Rimini. La Fondazione Fellini di Sion (Svizzera) in visita a Rimini per la mostra “La Settima arte”

“L’ammirazione di un artista per un altro, la riconoscenza e il rispetto di un’opera inevitabile della storia del cinema e soprattutto la reinterpretazione d’un patrimonio culturale attraverso una tecnica antica”.
Si racconta così “David Lynch. Dreams. A Tribute to Fellini” la mostra che il 3 maggio inaugurerà a Rimini “La Settima Arte – Cinema e Industria la Festa del Cinema” (3-5 maggio 2019) ideata e organizzata da Confindustria Romagna, Khairos Srl (Cinema Fulgor e Cinema Settebello), Università Alma Mater Studiorum Bologna – Dipartimento Scienze per la Qualità della Vita di Rimini con la collaborazione del Comune di Rimini.

I contenuti principali della mostra sono stati presentati  in un incontro organizzato in occasione della visita a Rimini della Fondazione Fellini di Sion (Svizzera), che ha ideato e realizzato l’esposizione di Lynch. La delegazione, composta dal presidente Stéphane Marti, dal vicepresidente Domenico Mesiano e dal direttore Nicolas Rouiller, è arrivata su invito degli organizzatori.




Rimini. Castel Sismondo, scenario di Giardini d’autore

Castel Sismondo, scenario di Giardini d’autore:  piante rare, fiori da collezione, mostre d’arte, conferenze e laboratori con grandi esperti di giardinaggio, installazioni di green design: Castel Sismondo e piazza Malatesta sono sbocciate questa mattina con l’apertura dell’edizione di primavera di Giardini d’Autore.

Fino a domenica 24 marzo l’evento che richiama a Rimini i migliori vivaisti d’Italia celebra un anniversario significativo come il suo decimo compleanno mettendo al centro del suo programma la celebrazione della bellezza in ogni sua forma: natura, arte, design. Il ricco programma di appuntamenti è a disposizione sul sito www.giardinidautore.net/programma.




Rimini. Rimini Solidale onlus regala due Panda per l’assistenza domiciliare

Rimini Solidale onlus regala due Panda per l’assistenza domiciliare. Sobria cerimonia, alla presenza della vicepresidente dell’associazione Micaela Dionigi, l’assessore Mattia Morolli in rappresentanza del Comune di Rimini, il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il direttore facente funzioni delle Cure primarie di Rimini Antonella Dappozzo, il direttore della Direzione Infermieristica e Tecnica di Rimini Andrea Galeotti.




Rimini. Amore & Psiche, tre conferenze ed uno spettacolo

Amore & Psiche un mito o una favola? Tre conferenze ed uno spettacolo.
Dopo l’appuntamento di sabato 16 marzo con Rotta d’amore: Eros traghettatore dell’anima di Moreno Neri, il programma proseguirà con:
Giovedì 4 aprile ore 17.30
sala degli Arazzi – Museo della città
La favola dell’amore cieco / breve viaggio nella storia dell’arte
Sabrina Foschini, scrittrice e critica d’arte
Sabato 11 maggio ore 17.30
sala degli Arazzi – Museo della città
Amore e Psyche, il meraviglioso connubio
Angelo Battistini, psicoanalista SPI

Sabato 1 giugno (orario serale in via di definizione)
Teatro degli Atti, via Cairoli 42, Rimini
AMORE & PSYCHE O L’ANIMA ABBANDONATA
Concerto-spettacolo
Interpreti: Emiliano Battistini, Maria Costantini, Elisabetta Gambi, Arianna Lanci

Ingresso libero alle conferenze
info Tel. 3391923650




Rimini. Polizia stradale nelle scuole a lezione di sicurezza stradale e social network




Vallefoglia (Pesaro). Parco delle Muse e delle Ninfe in inaugurazione nel segno di Giovanni Santi

