Riccione. Prima tv romana per il documentario prodotto da Riccione Teatro: rapporto tra Pina Bausch e Roma

Pina Bausch

Prima tv romana per il documentario prodotto da Riccione Teatro, il docufilm va in onda la sera di sabato 6 luglio su Rai 5.

Pina Bausch a Roma approda in TV. E’ Rai 5 a trasmettere il documentario firmato da Graziano Graziani e prodotto da Riccione Teatro in collaborazione con l’Archivio Teatrale Andrés Neumann/Il Funaro Centro Culturale. La prima visione TV è in palinsesto sabato 6 luglio in seconda serata (ore 23).

Nato da un’idea del direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia e di Andrés Neumann, il film di Graziano Graziani (critico teatrale e voce di Fahrenheit su Radio 3) indaga lo straordinario rapporto di Pina Bausch con la città eterna. La coreografa che ha stregato Fellini, Almodóvar e Wenders ha dedicato a Roma due spettacoli indimenticabili, Viktor (1986) e O Dido (1999), e nelle sue residenze artistiche ha scandagliato la città a fondo, tra pranzi in trattoria, incursioni in sale da ballo, passeggiate al mercato, nelle periferie multietniche, nei campi rom, nei locali transgender e nei circoli di cultura omossessuale. A ricordare quel periodo sono testimoni eccellenti come Matteo Garrone, Mario Martone, Cristiana Morganti, Vladimir Luxuria, Leonetta Bentivoglio, Maurizio Millenotti, Claudia Di Giacomo, Ninni Romeo. Tra gli intervistati c’è lo stesso Andrés Neumann, storico produttore di Pina Bausch e collaboratore del Tanztheater Wuppertal.

La prima TV fa seguito a una serie di importanti riconoscimenti per il docufilm di Graziani, che nel 2017 è stato proiettato in anteprima al Teatro Argentina di Roma, in una serata-evento culminata con la consegna della Lupa capitolina al Tanztheater Wuppertal. Da allora proiezioni ed eventi speciali sono stati organizzati in tutta Italia e all’estero, in particolare al Festival del Cinema Italiano di Madrid e al Segal Center di New York. Dal 17 al 21 giugno scorsi, inoltre, la versione radiofonica del documentario (Eterna. Pina Bausch a Roma) è andata in onda su Radio 3 all’interno del programma Tre soldi; il podcast della trasmissione è disponibile su RaiPlay Radio.

Da anni Riccione Teatro – associazione che organizza il Premio Riccione per il Teatro, il Riccione TTV Festival e la stagione teatrale dello Spazio Tondelli – dedica retrospettive video al teatrodanza e a Pina Bausch. Vetrina privilegiata di queste rassegne, presentate in Italia e all’estero, è il Riccione TTV Festival, che ha anche proiettato i work in progress di Pina Bausch a Roma.




Rimini. Posacenere, fantasia riminese a pochi metri dal centro storico

 

Posacenere, fantasia riminese a pochi metri dal centro storico.

Chi sarà mai l’autore?




San Clemente (Rimini). Note di Vino, ospite il Lazio

 

“Al calar del sole ritorna l’atmosfera suggestiva di Note di Vino”
Serate di degustazione e musica; ospite il Lazio domenica 7 luglio, ore 20,45. Calici in omaggio alla “Cantina Sant’Andrea” di Terracina (Latina). In tavola le bottiglie di Spumante Bianco IGT Extra Dry “Riflessi”; Circeo Bianco DOC 2017 “Dune”; Circeo Rosso DOC 2016 “Incontro”; Moscato di Terracina Passito 2016 “Capitolium”.

Il MENU

– Frittatina di cipolle e guanciale
– Fettuccine “Alfredo”
– Porchetta di Ariccia con carciofi alla Romana
– Chiacchiere con mousse di ricotta

Intrattenimento musicale: LAST MINUZ BAND IN… TRASTEVERINI

Ingresso: adulti e ragazzi (sopra i 10 anni) 16 euro; bambini 0/5 anni, gratuito; bambini 5/10 anni, 6 euro.

