patrocinio della Camera dei Deputati.
In questo calendario celebrativo non è mancata una mostra temporanea di arte antica: “Una luce sulla storia. Un inedito San Sebastiano del Seicento racconta la guerra e le distruzioni del patrimonio culturale e artistico” che ha raccontato le vicende artistiche di un’opera già custodita dai Musei di Berlino, andata poi distrutta nei bombardamenti e ritrovata con la copia coeva eseguita della stessa bottega di Jusepe de Ribera.
A tre mesi dall’inaugurazione termina questa esposizione con un momento “un finissage” che nello stile dell’Amministrazione Comunale di Montegridolfo sarà sobrio e di ulteriore riflessione, con la proiezione domenica 17 novembre alle ore 16.00, del film-documentario “L’arte in guerra. Rodolfo Siviero e i monuments men italiani” di Massimo Becattini.
Quest’opera cinematografica (quasi un parallelo del più celebre “Monuments men” di George Clooney) racconta con immagini d’epoca l’eroico comportamento del Soprintendente Pasquale Rotondi e del funzionario Emilio Lavagnino. A loro si deve il salvataggio di diverse migliaia di opere d’arte e dei quali è famoso l’epico trasloco nella Fortezza di Sassocorvaro. Ai due ministeriali si aggiunge la storia a tratti ambigua di Rodolfo Siviero, agente dei servizi segreti e doppiogiochista. Grazie a queste tre persone e al loro coraggio, dei capolavori d’inestimabile valore si sono salvati o recuperati dai saccheggi dei nazisti.
Si tratta di un’ulteriore occasione per tornare sui temi già tracciati dal dott. Daniele Diotallevi (Direttore del Museo della Linea dei Goti) e dal maggiore Giuseppe De Gori (Comandante Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Emilia-Romagna) durante il seguitissimo incontro tenutosi a Montegridolfo per le Giornate Europee del Patrimonio. Già allora l’interesse e la richiesta da parte del pubblico di altri momenti di approfondimento ha spinto l’Amministrazione Comunale montegridolfese a realizzare questo incontro conclusivo.
A tutti i partecipanti verrà donata una copia del catalogo dell’esposizione “Una luce sulla storia”.
L’evento è realizzato in collaborazione con Gli Amici per il Museo APS.
Si ricorda che come tutte le iniziative per il 75° Anniversario della Liberazione di Montegridolfo, anche questa proiezione cinematografica è ad ingresso gratuito.
https://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=90904
1944-2019
75° Anniversario della Liberazione
Una luce sulla storia
Un inedito San Sebastiano del Seicento
racconta la guerra e le distruzioni del patrimonio culturale e artistico
Il quadro raffigurante il Santo martire protettore dei soldati, è una replica della bottega di Jusepe de Ribera, tratta da un originale del maestro caravaggesco andato perduto durante i bombardamenti di Berlino nel 1945.
L’esposizione che è allestita in un luogo simbolo di Montegridolfo -il Museo della Linea dei Goti- sarà aperta al pubblico fino al 17 novembre 2019, ed è tesa a creare delle profonde riflessioni sulla guerra e sui cosiddetti effetti collaterali, quali la cancellazione dell’identità di una comunità attraverso la distruzione del patrimonio culturale che la rappresenta.
Proprio per questo motivo l’opera è stata posta nel bunker del Museo accanto al plastico che spiega la battaglia di Montegridolfo e dove per l’occasione è viene esposta anche una riproduzione fotografica della pala di Guido Cagnacci creata (nel medesimo periodo) per la vicina Chiesa di San Rocco. In questo dipinto d’altare il pittore santarcangiolese ha raffigurato nel registro inferiore oltre al Santo Patrono -San Rocco- anche San Sebastiano e, il dialogo che s’innesca tra il quadro caravaggesco, il plastico del combattimento militare e l’immagine del martire concepita dal Cagnacci è foriera di ulteriori confronti e meditazioni.
Per raccontare la tragedia e le devastazioni della guerra e per commemorare il 75° Anniversario della Liberazione, l’Amministrazione Comunale di Montegridolfo ha deciso d’includere quest’opera d’arte in un percorso di recupero della memoria fatto da diversi punti di vista, che hanno spaziato dai film del neorealismo italiano sino al grande momento della giornata vissuta lo scorso 31 agosto, con il Convegno Storia, Memoria, Museo e la rievocazione storica della battaglia con la X edizione de La Montegridolfo liberata.
Il Museo della Linea dei Goti è aperto con orario invernale, la domenica dalle 1