Pontevecchio

“Parco delle Muse e delle Ninfe”, al Centro “Giovanni Santi” di Colbordolo si inaugura un percorso ideale in 28 tappe.  Viene inaugurato sabato 23 marzo, alle ore 16.30, al Centro culturale “Giovanni Santi” di Colbordolo, un ideale percorso, chiamato “Parco delle Muse e delle Ninfe”, che il Comune di Vallefoglia intende proporre a cittadini e turisti: si tratta di 28 tappe che vedono le terre di Vallefoglia con un ruolo centrale tra Pesaro e Urbino, legato a Giovanni Santi (che ha i suoi natali a Colbordolo) ed ai temi delle ninfe, dell’acqua e del paesaggio. Luoghi, oggetti, storie e curiosità indicati in una mappa cartacea, ma che possono essere visitati anche consultando la piattaforma www.almaloci.it dove è presente una mappa interattiva con le località georeferenziate utilizzabili attraverso tablet e smartphone.
Il “Parco delle Muse e delle Ninfe”, che vede il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, è stato illustrato in una conferenza stampa al Centro “Giovanni Santi” dal sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli, dall’assessore alla cultura Mirco Calzolari, dal presidente dell’associazione “Quatermassx” Roberto Vecchiarelli (ideatore del progetto), dalla presidente dell’associazione culturale “Etra – Entra nell’arte” Antonella Micaletti (che lo ha realizzato insieme a Vecchiarelli) e dal responsabile della piattaforma www.almaloci.com Settimio Perlini. Presenti anche i giovani artisti Elena Manfrè e Lorenzo Sbroiavacca, che insieme a Lucia Cologni hanno collaborato al progetto con delle installazioni e la giovane Giada Trudu che ha realizzato lo stendardo ed il materiale di comunicazione (tutti e quattro frequentano l’Accademia di Belle Arti di Urbino).
“Vogliamo restituire a questo territorio – ha detto il sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli – quella centralità che aveva nella storia: tanti personaggi, insieme a Giovanni Santi, hanno avuto un ruolo importante, basti pensare a Terenzio Mamiani, Costanza Monti, Giulio Perticari e Giovanni Branca per Sant’Angelo in Lizzola, al conte Paciotti, architetto militare, per Montefabbri, a Girolamo Genga per Serra di Genga. Il tema delle muse, dell’acqua e del paesaggio è uno dei tanti punti di osservazione, partendo dalle tracce lasciate da uomini illustri e dalle numerose vicende delle terre di Vallefoglia”.
“Si tratta – hanno spiegato Roberto Vecchiarelli e Antonella Micaletti – di un progetto di lettura del territorio, un filtro attraverso cui guardare il paesaggio cercando di combinare diversi sguardi, legandoli stretti col filo dell’immaginazione e della poesia. Il baricentro di Colbordolo sposta l’attenzione dai due principali centri di Pesaro e Urbino all’area di Vallefoglia e si estende verso i due estremi della provincia, in un continuo gioco di rimandi tra un luogo e l’altro”.
Tra i 28 luoghi dove è possibile ritrovare ninfe, acqua e paesaggi, oltre al “Tempietto delle Muse” di Giovanni Santi al Palazzo Ducale di Urbino e alla sua riproduzione all’interno del Centro “Giovanni Santi” di Colbordolo, ci sono il Molino di Pontevecchio-Museo contadino, Torre Cotogna, il paesaggio di Coldelce, Serra di Genga e Ripe, il torrente Aspa a Gallo di Petriano, la Fonte dei poeti a S.Angelo in Lizzola, il sipario storico del Teatro Rossini di Pesaro, Villa Almerici a Pesaro e tanti altri ancora.
All’interno del Centro culturale “Giovanni Santi”, riallestito per l’occasione, saranno presenti, oltre ad una gigantografia della mappa, un’installazione video dove vengono ripercorse alcune tappe, realizzata da Filippo Biagianti dell’Ufficio stampa della Provincia di Pesaro e Urbino in collaborazione con Roberto Vecchiarelli ed una postazione di collegamento alla piattaforma www.almaloci.it curata da Settimio Perlini.




Rimini. San Giuseppe, fuochi in spiaggia alle 21 il 24 marzo

Domenica 24 la festa della Fogheraccia sulla spiaggia libera di piazzale Boscovich, inizialmente programmato per il 18 marzo ma poi rinviato per le pessime previsioni meteo.
L’accensione è prevista per le ore 21 quando gli addetti di Anthea accenderanno il legname proveniente dalle potature in corso in città per dar vita al gesto che segna idealmente la fine dell’inverno e l’avvio della primavera.




