Santarcangelo. Gruppo Maggioli, premiato come impresa responsabile: asilo aziendale e lezioni di yoga…

Cristina Maggioli

Gruppo Maggioli, premiato come impresa responsabile: asilo aziendale e lezioni di yoga per i dipendenti… L’impresa di Santarcangelo  ha ritirato a Ravenna il Premio Innovatori Responsabili.  Ha ricevuto una menzione speciale per il progetto “Benessere e Commitment in Azienda” del Premio Innovatori Responsabili istituito dalla Regione Emilia Romagna. E’ risultata tra i 32 progetti premiati, scelti tra i 139 candidati da tutta l’Emilia-Romagna. A ritirarlo Cristina Maggioli, responsabile risorse umane;
La giornata conclusiva della quinta edizione del Premio, con cui la Regione promuove e valorizza i progetti realizzati da imprese, associazioni e istituzioni pubbliche impegnate nell’attuazione degli obiettivi di sostenibilità indicati dall’ONU con l’Agenda 2030, si è tenuta nel Museo Classis di Ravenna, frutto di un importante intervento di recupero di un ex zuccherificio inserito nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Classe.  




Rimini. Teatro Galli, spettacolo per i 100 anni di Primo Levi

Rimini. Teatro Galli

Rimini. Teatro Galli

Primo Levi. Se questo è un uomo. Nel centenario della nascita, Valter Malosti porta in scena al Teatro Galli
la voce di una straordinaria opera prima  sabato 2 novembre (ore 21) e domenica 3 (ore 16)- fuori abbonamento.
La voce di Primo Levi è la voce che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz: la voce che da oltre settant’anni racconta ai lettori di tutto il mondo la verità sullo sterminio nazista. È una voce dal timbro inconfondibile, mite e salda: «considerate che questo è stato». Nel centenario della nascita di Levi, il direttore di TPE – Teatro Piemonte Europa Valter Malosti firma la regia e l’interpretazione di Se questo è un uomo in scena al Teatro Galli di Rimini sabato 2 novembre (ore 21) e domenica 3 (ore 16, spettacolo fuori abbonamento) portando per la prima volta in scena direttamente la voce di questa irripetibile opera prima. Una voce senza mediazione che nella sua nudità sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte.
La condensazione scenica del testo è stata curata da Domenico Scarpa – consulente del Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino che ha collaborato al progetto – e dallo stesso Malosti. La voce è quella del testimone-protagonista, ma contiene in realtà una moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero. La fusione di fatti e di pensieri, gli «a parte» meditativi, morali e perfino scientifici, perfino politici, sono altrettante opportunità per Malosti di ricreare in scena quella quantità di dimensioni e di chiaroscuri.
Se questo è un uomo è anche un’opera acustica. Levi restituisce la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, i vocaboli gergali incomprensibili, i rari discorsi chiari e distinti – orchestrandola sulle lingue parlate in quel perimetro di filo spinato. Come contrappunto al testo e al suono del lager ci sono tre madrigali originali creati da Carlo Boccadoro a partire dalle poesie che Levi scrive immediatamente dopo il ritorno dal campo di annientamento, negli anni 1945-46.
L’immagine guida è opera del disegnatore e fumettista Pietro Scarnera, che ha rielaborato appositamente per la messa in scena di Se questo è un uomo una tavola del suo graphic novel Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi (Bologna, Comma 22, 2013), premio Cosmonauti per il miglior libro e Prix Révélation al Festival di Angoulême 2016.
Regista, attore e artista visivo, Valter Malosti dal 2018 dirige la Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino. In precedenza è stato anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso e ha diretto la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino dal 2010 al 2017. Nel 2017 ha ricevuto il premio internazionale Flaiano per la regia di Venere in pelliccia di David Ives. I suoi spettacoli hanno ottenuto numerosi altri premi dalla critica italiana e straniera (premio Ubu 2009 e premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per la regia di Quattro Atti Profani, premio Ubu 2004 come miglior testo straniero messo in scena in Italia per Inverno di Jon Fosse). Del 2004 è il premio Hystrio per la regia di Giulietta di Federico Fellini. Come attore ha lavorato in teatro in numerosi spettacoli di Luca Ronconi, e, fra gli altri, con Federico Tiezzi e Giorgio Barberio Corsetti; nel cinema con Mimmo Calopresti, Franco Battiato e Mario Martone.

