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Rimini. RiminiWellness, numeri record

2 giugno 2019 – RiminiWellness, numeri record  per la 14^ edizione:  business, formazione e divertimento i pilastri che hanno portato soddisfazione agli operatori, ottimi affari e importante affluenza di pubblico, anche internazionale.  RiminiWellness è la più grande kermesse al mondo dedicata al fitness, benessere, sport, cultura fisica e sana alimentazione, organizzata da Italian Exhibition Group, dopo quattro intensi giorni, si chiude oggi segnando un nuovo anno di successi.

Presenze in crescita, interesse del mondo professionale e conferma dei pilastri della manifestazione rappresentati da business, formazione e divertimento. Piena è stata la soddisfazione da parte degli operatori coinvolti, ottimi gli affari e grande l’affluenza del pubblico, sia professionale sia amatoriale.

Numeri impressionanti anche quest’anno: oltre 80 i Paesi presenti, tra espositori, delegazioni e visitatori, che evidenziano il carattere sempre più internazionale della manifestazione, oltre 400 aziende su 170mila metri quadrati, indoor e outdoor 200 convegni, incontri e appuntamenti per la sezione professionale, 1500 ore di lezioni e workout, circa 2000 sessioni di allenamento e oltre 20 km di territorio pulsante, con l’intera riviera in movimento. Le aziende e gli eventi di RiminiWellness sono stati al centro di un’imponente copertura mediatica che ha sfiorato i 200 milioni di contatti. Nei quattro giorni la manifestazione è diventata trending topic sui social e sui media, mantenendosi tra gli eventi più segnalati e partecipati della rete, grazie alla sua capacità di mostrare in anteprima discipline e allenamenti mai provati finora, contenuti questi ultimi molto interessanti per un consumatore sempre più “affamato” di novità.

Grande apprezzamento per Pro.Fit – l’area dedicata ai professionisti potenziata quest’anno con particolare riferimento all’aspetto formativo e di certificazione – che si è dimostrata perfetto punto d’incontro tra domanda e offerta.

Una “YOUnique Experience” che ha messo tutti d’accordo, nel soddisfare i bisogni degli operatori di settore, di chi era alla ricerca di aggiornamento formativo e certificazioni riconosciute, fino a chi era a caccia di puro divertimento.

Tanto movimento, irresistibili e uniche le esperienze vissute dai visitatori della manifestazione che fin dal giovedì inaugurale hanno potuto scatenarsi e divertirsi grazie alla ricca offerta di RiminiWellness. E ancora guru del fitness, trend setter e influencer vip dello spettacolo, famosi chef e food blogger per un appuntamento che sempre catalizza e anticipa le tendenze e le innovazioni da tutto il mondo.

RiminiWellness si è confermata specchio del mercato: così come è aumentata la consapevolezza da parte dell’utente che oggi fa attività fisica con nuove motivazioni rispetto al passato, allo stesso modo la manifestazione si è evoluta, mostrando di anticipare i trend e di saper ospitare le nuove esigenze dell’intero comparto, declinando anche tutte le innovazioni tecnologiche e di interconnessione.

Tutte le sezioni della fiera internazionale (RiminiSteel, Pro.Fit, FoodWell Expo e Riabilitec) hanno lavorato molto bene. Importante è stata l’affluenza di pubblico nell’area dedicata alla cultura fisica così come molto frequentata la zona FoodWell, con food blogger e professionisti dell’alimentazione. Tutti i palchi sono stati presi d’assalto animati dai più acclamati presenter dell’universo fitness.




Rimini. Giornate degli Oceani, pulizia dell’Adriatico dai Lidi Ferraresi a Cattolica dal 7 al 9 giugno

2 giugno 2019 – In occasione della Giornata internazionale degli Oceani, dal 7 al 9 giugno, lungo tutta la costa della regione – dai Lidi Ferraresi a Cattolica – AiCS e Fondazione Cetacea promuovono “Puliamo il mare in Emilia Romagna”. Iniziativa nell’ambito del progetto europeo Clean Sea Life, propone una serie di attività: raccolta rifiuti in mare e in spiaggia, incontri di sensibilizzazione, liberazione delle tartarughe marine. Tutte possibili grazie al massiccio dispiegamento di volontari, chiamati all’appello da una fitta rete di associazioni sul territorio.