Pesaro. Fai, per le Giornate di Primavera monumenti aperti

Sabato 23 e domenica 24 marzo/XXVII edizione delle Giornate di primavera del Fai (Fondo ambiente italiano).
Per l’occasione, a Pesaro si potranno visitare il cantiere della Chiesa di San Giovanni Battista; gli Orti Giulii e l’Osservatorio Valerio. Si potranno inoltre scoprire l’Acquedotto Romano e gli scavi archeologici di Colombarone. E per finire il Borgo di Fiorenzuola con una visita esclusiva al giardino di Casa Busi e alla ex canonica di Sant’Andrea.
Quest’anno apriamo le porte dell’incredibile, alla scoperta di una bellezza quotidiana e straordinaria, a volte sontuosa ed esplicita, altre nascosta e ferita, ma sempre profondamente nostra, che ci ricorda chi siamo e quali innumerevoli intrecci hanno tessuto il nostro passato, lasciando tracce nel nostro patrimonio culturale.
A Pesaro si potranno vedere la Chiesa monumentale di San Giovanni Battista, progettata da Girolamo Genga, voluta nel 1543 da Guidubaldo II della Rovere sull’area dove sorgeva il mausoleo costruito per la famiglia da Alessandro Sforza. Chiesa sempre appartenuta all’Ordine dei Frati Minori, dove sono in corso importanti lavori di restauro, poiché il terremoto del 26 ottobre 2016 ha danneggiato il soffitto della navata centrale, lavori che ci saranno spiegati dagli stessi tecnici che ne seguono la direzione.

Gli amati Orti Giulii dove ci auguriamo vengano presto realizzati i lavori per il completamento del fabbricato incompiuto e questo che possa contribuire a rivitalizzare il parco e l’intera area. L’Osservatorio Valerio, uno dei sei osservatori italiani individuati dall’ONU con la qualifica di “Centennial Observation Station”, riconoscimento riservato a stazioni con più di 100 anni di dati meteorologici, con interruzioni minime e nessun cambiamento significativo del sito (tra l’altro proprio il 23 marzo si celebra la Giornata Metereologica Mondiale). Si potranno inoltre scoprire l’Acquedotto Romano di Pesaro che è stato per circa 2.000 anni l’unica fonte pubblica di approvvigionamento idrico della città. Straordinario esempio di ingegneria idraulica antica che è stato concepito e continua a funzionare come galleria filtrante, che capta e trasporta acqua, interagendo con il territorio che attraversa. Un bene prezioso, che deve essere conosciuto e amato, e deve continuare ad essere sottoposto alle opere di manutenzione che ne garantiscano la durata e la funzionalità. L’acquedotto ci rimanda al tema dell’acqua, risorsa essenziale per l’umanità, risorsa che non può essere sprecata. Ancora: gli scavi archeologici di Colombarone i cui mosaici sono stati di recente sottoposti a manutenzione. Inoltre ad aprile verrà inaugurato l’Antiquarium in cui si racconterà la storia del sito, a partire dal rinvenimento da parte dell’Olivieri, e saranno mostrati materiali ritrovati durante gli scavi, che verranno così fatti conoscere e valorizzati.

Per finire con l’affascinante Borgo di Fiorenzuola dove grazie al Presidente del Parco Davide Manenti e la Famiglia Busi potremo visitare l’ex canonica di Sant’Andrea, chiesa crollata a mare dopo il terribile terremoto del 1916 e il giardino privato che affaccia da un lato sul mare e dall’altro sulle dolci colline verso l’entroterra. Sono inoltre previste passeggiate naturalistiche a cura di Andrea Fazi lungo i primi tornanti di Strada della Marina per comprendere un paesaggio mutato nel tempo anche a causa del recente incendio del 2017.

Poi Urbino, con un affascinante percorso alla scoperta dell’arte del restauro: ci apriranno le loro porte i Laboratori della Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, diretti dalla Prof.ssa Baratin, a Collegio Raffaello e a Palazzo Albani, dove sarà possibile visitare anche la splendida Gipsoteca, curata dalla Prof.ssa Anna Santucci. L’evento di Urbino si completerà con l’incontro con alcuni restauratori privati, che ci accoglieranno nella loro bottega o nei luoghi in cui si conservano opere da loro stessi recentemente restaurate.

