Rimini. Maratona, gioia per 10mila. Tantissime carrozzine. Vince Hajji Mohamed

“Sono stato a vederli passare per un’ora. Ho contato almeno 30 carrozzine. Bellissima cosa. Mi sono emozionato”. Parola di Egidio, spettatore sul lungomare di Misano Adriatico. Edizione bellissima per la Rimini Marathon 2019, con oltre diecimila tra atleti, appassionati, famiglie che questa mattina sono scesi in strada per l’evento sportivo di punta della stagione primaverile, una delle maratone più partecipate in Italia. Diecimila persone di tutte le età impegnati nelle varie distanze (maratona, ten miles, family run) a cui si sono affiancate le tantissime persone che si sono accodate seguendo il percorso degli atleti. Già da giorni esauriti i pettorali per la gara regina – raggiunto il record dei duemila iscritti – che quest’anno ha rinnovato il percorso virando verso sud, da Rimini a Misano e ritorno, attraversano la zona mare della città. Raggiunto il numero massimo di adesioni anche per la Ten Miles, la gara omologata Fidal sulla distanza di dieci miglia. A questi numeri si aggiungono i migliaia (oltre 5.660) che hanno voluto cimentarsi nella Family run, la corsa sulla distanza dei 8km. Consueto prologo alla maratona è stata la “Kids”, la gara dedicata ai più piccoli, che sabato pomeriggio ha coinvolto circa 1.200 bambini. Al via della maratona anche gli Spingitori di carrozzelle, ospiti fissi dell’evento.

A tagliare per primo il traguardo della maratona all’arco d’Augusto sventolando il tricolore è stato Hajji Mohamed che ha concluso il percorso nel tempo di 02:23:05. Tra le donne a fissare il tempo migliore la maltese Josann Attard Pullis in 2:53:12. A vincere la Ten Miles Kris Zanotti in 57 minuti, tra le donne Ana Nanu in 1:06:07.

“La Rimini Marathon si conferma un successo– sottolineano il sindaco Andrea Gnassi e l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini, che hanno partecipato alla corsa così come gli assessori Anna Montini e Roberta Frisoni – Il successo di una città intera che si mette in gioco: organizzatori, istituzioni, cittadini, insieme per dare vita ad una grande festa e che ci dà l’opportunità di vivere e scoprire la città in maniera alternativa. Anche la scelta di anticipare la data dell’evento rispetto agli altri anni, grazie anche alla bellissima giornata di sole, si è rivelata vincente. Una maratona ancora più green e con meno plastica, grazie agli oltre settantamila tra bicchieri, piatti, buste realizzate in materiale compostabile e biodegradabile messi a disposizione da alcune aziende per i punti ristoro. Una dimostrazione che con una buona organizzazione e facendo squadra è possibile realizzare un evento importante e allo stesso tempo sostenibile. Una bellissima giornata di sport per la quale dobbiamo ringraziare gli organizzatori della Rimini Marathon, gli agenti della Polizia Municipale che hanno presidiato il percorso e i tantissimi volontari presenti lungo i 42 km e che hanno dato un contributo fondamentale alla riuscita dell’iniziativa”.




Misano Adriatico. Autodromo, nuovi investimenti. Crea ricchezza per circa 200 milioni di euro

