Morciano di Romagna. Parco del Conca, 200 nuovi alberi

Nel parco del Conca 200 nuovi alberi. Guardie ecologiche volontarie, amministrazione comunale e scuole scendono in campo per un luogo più ‘verde’. Sabato 23 febbraio gli alunni e gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado ‘Broccoli’, in collaborazione con il gruppo scout di Morciano e la giunta comunale,  piantano circa 200 nuovi alberi:  lecci, querce e carpini. L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale, con il gruppo GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) della provincia di Rimini e con la collaborazione dell’istituto comprensivo ‘Valle del Conca’. Le piante in arrivo al parco urbano del Conca si aggiungono alle 70  lagerstroemia indica, o mirto crespo, che nella prossima primavera vengono piantate nelle vie del centro, da via Colombari a via Pascoli.




Pesaro. ”ABCina” Import Export: le opportunità perle imprese…

Pesaro, la famosa palla di Arnaldo Pomodoro

Pesaro, la famosa palla di Arnaldo Pomodoro

”ABCina” Import Export: Le opportunità per il tuo business. E’ il titolo del convegno che si tiene giovedì 21 febbraio, dalle ore 15.30
nella sala Moby Dick presso l’hotel Mercure di Pesaro.  “La Cina è un enorme mercato che può essere una grande opportunità. E’ il presente e sarà sicuramente anche il futuro”. Sono frasi che sentiamo spesso quando si parla di Cina.
Ma come si fa a conoscere per poi cogliere queste opportunità, soprattutto se la mia azienda non è una multinazionale?
Quali sono le cose da conoscere e da valutare per affrontare questo immenso mercato?
Di chi fidarsi. E a chi affidarsi?
L’incontro avrà un taglio innovativo e pratico, intende fornire prospettive e strumenti per poter cogliere le opportunità di business in un mercato che ha oltre 1,4 miliardi di potenziali clienti.
Professionisti con grande esperienza pluriennale acquisita “sul campo”, metteranno a disposizione testimonianze dirette e di successo sulle opportunità che questo mercato, ormai baricentro dell’economia mondiale, può offrire.

Coordinati dalla dott.ssa LAURA ZANERINI founder di Export Services ne parleremo con:
Fosco BacciagliA (founder Sky Trade International) – Azienda leader nel settore del trading da e verso l’oriente;
lana wang (Sky Trade International) – Referente sede di Shanghai;
Dott.ssa SIMONA FACCHINI (Chubb South Asia) – Senior Underwriter Marine, Central South Area Wholesales, Offer Coordinator Italy;
Avv. DIEGO RUFINI – Diritto commerciale;
Avv. FEDERICO LOLLI – Diritto internazionale con specializzazione verso i mercati asiatici;
Dott.ssa MARIA VAIARELLI (Geodis spedizioni) – Responsabile commerciale spedizioni internazionali;

Per maggiori informazioni o per partecipare all’evento contattare la segreteria dell’Associazione delle Arti, Imprese e Professioni (tel: 0721 585833, e-mail: segreteria@artimpreseprofessioni.it).