A Fano saranno visitabili il Palazzo del Podestà cioè il portico ed il foyer del Teatro della Fortuna oltre agli scavi sottostanti, edificio che un tempo fu palazzo del potere; la Chiesa di San Francesco, resa surreale dalle profonde ferite che ha subito nel corso del tempo e infine un’apertura insolita ma interessante: la Caserma Paolini, in cui i visitatori saranno accolti nel cortile da alcuni rappresentanti del 28° Pavia che ci parleranno dei cambiamenti del ruolo delle caserme.

A Cagli, due bellissime aperture: la Chiesa di Santa Chiara con il Coro delle Clarisse, che vede protagonista Gaetano Lapis, e la Cappella Tiranni con il Monumento funebre di Battista Tiranni, opere eccelse di Giovanni Santi custodite nella Chiesa di San Domenico. A Fossombrone si vedranno la Casa Museo – Quadreria Cesarini, la Chiesa di Santa Lucia, e la Corte Alta, secondo un interessante percorso che mette in stretta relazione tre siti all’apparenza molto diversi. A Piobbico riapriremo al pubblico le antiche Fornaci Romane, scoperte dal proprietario nel corso di lavori di ristrutturazione della sua casa, e la bella Chiesa di Santo Stefano alle Murate, con un percorso che passa davanti all’abitazione di Costanzo Felici, autore di uno dei più famosi erbari del 1500. Ad Apecchio è previsto un percorso che toccherà le principali emergenze del borgo partendo da Palazzo Ubaldini per raggiungere la Chiesa di Santa Lucia, il Ponte Medievale, la Pieve di San Martino e il Quartiere Ebraico.

A Fermignano, un ricco itinerario che parte dal complesso monumentale della Torre e del Ponte Medievale per toccare l’ex Mattatoio ed il Lavatoio, da cui si gode una splendida vista verso il ponte e l’ex cartiera: un’icona delle Marche. Si visiterà inoltre la Cripta di San Silvestro, poco fuori il centro abitato. A Sassocorvaro andremo alla scoperta di un settecento inedito nella Rocca Ubaldinesca, dove conosceremo Giovanni Cristoforo Battelli, monsignore al tempo di Clemente XI Albani. E infine Lamoli di Borgo Pace, in cui potremo visitare l’Abbazia di San Michele Arcangelo, luogo del cuore per eccellenza, che ha raccolto 24.750 firme nell’ultimo censimento del FAI, luogo di grande importanza storica immerso in una natura e in un territorio tutto da godere e riscoprire.
Sono queste le incredibili proposte della Delegazione FAI Pesaro Urbino nell’ambito della XXVII edizione delle “Giornate FAI di Primavera”, in programma sabato 23 e domenica 24 marzo.
In ogni luogo anche tanti eventi collaterali: visite guidate e passeggiate con esperti, musica, letture e degustazioni. Il tutto dettagliatamente descritto nel programma allegato e sul sito.
Da sottolineare che il programma stampato ha subito alcune variazioni ed è bene verificare gli appuntamenti sul web.

Per quanto riguarda Pesaro, il Comune partecipa all’iniziativa con gli assessorati alla Bellezza e alla Crescita e all’Ambiente. Una importante collaborazione sta nascendo con l’Ente Parco San Bartolo.
Al nostro fianco sempre i quartieri (Montegranaro e Muraglia, Centro Mare, San Bartolo) con i loro volontari. Un ringraziamento particolare alla Protezione Civile. Ringraziamo soprattutto i numerosi esperti e studiosi che generosamente e con passione ci offrono la loro disponibilità sia per la preparazione degli studenti che per narrare ai visitatori i segreti e le storia che ogni bene racchiude. Difficile riuscire a ringraziare tutti nome per nome. Ma protagonisti delle Giornate FAI, ancora una volta, le scuole, con le visite guidate a cura degli “Apprendisti Ciceroni”. Gli Istituti coinvolti per Pesaro sono: liceo classico “Mamiani”, liceo scientifico “Marconi”, liceo artistico “Mengaroni”, liceo classico e scientifico “La Nuova Scuola”, istituto tecnico agrario “Cecchi”, scuola media “Galilei”, istituto comprensivo “Alighieri”, scuola media “Manzoni”, istituto comprensivo statale “Leopardi”. Alle “Giornate FAI di Primavera” collabora attivamente anche il Conservatorio Rossini, i cui allievi saranno protagonisti di alcuni piacevoli momenti musicali sia sabato che domenica.

