Pesaro. Renco, inaugurata nuova sede

L’inaugurazione

 

Renco, inaugurata nuova sede. Il gruppo impegnato nei settori energia e costruzioni, infrastrutture, conta 4.000 addetti nel mondo. Ha chiuso il 2018 con un valore della produzione di 243,2 milioni di euro, un Ebitda (utile prima degli interessi, tasse, svalutazioni ed ammortamenti) di 38,45 milioni di euro (rispetto a 32,98 dell’anno precedente, +15,8%) e nuovi investimenti per 29 milioni di euro. L’utile netto è pari 6,1 milioni rispetto a 1,5 del 2017. E’ presente in 25 paesi nel mondo, tra questi, Armenia, Kazakistan, Congo, Russia, Nigeria, Iraq, Canada e Grecia. Tra i clienti: Eni, ABB, Total, Exon Mobil, Saipem, Repsol.

«Rappresenta Pesaro nel mondo, è un biglietto da visita importante per la città. L’investimento fatto è significativo e alimenta il lavoro», dice Matteo Ricci al taglio del nastro in Strada del Montefeltro.  L’inaugurazione coincide col quarantennale dell’impresa:  «Una bella giornata per la città e per il Paese», commenta il sindaco, affiancato dal presidente Giovanni Gasparini, dall’ amministratore delegato Giovanni Rubini e dal presidente della Regione Luca Ceriscioli. «In questo momento storico – osserva Ricci – non servono proclami né tensioni. C’è bisogno di progetti e occupazione. Il lavoro si fa con la crescita e Renco dà il suo contributo.  Un’azienda giovane, qualificata, che accoglie ragazzi con talento». Ancora: «Spero che l’azienda possa dare una mano al sistema Paese in due settori fondamentali per la crescita: le infrastrututre e il ‘green new deal’, ovvero la riconversione della nostra economia e del modo di costruire in modo sostenibile. Settori che possono darci punti di Pil preziosi». Secondo il sindaco,  «la  Renco ha inseguito un sogno ed ha messo in campo un progetto d’azienda. Che oggi viene fortemente rilanciato». Quindi: «Orgogliosi di essere gente di provincia: significa stare coi piedi per terra. Ma non dobbiamo ancorarci al provincialismo, perché abbiamo bisogno di volare alto. L’impresa incarna pienamente questa filosofia». Gli uffici, che sono stati costruiti in 14 mesi su 6 livelli per un totale di 8400 metri quadrati, possono contare su 290 postazioni di lavoro, oltre 200 parcheggi, 600 metri quadrati di terrazze, più di 130 posti mensa, quasi 200 metri quadrati di palestra per i dipendenti, una sala da 100 posti per la formazione permanente, lavanderia e servizio di navetta con la stazione ferroviaria cittadina. Struttura  a basso impatto ambientale, con 200 pannelli fotovoltaici installati sui tetti; un sistema Bms (Building Management System) per la gestione dell’ energia; un risparmio energetico pari al 20 per cento dei limiti stabiliti per legge; accorgimenti per limitare l’utilizzo di bottiglie e bicchieri di plastica; colonnine di ricarica per le auto elettriche e un sistema ‘konnex-dali’ per il risparmio energetico dell’impianto di illuminazione.




Rimini. Sasso Simone e Simoncello, incontro per valorizzare l’entroterra

Sasso Simone e Simoncello, incontro per valorizzare l’entroterra, il 3-4 settembre.
Il secondo meeting transnazionale del progetto EXCOVER (EXperience, disCOVER and valorize hidden treasure towns and sites of the Adriatic area), ospitato dal Centro di Studi Avanzati sul Turismo (CAST) dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna Campus di Rimini, insieme all’Autorità Parco Interregionale Sasso Simone e Simoncello.
EXCOVER è un progetto europeo di sviluppo regionale Interreg Italia-Croazia, che ha come obiettivo di assicurare una migliore distribuzione dei flussi turistici nell’area adriatica, promuovendone le location meno note, attraverso sharing economy, orientamento delle comunità locali all’accoglienza, potenziamento della filiera del turismo e creazione di agenzie per il destination management.
Dopo la presentazione dei risultati preliminari delle indagini campionarie, che si stanno svolgendo presso le comunità residenti ed i visitatori delle aree coinvolte sotto la supervisione del Prof. Andrea Guizzardi dell’Università di Bologna, i partecipanti dell’Università di Udine hanno introdotto le linee guida per coinvolgere le popolazioni locali nell’accoglienza e nello sviluppo di servizi turistici all’insegna della sostenibilità, anche con l’uso di avanzati strumenti informatici. Successivamente, si sono svolte visite di studio in Carpegna ed a Pennabilli, dove i partecipanti sono stati guidati dal direttore e dal presidente del all’Autorità Parco Interregionale Sasso Simone e Simoncello alla scoperta del patrimonio naturalistico, storico ed artistico del territorio.