Per Se questo è un uomo, il Teatro ha attivato anche una collaborazione con le scuole, riservando biglietti a prezzo ridotto agli studenti, per portarli ad approfondire una pagina di storia dai rimandi drammaticamente attuali.

Biglietteria: da martedì a sabato dalle 10 alle 14, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30, chiuso domenica e lunedì (salvo nei giorni di spettacolo). Contatti: tel 0541 793811, email: biglietteriateatro@comune.rimini.it. E’ possibile acquistare i biglietti on line sul sito www.teatrogalli.it.

sabato 2 novembre, ore 21 e domenica 3 ore 16 – Fuori abbonamento
Valter Malosti in
PRIMO LEVI. SE QUESTO È UN UOMO
dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore)
condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti
uno spettacolo di Valter Malosti
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
In scena Valter Malosti
e Antonio Bertusi, Camilla Sandri
Progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi, Polo del ‘900 e Giulio Einaudi editore in occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 – 1987).




Cattolica. Lungomare Rasi-Spinelli, dalla Regione 3,3 milioni

Lungomare Rasi-Spinelli, dalla Regione 3,3 milioni. Il sindaco Mariano Gennari: “Investimento per il futuro della città. Un risultato importante ed atteso da tutta la comunità”. Uffici di Palazzo Mancini già al lavoro per il bandire la gara per la redazione del progetto definitivo.  I lavori finanziati, secondo bando regionale, dovranno essere completati entro la fine del 2021.

L’IDEA CATTOLICHINA DI RIQUALIFICAZIONE. Per la riqualificazione e rifunzionalizzazione turistico-balneare del lungomare di levante Rasi-Spinelli è previsto un investimento che si aggira intorno ai 4,5 milioni di euro, con una compartecipazione del Comune pari al 25%, mentre il rimanente 75% è posto a carico della Regione. L’intervento coinvolge i Giardini de Amicis, dove è già in programma un intervento alle vasche di laminazione a carico di Hera, e si sviluppa per tutto il tratto del lungomare Rasi Spinelli coinvolgendo la sopraelevata pedonale che conduce all’area portuale, interessata da un importante intervento di restyling estetico e funzionale. Punto di forza del progetto è la rinaturalizzazione del lungomare attraverso inserimenti di verde, arredi, piazzette ed attrezzature per il fitness ed il wellness. Lo stadio preliminare dell’intervento verrà implementato da assetti organizzativi diversi da attuarsi nel corso di sviluppo del progetto definitivo. A tale riguardo il responsabile del procedimento, il dottor Baldino Gaddi, precisa che “appresa la notizia del finanziamento gli uffici comunali si sono posti subito all’opera per l’affidamento dell’incarico per la redazione del progetto definitivo che verrà assegnato a seguito di bando di gara nel rispetto del Codice degli appalti”.

IL PERCORSO PARTECIPATIVO. La progettazione del lungomare di ponente inciderà sulle attività economiche, sulla qualità urbana, sull’intera collettività cattolichina. Pertanto il Comune aveva portato avanti un percorso di confronto e di ascolto con i suoi cittadini e con i suoi operatori economici volto ad intercettare la loro idea di nuovo lungomare, le loro esigenze e le loro priorità. Nell’arco di un paio di mesi si sono svolti diversi incontri e raccolto i feedback dei portatori di interesse attraverso un articolato questionario. “Un percorso partecipativo che ha dato voce alle aspettative dei cittadini – ha evidenziato l’Amministrazione – . Lo dimostrano le manifestazioni di interesse che hanno formalmente supportato l’iniziativa di rigenerazione proposta da Palazzo Mancini. Semaforo verde era arrivato anche da parte delle associazioni di categoria già nei mesi scorsi con gli operatori economici che si sono espressi favorevolmente e si sono detti pronti a sostenere il progetto”.




Mondaino. Teatro Dimora, Moby Dick in scena con Luigi D’Elia il 3 novembre

Teatro Arboreto, Moby Dick in scena con Luigi D’Elia il 3 novembre, alle 17.
Al termine della residenza creativa a Mondaino di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, iniziata lo scorso 23 ottobre.