Riccione. Dig Festival, i premiati

2 giugno 2019 – Dig (Documentari, inchieste, giornalismi) Festival, i premiati.
Di fronte a una platea di oltre 300 persone, a conclusione della terza giornata
del festival di giornalismo investigativo, sono stati consegnati sei riconoscimenti dalla giuria
presieduta da Naomi Klein. Alla quinta edizione (30 maggio – 2 giugno), ha contato
oltre 50 iniziative, tra concerti, talk e proiezioni pubbliche, attirando oltre 8mila persone.
Sul palco di fronte al Palazzo del Turismo, nel centralissimo piazzale Ceccarini, cuore della manifestazione,
Valerio Bassan, co-founder di DIG, insieme a Vanessa Villa, volto televisivo italiano, hanno assegnato sei
DIG Awards distribuiti per altrettante categorie in concorso in questa rassegna internazionale dedicata al
video giornalismo investigativo.
Ad assegnare i diversi premi, è stata una giuria composta da 14 tra giornalisti, scrittori e professionisti della
comunicazione, di otto Paesi. Presidente dell’edizione 2019 è stata Naomi Klein, scrittrice e giornalista
canadese conosciuta in tutto il mondo.
I vincitori
Categoria Investigative Long (inchieste video lunghe fino a 90 minuti)
Myanmar’s Killing Fields (Evan Williams Productions, Mongoose Pictures). Inchiesta condotta dal reporter
Evan Williams e dal regista Patrick Wells che hanno ricostruito nei dettagli l’escalation di violenza in
Birmania nei confronti della minoranza Rohingya facendo emergere pesantissimi interrogativi sui leader
birmani, compreso il premio Nobel Aung San Suu Kyi. Hanno ritirato il premio il reporter Evan Williams e il
regista Patrick Wells.
Categoria Investigative Medium (inchieste video della durata massima di 27 minuti)
How Steve Bannon’s Far-Right “Movement” Stalled in Europe (The Guardian). Inchiesta realizzata dal
giornalista del Guardian Paul Lewis che ha seguito i movimenti del capo stratega del presidente Donald
Trump per 7 mesi nel 2017, Steve Bannon a Bruxelles, Roma e Venezia, intervistandolo a proposito della sua
sovraesposizione mediatica e mettendo in dubbio la legalità del suo intervento.
Menzione nella categoria Investigative Medium: President’s Bodyguards Wealth (Novaya Gazeta).
Inchiesta realizzata da Roman Anin che per il periodico russo indipendete Novaya Gazeta (per il quale aveva
collaborato la giornalista Anna Politkovskaja, Ndr) che ha messo in luce l’accumulo di denaro da parte delle
guardie del corpo di Putin.
Categoria Reportage Long (reportage della durata massima di 90 minuti)
All Dictator’s Man (Memento). La giornalista investigativa Marjolaine Grappe firma la regia del documentario
della casa di produzione francese Memento, basato su anni e anni di inchieste, che svela chi ha finanziato la
corsa all’atomica della Corea del Nord e il dramma degli uomini del dittatore, chiamati a finanziare a ogni
costo il Paese per mantenere in vita il regime. Ha ritirato il premio Mathieu Cellard.
Categoria Reportage Medium (reportage della durata massima di 27 minuti)
Elalab – Zé wants to know why (Baga Baga Studios, Divergente). Elalab è il nome del villaggio della Guinnea-
Bissau i cui abitanti sono testimoni diretti del riscaldamento globale, del quale non hanno mai sentito parlare
ma i cui effetti sono da loro misurati nella quotidianità. Protagonista diretto del lavoro, realizzato dai due
giornalisti portoghesi Diogo Cardoso e Sofia Da Pala Rodrigues, è uno degli anziani del paese, Zé, nei ricordi
del quale si custodisce la memoria collettiva di un villaggio che si chiede che cosa stia succedendo
all’ambiente che li circonda e perché?
Menzione nella categoria Reportage Medium: Mexico: in search of lost migrants (Arte Geje, Nova Prod.) I
due giornalisti francesi Alex Gohari e Léo Mattei, firmano il lavoro dove protagonista è un ex immigrato
illegale messicano alla ricerca dei migranti scomparsi nel nulla mentre fuggivano dalla povertà per trovare
lavoro negli Stati Uniti. Una fuga dalla povertà del Messico verso gli Stati Uniti sul treno merci chiamato la
Bestia.
Categoria Short (lavori della durata massima di 12 minuti)
Anatomy of a killing (BBC). Il team di BBC Africa Eye ricostruire il luogo esatto del crimine, il periodo in cui è
avvenuto e persino l’identità dei responsabili di un delitto successo nell’Africa Nera, il tutto senza muoversi
da Londra, ma con l’uso di strumenti informatici open source e con le tecniche dell’analisi forense. Un lavoro
giornalistico che si svela come un’indagine all’avanguardia che ha lasciato di stucco il governo del Camerun.
Hanno ritirato il premio Tom Flannery e Chiara Francavilla.
Categoria Pitch (progetti di inchiesta/reportage video in sviluppo o pre-produzione, focalizzati su temi di
rilevanza internazionale)
Iraq without rivers (Silvia Boccardi, Sara Manisera, Arianna Pagani e Francesca Tosarelli). Inchiesta sui
cambiamenti climatici e l’impatto delle grandi dighe in costruzione in Turchia e in Iran mettono a rischio il
Tigri e l’Eufrate, nttentando così all’integrità delle paludi mesopotamiche, una delle più grandi zone umide al
mondo. Hanno ritirato il premio le autrici.
La giuria
La selezione di finalisti e vincitori è affidata a una giuria presieduta da Naomi Klein. Insieme a lei, i
documentaristi Avi Lewis e Kim Longinotto e un gruppo di giornalisti e professionisti della comunicazione
di otto Paesi: Claudine Blais (Société Radio-Canada), Alexandre Brachet (Upian), Jean-Philippe Ceppi
(Radio Télévision Suisse), Riccardo Chiattelli (laeffe), Nils Hanson (Sveriges Television), Marco Nassivera
(ARTE), Alberto Nerazzini (Dersu), Charlie Phillips (The Guardian), Juliana Ruhfus (Al Jazeera), Jeremy
Scahill (The Intercept), Andrea Scrosati (Freemantle).
La giuria degli studenti, DIG at school
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Attraverso incontri dedicati alle scuole superiori, DIG at school si prefigge l’obiettivo di instaurare un dialogo
con i giovani sui temi dell’informazione e sul mondo del giornalismo. Quest’anno, il progetto non si è limitato
a coinvolgere soltanto le scuole di Riccione e della provincia di Rimini, ma ha abbracciato anche la provincia
di Bologna; nello specifico, sono stati coinvolti il liceo San Pellegrino di Misano, il liceo Volta di Riccione, il
liceo Einstein di Rimini e le scuole Manzoni di Bologna, per un totale di oltre 800 studenti.
Gli studenti coinvolti hanno avuto la possibilità di confrontarsi, come giuria giovani, con il lavoro della giuria
internazionale dei DIG Awards, hanno visionato singolarmente sei film in inglese e insieme hanno deciso il
lavoro più meritevole: la speciale menzione della giuria giovani è andata a Myanmar’s Killing Fields.
I premi
Ai vincitori della sezione DIG Pitch è assegnato un contributo allo sviluppo pari a un massimo di 15.000 euro.
Ai vincitori delle altre sezioni saranno assegnati i seguenti premi in denaro:
Investigative Long, Investigative Medium, Reportage Long, Reportage Medium: 1.500 euro.




