San Giovanni in Marignano. Notte delle Streghe, i riti di San Giovanni… Spettacoli di strada in un borgo meraviglioso

20.6.2019. Notte delle Streghe, i riti di San Giovanni… Spettacoli di strada in un borgo meraviglioso.

Ha preso il via mercoledì 19 giugno l’edizione 2019 de La Notte delle Streghe. L’evento, il principale appuntamento dell’estate marignanese, è un festival di arte circense e di teatro di strada riconosciuto ormai a livello non solo locale, ma che contiene in sé le tradizioni ed il folclore popolare delle celebrazioni della Notte di San Giovanni, che si ripetono da oltre 30 anni. Quest’anno il tema, l’acqua e gli influssi lunari, ha permesso di scatenare la fantasia di artisti e figuranti che hanno popolato le vie del borgo fin dalla parata di lancio della manifestazione, partita alle 20.00 cui hanno aderito Circo Paniko, artisti, Amministrazione comunale e tantissimi figuranti.
Appuntamento per stasera con tantissime nuove magie a cura di Sitting Duck, Shedan Teatre, il Palombaro, Noah Chomsky … e tantissimi altri!
Ecco il programma completo della serata

Giovedì 20 giugno


Nella serata inaugurale è stato lanciato ufficialmente anche lo spettacolo del Circo Paniko, la Panikommedia, che verrà replicato nella zona circo fino al 30/06. Ecco il programma dello spazio circo:

Programma spettacoli Circo Paniko


Tantissimi inoltre gli espositori, circa 100, che propongono prodotti di erboristeria, essenze, oggettistica e bigiotteria, ma anche ristoratori e stand gastronomici che offrono ai visitatori menu della tradizione. Per non parlare del paese trasformato e stregato grazie alle scenografie realizzate per l’occasione!




Misano Adriatico. Mondiale Superbike, ad Haslam l’aquarace ad Aquafàn. Da domani prove libere

La premiazione

20.6.2019. Mondiale Superbike, ad Haslam l’aquarace ad Aquafàn. Da domani prove libere. Sul podio dello scivolo Kamikaze anche Jonathan Rea e Lorenzo Zanetti. Da domani protagonista la pista con le prove libere a Misano Adriatico..
Sole, spettacolo e tanto pubblico. Questa mattina in Aquafan si è svolto Superbike AcquaRace, pre event che ha aperto il Pata Riviera di Rimini Round, settima prova del Motul FIM Superbike, in programma questo weekend a Misano World Circuit.

La sfida sul Kamikaze, una delle attrazioni più amate dai visitatori e adrenaliniche del parco acquatico riccionese, ha fatto da antipasto alla battaglia in pista, al via da domani.

Ad imporsi dell’inedita discesa dallo scivolo di Aquafan è stato Leon Haslam (Kawasaki Racing Team), che ha preceduto nella sfida cronometrata il compagno di team e connazionale Jonathan Rea. Il quattro volte campione del mondo Superbike si è rivelato veloce anche sul Kamikaze, precedendo di poco Lorenzo Zanetti, il collaudatore Ducati chiamato a sostituire l’alfiere del team Go Eleven Eugene Laverty.

Gli altri piloti che hanno divertito il numeroso pubblico presente al parco e i giornalisti sono stati Michael Ruben Rinaldi (Barni Racing Team), Alessandro Delbianco (Althea MIE Racing Team), Michele Pirro (Barni Racing Team), Federico Caricasulo (Bardhal Evan Bros), Randy Krummenacher (Bardhal Evan Bros) e Loris Baz (Ten Kate Racing).

In premio una simpatica targa (nel vero senso della parola, quella da motorino) celebrativa, poi i piloti si sono concessi al pubblico per una sessione di foto e autografi.

“L’evento di oggi in Aquafan è il simbolo di quello che sono i parchi Costa Edutainment per il territorio – il commento di Patrizia Leardini, direttore Costa Edutainment Polo Adriatico -. Una sinergia in nome dei grandi eventi di divertimento sano, che tutti vediamo sempre più proiettato verso i grandi eventi sportivi. Pensiamo a questo evento e altri organizzati sempre con Misano World Circuit. Pensiamo anche alle nostre collaborazioni con il mondo del ciclismo e della ginnastica. In Riviera c’è uno spostamento del target, tornano i giovani ma legati anche a questo turismo sportivo. E noi siamo ben lieti di fare la nostra parte”.