Rimini. Porta Galliana, altri reperti importanti dagli scavi archeologici

Porta Galliana, scavi

Porta Galliana: dagli scavi archeologici ancora pezzi importanti di storia della Città

Continuano a emergere strati di storia della Città dall’intervento di valorizzazione del complesso monumentale e difensivo di epoca medievale di Porta Galliana. E’ una parte sconosciuta della storia della città quella che, giorno dopo giorno, sta emergendo dalle indagini archeologiche per la valorizzazione di Porta Galliana, punto privilegiato di passaggio dalla Rimini malatestiana alla marina, per secoli interrata fino a quasi la sua sommità.
Le attività di messa in sicurezza di via Bastioni Settentrionali per il consolidamento del terreno hanno consentito la prosecuzione della campagna di ricerche archeologiche che ha permesso di mettere pienamente in luce la pianta dell’avancorpo difensivo della Porta sul lato verso mare. Si tratta di strutture particolarmente significative da un punto di vista storico e archeologico e si datano a epoca sigismondea ovvero attorno alla metà del Quattrocento. Con esse infatti è possibile ricostruire l’impianto difensivo così come era stato concepito. In particolare poi nel muro riscoperto nel corso dei lavori è stata messa in luce una bombardiera che serviva a proteggere l’ingresso della Porta da eventuali attacchi provenienti dal lato mare.
Quello che continua ad emergere dalle ricerche nell’area antistante la porta medievale coordinate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, volute dal Comune di Rimini ed eseguite grazie ad HERA SPA che si avvale della ditta specializzata adArte di Rimini, sono rinvenimenti così significativi di consentire di trovare risposte all’organizzazione di questo bastione difensivo strategico della città medioevale.
Accanto ai più recenti rinvenimenti, da ricordare come dagli scavi eseguiti dagli archeologi di adArte siano emersi i resti del cosiddetto “ponte morto” nonché i muri di contenimento del fossato, una struttura difensiva di grande importanza che veniva raggiunta con un altro ponte in legno mobile funzionante come un vero e proprio ponte levatoio.
Si tratta di strutture difensive di grande interesse e valore storico perché permettono di comprendere appieno non solo il funzionamento dei sistemi difensivi dell’area in epoca malatestiana, ma anche di restituire agli storici e ai progettisti le linee guida su cui incardinare il futuro intervento di riqualificazione e valorizzazione dell’area che farà seguito alle indagini. Sarà infatti proprio sulla base di ciò che sta emergendo dall’intervento in questa fase che sarà sviluppato il progetto esecutivo per la valorizzazione di tutta l’area della porta tre – quattrocentesca, parte dell’intervento più generale di valorizzazione dell’intera area del bacino del ponte di Tiberio di cui costituisce il 5° stralcio.




Riccione. Conchiglie Hotel, ci si mette mano con 20 milioni di euro

Il rendering

 

Finalmente. Dopo decenni di  abbandono, si mette mano a Conchiglie Hotel: ricettivo, residenziale e centro benessere.

