Rimini. Viserba, giornata della tartaruga con la Fondazione Cetacea

Viserba, giornata della tartaruga con la Fondazione Cetacea. Sabato 27 luglio presso il Kalima Beach Club 17 la Fondazione Cetacea organizza Tartaday, la giornata di divulgazione sulle tartarughe marine che farà conoscere meglio questi animali straordinari, le minacce che corrono e le azioni messe in campo per proteggerle.

La giornata inizia alle 10 quando dalla spiaggia del Kalima Beach Club la tartaruga Nina, recuperata lo scorso maggio a seguito di una cattura accidentale nella rete strascico di un peschereccio a Cesenatico e curata dalla Fondazione Cetacea, riprenderà il mare con il supporto della Capitaneria di Porto di Rimini dopo un breve momento divulgativo rivolto a grandi e piccini.
Il pomeriggio invece sarà all’insegna del divertimento: dalle 15 tornei solidali di calcetto, beach volley e biliardino e alle ore 16 bambini e ragazzi potranno partecipare al Tartalab, laboratorio creativo. Alla fine cocomerata per tutti!
In serata, possibilità per i convenuti di cenare in spiaggia e partecipare ad una proiezione serale per grandi e piccini.
Il Tartaday è sponsorizzato generosamente da Kalima Beach Club e Ristorante Pizzeria Terraemaris. Tutto il ricavato della giornata verrà devoluto alla Fondazione Cetacea per la cura delle tartarughe ricoverate al Centro di Recupero Cura e Riabilitazione delle Tartarughe Marine di Riccione.
Il Tartaday è una giornata promossa dal progetto europeo Tartalife+, finanziato dalla Commissione Europea attraverso il fondo LIFE+ NATURA 2012 che ha lo scopo di ridurre la mortalità delle tartarughe marine sulle coste italiane, soprattutto le morti accidentali causate dalla pesca professionale.




Morciano di Romagna. Teatro per piccoli il 25 luglio. Cena e ballo il 26 luglio con Pacini Band…


Teatro per piccoli il 25 luglio; tanto divertimento con il laboratorio creativo della Compagnia “Le Pu-pazze”, dalle 20.30 in piazza Garibaldi. Alle 22, invece, sarà di scena “Circo Bipolar”. “Uno spettacolo di circo e teatro di strada energetico e dinamico che unisce il mondo terreno a quello dell’aria, il tutto mixato con una vena poetica e a tratti umoristica. Una elegante acrobata e un eccentrico giocoliere vi stupiranno e lasceranno senza fiato! Dall’equilibrismo su scala libera alle contorsioni in aria a diversi metri di altezza, verrete trasportati in un mondo dove terra e aria si fondono creando un’atmosfera di divertimento e suspense”.
Venerdì 26 luglio, dalle 20, si cena e si balla nelle vie del centro con la David Pacini Band e un menù tematico a base di piadina farcita, patatine e bibita. Spazio allo shopping con l’apertura serale dei negozi. Anche i più piccoli potranno divertirsi con lo “Scombussolo” e il mercatino dei bambini.




Verucchio. Villa Verucchio: musica, suoni e coreografie…

 

Villa Verucchio: musica, suoni e coreografie… venerdì 2 agosto alle 21.30 in piazza Europa. L’occasione di veder esibirsi live, in tutta la sua originalità, la prima arpista rock d’Europa (Micol Picchioni) ma anche per vivere un appassionante viaggio musicale tra stili diversi, accompagnati dalle coreografie del New Graphic Ballet e dal talento di voci al femminile. Non a caso è stato scelto “10 ragazze per me posson bastare” (citando il grande Lucio Battisti) come titolo per l’edizione 2019 dell’evento Music Cultura a Villa Verucchio, che all’undicesimo anno di vita si è ormai ritagliato un suo importante spazio nel panorama degli appuntamenti estivi. Le luci sul grande palco di Piazza Europa si riaccenderanno dunque nella serata di venerdì 2 agosto, a partire dalle ore 21.30, con ingresso libero.