Per prenotazioni: chiamare dalle 17.30 alle 21.30 al numero 366.1021467




Misano Adriatico. Notte Rosa, creatività misanese… in stile Mary Poppins. Bagnino in cravatta…

 

Notte Rosa: creatività misanese.

Il bagnino Nanni con cravatta a salutare gli ospiti in spiaggia…

Via Platani con gli ombrelli rosa e fiocchi filanti… Ispirati da Mary Poppins




Misano Adriatico. Con Vito Mancuso, Quirino Principe e Salvatore Settis: quando la cultura fa il pieno

Salvatore Settis con Gustavo Cecchini, direttore della biblioteca

Con i prestigiosi intellettuali Vito Mancuso, Quirino Principe e Salvatore Settis la cultura fa il pieno. La tre serate sulla bellezza si sono chiuse con un potente j’accuse di Salvatore Settis il 4 luglio. Appuntamenti che hanno lascito il segno e che hanno visto la presenza di centinaia di persone arrivate addirittura con sedie e tele da mare al seguito per prendere posto. E’ stata, quella di Settis, una lezione di grande spessore culturale e di alta tensione etica. Mai la Terra che ci nutre è stata messa in pericolo come lo è oggi. La riflessione corre dal bene del singolo al bene comune. Settis parla di una vera e propria “cannibalizzazione dell’ambiente e dei paesaggi” da parte dell’uomo, e da lì scaturisce la nota domanda derivata da Fedor Dostoevsky: la bellezza, salverà il mondo? Ma Salvatore Settis la ribalta. La bellezza non salverà il mondo se noi non salviamo prima la bellezza. E anche il precetto evangelico “Ama il prossimo tuo come te stesso” viene tradotto da Settis in un necessario “Amerai la Terra come te stesso”. È il pubblico interesse che ci autorizza ad agire contro le devastazioni ambientali. “Stiamo vivendo come se avessimo a disposizione una Terra e mezza; ma ne abbiamo una sola”, dice ancora Settis, riguardo al selvaggio scempio che l’uomo sta perpetrando sul Pianeta in cui vive. Facendo poi leva sul fatto che ogni generazione dovrebbe rendersi responsabile nei confronti di quelle che verranno, per non macchiarsi di “fratricidio”: non rimane che farsi custodi delle sorti della Terra, con lo sguardo rivolto al futuro e ai diritti delle future generazioni. Il suo invito ad una tutela consapevole del nostro pianeta ha aperto riflessioni a cui dobbiamo dare continuità.




Pesaro. Popsophia, seconda serata con Fabio Camilletti, Ilaria Gaspari e Simone Regazzoni. Si chiude sabato

L’elegante cortile di  Palazzo Mazzolari Mosca

Venerdì 5 luglio Popsophia continua nel suo ragionare su “E’ già ieri”, tema di quest’estate pesarese. Nel pomeriggio, Fabio Camilletti e Ilaria Gaspari, mentre in serata Simone Regazzoni introdurrà il Philoshow sui Fab Four. Il programma della giornata. Nel cortile di Palazzo Mazzolari Mosca alle 18.30 con Fabio Camilletti e “Il ritorno degli spettri”, figure di una simbologia che non è stata mai elaborata.

Camilletti è un autore di origine marchigiana, professore associato e Reader alla School of Modern Languages and Cultures dell’Università di Warwick. Ci parla dello spettro come manifestarsi di un rimosso che non è stato elaborato dalla società, e per questo continua a tormentarci. Sono i fantasmi del passato, con Camilletti che ci porta per mano in un viaggio tra cinema e letteratura per riscoprire figure ancestrali come quella del vampiro e di altri miti.

Alle 19 conversiamo invece sulla felicità con Ilaria Gaspari, che vede nelle scuole filosofiche antiche ricette utili per il presente. Questo appuntamento è antitesi dell’incontro con Camilletti (e viceversa), perché la Gaspari legge la filosofia antica come passato che può essere percorso verso il futuro. Un’analisi in cui la storia del pensiero non è mero gusto filologico, ma una guida pratica alla vita.