La drammaturgia è di Francesco Niccolini a partire da Herman Melville, mentre in scena è presente Luigi D’Elia diretto da Emanuele Gamba. Le scene sono realizzate da Deni Bianco e Luigi D’Elia, le luci di Marco Messeri e Paolo Mongelli, mentre le musiche originali, eseguite dal vivo, portano la firma di Giorgio Albiani.

Luigi D’Elia e Francesco Niccolini conducono una ricerca sul racconto della natura dal 2009, quando hanno scoperto e continuato a nutrire un modo di fare teatro e libri per l’infanzia e i giovani, che li lega nel loro rapporto verso l’arte e verso la terra. Dopo cinque narrazioni, alcune premiate tra i migliori lavori del teatro ragazzi italiano (Storia d’amore e alberi, La Grande Foresta, Aspettando il vento, Il giardino delle Magie e Zanna Bianca), con Cammelli a Barbiana raccontano il miracolo della Scuola di Barbiana di Don Milani per teatri, scuole e istituzioni d’Italia e d’Europa, e ora sono pronti a festeggiare i loro dieci anni di storia proseguendo questa intesa silenziosa e serena con un lavoro nuovo dedicato a Moby Dick e al mare. Per l’occasione hanno nuovi compagni di viaggio: Arca Azzurra come produzione, Emanuele Gamba alla regia e Giorgio Albiani per le musiche originali.

«Un romanzo di cinquecento pagine ridotto a meno di quaranta. Più di un milione di caratteri distillati a quarantamila – spiega Niccolini –. L’orizzonte marino del capolavoro melvilliano tramutato in un abisso, e la prosa larga ed enciclopedica diventa un verso asciutto, impietoso e scabro, che non può permettersi nemmeno la commozione, non può godere di nulla, se non dell’immensità del mare e del mistero che regge ogni destino.

Questo Moby Dick si incarna in un poema shakespeariano: immerso nella Bibbia e nel salso del mare, ne esce carico di tragicità, con tanto di maledizione e di profezia, e un fato irrimediabile dal primo istante, dal primo salpare, dalla prima apparizione dello spettro del capitano Achab, un po’ Macbeth e un po’ Lear, che non può far altro che correre verso il proprio destino di morte distruzione e immortalità.

Sotto un cielo bellissimo e silenzioso, sopra un mare mostruoso e incantevole: entrambi indifferenti alle ridicole scelte degli umani che si arrabattano colmi d’ansia, convinti di lasciare un segno su questo pianetino periferico, e che finiscono con l’essere inghiottiti e ridotti a niente. Eppure, in questo “niente”, in questa esagerata foga d’attore posseduto da chissà quale dèmone, quanta poesia, e quanta crudele bellezza».

A seguire incontro con la compagnia a cura di Francesca Giuliani e piccolo convivio offerto al pubblico.
Ingresso a contributo libero. Si consiglia la prenotazione.

Nel foyer del Teatro Dimora, spazio D.E.A. (Dimora d’Esposizioni d’Arte), è ancora possibile ammirare le opere in mostra di Annarita Baldarelli.

Le tavole che compongono questa mostra conducono lo spettatore nell’estetica figurativa di quest’artista che colora di poesia le figure gettandole in atmosfere da sogno.
1,2,3…A “giocare” tocca a te! è il titolo di questa mostra che prende il via dall’immagine che è stata selezionata come copertina dell’evento.

 

NOTA BIOGRAFICA FRANCESCO NICCOLINI
Nato ad Arezzo il primo giugno 1965, si è laureato in Storia dello Spettacolo all’Università di Firenze. Diplomato in Patafisica Involontaria al Collegium Pataphysicum Mediolanense. Attraverso il suo lavoro di drammaturgo, vigila sul malessere dell’umanità. Da molti anni lavora, studia e scrive, in particolare, con Marco Paolini. Negli ultimi anni ha stretto sodalizi artistici speciali con alcuni attori, compagnie e registi che ne stanno caratterizzando il lavoro, in particolar modo con Luigi D’Elia, con il quale conduce una ricerca sul racconto della natura. Dopo diversi di narrazioni, alcune premiate tra i migliori lavori del teatro ragazzi italiano, ora sono pronti a festeggiare i loro dieci anni di storia proseguendo questa intesa silenziosa e serena con un lavoro nuovo dedicato a Moby Dick e al mare. Per l’occasione hanno nuovi compagni di viaggio: Arca Azzurra come produzione, Emanuele Gamba alla regia e Giorgio Albiani per le musiche originali.

