Misano Adriatico. Pillole dall’ultimo consiglio comunale

Palazzo comunale
di Daniela Ruggeri
Mentre il sindaco, Fabrizio Piccioni, elogia la stagione estiva appena trascorsa mettendo in evidenza il prolungamento della stagione, che quest’anno ha toccato le 159.300 presenze, soprattutto grazie allo spostamento in avanti della moto GP e allo svolgimento della Spartan, che aveva 6.200 iscritti, non è dello stesso avviso il consigliere di minoranza Luigi Guagneli, ex lista ”Misano Viva”, tramutata in ”Lista Cecchetto”, che fa notare al primo cittadino che pur mantenendosi la delega al turismo: ”questo tuo mantenere l’assessorato al turismo non ha dato risultati…”, critico anche sull’ente che gestisce gli eventi per il comune, cioè la Fondazione, che risulta avere poca capacità imprenditoriale.
Il consigliere prosegue il suo intervento chiedendo conto dell’aumento del 20% del servizio di salvamento, della spesa sulle emergenze abitative Acer e tutto ciò che riguarda il sociale.
Sulla Fondazione si è espressa anche la Lega, Marco Sensoli e Veronica Pontis, i quali vogliono capire quanti e quali contributi vengono destinati a tale organo, facendo notare che a tutt’oggi non è stato organizzato un tavolo di lavoro per discutere gli eventi riguardanti il Natale.
Lega critica anche sulla mancanza di eventi di contorno alla spartan visto che si tratta di una manifestazione che merita una Misano Adriatico in festa, allegra ed accogliente e non che trovi ad attenderla una manifestazione politica.
E’ stata chiesta a gran voce più collaborazione con i comitati di quartiere, in particolare la modifica della struttura di Misano Monte, impraticabile così com’è ora.
Sulla frazione Misano Monte si è espresso il consigliere di minoranza Sensoli, il quale si sofferma sull’edificio dell’ex sede comunale, di interesse storico e al quale il comune ha destinato 43.000 euro, contro il milione necessario, per una sistemata.
Sensoli suggerisce di trovare i finanziamenti al fine di recuperarla in toto una volta per tutte.
I consiglieri della Lega, hanno dibattuto anche sulla spinosa questione dei trasporti primo fra tutti quello su rotaia in quanto i treni regionali non fermano a Misano Adr., ed è capitato che alcuni studenti sono dovuti scendere a Cattolica.
Senza considerare il metro di costa.
Mentre il sindaco accoglie favorevolmente il ”bus” a batteria che porterebbe i turisti in modo comodo fino alle Navi di Cattolica, passando per Misano, Sensoli e Pontis, dicono no al restringimento di un lungomare che invece di portare il turista agevolmente nel centro misanese, lo dirotterebbe verso altre mète.
Il consigliere Sensoli definisce il discorso del primo cittadino, sul trasporto in questione, un racconto fantasy e soprattutto invita l’amministrazione comunale ad informare i cittadini dicendogli la verità.
Lega contraria al numero delle società partecipate, troppe!
Variazione di bilancio presentata dall’assessore Marco Ubaldini per 55.000 euro riguardanti: lo sviluppo economico ed ambientale, acquisto software per ufficio Suap, trasporto scolastico ed edilizia popolare.
Presentato il DUP, (documento unico programmatico), ai consiglieri, sul quale il sindaco Piccioni ha più volte ribadito che seguirà le linee delineatesi durante la campagna elettorale.
Un occhio privilegiato all’ambiente per il quale il comune spende 500.000 euro all’anno.



Misano Adriatico. Luigi Guagneli abbandona Claudio Cecchetto

Luigi Guagneli

 