Dal 14 marzo informazioni ed elenco completo dei beni aperti: www.giornatefai.it

INTERVENTO DELLA CAPODELEGAZIONE FAI DI PESARO E URBINO FIAMMETTA MALPASSI
La prima edizione delle Giornate FAI di Primavera risale al 1993 – spiega la capodelegazione FAI Pesaro Urbino Fiammetta Malpassi – quindi quest’anno sabato 23 e domenica 24 marzo si festeggia la 27ª edizione delle Giornate: un traguardo importante, un successo sempre crescente, tanto da diventare uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. L’obiettivo che le ha ispirate è sempre più vivo: accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede e vivere insieme una vera e propria festa di piazza della cultura!
Si tratta del più importante evento nazionale del FAI di sensibilizzazione e di raccolta pubblica di fondi: nella nostra Provincia, grazie all’impegno di tanti Volontari (circa 80) e Apprendisti Ciceroni (circa 350) saranno aperti ben 26 siti in 10 località: chiese, palazzi, ville e giardini o interi borghi, come nel caso di Fiorenzuola o Apecchio.
Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti o poco conosciuti, beni che raccontano della storia del nostro territorio, parlano della nostra identità, beni a volte inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend con un contributo facoltativo.
Aspettiamo con gioia i visitatori che vorranno prendere parte a questa festa, e ci auguriamo che anche chi ancora non lo ha fatto voglia cogliere l’occasione quest’anno per iscriversi al FAI!

Tanta strada è stata già fatta, ma ancora molta ne possiamo fare insieme: con il contributo di tutti!
Nel 1993 la prima edizione delle GFP, dicevamo. Proprio l’anno successivo, nel 1994, nasceva qui a Pesaro la nostra Delegazione, su iniziativa di Paolo Albini Riccioli e nel 1995 la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera sul nostro territorio con quattro aperture su Pesaro: La Chiesa della Maddalena, Palazzo Mazzolari Mosca, La Sinagoga Sefardita e l’ex Ospedale psichiatrico San Benedetto.

Pesaro, Fano, Urbino, Cagli, Fossombrone, Piobbico e Apecchio sono centri in cui ormai regolarmente le Giornate di Primavera vengono festeggiate, in cui vi è ormai una “tradizione”, un’attesa che non possiamo deludere. Altri centri minori a volte si sono uniti alla nostra festa, non sempre abbiamo potuto accettare la loro richiesta di una seconda apertura: stiamo crescendo e impegnando tutte le nostre capacità organizzative, ma senza un numero adeguato di volontari è difficile riuscire a soddisfare tutte le proposte che riceviamo. Con grande piacere posso però dire che Sassocorvaro è già alla sua seconda edizione e quest’anno torniamo dopo tanto tempo a Fermignano. Inoltre abbiamo Lamoli di Borgo Pace come ”new entry”, collaborazioni da consolidare, ricche di prospettive per il futuro, per le bellezze che posseggono e il valore del territorio in cui si trovano.
La nostra rete di rapporti sta diventando sempre più ricca e più solida, non solo con le Istituzioni, che affianchiamo e che ci affiancano in questo lavoro comune volto a far conoscere ed amare il nostro patrimonio, viverlo e valorizzarlo, ma anche con altre associazioni, con le scuole, con i privati che ci danno al possibilità di offrire i loro preziosi beni, che per un fine settimana diventano di noi tutti!




San Giovanni in Marignano. Primavera in Piazza, decima edizione nel segno dei fiori e delle piante

Primavera in Piazza alla decima edizione. Appuntamento sabato 23 e domenica 24 marzo 2019. Manifestazione dedicata ai fiori, alle piante ed ai prodotti naturali organizzata da Promo D srl, con il Patrocinio del Comune di San Giovanni in Marignano e la collaborazione della Pro Loco di San Giovanni in Marignano, dell’Associazione Scuolinfesta e del circolo ARCI F. Beretta.