Riccione. Libri liberi in biblioteca. Incontri con Brullo, Scarpa e Leardini

Riccione, ingresso biblioteca

Libellule: libri liberi in biblioteca, 14 febbraio – 7 marzo – 21 marzo.
Inaugura giovedì 14 febbraio (biblioteca comunale ore 21, ingresso libero) una nuova rassegna dedicata agli autori dal titolo Libellule. Libri liberi in biblioteca, un ciclo di tre incontri in cui tre autori saranno gli interpreti di tre generi diversi di narrazione.
Gli appuntamenti scandiscono anche temporalmente, attraverso le giornate che sono state scelte, temi che vanno dall’amore – si comincia con una storia di passione struggente nel giorno di San Valentino – alla composizione poetica, chiudendo la rassegna proprio nella data della Giornata mondiale della poesia.
“Con questo progetto – afferma l’assessore Alessandra Battarra – vogliamo far sì che la biblioteca comunale diventi sempre più non solo uno spazio dedicato alla promozione della lettura – un’attività che portiamo avanti attraverso numerose iniziative durante tutto l’anno – ma anche un luogo dove incontrare gli autori, un’occasione preziosa di ascolto e confronto. Dopo la rassegna dedicata agli itinerari fra cibo e libri, il libro torna di nuovo al centro di un ragionamento più ampio che coinvolge le altre arti e fa sì che il Centro della Pesa diventi un ulteriore palcoscenico della città”.
La rassegna prende il via giovedì sera con La feroce storia d’amore tra Boris Pasternak e Marina Cvetaeva, il racconto, a cura di Davide Brullo, della corrispondenza sentimentale tra lo scrittore e la poetessa, una passione amorosa epistolare di poesia e dolore reinterpretata dall’autore, una presentazione accompagnata dalla lettura scenica dell’attore Silvio Castiglioni.
Il secondo appuntamento, giovedì 7 marzo, ha per protagonista Tiziano Scarpa con Soldi, nuvole e libellule, un titolo che nasce dall’unione della sua raccolta di racconti Una libellula di città e altre storie in rima pubblicata nel 2018 da Minimum fax, e delle poesie di Le nuvole e i soldi, volume uscito sempre nel 2018 (Einaudi editore). I suoi racconti sono nati e ispirati dalle assonanze linguistiche, dal gioco di nonsense che le parole sprigionano, tra avventure fantastiche di uomini, piante e animali. Il Premio Stega per Stabat Mater non è “solo” uno scrittore di rara raffinatezza e talento ma anche un drammaturgo e un poeta.
L’ultima serata, giovedì 21 marzo, è dedicata alla poesia, nella giornata che la celebra, e ha una poetessa come interprete: Isabella Leardini. L’autrice, che ha ideato e dirige il festival Parco Poesia, ha esordito vincendo la sezione inediti del Premio Montale, ha pubblicato i libri La coinquilina scalza, edito nella collana Niebo curata da Milo De Angelis (La Vita Felice, 2004, IV ed.) e Una stagione d’aria (Donzelli, 2017). Le sue poesie sono pubblicate in diverse antologie in Italia e all’estero. Isabella Leardini per questa occasione trasformerà la biblioteca della città nella “casa della poesia”, una serata speciale che vedrà anche la partecipazione di giovani poeti.

IL PROGRAMMA

giovedì 14 febbraio ore 21
presentazione, reading
DAVIDE BRULLO
con la partecipazione di Silvio Castiglioni
La feroce storia d’amore tra Boris Pasternak e Marina Cvetaeva
da “Un alfabeto nella neve” (Castelvecchi, 2018)

giovedì 7 marzo ore 21
presentazione, reading
TIZIANO SCARPA
Soldi, nuvole e libellule
da “Una libellula di città e altre storie in rima” (Minimum Fax, 2018)

giovedì 21 marzo ore 21
presentazione, reading
ISABELLA LEARDINI
con la partecipazione di giovani poeti
Il linguaggio magico della poesia
da “Domare il drago” (Mondadori, 2018)




Misano Adriatico. Via Lamarmora, peri da fiore sul marciapiede

Ventiquattro peri da fiore piantati in via Lamarmora a  Misano Adriatico, a completamento dei lavori di rifacimento dei marciapiedi Realizzati da privati nell’ambito di una convenzione urbanistica. Le aiuole sono state ridimensionate per ospitare le nuove piante e per permettere il passaggio dei pedoni.




Riccione. Compressori autofrigo accesi di notte, arrivano le multe da 50 a 300 euro

Renata Tosi, sindaco di Riccione

Compressori degli autofrigo nel territorio comunale accesi di notte, arrivano le multe. La violazione all’ordinanza, prevede una sanzione amministrativa da € 50,00 a € 300,00 (pagamento in misura ridotta € 100,00).
Questa mattina, 12 febbraio,  il sindaco Renata Tosi ha stabiliti
norme e divieti per il contrasto dell’inquinamento acustico prodotto dall’accensione
dei compressori degli autofrigo su tutto il territorio comunale. E’ un provvedimento
emesso per far fronte ai disagi causati ai cittadini esposti ai rumori prodotti dai
compressori delle celle frigo installate su autocarri che, anche in orario notturno
e in vicinanza delle abitazioni, rimangono accesi per garantire la conservazione
delle merci deperibili conservate all’interno delle stesse. Per tutelare i cittadini
dall’inquinamento acustico prodotto dai compressori, almeno in orario notturno e in
alcune fasce dell’orario pomeridiano, senza impedire il regolare svolgimento delle
operazioni di commercializzazione dei prodotti deperibili, dato che gli autocarri
possono essere raffreddati al di fuori del centro abitato, viene stabilito il divieto di
accensione dei motori dei compressori degli autofrigo a distanza inferiore di 100
metri dalle abitazioni civili su tutto il territorio comunale, durante le giornate
festive e, nei giorni feriali, dalle ore 13 alle ore 16 e dalle ore 20 alle ore 7.
Limitazioni temporali che non si applicano all’interno delle zone artigianali e nelle
altre zone in classe acustica V e VI, individuate dalla classificazione acustica
comunale, a condizione che gli autofrigo rispettino la distanza di 100 m. dalle
abitazioni civili.