“Si profila un weekend con grandi emozioni – dice Luca Colaiacovo, presidente Santa Monica SpA – e il pre event in Aquafan ci introduce perfettamente ad un evento che a Misano vanta una tradizione storica straordinaria. Ai contenuti sportivi aggiungo quelli di vantaggio per tutta l’economia del territorio perché all’esposizione mediatica si aggiunge un indotto che vale circa 25,5 milioni. Avremo battaglie avvincenti in pista, facciamo il tifo per i tanti piloti della Riders’ Land, alcuni già affermati e altri, giovanissimi, pronti ad una carriera di successo”.

LE DUCATI STORICAMENTE VINCENTI A MWC,
MA REA PUO’ BATTERE IL RECORD DI VITTORIE CHE CONDIVIDE CON BAYLISS
E’ atteso un grande spettacolo sportivo a Misano World Circuit, circuito storico per il WorldSBK e storicamente particolarmente ‘amico’ della Ducati che ha vinto 29 volte, con 79 podi complessivi.
Anche la Kawasaki non scherza: al Simoncelli centra la pole da sette anni consecutivi, con Tom Sykes assoluto dominatore. Il quattro volte campione del mondo Jonathan Rea vince la sua prima gara in WorldSBK proprio a MWC, dove è salito 10 volte sul podio. Rea può superare il record di vittorie a MWC, sei, che attualmente detiene insieme ad un mito come Troy Bayliss.

LA COPERTURA TELEVISIVA
Forte impegno di SKY nella copertura televisiva del PATA Riviera di Rimini Round. Ogni giornio in diretta, da domani, prove libere, Superpole e le tre gare in programma. Gare in Tv anche su TV8 e su Eurosport.

Prevendita biglietti: www.misanocircuit.com/biglietteria/superbike/

IL PROGRAMMA DI DOMANI, VENERDI’ 21 GIUGNO
09.00 – 09.30 WorldSSP300 Free Practice 1 Group A
09.45 – 10.15 WorldSSP300 Free Practice 1 Group B
10.30 – 11.20 WorldSBK Free Practice 1
11.30 – 12.15 WorldSSP Free Practice 1
13.30 – 14.00 WorldSSP300 Free Practice 2 Group A
14.15 – 14.45 WorldSSP300 Free Practice 2 Group B
15.00 – 15.50 WorldSBK Free Practice 2
16.00 – 16.45 WorldSSP Free Practice 2




Rimini. Corpus Domini, il discorso del vescovo Francesco Lambiasi: ecologia, conversione e comunione

Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini

20.6.2019. Corpus Domini, il discorso del vescovo Francesco Lambiasi

 

LAUDATO Sì, MI SIGNORE!
Il Discorso del Vescovo alla città. Il corpo di Gesù offerto per amore invita alla gratuità, anche sui temi ambientali. Abitiamo “sora madre terra” ma non ne siamo proprietari né possiamo abusarne
Giovedì 20 giugno si festeggia la tradizionale solennità del Corpus Domini presieduta dal Vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi.
Alle ore 20.30 è in programma la S. Messa concelebrata e presieduta dal Vescovo, presso la Basilica Cattedrale. Accompagna la liturgia la Corale del Cenacolo.
Al termine della celebrazione, è prevista la processione cittadina con il Santissimo Sacramento percorrendo il Corso d’Augusto fino a piazza Cavour. Il Corpus Domini lega insieme due luoghi tipici della comunità: la Cattedrale – luogo del Vescovo e della chiesa locale – e la piazza, ritrovo della società civile e dell’amministrazione. Il Coro della Cattedrale di Rimini, diretto dal maestro Filippo Maria Caramazza, esegue alcuni brani, e il Vescovo Francesco benedice i presenti e la città con il Santissimo Sacramento.