Box

Misanino

Aspettando che i Colaiacovo, proprietari dell’autodromo di Misano Adriatico, aprano la strada di collegamento lungo l’autostrada, si allaccino alla rete fognaria, riaprano il fossato chiuso che causa allagamenti, hanno previsto una serie di investimenti che rafforzeranno l’offerta commerciale.
Tre gli interventi previsti dal piano industriale. Il primo, aumentare il numero dei box. Ciò consentirà di ospitare al meglio i grandi eventi e di farlo in certi casi prevedendo anche la contemporaneità. In particolare, sta sviluppandosi una domanda crescente nel settore auto.
Si aggiungeranno nuovi spazi per meeting room e hospitality; nei nuovi locali troveranno posto anche l’archivio storico del circuito, una nuova area per esposizioni, shop, caffetteria, ecc. I nuovi spazi avranno un’ulteriore ricaduta positiva grazie all’effetto mitigatore a livello acustico.
Il secondo, coprire la pista Misanino e renderà coperta una porzione dell’area, così da consentirne un utilizzo ulteriore nel quadro del progetto The Riders’ Land che vede MWC e la Federmoto impegnati con un centro federale dedicato alla velocità e alla formazione di giovani piloti. L’obiettivo è di farne un centro unico a livello internazionale e la possibilità di allenarsi in tutte le condizioni meteorologiche consentirà di aumentare l’utilizzo dell’impianto.
Terzi, un intervento al Medical Center, uno dei più attrezzati al mondo all’interno dei circuiti e che con l’ampliamento previsto potrà sfruttare ulteriori potenzialità, grazie ad uno staff di altissimo livello, per ampliare l’offerta legata alla medicina dello sport.
Gli interventi garantiranno nuove leve da attivare nel panorama delle relazioni istituzionali e commerciali internazionali.
Gli investimenti consentiranno alla struttura di accrescerne il prestigio e l’appeal per la domanda di eventi legati al mondo dei motori. Inoltre saranno spinta propulsiva, a vantaggio del territorio, per l’indotto economico che è stato appena misurato in oltre 162 milioni di euro l’anno.
“Grazie al Comune di Misano – il commento di Luca Colaiacovo, presidente Santa Monica SpA – perché anche in questo caso mostra sintonia sulle potenzialità che la struttura del circuito può rappresentare, sia come potente volano economico, sia come infrastruttura in grado di trasferire servizi alla comunità. Per il Gruppo Financo questo è il fattore decisivo per pianificare investimenti economici che mantengano e facciano progredire MWC sul palcoscenico mondiale del motorsport. Il Gruppo Financo conferma la sua disponibilità ad investire in qualità, innovazione e sostenibilità. Siamo convinti di essere un esempio propositivo per il territorio intero che vedrà l’incremento di una clientela sempre più internazionale che necessità di elevati standard di qualità. Tutto questo ci muove con la consapevolezza di fare squadra e vincere ancora nel medio lungo termine.”
“I referenti pubblici, le federazioni sportive, gli organizzatori professionali e i grandi brand – dice Andrea Albani, Managing Director di MWC – sono nostri interlocutori quotidiani e coinvolti nell’obiettivo di generare eventi sempre più qualitativi nel quadro della grande intuizione della Motor Valley, brand che tiene insieme un distretto economico, turistico e sportivo di impareggiabile appeal. MWC è una infrastruttura sempre più moderna e flessibile, fattori competitivi assai rilevanti che generano ottimi risultati, visto che in sette anni abbiamo raddoppiato gli eventi internazionali. Dal mercato emerge una domanda in crescita per gli eventi automobilistici e quanto previsto dai lavori sarà anche importante per dare risposte adeguate e attirare nuovi eventi”.
Gli interventi a Misano World Circuit rendono la struttura sempre più integrata col territorio. Da qui la decisione di affidare a professionisti del calibro dello Studio Mijic la definizione di un masterplan che consenta un piano di sviluppo del circuito calato nel programma di crescita urbanistica territoriale.
“Sostenibilità ambientale e riqualificazione identitaria sono i due cardini attorno ai quali si sviluppa il masterplan – spiega l’Arch. Eduard Mijic, titolare dello studio Mijic Architects –. Tutti gli interventi previsti dal progetto sono ispirati a uno sviluppo sostenibile e all’obiettivo di accrescere la brand identity del circuito. I materiali tecnici che saranno utilizzati sono fortemente attenti all’ambiente, godono di alta sostenibilità in tutti gli aspetti del progetto. L’altro focus è l’identificabilità di Misano World Circuit. Gli interventi daranno un’impronta fortemente identitaria al circuito, per renderlo un impianto sportivo unico e sempre più riconoscibile in tutto il mondo”.




Pesaro. Crisi Pica, il 4 aprile vertice in Comune con la proprietà

Crisi Pica, il 4 aprile vertice in Comune con la proprietà. Il sindaco Matteo Ricci: «Siamo riusciti a chiamare l’azienda a Pesaro. Giovedì ci sarà una riunione in Comune con i vertici di Terreal. Faremo il possibile per individuare soluzioni».