Rimini. Fiera, capitale della birra e del cibo fuori casa con Beer Attraction dal 16 al 19 febbraio

Rimini Fiera capitale della birra con la 5^ BEER ATTRACTION (insieme a FOOD ATTRACTION)
fiera internazionale dedicata alle specialità birrarie, birre artigianali, bevande e food per il canale Horeca,
la 2° BBTECH EXPO, fiera professionale delle tecnologie per birre e bevande e
l’8° INTERNATIONAL HORECA MEETING, l’evento di Italgrob dedicato al ‘fuoricasa’.
Inaugurazione sabato 16 febbraio alle ore 10,15 nell’Arena Horeca (hall sud), l’evento termina il 19 febbraio.
BEER ATTRACTION cresce e si rinnova, con oltre 600 aziende e un aumento da 7 a 10 padiglioni. Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione di Italian Exhibition Group è diventata punto di riferimento per tutti gli operatori del food service. Da un lato è presente la più completa offerta nazionale e internazionale di birre e bevande, dall’altro, con il brand FOOD ATTRACTION, tutto il food per il canale horeca.
BEER ATTRACTION, insieme a FOOD ATTRACTION, si distingue nel panorama internazionale per il suo format originale e innovativo, che unisce le specialità birrarie alle specialità food per la ristorazione fuori casa.
In contemporanea con BBTECH EXPO, fiera professionale delle tecnologie, attrezzature e accessori per la produzione e il confezionamento di birre e bevande che espone l’intera filiera del settore con i marchi leader, in Europa e nel mondo e con IHM International Horeca Meeting, l’evento di Italgrob dedicato al ‘fuoricasa




Pesaro. Fondazione cardinale Francesca Maria Del Monte, arricchimento culturale del Paese

 

Da sinistra: il vice  sindaco di Pesaro Daniele Vimini, il professor Francesco Del Monte e l’ambasciatore Giorgio Girelli  nella Sala Koch del Senato

 

di Giorgio Girelli *

ROMA – La Fondazione “Cardinale Francesco Maria Del Monte”, promossa dall’economista pesarese Francesco Del Monte, è stata presentata nella Sala Koch del Senato della Repubblica.  Ambiente a me familiare perché un tempo, prima di essere destinata allo svolgimento di convegni, era la sala di studio  della Biblioteca, attigua all’Aula : li ho trascorso diverse ore durante i lunghi anni della mia attività di consigliere parlamentare  presso la Camera Alta. Poi, con il trasferimento degli oltre  settecentomila volumi  e tremila periodici al Palazzo della Minerva, accanto al Pantheon, la Biblioteca, intitolata a Giovanni Spadolini,  ebbe un prestigioso edificio tutto suo.

I lavori del convegno sono stati introdotti da un articolato intervento di Gianni Letta, presidente della Fondazione Rossini, che ha ricostruito un simpatico parallelismo tra i vari segmenti che hanno caratterizzato attività e movimenti del cardinale Del Monte e la vita culturale e politica   della  presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, la quale peraltro ha dato avvio agli interventi     con un ampio e dotto saluto ai presenti. Il vice sindaco di Pesaro Daniele Vimini ha espresso il compiacimento e l’augurio della città rossiniana evidenziando le potenzialità culturali della Fondazione e le sinergie praticabili con il tessuto culturale del centro marchigiano, eretto dall’UNESCO a “città della musica”, arte cui il cardinale ha dedicato ampie cure. Con Letta e Vimini c’è stata l’opportunità, oltre che di commentare positivamente la nascita della Istituzione intitolata al cardinale,  anche  di approfondire temi di comune interesse musicale.

Il professor Del Monte ha già all’attivo della Fondazione da lui presieduta  la pubblicazione di un ponderoso volume sull’antenato cardinale, ricco di approfondimenti storici. L’ampia rete poi di contatti internazionali che l’economista ha saputo attivare assicureranno fruttuosi risultati alla Fondazione e occasione di grande arricchimento alla cultura pesarese e nazionale. Anche il comune di Pesaro ha visto con  favore la nascita del nuovo ente culturale e sta approfondendo le procedure per un possibile ingresso nella Istituzione.  Francesco Maria Del Monte (1549 – 1626) fu un fine diplomatico ed un generoso mecenate appassionato delle arti, delle scienze e della musica. Fissò la sua residenza nel 1589 a Palazzo Madama (oggi sede del Senato), grandioso edificio  che  gli fu offerto da Ferdinando De’ Medici per il disbrigo delle sue attività istituzionali e dove  per l’occasione  è “ritornato”