Oltre 40 espositori con fiori, piante aromatiche, piante da esterno, prodotti di erboristeria, cosmetici naturali, prodotti alimentari tipici locali e artigianato. Il mercato aprirà i battenti sabato 23 marzo dalle ore 15.00 alle 20.00 e proseguirà domenica 24 dalle ore 9.00 alle 20.00. La domenica sarà in concomitanza con il mercatino d’antiquariato “Il Vecchio e l’Antico”, in via Veneto dalle 9.00 alle 19.00 e al Mercatino della Pulci che per questo mese sarà in Borgo XXII Giugno.

La manifestazione sarà arricchita da un’animazione a cura della Pro Loco dove il protagonista è lo Spaventapasseri, figura che occupa un posto speciale nella cultura popolare in tutto il mondo. L’Associazione Scuolinfesta sarà presente con il proprio stand e curerà il laboratorio per bambini “Oggi sono un giardiniere” per imparare i segreti per la cura del giardino.

Sabato 23 marzo dalle ore 15.30 L’Associazione Bimbi per Natura propone un LABORATORIO DI ECO-GIARDINAGGIO: grandi e bambini potranno cimentarsi nella preparazione delle “bombe di semi”, piccole polpettine di terra e argilla ripiene di semi per portare colore e profumo ovunque… prati, aiuole, balconi e far fiorire la città!! Un’occasione per riavvicinarsi alla terra in modo semplice e divertente.

Tanti gli appuntamento previsti domenica 24 marzo.
Dalle ore 10.30 in piazza Silvagni tutti i bambini potranno realizzare un grande mandala collettivo con elementi naturali, sotto la guida di Daniela Franceschelli e presso il parco dei Tigli potranno poi provare un giro sul Pony a cura del Circolo Ippico Marignano. Nel pomeriggio, sempre presso il parco dei Tigli gli esperti del team Abbaio Camp saranno disponibili per rispondere a domande, dubbi e curiosità sui nostri amici a 4 zampe, con la possibilità di fargli effettuare un piccolo percorso di “Fun Agility”, accessibile a tutti i cani, sotto la supervisione degli esperti.

Dalle ore 15.30 presso lo stand Pro Loco ci sarà la consegna di piante e arbusti ai nuovi nati marignanesi nel 2018. I bambini e le loro famiglie riceveranno le piante che l’Amministrazione fa loro dono quale benvenuto alla vita.

Nel pomeriggio in piazza Silvagni, grandi e bambini potranno giocare come una volta con il Ludobus Scombussolo Giochi per Tutti, un furgone carico di giochi in legno di diverse tipologie: giochi di sfida, di abilità, d’ingegno e di movimento. I giochi di Scombussolo sono adatti a tutte le età, dai bambini agli adulti.

Tante le sorprese e gli eventi in programma da non perdere!!!

Info: www.promo-d.com




San Giovanni in Marignano. Teatro Massari, comico e ragazzi per il fine settimana

Teatro Massari, comico e ragazzi per il fine settimana.
Sabato 23 marzo alle ore 21 secondo appuntamento con Massari COMICO, in scena Marta Dalla Via con VENETI FAIR, uno spettacolo sulle contraddizioni del nostro Nord Est.
Domenica l’appuntamento è invece con il teatro per bambini e famiglie, in scena “Il Brutto anatroccolo”, a cura della Compagnia NATA Teatro  con Mirco Sassoli e Livio Valenti, regia Livio Valenti, produzione NATA Teatro
Età consigliata: 4 – 11 anni.
Ci troviamo nel giardino delle uova pensierose e due strani personaggi hanno il compito di accudirle; sono delle uova particolari: custodiscono i sogni e le speranze di tutti gli uomini.
Poi un giorno, le uova si schiudono e nasce un goffo pulcino; lui è diverso dagli altri e per questo rifiutato da tutti, tanto che decide di fuggire. Durante il viaggio, affronterà mille e mille peripezie, incontrando molti personaggi.
Lo spettacolo, ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen, è una rivisitazione con le tecniche del teatro di figura che attua un percorso sulla parità e che vuole insegnare ai ragazzi l’accettazione di sé, la meravigliosa avventura della crescita e la necessità di sognare e sperare.

Info e prenotazioni: 335.1980510