NOTA BIOGRAFICA LUIGI D’ELIA
Luigi D’Elia è narratore, costruttore di scene ed educatore ambientale. Conduce una ricerca originale tra le più interessanti in Italia sul racconto della natura, per i ragazzi e gli adulti. Ha vinto il Premio Eolo, il principale riconoscimento italiano per la ricerca nel teatro ragazzi, e per due volte il Festival Festebà di Ferrara. Con il libro Aspettando il vento, pubblicato da Becco Giallo, è stato finalista al Premio Andersen di Letteratura per l’Infanzia. Ha all’attivo, insieme a Francesco Niccolini, cinque spettacoli: Storia d’amore e alberi, tratto da L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono; le storie originali La Grande Foresta e Aspettando il vento, Il Giardino delle magie, ispirato alla storia d’amore di André Gorz e Dorine Kahn e Cammelli a Barbiana, un racconto su Don Lorenzo Milani e la sua scuola. I suoi racconti hanno superato le 400 repliche.




Morciano di Romagna. Padiglione fieristico, Corte di appello sospende al Comune il pagamento di 900mila al privato aspettando il ricorso

Morciano, il padiglione fieristico
Affare padiglione fieristico, la Corte d’appello di Bologna sospende al Comune il pagamento di 900mila al privato,  aspettando il ricorso.
L’esecutività della sentenza di primo grado del tribunale di Rimini del 29 aprile scorso condannava il Comune al pagamento di oltre 900mila euro. In attesa di entrare nel merito del ricorso presentato dal Comune (la decisione è stata rinviata al novembre 2021), la Corte di Appello ha ‘sterilizzato’ la condanna  al pagamento di rate non versate inerenti l’ampliamento del padiglione fieristico di via XXV Luglio, oltre ai contributi per l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico posto sul tetto della struttura, interessi e spese legali. Una decisione che mette temporaneamente al riparo le casse dell’ente da un debito particolarmente gravoso. I giudici della Corte d’Appello hanno inoltre ipotizzato d’ufficio la nullità in toto (in quanto in contrasto con la legge) dell’appendice contrattuale sottoscritta a suo tempo dall’amministrazione Battazza, che aveva consentito la realizzazione dell’opera. Per la sentenza bisognerà attendere altri due anni (novembre 2021).
“Una buona notizia per il Comune di Morciano di Romagna – è il commento del sindaco Giorgio Ciotti –. La Corte d’Appello di Bologna, accogliendo la richiesta di sospensiva della sentenza di primo grado, ha riconosciuto la validità della nostra tesi, ovvero che esistessero numerose criticità in tutta la vicenda. L’amministrazione comunale aveva comunque già dato avvio all’iter di accantonamento delle somme necessarie previste dalla sentenza in primo grado. Ora il Comune,  assistito dall’avvocato forlivese Marco Ernesto Perrone, si prepara  a sostenere e ribadire gli interessi dell’ente. Ciononostante l’amministrazione, in un’ottica di prudenza e di gestione oculata delle proprie risorse, continuerà ad effettuare accantonamenti allo scopo prudenziale di tutelare l’ente da ipotesi di soccombenza futura. Questa Giunta si è infatti posta l’obiettivo di concludere il proprio mandato facendo ordine sul piano amministrativo e finanziario nella volontà  di azzerare i contenziosi ereditati ed il debito accumulato: un impegno che intendiamo mantenere e che ci vede impegnati su numerosi fronti con l’obiettivo di lasciare in eredità ai morcianesi il miglior quadro economico – finanziario possibile”.
La decisione della Corte d’Appello va inoltre a dirimere in via temporanea il contenzioso tra il Comune e l’avvocato riminese Massimiliano Angelini, che nelle scorse settimane aveva notificato un atto di pignoramento per le spese legali legate sempre alla vicenda dell’ampliamento del padiglione fieristico. 