Come da tradizione, il Vescovo Francesco presso piazza Cavour pronuncia il discorso alla città. Il messaggio lanciato in questa occasione (si veda la pagina seguente) si compone di tre parti, tutte legate comunque alla eucaristia.
La prima è relativa alla questione ecologica. L’eucaristia educa alla contemplazione e ci invita a guardare e accogliere alle cose create “come se al presente uscissero dalle mani di Dio” (GS 37). Abitiamo la “sora madre terra” francescana ma non ne siamo proprietari.
Nella seconda parte del Discorso, il Vescovo ritorna sulla eucaristia che invita alla conversione. Anche in campo ambientale . “Tutti siamo responsabili dell’ambiente. Occorre pertanto cambiare il nostro modello di sviluppo. Dobbiamo assumere uno stile” appropriato.
La terza ed ultima parte tratta della eucaristia che educa alla comunione. Ed è quella che fa passare “dalla logica dell’accaparramento e della padronanza alla logica della gratuità e della condivisione”. Si supera persino la logica della solidarietà e si entra in quella della gratuità.

Laudato sì, mi Signore
Il corpo del Signore per la casa comune
Messaggio del Vescovo alla Città
Rimini, Piazza Cavour, 20 giugno 2019 – Solennità del Corpo e Sangue di Cristo