Lo “ieri”, in questo nostro pomeriggio, è quindi spettro ma anche stampella che può aiutarci nel quotidiano. Concludiamo la prima parte con un brindisi (che rinnoveremo alle 23.30) con la Cantina Colonnara e Pisaurum.

Ci diamo appuntamento poi alle 21 con i saluti di apertura in Piazza del Popolo, con il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli; il sindaco di Pesaro Matteo Ricci; il vice sindaco Daniele Vimini; l’assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli; il consigliere regionale Andrea Biancani; l’Ad Kos Care Enrico Brizioli.

Alle 21.10 c’è Simone Regazzoni. La sua è una conferenza che introduce alla serata, un inno sul come utilizzare positivamente la nostalgia e non esserne paralizzati e schiacciati. Un reboot, un riavvio, capace di rimontare citazioni e schegge del passato per dar loro una nuova veste. Producendo novità e creatività. Un concetto caro anche nei nostri Philoshow, gli spettacoli filosofico-musicali che usano frammenti conosciuti e li recuperano in forma nuova. Per stimolare e far riflettere.

E proprio alle 21.30, sempre in Piazza del Popolo, c’è il Philoshow “Yesterday – Ieri è arrivato improvvisamente. L’eterno ritorno dei Beatles”, spettacolo ideato e diretto da Lucrezia Ercoli, con l’intervento di Massimo Donà e l’ensemble musicale Factory. Prendiamo il via allora da questa canzone iconica, Yesterday, perché nasconde in verità un significato che è esatta trascrizione del nostro tema, in cui il passato diventa unico orizzonte. Vi proponiamo un cammino nella nostalgia accompagnato dai Fab Four, quattro ragazzi giovanissimi che hanno sempre avuto un forte legame con gli stili musicali del passato. Con testi e richiami onirici al già trascorso.

Alle 23 torniamo al cortile di Palazzo Mazzolari Mosca con i Tiratardi, dove Riccardo Dal Ferro fa un passaggio negli anni Novanta. Filosofo, scrittore ed esperto di comunicazione e divulgazione, è anche un popolare Youtuber cresciuto proprio negli anni Novanta, e che quindi ci trasporterà nei miti filosofici dell’adolescenza dei trentenni di oggi.

 

Sabato 6 luglio

Si incomincia alle 18.30 dal cortile di Palazzo Mazzolari Mosca, con Cesare Catà che parte da “A Star is Born”, uno degli ultimi successi del grande schermo. E dal fatto che questa pellicola è in realtà il remake del musical “E’ nata una stella”: un modo, quindi, di riproporre un vecchio claim, ma rinfrescato. Più profondamente, però, Catà riflette sul tema della malinconia legata ad una perdita amorosa, un argomento di rimando continuo e che ci porta a chiamare in causa pure Virgina Woolf.

Alle 19 Andrea Minuz celebra Sergio Leone a novant’anni dalla nascita. Il grande regista che ha reinventato un genere, il western, rendendolo diverso dall’originale. E, soprattutto, facendo a pezzi la dicotomia tra origine e copia, innalzandosi a mito moderno grazie alla forza creativa che supera l’imitazione. Poi gusteremo un calice della Cantina Colonnara e Pisarum (ripeteremo il brindisi alle 23.30).

Alle 21.10, andiamo in Piazza del Popolo, dove Salvatore Patriarca introduce la serata con il mito dell’eterna giovinezza. Una sindrome di Peter Pan che imprigiona molto spesso intere generazioni, che non riescono a diventare adulte.

Il Philoshow delle 21.30 si intitola “Paradise Lost – A cinquant’anni da Woodstock”, con ospite Alessandro Alfieri. Se l’anno scorso a Pesaro Popsophia ha ragionato su un 1968 che pensava ad un futuro rivoluzionario e di cesura netta col passato, il 1969 ci porta una lenta chiusura di tale rinnovamento. Simbolo di questa fine è proprio Woodstock, grande evento catartico spartiacque e inizio della parabola discendente e ultimo canto del cigno di una generazione.

Il Tiratardi al cortile è alle 23 con Tommaso Ariemma e un viaggio nella filosofia degli anni Ottanta. Un decennio che ha segnato l’estetica contemporanea.