Rimini. Cimiteri, opere di manutenzione

Cimiteri, opere di manutenzione. Sono terminati nei mesi scorsi i lavori per il miglioramento e adeguamento normativo del Cimitero Monumentale e Civico di Rimini, un impegno pluriennale che proseguirà anche nel 2020 con interventi specifici per 100.000 euro.
Le opere concluse hanno portato al rifacimento della copertura di alcune porzioni dei Colombari del Settore Levante, al ripristino delle facciate e dei cornicioni dei Colombari di Levante e di alcune parti dei Colombari di Ponente e al rifacimento del soffitto a volta delle cappelle d’angolo.
Nel corso dell’intervento sono inoltre stati restaurati i decori in pietra sui timpani delle facciate e le porte in ferro delle cappelle d’angolo, nonché adeguato l’impianto elettrico a servizio dei colombari oggetto di intervento. Tutti lavori che, trattandosi di un bene ricadente sotto la tutela della Soprintendenza dei Beni Architettonici e per il Paesaggio, hanno necessitato di particolare attenzione durante l’esecuzione dell’intervento di ripristino e restauro delle superfici e degli elementi decorativi.
Nell’anno 2020 è previsto il restauro delle facciate e la realizzazione dell’impianto elettrico nei colombari otto-novecenteschi posti sul lato Levante, nello spiazzo di ingresso del cimitero, nonché il restauro delle “Arcatine” ottocentesche poste sullo stesso lato. E’ previsto inoltre il consolidamento statico ed il restauro del manufatto in angolo del porticato del Settore Grandi Arcate di Levante, che attualmente è intercluso all’accesso per il crollo della copertura voltata.

Oltre a quello monumentale della Città, diversi gli interventi sui cimiteri periferici alcuni dei quali, come il primo lotto dei lavori di riqualificazione del cimitero di Santa Aquilina, si sono conclusi nei mesi scorsi con la realizzazione di opere per la stabilizzazione del terreno a valle dei fabbricati cimiteriali storici. In particolare, in prospettiva degli interventi futuri previsti con un secondo lotto, sono state realizzate diverse opere come la creazione di una trincea drenante all’interno del cimitero, a monte dei colombari e della chiesina; la realizzazione di una paratia di pali, a valle del cimitero; la posa di canalette per la raccolta delle acque piovane, una all’esterno del cimitero, a ridosso del muro di cinta, e una all’interno del cimitero, immediatamente a monte dei colombari e della chiesina; la realizzazione di opere idrauliche che permetteranno il drenaggio dal retro del cimitero, con raccolta delle acque in pozzetti, e convogliamento delle stesse tramite pompe al fosso stradale.
Nell’anno 2020 è prevista la realizzazione del secondo lotto, relativo alle opere di consolidamento dei colombari e della chiesina, nonché del muro di cinta. Verranno nello specifico realizzati micropali sul fronte colombari-chiesina e su entrambi i lati del muro perimetrale, che verrà interessato anche da ripristino con la tecnica scuci-cuci.
Oltre a Santa Aquilina, da evidenziare la ristrutturazione e consolidamento della Chiesa del Cimitero di San Martino Monte L’Abate, terminata nell’agosto 2018. Anche qui con una serie di opere si è provveduto alla realizzazione di fondazioni profonde con micropali e nuovi cordoli; alla demolizione e rifacimento di pareti di muratura in precarie condizioni; al ripristino di porzioni di muratura attraverso la tecnica “cuci-scuci”; alla realizzazione di nuova copertura lignea, con inserimento di guaina di impermeabilizzazione; alla modifica al regime delle acque meteoriche nell’area antistante la chiesina. Un’attenzione alla manutenzione dei cimiteri periferici che proseguirà nei prossimi anni, “un impegno costante – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Jamil Sadegholvaad – su cui da inizio legislatura siamo impegnati per dar risposte adeguate alle esigenze dei cittadini, nella consapevolezza che la cura dei luoghi del ricordo e della memoria, dove riposano i nostri cari, siano luoghi importanti per la vita di un’intera comunità.”