Come abbrivio a questo messaggio, vorrei accendere alcune ‘luci di posizione’, che ci possano servire a rispondere a una domanda ineludibile e impellente: cosa abbiamo da dire noi cristiani in merito alla questione ecologica, oggi diventata tanto urgente e drammatica? In breve la nostra risposta si può concentrare nelle seguenti affermazioni. “Nell’eucaristia il creato trova la sua maggiore elevazione. Nell’eucaristia Dio stesso, fatto uomo, arriva a farsi mangiare dalla sua creatura. Nell’eucaristia si può cogliere il centro vitale dell’universo. Nell’eucaristia tutto il cosmo rende grazie a Dio” (Laudato si’, 236). Pertanto tra eucaristia ed ecologia non si dà equidistanza, ma ampia convergenza, dal momento che l’eucaristia è anche fontana di luce e di motivazione per le nostre preoccupazioni per l’ambiente. In effetti il sacramento del corpo e sangue del Signore offre un triplice contributo educativo per la cura della casa comune e la custodia del creato.
1. L’eucaristia ci educa alla contemplazione. L’eucaristia ci regala uno sguardo stupito e commosso, e ci ispira un atteggiamento gratuito, disinteressato, estatico ed estetico. Ci fa guardare e accogliere le cose create “come se al presente uscissero dalle mani di Dio” (GS 37). Quando Dio ha plasmato la terra, l’ha affidata alle mani operose dell’uomo e della donna con un mandato solenne: “Riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo” (Gen 1,28). Non possiamo fraintendere il messaggio responsabilizzante della Genesi. Soggiogare non è saccheggiare. Dominare non è depredare. Governare non è spadroneggiare. Valorizzare non è usare e abusare. La terra è di Dio: noi non possiamo ergerci a proprietari del creato. Ne siamo piuttosto custodi premurosi e onesti amministratori. Abitiamo la nostra “sora madre terra”, ma come ospiti e pellegrini. Ci sentiamo a casa, mentre restiamo viandanti. Nell’offertorio della messa presentiamo al Signore dell’universo il pane e il vino come “frutti della terra e del lavoro dell’uomo”.
Come Francesco d’Assisi, i cristiani vedono nel sole un fratello, scorgono nella luna una sorella, intravedono Dio nella madre terra e perfino in “sora nostra morte corporale”. Come Amato di Saludecio, i pellegrini trovano Dio dappertutto, lungo il cammino della vita: nelle pozze d’acqua, nelle gocce di rugiada, nel profumo del caprifoglio, nella tenerezza delle pecore madri per i loro agnellini, negli occhi ardenti degli innamorati, in una chiesetta satura d’incenso, nel perdono accordato ai persecutori, nell’umile coraggio del martire, nella instancabile dedizione di una madre per il figlio disabile. Vedere Dio tutto in tutto e in tutti: questa è la profezia della santa eucaristia.
Lo sguardo eucaristico sul bene della terra e sui suoi beni è l’opposto di uno sguardo predatorio, compulsivo e vorace. Dominati da una malsana voglia di avere e da una incontenibile brama di godere, anziché motivati dal desiderio di essere e vivere da umani e dalla spinta a crescere in umanità, consumiamo in maniera sproporzionata e caotica le risorse della terra e sperperiamo la sua stessa vita. La mentalità distruttiva è antica quanto il genere umano, ma in passato i danni rimanevano circoscritti a motivo del numero esiguo di abitanti e per la limitata capacità tecnologica. La moderna civiltà industriale, se ha il merito di aver portato il benessere a intere popolazioni, possiede una aggressività micidiale. Le manipolazioni genetiche aprono la strada verso possibili catastrofi biologiche.
2. L’eucaristia ci educa alla conversione. Il tipo di sviluppo fin qui perseguito dai paesi industriali avanzati, fra i quali si pone il nostro, rischia di lasciare alle generazioni che ci seguiranno un mondo non più vivibile. Lo spreco delle risorse limitate e non rinnovabili del pianeta, l’accumulo progressivo e, in molti casi, irreversibile dell’inquinamento, il degrado dei delicati ecosistemi della terra, l’insieme di quei fenomeni di disgregazione sociale, cui si dà il nome di ‘entropia sociale’ hanno già alterato in modo grave aspetti irrinunciabili della qualità della vita.
Tutti siamo responsabili dell’ambiente. Occorre pertanto cambiare il nostro modello di sviluppo. Dobbiamo assumere uno stile di vita sobrio, che ci offra l’opportunità di convertire il deserto in giardino, e non di pervertire il giardino in deserto. La mentalità consumista è antieucaristica e non è solo distruttiva dell’ambiente. è anche autodistruttiva dell’umanità.
L’unica via di uscita è costituita dalla conversione a un modello di sviluppo, centrato sull’uomo invece che sulle cose. Ma una simile conversione presuppone anche motivazioni adeguate, capaci di fare quanto finora la sola paura della catastrofe non è riuscita a fare. Per poter affrontare le rinunce richieste da questa difficile conversione, l’umanità avrà bisogno di una motivazione e di una speranza che le permettano di sentire che vale la pena di sacrificarsi per la sopravvivenza dell’uomo sulla terra. Nella sua fede il credente può trovare per sé e offrire agli altri una simile motivazione e una simile speranza. Non solo perché riconosce alle generazioni future a godere dei beni della terra e di una vita degna dei figli di Dio, ma anche perché è consapevole del compito affidato da Dio all’uomo di essere non sfruttatore, ma custode e coltivatore del creato.
3. L’eucaristia ci educa alla comunione. Ci fa passare dalla logica dell’accaparramento e della padronanza alla logica della gratuità e della condivisione, intesa come capacità di accogliere e produrre i beni della terra non come oggetti di possesso e di proprietà privata, ma come doni da spartire e condividere. La logica della solidarietà non ci basta. La logica della condivisione che non consiste nel trasformare il mio in nostro, non si fonda sulla generosità dell’io – condivido con te perché sono buono – né sulla reciprocità – condivido con te perché tu abbia come me – ma sulla gratuità condivido perché abbiamo lo stesso dono.
Condividiamo, in comunione con il nostro papa Francesco, la preghiera per la nostra terra.
Dio, Padre misericordioso e onnipotente,
che sei presente in tutto l’universo e nella più piccola delle tue creature,
tu che circondi con la tua tenerezza tutto quanto esiste,
riversa in noi la forza del tuo amore affinché ci prendiamo cura della sua vita e della sua bellezza.
Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle senza nuocere a nessuno.
O Dio dei poveri, aiutaci a riscattare gli abbandonati e i dimenticati di questa terra
che tanto valgono ai tuoi occhi.
Risana la nostra vita, affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo,
affinché seminiamo bellezza e non inquinamento e distruzione.
Tocca i cuori di quanti cercano solo vantaggi a spese dei poveri e della terra.
Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa, a contemplare con stupore,
a riconoscere che siamo profondamente uniti con tutte le creature
nel nostro cammino verso la tua luce infinita.
Grazie perché sei con noi tutti i giorni.
Sostienici, per favore, nella nostra lotta
per la giustizia, l’amore e la pace.
+ Francesco Lambiasi