Il palazzo era frequentato tra gli altri, oltre che da Galileo Galilei, dal Caravaggio, da Federico Cesi, anche da politici, diplomatici, scienziati, musicisti, tanto che il luogo divenne un ambiente interdisciplinare di livello europeo. Il  fratello del cardinale,  Guidubaldo Del Monte, condottiero e scienziato, era nato a Pesaro e  su  di lui ha condotto studi, tra gli altri,  il professor Enrico Gamba. E proprio attraverso Guidubaldo sorse la  amicizia del Del Monte  con Galileo Galilei.  Questi, in difficoltà economiche, fu in due circostanze, per il tramite di Guidubaldo,  aiutato dal cardinale. Grazie a lui  ebbe da Ferdinando I dei Medici la cattedra di matematica (1589)   all’università di Pisa  e, nel 1592, all’università di Padova. In occasione dello storico processo intentato contro il grande personaggio il cardinale prese le sue difese.  Singolare poi l’aneddoto per cui, dopo aver ricevuto dallo scienziato pisano uno dei primi cannocchiali, il cardinale Del Monte suggerì a Galilei di provare ad impiegare in luogo del vetro il “cristallo di montagna”. Cosa che Galileo fece riscontrandone la validità.

Tra le altre attività, il cardinale Del Monte fu anche protettore, a Roma,  della “Congregazione dei musici”. L’istituzione, che in futuro diventerà la famosa Accademia di Santa Cecilia,  ora presieduta da Michele dall’Ongaro, nel 1585 ottenne formale  riconoscimento con la bolla Ratione Congruit  di Sisto V, anch’egli marchigiano.   Va peraltro ricordato che “gli anni sessanta del XVI secolo erano periodo di crisi per la musica  sacra”,  come scrive Domenico Carboni nella sua storia sul Conservatorio di Musica Santa Cecilia: nel Concilio Tridentino del 1562 “un buon numero di padri proposero    di abolire la musica nelle funzioni” religiose: veniva eccepito che la musica polifonica “era diventata sempre più elaborata” e la comprensione del “testo liturgico si perdeva nei meandri del virtuosismo contrappuntistico di derivazione fiamminga”. Altro rilievo  riguardava il ricorso “ad arie profane alla moda” ( tema che fa discutere anche oggi). Giovanni Pierluigi da Palestrina  convinse però il Pontefice a non seguire questa strada, pur promuovendo   l’adozione di riforme volte a sfrondare “le fioriture contrappuntistiche”. Nel 1624 Urbano VIII concesse alla Congregazione  “la licenza dell’insegnamento musicale ed il diritto di veto su tutte le pubblicazioni di musica ecclesiastica.”  Venne poi fissato l’obbligo per gli esecutori di musiche ecclesiastiche  di aderire alla Congregazione.  L’organismo acquistò una influenza notevole finchè nel 1716 Clemente XI, papa urbinate, allo scopo di disciplinarne compiutamente organizzazione e compiti  adottò un complesso decreto  stabilendo che “ qualunque persona tanto ecclesiastica quanto secolare  che al presente esercita, ed in avvenire eserciterà,  la professione della musica, sì nelle cappelle di servizio continuo, come in ogni altra chiesa di Roma, debba osservare li statuti della nostra Congregazione, ubbidire non solo a’ presenti decreti, ma a tutti gl’altri ordini e decreti da farsi in avvenire dalla medesima sotto le pene che si diranno appresso, intendendosi però sempre eccettuati li Musici della Cappella Pontificia li quali formano fra di loro un Collegio affatto distinto dalla nostra Congregazione”.

Ebbene, con riguardo al clima musicale quanto meno dei primi anni della seconda metà del ‘500,    il ruolo  svolto dal cardinale Del Monte a sostegno della musica fu notevole. Su di esso  dall’Ongaro  si è brillantemente soffermato  tra l’altro  evidenziando l’azione da lui intrapresa per l’allestimento di nuovo organi in talune chiese  e per  favoriere  l’attività artistica dei componenti della Congregazione di cui era Protettore. Ferveva, nell’alto esponente della Chiesa, una  vocazione interdisciplinare  che trovava espressione nella promozione di un rapporto attivo tra le arti.

Altri interventi hanno arricchito il qualificato incontro: Felix Hunger, presidente della European Academy for Sciences di Salisburgo, padre Nuno da Silva Goncalves, rettore della Pontificia Università Gregoriana, Francesco Moschini, segretario generale della Accademia Nazionale di San Luca, Jurgen Renn, rappresentato da Teresa Hollerbach,  per il  Max Planck Institute for History di Berlino, nonché il nunzio apostolico in Italia e San Marino Emil Paul Tscherrig. L’evento è stato concluso dal professor Francesco Del Monte che ha ulteriormente sottolineato le caratteristiche della  multiforme attività dell’illustre antenato e le prospettive operative della Fondazione.

*Presidente Emerito del Conservatorio Statale Rossini