In occasione delle giornate dedicate alla Commemorazione dei Defunti, anche quest’anno. Il 1° Novembre, poi,  nella Chiesa Cimiteriale dedicata a San Francesco saranno celebrate le Sante Messe sia alle ore 9 che alle ore 15,30. Il 2 Novembre, con inizio alle ore 15,30 nella Chiesa Cimiteriale dedicata a San Francesco la Santa Messa solenne in suffragio di tutti i defunti sarà officiata da S.E. il Vescovo Mons. Francesco Lambiasi. Passi salienti della funzione religiosa saranno sottolineati con l’esecuzione di celebri brani liturgici dalla Corale “Nostra Signora di Fatima” diretta dal maestro Loris Tamburini
Nelle giornate del 1 e il 2 novembre alle ore 10:00 saranno effettuate visite guidate gratuite al Cimitero Monumentale di Rimini “Arte e storia nella città del silenzio” curate dalla storica dell’arte Michela Cesarini. Necessaria la prenotazione telefonica per le visite guidate telefonando allo 0541.793803 dalle ore 8 alle 12 o per email: cimiteri.comunali@comune.rimini.it

Nelle giornate del  31 ottobre, 1, 2 e 3 novembre, è attivo un servizio gratuito di trasporto interno nel Civico Cimitero, dalle ore 9 alle 12 2 dalle 14 alle 17. Sospesi invece gli accessi con mezzi privati. La direzione del Cimitero consiglia  l’utilizzo dei parcheggi posti sul lato nord e sul lato di levante per evitare congestionamenti sulla strada di arrivo al piazzale dell’ingresso monumentale.




Rimini. Teatro Galli, visite guidate a ruba ad un anno dell’apertura

Teatro Galli, visite guidate a ruba ad un anno dell’apertura.  Si replica lunedì 28 ottobre, dalle 17 alle 23
Visite regalate in occasione della giornata di festa organizzata per celebrare il primo anno di attività del Teatro e che sta proseguendo in queste ore con appuntamenti musicali e visite libere all’area multimediale. Una affluenza massiccia, a testimonianza dell’affetto e della curiosità della città verso il ritrovato spazio culturale, che ha spinto l’amministrazione comunale ha bissare l’iniziativa.



Riccione. Due grandi riccionesi: don Giovanni Montali ed Igino Righetti

Due grandi riccionesi: don Giovanni Montali ed Igino Righetti. Per festeggiare il 97° compleanno di Riccione come Comune (prima era sotto Rimini)  è stata inauguarata la mostra dedicata a Giovanni Montali, parroco di San Lorenzo impegnatissimo jnel sociale. Nell’occasione si è etnuto il convegno su  “Igino Righetti e il rinnovamento della cultura cattolica”.
Don Giovanni Montali (1881-1959), parroco di San Lorenzo dal 1912 al 1959, seppe coniugare l’attività pastorale con un intenso impegno in campo sociale ed educativo e Igino Righetti (1904-1939) a cui Riccione dette i natali, divenne presidente nazionale della FUCI a Roma nel 1925 e, insieme a Giovan Battista Montini – futuro papa Paolo VI -, fu punto di riferimento per i giovani cattolici impegnati in campo politico, sociale e culturale.
La mostra a cura del Comune di Riccione insieme all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” della Diocesi di Rimini e di San Marino – Montefeltro, alla Fondazione “Igino Righetti”, in collaborazione con il Comitato d’Area S. Lorenzo e la parrocchia San Lorenzo in Strada è stata realizzata in occasione del 60° anniversario della morte di don Montali, per rendere omaggio a questo protagonista della storia cittadina della prima metà del secolo scorso. L’esposizione racconta, attraverso testi, documenti e immagini, l’avventura spirituale e umana di un sacerdote nella cui azione si fondono carità cristiana e impegno sociale.
Igino Righetti è una delle figure più significative del laicato cattolico italiano della prima metà del ‘900 e l’incontro è dedicato alla riscoperta della sua opera all’interno del contesto ecclesiale, sociale e politico del suo tempo che ha ispirato altri testimoni del cattolicesimo democratico quali il Beato Alberto Marvelli, ma anche don Giovanni Montali.



Riccione. Apre emporio solidale a favore dei più deboli. Fondi per oltre 100mila euro

La sede dell’emporio nell’ex Tucker
Apre emporio solidale a favore dei più deboli Taglio nella struttura ricavata negli ambienti
della ex azienda Tucker.  Presente il sindaco Renata Tosi, il vicesindaco con delega ai servizi alla persona e alla famiglia Laura Galli, il presidente della Consulta della Solidarietà Luigi Casadei e l’amministratore giudiziario Ettore Trippitelli.
A celebrare la benedizione di don Alessio Alasia. A salutare con un messaggio il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi.