Rimini. Imprese agricole, sono in flessione (meno 0,6%). Solo 108 milioni di fatturato

L’agricoltura in provincia di Rimini
Al 31 dicembre in provincia di Rimini sono presenti 2.510 imprese agricole attive, pari al 7,3% del totale (14,1% in Emilia-Romagna e 14,4% in Italia). Le imprese del settore sono in flessione dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 (-1,7% a livello regionale e -0.5% a livello nazionale). L’8,8% delle imprese agricole della provincia è classificato come “produttore biologico” (in regione l’incidenza è pari al 7,7%).
La Produzione Lorda Vendibile (PLV) provinciale stimata per il 2018 risulta pari a 108,4 milioni di euro correnti (+11,7% rispetto alla PLV del 2017). La PLV delle erbacee (pari al 56,2% del totale, +8,3% la dinamica) è stata influenzata positivamente dal buon andamento produttivo delle colture foraggere e dalla funghicoltura; in flessione, invece, la PLV di orticole e cereali. Nel comparto frutticolo si apprezza un incremento della PLV (+24,0%), per il recupero produttivo di vite e olivo. In crescita la PLV del comparto zootecnico (+13,6%), con positive performance delle carni (avicoli) e dei prodotti zootecnici (uova e miele).
Con riferimento al comparto Pesca, al 31/12/2018 esso si costituisce di 206 imprese attive (l’8,2% del totale di quelle del settore agricoltura e l’11,6% dei relativi addetti), in flessione del 2,8% rispetto al 2017. Nel mercato ittico di Rimini, nel 2018, il valore del pescato commercializzato è stato pari a 10 milioni di euro (+3,8% rispetto al 2017).

L’agricoltura nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini)
Nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) al 31/12/2018 si contano 9.059 imprese agricole attive, pari al 12,7% del totale (14,1% in Emilia-Romagna e 14,4% in Italia). Le imprese del settore sono in flessione dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2017 (-1,7% a livello regionale e -0.5% a livello nazionale). Il 9,5% delle imprese agricole del territorio è classificato come “produttore biologico” (in regione l’incidenza è pari al 7,7%).
Il valore aggiunto prodotto dall’agricoltura costituisce il 2,0% del valore aggiunto totale del territorio Romagna e il 12,2% di quello agricolo regionale. La produzione lorda vendibile (PLV) agricola generata nel territorio Romagna è pari al 13,6% di quella regionale.
Gli addetti al settore agricoltura sono il 5,2% del totale Romagna. Circa un terzo degli addetti all’agricoltura in Emilia-Romagna (il 32,9%) sono localizzati sul territorio Romagna.

Il Rapporto completo, le sezioni relative ai territori di Forlì-Cesena e di Rimini e i materiali delle presentazioni sono pubblicati nel sito della Camera di commercio all’indirizzo www.romagna.camcom.it.




Santarcangelo di Romagna. Caro affitti centro storico, ricetta Samorani

La lettera

Il centro storico di Santarcangelo, oltre ad essere di incantevole bellezza, è da sempre vocato ad un commercio di alta qualità che concorre a valorizzarlo.
Negli ultimi anni, però, anche il “cuore” della città ha conosciuto qualche difficoltà collegata alla crisi economica: ci sono infatti alcuni negozi sfitti e tante attività, che continuano a resistere, ma che faticano a corrispondere gli affitti onerosi richiesti per questa zona.
Nel programma di governo del candidato sindaco Domenico Samorani c’è una proposta importante per invertire questa pericolosa tendenza.
Occorre infatti che il proprietario dell’immobile, l’affittuario e l’amministrazione comunale “facciano sistema” per creare un vantaggio reciproco.
L’affitto verrà rinegoziato nei termini seguenti: viene stipulato un contratto di 6 anni rinnovabili per altri 6 anni. L’affittuario anticipa 24 mensilità al proprietario e questi praticherà uno sconto del 20% all’inquilino. Il proprietario riceverà dal Comune uno sconto del 10% sull’IMU dell’immobile.
In sintesi:
1) Al proprietario va un importante anticipo, ma scontato del 20%, con una riduzione sull’IMU del 10%.
2) L’affittuario anticipa 24 mensilità ma riceve uno sconto del 20%.
3) Tutti e tre i soggetti sono vincolati da un reciproco vantaggio.