L’intervento consiste nella realizzazione di un complesso con funzioni miste quali ricettivo, residenziale e
benessere legato al tema dell’acqua, condizione essenziale non solo per la ripartenza dell’attiva alberghiera
ma per rendere viva ed attiva l’intera area anche al fuori della stagione turistica estiva.
L’introduzione della residenza quindi non solo come supporto finanziario alla ristrutturazione dell’hotel,
superando quindi la logica del condhotel, ma bensi’ come opportunita’ per rivitalizzare l’area 365 gg
all’anno. Su questa linea si inserisce pure la spa ed il water-park indoor dell’hotel che saranno accessibili
agli utenti e quindi all’intera cittadinanza anche durante eventuali periodi di chiusura dell’attiva principale.
Particolare attenzione è stata prestata all’aspetto ambientale con l’obbiettivo di realizzare un vero e proprio
cambio di micro-clima dell’area, attraverso un importante intervento di de-sealing (de-sigillatura delle aree
esterne pavimentate tale da incrementare le aree permeabili del 27% da 7.874 mq a 10.000 mq) e
l’inserimento quasi ovunque di giardini pensili e sulle nuove strutture di verde verticale.
Sotto il profilo energetico verranno introdotte fonti di energie rinnovabili (cogenerazione+fotovoltaio) in
linea con gli obbiettivi del protocollo di Kyoto tali soddisfare oltre il 65% dell’intero fabbisogno.
L’intervento edilizio piu’ consistente riguarda l’hotel (13.500 mq circa), il cui fabbricato principale verra’
ristrutturato, migliorato sismicamente ed ammodernato, mentre la dependance verra’ completamente
demolita e ricostruita nella misura tale da passare da una ricettivita’ complessiva di 136 camere (233 posti
letto) a 198 camere (582 posti letto), realizzando quindi il piu’ grande hotel della riviera Romagnola.
Inoltre verra’ completamente ridefinito il format dell’hotel passando da una struttura che si rivolgeva ad un
turismo congressuale, di certo non il piu’ adatto a massimizzare le potenzialita’ di tale struttura, ad un
struttura che si rivolge al turismo delle famiglie mutuato con il tema dell’acqua e del wellness. Da cio’
l’intervento radicale nel piano seminterrato ed interrato di eliminazione degli spazi congressuali a favore di
una spa di 750 mq circa ed un water-park indoor di 1.260 mq circa, che come detto saranno accessibile
tutto l’anno.
Sotto il profilo architettonico sono stati esaltati i forti caratteri razionalisti, rimarcando i segni lineari e puliti
originari, rispettando così anche la connotazione storica in cui è nato il fabbricato.
Pure il water-front (130 metri) sara’ soggetto ad un intervento radicale sia per quanto riguarda la parte
privata (30 metri di profondita’, quindi dune escluse) sia per l’asse ciclo-pedonale pubblico che verra’
completamente ristilizzato con l’utilizzo di materiali naturali (del tipo listelli di legno), un cambio di
percorso del tipo sinusoidale che ripercorre la forma delle onde marine ed infine l’inserimento di un filtro
di verde. Cio’, unitamente ad un cambio di pavimentazione dell’asse stradale (in materiale lapideo) e della
pubblica illuminazione, contribuira’ a cambiare radicalmente l’immagine dell’ingresso a nord del Comune di
Riccione determinando un vero e proprio nuovo modulo di lungomare che teoricamente potrebbe essere
esteso in futuro sino a piazzale Azzarita.
Nella spiaggia privata, oltre all’area lettini, i giochi d’acqua e per bambini, e’ prevista la realizzazione di una
piazza centrale polivalente adatta all’organizzazione di eventi aperti anche al pubblico esterno all’hotel.
Non vi e’ alcun aumento di superficie utile se non una razionalizzazione di quella esistente, il tutto in
coerenza con le linee guida della Soprintendenza.
Il nuovo edificio residenziale (3.157 mq circa) nasce dall’idea di creare un elemento architettonico immerso
nel verde, sia attraverso alberature d’alto fusto presenti nell’area di pertinenza, che dalla vegetazione
disposta lungo i terrazzi e sul tetto. L’alternanza di terrazzi trapezoidali uguali a due a due crea giochi di
luce lungo tutta la facciata principale, ottenendo così a seconda dell’orientamento zone ombreggiate e
zone soleggiate. Tutti i prospetti saranno caratterizzati da arbusti sempreverdi messi a dimora in terrapieni che si sviluppano lungo tutto il perimetro dei terrazzi; la scelta delle specie avverrà tenendo conto
dell’orientamento e dell’azione dei venti marini.
Lo sviluppo in verticale dell’edificio per un totale di 9 piani (30 metri) contribuira’ in maniera determinante
a caratterizzare e riqualificare la sky-line di Riccione.
L’edificio sara’ dotato di 46 posti auto pertinenziali, a fronte di una dotazione minima di 42 determinati
dall’applicazione della normativa del vigente RUE. Parte di questi verranno realizzati nell’are esterna,
sempre con sottofondo permeabile.
Si evidenzia che la quota di residenza pari a circa il 18% dell’intero intervento e’ molto inferiore rispetto
all’aliquota massima prevista dalla legge sul condhotel (40%, pari a 5.400 mq circa nel caso in oggetto).
Verranno realizzati e ceduti al Comune standard pubblici per un totale di 4.978 mq, circa 1.435 mq in piu’
rispetto alla dotazione minima di legge pari a 3.543 mq (pari all’aumento di superficie edificata del
progetto). Per quanto riguarda il verde pubblico, si interverrà riqualificando il patrimonio arboreo
esistente, salvo alcuni abbattimenti necessari per alberature deperenti, malformate e/o per motivi
fitosanitari. Tutta la superficie del parcheggio pubblico sarà realizzata con materiali permeabili ed in
particolare l’area adibita agli stalli e aree di manovre sara’ costituita da vari strati che andranno a garantire
sia la fertilità che la tenuta carrabile del terreno. Il tutto tale da rendere quasi impercettibile il passaggio dal
parco al parcheggio. Infine verra’ ceduta al Comune pure la casa colonica e relativo terreno pertinenziale