Rimini. Turismo in conferenza, quali investimenti dalla Regione sul Riminese

 

Turismo in conferenza, quali investimenti dalla Regione sul Riminese. Conferenza mercoledì 20 novembre alle ore 21 presso l’Hotel Imperiale di Rimini (Viale Vespucci 16), iniziativa pubblica promossa dal Pd.  Ospiti: l’assessore Regionale al Turismo e Commercio Andrea Corsini, l’assessore regionale al Bilancio, al Riordino istituzionale, alle Risorse umane e Pari opportunità Emma Petitti e il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che ricopre anche il ruolo di presidente di “Destinazione Turistica Romagna”.
L’incontro è un’occasione per confrontarsi sugli investimenti e sulle iniziative di promo-commercializzazione turistica realizzate e che si realizzeranno a Rimini con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, partendo dal recente finanziamento di 8 milioni di euro destinati alla costruzione del ‘Parco del Mare’; è un’opportunità rivolta agli operatori economici e ai cittadini pe ragionare con gli amministratori sulle necessità ancora presenti in città e su eventuali progetti e proposte in ottica futura, anche per il comparto del commercio.




vignetta novembre 2019




Rimini. Metromare, il 23 novembre semaforo verde. Gratis i primi 2 giorni

Metromare, il 23 novembre semaforo verde. Gratis i primi 2 giorni. 25 minuti per connettere Rimini a Riccione, sette giorni su sette, festivi compresi. Il Metromare, che dalle 15.30 di sabato 23 novembre viene aperto.
I due capolinea sono alle stazioni FS di Riccione e Rimini. La prima corsa mattutina parte dal capoluogo verso sud alle 7.04, da Riccione verso nord alle 7.10. Le ultime corse della giornata, da Rimini alle 20.44 e da Riccione alle 21.10. In questa primissima fase il servizio è previsto con cadenza di 20 minuti, ma c’è la possibilità di dimezzare i tempi in base alla necessità.

Le 15 fermate intermedie, partendo da Riccione sono state denominate: Porto, Dante, Alba, D’Annunzio Nord, Marano, Miramare  Airport, Miramare Station, Fiabilandia, Rivazzurra, Marebello, Bellariva, Toscanini, Lagomaggio, Pascoli e Kennedy. Ogni stazione è stata progettata per offrire ambienti piacevoli e confortevoli in cui sostare al coperto. Le strutture assicurano facilità di accesso, con grande attenzione alle necessità di soggetti diversamente abili.
L’asta di collegamento è baricentrica rispetto al tessuto urbanistico dei due comuni e la sua realizzazione è un contributo decisivo per facilitare l’attraversamento di quella che è sempre stata una barriera storica fra area urbana e area turistica.

Un’opera articolata, il Metromare, incorniciato da numerosi ulteriori interventi: la realizzazione di 4 nuovi sottopassi carrabili in sostituzione dei passaggi a livello della linea ferroviaria; 3 nuovi sottopassi ciclo-pedonali, 9 ristrutturazioni con prolungamento di sottopassi ciclo-pedonali, 9 sottovia per lo scavalcamento delle direttrici viarie trasversali alla via di corsa, 2 ponti per l’attraversamento di corsi d’acqua, 7 ponticelli scatolari per lo scavalcamento di piccoli torrenti e fossi consortili.

Si aggiungono quattro rotatorie, di cui due alle estremità dei capolinea per l’inversione di marcia e due intermedie (Toscanini e Miramare Station) che dividono il percorso in tre tratti omogenei per l’eventuale effettuazione di corse parziali e per l’entrata o uscita dei mezzi.

E poi l’eliminazione di tutte le interferenze con la rete di servizi e sottoservizi urbani, che nel corso degli interventi è stata manutenuta o migliorata garantendo qualità alle reti.

Attenzione alla sicurezza: tutte le fermate poste lungo il percorso sono connesse ad un sistema di videosorveglianza presente anche a bordo dei mezzi. Sono 98 le telecamere distribuite sul percorso, anche sei per singola stazione, dove sono posizionati citofoni SOS che consentono di entrare in contatto con il posto centrale di controllo per gestire situazioni di emergenza.