Rimini. “Tutto liscio”, film girato a Rimini con la Cucinotta in proiezione il 7 aprile

“Tutto liscio”, film con la Cucinotta in proiezione il 7 aprile in anteprima nazionale, nella multisala di Giometti Cinema a Rimini. Prodotto dalla casa di produzione La Famiglia di Piero e Luca Maggiò, è stato girato in Romagna la quale appare in tantissime belle immagini. Guest Maria Grazia Cucinotta e tanti altri famosi attori.  Tra i vari romagnoli che hanno lavorato sul set, anche il morcianese Claudio Berardi. Un film da non perdere…

 




Rimini. Opel partner del circuito di Misano

Opel Marcar è il nuovo partner di Misano World Circuit che arricchisce la folta schiera di brand che affiancano il circuito internazionale nella sua attività annuale.
Un marchio prestigioso come Opel, con la concessionaria ufficiale Marcar di Rimini è da oggi ufficialmente al fianco di MWC coi suoi mezzi.

“Un nuovo partner commerciale – il commento di Andrea Albani, managing director MWC – è sempre motivo di soddisfazione. Doppia, se è del territorio, ed in questo caso un’azienda come Opel Marcar, con oltre 50 anni di storia, all’insegna della professionalità e del dinamismo”.

“MWC rappresenta il luogo della passione per i motori e negli ultimi tempi le auto sportive hanno avuto un rinnovato protagonismo – commenta Marco Ciavatta, titolare di Opel Marcar – Si aggiunge una immagine all’insegna del dinamismo e dell’innovazione. Opel Marcar si ritrova pienamente in questi valori e siamo felici di accostare il nostro brand a MWC con mezzi utili a svolgere compiti anche delicati e di rappresentanza”.

Saranno ‘targate’ Opel Marcar la Medical Car ufficiale di MWC, con il modello Grandland X a disposizione del team di medici guidato dal Dott. Eraldo Berardi; uno shuttle Opel Combo Life per gli spostamenti della stampa e dei fotografi all’interno del circuito,

Si aggiungono una courtesy car Opel Mokka X e una serie di mezzi tecnici Opel Combo Cargo a disposizione dei marshall, all’opera per la sicurezza in pista.

La consegna ufficiale è avvenuta oggi a Misano World Circuit nella giornata di apertura dell’Elf CIV 2019, alla presenza di Marco Ciavatta titolare di Opel Marcar e Andrea Albani, managing director MWC.




Pesaro. Pesaro si candida a città europea della cultura 2033

Matteo Ricci al Pedrotti, una delle sale più belle del mondo

Pesaro si candida a città europea della cultura 2033. Nel giorno del consuntivo del 150esimo, il sindaco Matteo Ricci rilancia: «Abbiamo deciso di candidare Pesaro a città europea della cultura 2033. Bisogna avere lo sguardo lungo. Vorrei farlo insieme a Urbino, perché sarebbe un unicum molto competitivo. Con Rossini e Raffaello, nel segno dell’Unesco. E’ una grande occasione per la provincia e le Marche». Per questo, «già nelle prossime settimane lanceremo il primo concorso per creare il logo della candidatura. Magari mettendo la scadenza nel periodo del Rof. Spiegando ai tanti che verranno da tutto il mondo per il festival che quello sarà il nostro obiettivo. Ce la giocheremo fino in fondo: in ogni caso indichiamo una direzione, a prescindere dall’esito finale».

Al Pedrotti il sindaco parte dal 1980, «anno del primo Rof». Spartiacque per una città che «inizia a cambiare, portando il mondo a Pesaro». Per collegarsi, poi, al biennio 2017-2018: «Anni che saranno ricordati come fondamentali per la crescita culturale pesarese. Con un lavoro straordinario, mai fatto prima». Tuttavia, «non un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio verso il futuro». Con il riconoscimento Unesco, «arrivato non a caso, grazie anche alla strategia di alleanze costruite con le altre città creative. In primis Bologna». E la legge speciale sul 150esimo, «che ha messo al centro la città di Pesaro. Cosa che non è avvenuta per le altre leggi speciali, dove il perno è rimasto lo Stato e non le città che hanno dato i natali a Leonardo, Raffaello e Dante. Facendoci promotori della legge, ci è stata affidata la regia delle celebrazioni. Così Pesaro è emersa in ogni occasione mondiale. Un punto che ha fatto la differenza sulla promozione e sulle risorse per gli investimenti». Il sindaco vira sulla formazione, «con il progetto del Campus della Musica». Quindi torna sul turismo: «Ci sono nuovi flussi da intercettare, al di là dell’asse Roma-Firenze-Venezia. Cinesi in primis. Per questo abbiamo costruito una rete con le città medie che investono sulla cultura». Insistendo sul cambio di passo: «E’ cresciuta la consapevolezza dei pesaresi intorno al progetto di città della musica».