Rimini. Festa per i 100 anni di don Probo: marito, padre e sacerdote a 69 anni

Don Probo Vaccarini

Festa per i 100 anni di Probo: marito, padre e poi sacerdote. Appuntamento giovedì 4 giugno, ore 17.30 in Basilica Cattedrale.
La Diocesi di Rimini festeggia il suo decano con una Santa Messa presieduta dal vescovo di Rimini Francesco Lambiasi. Don Probo, nato il 4 giugno 1919, ha partecipato nel 1942 alla Campagna di Russia. Ritornato a Rimini ha ripreso e concluso gli studi diplomandosi come geometra e intraprendendo attività professionale. All’età di 33 anni ha sposato Anna Maria Vannucci, da questa unione sono nati sette figli, quattro maschi e tre femmine. I quattro figli maschi sono tutti sacerdoti della Chiesa Cattolica: don Giuseppe e don Giovanni sono inseriti nel servizio alle parrocchie della Diocesi (don Giuseppe nella zona di Misano Monte e Misano Mare), dopo aver prestato servizio per un tempo anche nella Missione Diocesana in Albania. Don Gioacchino fa parte della Piccola Famiglia dell’Assunta, più conosciuta come Comunità di Montetauro. Don Francesco è sacerdote diocesano a Terni.
Rimasto vedo, don Probo prima ha iniziato il percorso da accolito, poi quello diaconale. Infine, sostenuto anche dai figli, ha intrapreso il passo decisivo verso il sacerdozio, ed è stato ordinato presbitero l’8 maggio 1988 dalle mani del vescovo Giovanni Locatelli, all’età di 69 anni.
Discepolo di padre Pio da Pietrelcina (al quale ha condotto tanti riminesi), don Probo presta servizio ancora oggi e da oltre 25 anni nella parrocchia di San Martino in XX.
Tutta la Diocesi di Rimini esprime viva gratitudine al Signore per il dono di don Probo e per il traguardo del centenario.




Misano Adriatico. Il M5S regala sedia a rotelle da spiaggia per disabili frutto del gettone di presenze

La consegna della sedia

2 giugno 2019 –  Il M5S regala sedia a rotelle da spiaggia per disabili. Ricomincia da dove ha lasciato: dalla beneficenza.  Adatta al trasporto dei disabili sulla sabbia, è stata consegnata  al ”Consorzio il Maestrale”. La presidente Daniela Nanni ha espresso gratitudine per il gesto e rammenta a tutti i colleghi che: ” Trattasi di un dono da condividere con ogni bagnino che ne abbia necessità. L’ausilio è a disposizione di tutti”.
Agire in favore del bene comune, rappresenta un punto d’orgoglio del ”M5stelle” che, nella passata legislatura, grazie alla raccolta del gettone di presenza, ha sostenuto e ribadito più volte l’importanza del noi e non dell’individualismo.
Il ”Consorzio il Maestrale” ringrazia pubblicamente i consiglieri Francesca Gennari, Luca Gentilini, Matteo Piccioni ed Emanuele Villa, a nome di tutti i bagnini.