Dopo aver celebrato il decennale del Live Music Festival nel 2018 con un personaggio come Tullio De Piscopo, gli organizzatori – in primis Paolo Clementi, direttore artistico, organizzatore, musicista e insegnante alla Drums School di Rimini, affiancato da Comune e Pro Loco di Verucchio e dal Gruppo Hera – aprono dunque un nuovo ciclo, proponendo un gustoso mix di ingredienti. Un’autentica degustazione di note e di suoni per il pubblico, il tutto rigorosamente live, in una serata che nel solco della tradizione propone una ricca scaletta, con conduzione affidata a Marco Giulio Magnani. Nel menu, infatti, “Anni 90 the best songs”, brani celebri reinterpretati in maniera coreografica con la partecipazione della New Graphic Ballet, ma anche le calde voci (soliste e in coro) di sei cantanti: Cristina Di Pietro, già stella di “The Voice of Italy”, Stefania Martin (chiamata per la tournèe invernale di Renato Zero “Il Sogno Continua”), Annastella Camporeale, corista di Gianna Nannini e di Cesare Cremonini, Elena Giardina (ha partecipato a “X Factor” nel 2013), Daniela Galli (corista e autrice per diversi artisti, tra cui Ivana Spagna, Mietta e Nomadi, con apparizioni in vari musical e trasmissioni televisive) e Jennifer Vargas (originaria di Cuba, ha preso parte a vari talent televisivi: “Amici” nel 2011, “X Factor” con il gruppo tutto al femminile Dynamo nel 2013 e “The Voice of Italy” nel 2016 nel team di Emis Killa). Ad accompagnarle sul palco il giovane musicista Agostino Raimo (chitarra), Roberto Rizzi (basso), Simone Migani e Max Rocchetta (piano – tastiere), Luca Mattioni (percussioni) e Paolo Clementi (batteria).

Ospite d’eccezione dell’edizione 2019 di Music Cultura sarà Micol Arpa Rock, talentuosa artista di livello nazionale (ha aperto il concerto del Primo Maggio 2018 con un’inedita versione di ‘Bella ciao’) pronta a coinvolgere l’ascoltatore con l’utilizzo del tutto originale che fa di uno strumento antico come l’arpa, sempre concepito nell’ambito di un’orchestra classica, ma che nel suo caso diventa protagonista anche negli altri generi musicali: un po’ come un pianoforte o una chitarra (in fondo un pianoforte non è altro che un’arpa posta in posizione orizzontale, percossa da martelletti invece che pizzicata dalle dita, mentre un’arpa amplificata può suonare come una chitarra con molte più di 6 corde).
Micol Picchioni ha avuto un percorso classico, è stata la più giovane a diplomarsi in arpa al Conservatorio e col massimo dei voti (al “Morlacchi” di Perugia), tanto da essere scelta dal Maestro Riccardo Muti per la sua Orchestra Giovanile Cherubini e poi far parte di varie orchestre prestigiose. Ma questo non le bastava, sognava di suonare i suoi arrangiamenti rock e pop davanti ad un grande pubblico, così decide di portare la sua arpa a contatto diretto con le persone, esibendosi nelle piazze più belle d’Italia invece che nella cavea di un teatro, inventando pure un nuovo modo di suonare, in piedi. “La musica è una sensazione totalizzante che ti prende completamente e quando suono mi risulta innaturale stare ferma – spiega Micol – Ho dunque cambiato l’approccio allo strumento e ho cominciato a suonare in piedi, muovendomi, interpretando i brani con tutto il corpo, danzando insieme all’arpa al ritmo della musica. In questo modo mi sento più libera e sento di esprimermi in modo più completo”.
Oltre a partecipare a varie trasmissioni televisive, Micol Arpa Rock ha aperto i concerti della PFM, di Goran Bregovic, Edoardo Bennato e Angelo Branduardi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove fa sold out nel maggio 2018 presentando il suo primo album “Arpa Rock”, per il quale ha scelto brani che hanno fatto la storia del rock, li ha riarrangiati e reinterpretati in modo unico e personale. Si spazia dal rock al pop, dal dub al nu jazz, ci si immerge in veri e propri inni generazionali come “Smell like teen spirit” dei Nirvana di Kurt Cobain, “Grace” di Jeff Buckley, “Firth of Fifth” dei Genesis, “Space oddity” di David Bowie e ancora “Með suð í eyrum” degli islandesi Sigur Ross, “No surprise” dei Radiohead, “Teardrop” dei Massive Attack e un immancabile Bruce Springsteen con “Born to Run”. I brani di Arpa Rock sono tutti “colorati” con l’elettronica tranne “Stairway to heaven” dei Led Zeppelin e “Morning has broken” di Cat Stevens per sola arpa elettrica. Quando i suoi polpastrelli toccano le corde dell’arpa, tutto diventa possibile, ogni musica può uscire fuori, regalando emozioni. Davvero uno special guest, insomma, sul palco di Villa Verucchio per una notte di mezza estate da ricordare. Provare per credere.