CONSUNTIVO – Un bilancio, illustrato dal vicesindaco e presidente del Rof Daniele Vimini, che registra 14 progetti editoriali e musicali, otto attività consolidate, otto progetti espositivi, otto produzioni speciali, acquisizioni di lettere dalla Fondazione, progetti e laboratori con migliaia di studenti e centinaia di scuole. «Pesaro porta Rossini nel mondo», con 610 iniziative attorno al Cigno. L’elenco è lungo: da Firenze a Roma, dall’Oman al Giappone. Con un totale di 2 milioni e 880mila euro di finanziamenti ottenuti (tra legge speciale, fondi europei destinati dal Mibact attraverso la Regione, fondi regionali e statali, finanziamento del Comitato nazionale delle celebrazioni). Insomma: «C’è una città che cambia» nel segno di Rossini. Anche negli interventi (in programma o in corso) sui contenitori. «Per il Museo a Palazzo Antaldi è in corso il lavoro di allestimento: abbiamo scelto l’11 giugno per l’inaugurazione. Ci saranno le città creative dell’Unesco per la musica, in concomitanza della grande riunione che si terrà a Fabriano in quei giorni», rimarca Vimini. «Un Museo che avrà testi e video curati da Baricco», aggiunge Ricci. Poi «Sonosfera, PalaScavolini, Sala della Repubblica del teatro Rossini, Palazzo Ricci, Casa Rossini con area hospitality e cantina, scultura della memoria di Vangi in piazza Mosca». Incisi sulle «relazioni internazionali» instaurate con «ambasciate e istituti italiani di cultura, università, teatri, conservatori. Da Mosca a Pechino». Oltre alle iniziative collegate al progetto Rossini Gourmet. «Rossini come motore propulsore di un cambiamento culturale per il territorio». Gli attori sono noti (oltre al Comune, Fondazione Rossini, Conservatorio e Fondazione Rof, con la sponda dell’Enit e dei Comitati delle celebrazioni rossiniane), così come i partner nazionali (Mibact, Ministero dell’Istruzione, Ministero degli Affari esteri). Secondo il presidente del Comitato promotore delle celebrazioni rossiniane Gianfranco Mariotti, «il prossimo obiettivo è portare il Rossini sconosciuto nel mondo. Una sfida alla portata della città». Premiate le istituzioni musicali con la medaglia della ricorrenza.

(f.n.)




Gabicce Mare (Pesaro). Mississippi, dalla Regione 300mila euro per il recupero. Sarà contenitore culturale




Rimini. Confartigianato, fornai in assemblea

Confartigianato, fornai in assemblea domenica 31 marzo.  Si parla del “Decreto Pane Fresco” alle 12,30 presso il ristorante Quo Vadis di Rimini, in occasione dell’annuale Assemblea dell’Associazione Panificatori e del Consorzio Panificatori della Confartigianato di Rimini, alla presenza dell’Assessore alle Attività Economiche del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad.
In Italia sono 24.700 le imprese artigiane del settore panificazione, con 84.100 addetti e una dimensione media di 3,4 addetti per azienda. Il giro d’affari complessivo è stimato in 8,4 miliardi di euro.
Con l’emanazione del Decreto Interministeriale n. 131/2018 “Regolamento recante disciplina della denominazione di “panificio”, di “pane fresco” e dell’adozione della dicitura di “pane conservato”, finalmente, a livello nazionale, dal 19 dicembre 2018, tutti i consumatori italiani hanno la possibilità di distinguere il pane veramente fresco da quello conservato, precotto e surgelato o esclusivamente completato nella cottura sul punto vendita. Finalmente, la garanzia per il consumatore di acquistare pane realmente fresco e non semplicemente, “caldo”, spacciato per appena fatto, diventa reale.
L’Associazione Panificatori della Confartigianato di Rimini – che rappresenta oltre 50 panificatori – anche in osservanza della L.R. Emilia Romagna n. 21/17 sulla panificazione, con il progetto “Il pane fresco del tuo fornaio buon gusto quotidiano”, ha avviato da diversi anni precise strategie tese a promuovere e valorizzare presso i consumatori la produzione ed il consumo del pane e dei prodotti da forno freschi e appena sfornati, in competizione con la produzione industriale o precotta, in nome della buona, genuina e sana alimentazione.
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