L’Emporio fornisce il nuovo servizio al piano terra della sede ex Tuker in via del Commercio, 9 nella zona artigianale.
E’ un supermercato solidale che offre la possibilità a cittadini, in condizioni di fragilità e vulnerabilità sociale, di fare la spesa grazie ad una tessera punti, caricata in base al numero e caratteristiche dei componenti del nucleo familiare. Si accede mediante la segnalazione da parte dei Servizi Sociali del Comune di Riccione, che provvedono preliminarmente ad una analisi delle condizioni socio-familiari ed economiche in modo da filtrare l’accesso a favore delle persone che si trovano in condizione di effettivo bisogno.
Requisiti d’accesso:  residenza nel comune di Riccione e un valore Isee entro limiti che verranno appositamente determinati. Il servizio è finalizzato al contrasto della povertà alimentare e all’inclusione sociale, in quanto alla distribuzione dei viveri viene affiancato un lavoro congiunto dei volontari delle associazioni ed operatori dei servizi sociali finalizzato a rimuovere gli ostacoli per un effettivo superamento della condizione di bisogno, in una logica di lavoro di rete e coordinamento con il sistema dei servizi di assistenza locali.

L’Emporio funziona grazie all’attività della Consulta della Solidarietà costituita da 15 associazioni, l’approvvigionamento degli alimenti avviene tramite iscrizione al banco alimentare e donazioni di supermercati locali per prodotti alimentari, igiene personale e cancelleria. Attraverso un sistema informatico l’Emporio è collegato in rete con le associazioni e la Caritas Diocesana, riceve anche alimenti o beni di prima necessità provenienti da singoli cittadini.
Al suo interno è attivo uno sportello di orientamento, ascolto, informazione e uno spazio per l’accoglienza dei bambini.

“ Si tratta di un servizio a favore delle presone più bisognose a cui questa amministrazione  ha guardato con grande favore per la comunità riccionese – ha dichiarato il sindaco Renata Tosi –  tanto da proporlo come obiettivo di legislatura perché considerato un progetto che mette in rete soggetti pubblici e privati, istituzioni ed associazioni di volontariato con l’obiettivo di sostenere chi si trova in situazioni di transitorio disagio economico. Aver recuperato inoltre questi spazi, che risultano beni confiscati, per concederli in comodato al Comune di Riccione, vederli completamente riqualificati e rinnovati, dopo diversi interventi portati a termine, è la fine di un lungo percorso che ha coinvolto più soggetti e che da oggi sarà a disposizione dei più deboli”.
“ Abbiamo lavorato incessantemente – ha affermato il presidente della Consulta della Solidarietà Luigi Casadei – per risanare gli ambienti che si presentavano, dopo la vicenda Tucker, in condizioni di grande abbandono. Grazie ai contributi economici ricevuti, con sforzo e dedizione, oggi gli ambienti sono del tutto risanati, accoglienti e adeguati alle normative vigenti. L’Emporio sarà gestito dai volontari della Consulta e da persone disponibili a collaborare”.
Nel suo intervento l’assessore ai servizi alla persona Laura Galli ha infatti rimarcato “ la possibilità per coloro che desiderino mettere a disposizione un po’ del proprio tempo, di collaborare come volontari al buon funzionamento dell’Emporio”.

Il progetto promosso dal Comune, nasce dalla collaborazione con la Consulta della Solidarietà Città di Riccione, con la quale è stato sottoscritto apposito protocollo d’intesa.

Finanziato in buona parte dal Comune di Riccione con 75.000 euro e 25.000 euro all’anno dal 2020, l’Emporio ha ottenuto ulteriori fondi regionali/ministeriali di circa 20.000 euro a cui si è avuto accesso mediante apposito progetto presentato in Regione.




Morciano di Romagna. Maurizio: passeggiata nel Conca…

Maurizio passeggia nel tempo libero; passeggiate di ore insieme agli amati pastori tedeschi ed una bacchetta. Amante della natura, conosce tuti i sentieri, interpoderali del Riminese e Pesarese. Ecco il suo reportage. Ama sottolineare che le sue fotografie, poche, raccontano pensieri  tristi. Il resto è solo bellezza…