vignetta




Riccione. Spiaggia: “Storia e storie” per bambini dal 2 luglio al 28 agosto

Spiaggia: storia e storie dal 2 luglio al 28 agosto. A cura della biblioteca comunale e il Museo del territorio. Per la quinta estate le letture animate e i laboratori archeologici dedicati ai bambini. A partire da martedì 2 luglio avrà inizio il tour estivo Storia e Storie in spiaggia che porterà fiabe, letture animate, laboratori didattici e libri in prestito direttamente sotto l’ombrellone.
“Siamo molto soddisfatti di questa esperienza e la riproponiamo con entusiasmo – commenta l’assessore Alessandra Battarra. Ad ogni edizione aumenta il numero dei bambini che partecipano e dei genitori soddisfatti delle attività. Si tratta di un’ulteriore occasione per portare i servizi bibliotecari e museali fuori dai classici contenitori e di avvicinare il più ampio pubblico possibile sia per farli conoscere sia per accompagnare al piacere della lettura e alla conoscenza della storia del mondo. Colgo l’occasione per ringraziare gli operatori di spiaggia sempre così disponibili ad ospitare l’iniziativa”.
Le letture saranno affidate alle lettrici volontarie della biblioteca, mentre i laboratori creativi saranno a cura del personale del Museo del territorio.
La partecipazione a tutti gli appuntamenti è libera e non occorre prenotazione. Le letture animate (ogni mercoledì alle ore 17,30) si rivolgono a tutti i bambini di età compresa tra i 3 e i 9 anni, mentre i laboratori storico-didattici (ogni martedì alle ore 10) sono adatti anche ai più grandi, dai 5 ai 13 anni.

PROGRAMMA
Letture animate: età consigliata 3-9 anni
ogni mercoledì ore 17,30
mercoledì 3 luglio, bagni 108
mercoledì 10 luglio, bagni 130
mercoledì 17 luglio, bagni 136
mercoledì 24 luglio, bagni 35
mercoledì 31 luglio, bagni 42
mercoledì 7 agosto, bagni 147
mercoledì 21 agosto, bagni 86
mercoledì 28 agosto, bagni 107

Letture e laboratori archeologici: età consigliata 5-13 anni
ogni martedì ore 10
Martedì 2 luglio, bagni 31
Martedì 9 luglio, bagni 135
Martedì 16 luglio, bagni 27
Martedì 23 luglio, bagni 82
Martedì 30 luglio, bagni 109
Martedì 6 agosto, bagni 38
Martedì 20 agosto, bagni 125
Martedì 27 agosto, bagni 98




Rimini. Giornata del rifugiato, concerto in piazzale Boscovich. In provincia 500 richiedenti asilo

Giornata del rifugiato, concerto in piazzale Boscovich. Rimini porto sicuro, giovedì 20 giugno la kermesse di musica, danza e riflessioni. Si comincia con l’approdo al molo delle barche alle 18. Un ponte di musica, danza e parole grazie al contributo di tanti artisti che hanno deciso di metterci la faccia e impegnarsi in prima persona. Sei ore di musica e di riflessioni in un luogo simbolico, sia perché parte dell’identità della città, sia perché rappresenta un punto di partenza e di approdo: giovedì 20 giugno dalle 18 il molo diventa “Rimini porto sicuro” l’iniziativa organizzata dall’associazione Arcobaleno e dal Comune di Rimini in occasione della “Giornata internazionale del rifugiato”, indetta dalle Nazioni Unite per ricordare l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo.
Un evento che vedrà alternarsi sul palco alcuni nomi storici della musica italiana, come Modena City Ramblers, Pierpaolo Capovilla, “I racconti delle nebbie” (Paolo Benvegnù e Nicholas Ciuferri con Nicola Cappelletti), O Zulù dei 99 Posse, i Punkreas, Giulio Casale, Cesare Malfatti e i Marlene Kuntz, che interverranno tutti a titolo gratuito, accomunati dall’esigenza di lanciare un messaggio di apertura e di solidarietà e di prendere posizione su un tema di sempre stringente e drammatica attualità.