di Daniela Ruggeri

Imparare a fare opposizione? Non è per tutti, ma sicuramente Luigi Guagneli, consigliere di minoranza nella lista Cecchetto, di esperienza ne ha maturata, sia in qualità di ex consigliere di maggioranza Pd, sia in veste di assessore sempre con il Pd; partito quest’ultimo di cui non ha più la tessera.
Da ciò che è emerso durante l’ultima seduta, i consiglieri cecchettiani, si divideranno in due frange: molto probabilmente nascerà un gruppo misto capitanato da Guagneli ed un gruppo facente capo al talent scout, di cui rimane capogruppo.
Come sono i rapporti con Claudio Cecchetto a qualche mese dalle elezioni?
”Dopo le comunali – dice Guagneli – non ci siamo più riuniti per decidere le linee politiche da portare avanti, anche se c’è un programma, quello della campagna elettorale per cui si fa riferimento a quello ed in base a quello si approva, ci si astiene o si vota contro a ciò che viene proposto in consiglio comunale, dalla maggioranza.
Dopo la mia uscita dal Pd, volutamente, ho fatto la scelta di non legarmi più ad alcun partito e quando Claudio Cecchetto mi ha cercato, a suo tempo, per formare una lista civica, in cui credevo ed in cui credo ancora, in termini di programmazione, mi è sembrato coerente entrarvici.
Sinceramente ancora non ho capito perchè Cecchetto, che mi chiamava ”The King”, mi ha snobbato”.
Forse perchè Claudio Cecchetto vuole fare un rimpasto tra i suoi candidati?
”C’è poco da fare, – continua il consigliere – sui banchi del consiglio comunale, da sempre, siede chi ha ottenuto il maggior numero di consensi, per cui Mariapaola Mancini avrebbe titolo ad entrare in caso di uscita di uno di noi, quindi: mia, di Sara Savoretti o di Claudio Cecchetto. I nostri elettori si aspettano che i loro consensi siano rispettati.”
Tecnicamente Guagneli potrebbe creare un gruppo misto, meglio se di due persone, ma in caso negativo, formato solo da lui stesso, in carico a livello elettorale sempre a Claudio Cecchetto, con un programma diverso, ma che rispecchi gli argomenti e le idee della campagna elettorale.
Ed è così che la lista, dell’uomo di spettacolo, cimentatosi in politica si divide tra chi lo seguirebbe in capo al mondo e chi invece apprezza l’impegno di chi si è speso da sempre per la propria città, solo ed esclusivamente per il bene di Misano e dei suoi abitanti.
”Tengo a precisare che non sono interessato a coltivare orticelli, il mio amore per Misano è per tutto il territorio. Non sono legato a nessun interesse personale, nè in campo turistico, nè in altri settori della vita economica misanese. Come già detto porto avanti le idee per cui sono stato votato e cerco di farlo con serietà e presenza continua in tutte le attività legate alla vita amministrativa della nostra città – ha commentato Guagneli, che continua – per me le istituzioni sono sacre ed è per questo che ho anche fatto la battuta all’assessore Nicola Schivardi non trovando giusto che stia con la maggioranza, quando proprio lui in varie occasioni, prima di candidarsi, aveva accusato Fabrizio Piccioni di non essere di sinistra, così come si professa e che se il candidato sindaco, fosse stato Piccioni, come di fatto è stato, avrebbe preferito una lista civica.
La frecciatina scoccata era per questo motivo, ma visto cosa succede a livello nazionale, non mi stupisco.”
Guardando indietro rifarebbe quello che ha fatto?
”Ci penserei molto meglio.  Farei valutazioni più approfondite, sono amareggiato perchè a tutt’oggi non ho compreso i motivi che hanno portato a questa guerra fredda.
Del resto,  la realtà delle cose e persone ci si rivela solo dopo essere saliti su un carro.
Ho scelto Cecchetto perchè era c’era bisogno di nuova linfa, belle esperienze da far fare a Misano, potevamo essere ”diversi”, crescere; non avrei fatto una scelta diversa da questa”.
Ricordiamo i circa 2.500 voti della lista ”Misano Viva”, che prima dei risultati di Scacciano e Misano Monte, ha fatto tremare il centro sinistra.
”Comunque – continua Guagneli – io senza alcun imbarazzo, dico che ci sono tante cose da cambiare se si vogliono dare nuove prospettive a Misano e, ho espresso voto contrario al Dup, perchè è un programma di mandato di chi ha vinto le elezioni, ma non porta innovazione.”
La situazione è complessa per la lista Cecchetto, ma da ciò che si evince, molto curiosamente, solo Guagneli discute e motiva la propria dichiarazione di voto, il resto del gruppo non spiega, non chiarisce, semplicemente non parla, alza solo le mani.
Daniela Ruggeri