Destiny, una delle tante storie dietro i numeri
Nella provincia di Rimini sono circa 500 i richiedenti asilo in carico alla Prefettura. Rimini accoglie attraverso lo Sprar 40 adulti, tra cui due mamme con bimbi. Uno dei piccoli è Destiny, il bimbo nato prematuro nell’aprile 2017 da una donna rifugiata politica scappata dalla Nigeria. Nato dopo solo cinque mesi di gravidanza, Destiny pesava solo 500 grammi quando è venuto al mondo. E’ stato ricoverato per quattro mesi nel reparto di Terapia intensiva neonatale di Rimini, dove medici e assistenti se ne sono presi cura fino a quando non c’è stata la certezza che fosse fuori pericolo. La madre, che era stata accolta da un centro di accoglienza straordinaria gestito dalla cooperativa Eucrante e grazie allo Sprar sta affrontando un percorso di accoglienza e di integrazione nella comunità. Destiny per ora sta meglio, con qualche difficoltà inevitabile per chi viene al mondo in maniera così traumatica ma con la vivacità tipica dei bimbi di due anni. Sono invece 18 i minori stranieri non accompagnati inseriti in carico allo Sprar. Altri venti adulti sono accolti negli Sprar Valmarecchia e Valconca.
Il programma
Rimini porto sicuro inizia dal mare e con l’approdo alle 18 delle barche dell’Associazioni nave di carta, Le vele al terzo, Circolo velico, associazione Amici del Mare, Lega Navale, Club Nautico e Cooperativa Lavoratori del Mare. Ci sarà poi un intenso momento dedicato alla danza a cuta di Movimento Centrale Danza & Teatro con la regia di Claudio Gasparotto e la partecipazione della Einstein Youth OrcheStar e Banda Giovanile Città di Rimini, diretta da Davide Tura in collaborazione con Andrea Brugnettini.
La musica comincia alle 19 con i Modena City Ramblers, a cui seguirà il ‘comizio poetico’ di Pierpaolo Capovilla e la performance de I racconti delle nebbie, il progetto di Paolo Benvegnù e Nicholas Ciuferri, accompagnati da Nicola Cappelletti. Poco dopo le 20 il giornalista e scrittore Giulio Cavalli dialogherà con Stefano Calabrò, sindaco di Sant’Alessio, piccolo paese in Aspromonte diventato caso scuola di integrazione dei rifugiati nel tessuto sociale ed economico di quella realtà. La musica ricomincia con il dj set di O Zulù dei 99 POSSE, mentre il giornalista Francesco Cancellato intervisterà i Marlene Kuntz. Dopo l’intervento di Cosmano Lombardo, founder e CEO di Search on Media Group azienda organizzatrice del Web Marketing Festival, spazio a Giulio Casale e Cesare Malfatti. La loro esibizione sarà intervallata da un intervento del vicesindaco Gloria Lisi che prenderà parola insieme ad Ada Talarico in rappresentanza di Mediterranea Saving Humans. Chiudono il programma musicale un’altra storica band del panorama italiano, i Punkreas, e infine i Marlene Kuntz che proporanno la loro versione di una canzone simbolo quale “Bella Ciao”. La giornata, che sarà condotta da Alessia Canducci, vedrà anche la partecipazione dei ragazzi di Mare di Libri.
Le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti:
Cesare Malfatti
“Restiamo insieme, tu non temere/ La Storia si scrive e s’impara con chi arriverà/ Restiamo insieme mano nella mano/ E forse il meglio del meglio di entrambi si salverà/ Si alza il vento, soffiamoci dentro/ E il nostro soffio nel vento, di altri il respiro sarà” (dal brano “Chiedilo ai pesci”, testo di Dany Greggio)
Giulio Casale
“Io sto con l’apertura e mai con la chiusura. Io sto con la fragilità che è umana e mai con la forza bruta. Sto con La Universale Dichiarazione, con la mia Costituzione, sto con le sacrosante e incomprimibili necessità personali. Finché posso sto nell’al-di-qua. E canto la- la-là.”
I racconti delle nebbie
“In un momento storico in cui si costruiscono i muri e non i ponti, in cui si dissolve la consapevolezza che è l’unione a fare la forza, i Racconti delle Nebbie sentono il bisogno di prendere una posizione netta e di schierarsi a favore di chi è in difficoltà, perché è restando umani, sviluppando l’empatia che possiamo superare questa crisi, come ogni crisi”