Morciano di Romagna. Lo scrittore Marcello Fois racconta i “Promessi sposi”

Lo scrittore Marcello Fois racconta ‘I promessi  sposi’ all’interno della rassegna “Cortocircuiti narrativi” domenica 10 febbraio, ore 16,30,
al Lavatoio. Il ‘cortocircuito’, in questo caso, sarà con Alessandro
Manzoni e ‘I promessi sposi’, opera immortale a cui Fois, nel corso dei
suoi studi, è tornato più volte, omaggiandola nei suoi romanzi più
riusciti, studiandola come il grande classico della letteratura non solo
italiana, fino a dedicarle un libro divulgativo e rigoroso ad un tempo
per una delle collane più belle create da “add editore” chiamata
#Incendi. Il suo “Renzo, Lucia ed io” mette a nudo il rapporto di un
lettore fuoriclasse con gli indimenticabili personaggi più famosi nati
dalle acque dell’Arno in cui Manzoni si, e ci, rifece una lingua.

Sabato  16 febbraio a Morciano di Romagna arriverà invece il collettivo Wu Ming,
chiamato a misurarsi con uno dei pionieri del genere fantascienza: H.G.
Wells. A chiudere il cerchio, domenica 24 febbraio, saranno infine
Eugenio Baroncelli e J.L. Borges.




Rimini. Nadia Rossi: “Troppi casi di morbillo nel Riminese”




Regione Emilia Romagna. Turismo, regione alla fiera Bit di Milano

L’Emilia Romagna è presente alla 39a edizione della Borsa del Turismo di Milano (10-12 febbraio) con uno stand di oltre 370 mq (padiglione 3 – C55 C59 G46 G50) coordinato da Apt Servizi Emilia Romagna e “vestito” con le immagini della campagna “Best in Europe 2018” dal claim #in Emilia Romagna, eat, feel, live, like a local – Presenti 47 operatori regionali, oltre alle Destinazioni Turistiche (Bologna-Modena, Emilia e Romagna) e al Parco Agroalimentare FICO Eataly World, con le loro postazioni personalizzate – L’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini:”Il lifestyle dell’Emilia Romagna al centro della promozione”

Eat, feel, live like a local: mangia, sentiti e vivi come uno del luogo. Con questo invito l’Emilia Romagna si presenta all’appuntamento con la 39a edizione della BIT (Borsa Italiana del Turismo) di Milano (Fiera Milano City, 10-12 febbraio), con le sue proposte di vacanza per il 2019.
Il claim compare sulle immagini della Campagna Best in Europe 2018 che “vestono” lo stand di 375 mq. coordinato da Apt Servizi Emilia Romagna (padiglione 3 – C55 C59 G46 G50) e in cui trovano spazio 47 operatori regionali con le loro offerte turistiche, dalle Città d’Arte all’Appennino invernale ed estivo, dalla Riviera Romagnola con i suoi Parchi Divertimento alla food valley, passando per il Wellness, i festival lirici, gli appuntamenti culturali e tanto altro. Presenti allo stand anche le Destinazioni Turistiche Bologna-Modena, Emilia e Romagna, e il Parco Agroalimentare FICO Eataly World di Bologna con i propri desk personalizzati.
Nel 2018 l’Emilia Romagna è stata eletta prima destinazione della classifica Best in Europe di Lonely Planet, che ogni anno individua le 10 mete europee assolutamente da non perdere (prossima edizione a maggio 2019) e Apt Servizi Emilia Romagna ha impiegato il riconoscimento per una campagna promozionale su totem, schermi e impianti retroilluminati nei principali aeroporti e stazioni italiane.
Le stesse immagini vestono lo stand a BIT Milano e ritraggono una divertita coppia di turisti in diverse situazioni che sintetizzano le tante opportunità di vacanza in Emilia Romagna: in sella a una moto Ducati, seduti in una osteria tipica a degustare vino, ritratti durante un trekking in appennino e a spasso per le Città d’Arte dell’Emilia Romagna. E ancora: mentre passeggiano sulla banchina di un porticciolo della Riviera al rientro dalla spiaggia, in sella a due bici da corsa nell’entroterra, impegnati ad un corso di pasta sfoglia e mentre pescano in un capanno dei Lidi Ferraresi. A caratterizzare tutte le immagini è sempre lo stesso messaggio: la vacanza in Emilia Romagna è un ‘esperienza vera, a contatto diretto con cibi genuini, luoghi affascinanti, storie originali, e, soprattutto, le persone, che fanno di questa regione una terra unica.
«Raccontare un territorio, oggi, è diventato più che mai complesso. Se da un lato è imprescindibile offrirne una visione trasversale e plenaria, dall’altro è necessario comunicarne efficacemente i singoli tratti distintivi peculiari mettendoli in stretta connessione tra loro – commenta l’Assessore Regionale al Turismo dell’Emilia Romagna Andrea Corsini – Ogni viaggio è un insieme di luoghi e di persone, è scoperta e suggestione, conoscenza e condivisione, partecipazione e relazione. La nostra offerta regionale permette a tutti di vivere momenti unici e speciali, oltre che di visitare località: il lifestyle dell’Emilia Romagna al centro della nostra promozione nell’ambito della Borsa Italiana del Turismo 2019 .”
Lunedì 11 febbraio lo stand ospiterà la conferenza stampa sull’iniziativa ““L’Ottocento delle Romagne: dalla Mostra L’Arte dell’Italia tra Hayez e Segantini ai Musei San Domenico di Forlì alla scoperta del Risorgimento romagnolo”, che partendo dall’esposizione forlivese propone un itinerario alla scoperta delle testimonianze storico-artistiche del Risorgimento nel territorio romagnolo.
Durante la Borsa, sono in programma, grazie ad una definita agenda di appuntamenti, business meeting tra gli operatori turistici emiliano romagnoli e i buyer internazionali presenti, mentre i giornalisti riceveranno informazioni sull’Emilia Romagna, le offerte turistiche del territorio e gli eventi del 2019.




Rimini. Galli, la Traviata apre la stagione lirica. Poi la Norma

La Traviata apre la Stagione della lirica riminese. In cartellone  l’8 e 10 marzo. Prodotto dal Teatro Municipale di Piacenza, dal Progetto Opera Laboratorio 2018 di Leo Nucci e in assoluto tra le più amate: un capolavoro senza tempo, che ogni volta rinnova il suo incanto. “Ho sempre dichiarato che è l’opera che amo di più: dal mio punto di vista non esiste nella letteratura operistica un personaggio femminile all’altezza di Violetta, per modernità, intelligenza, classe e maturità”, afferma Leo Nucci che firma la regia.
Alla più celebre Violetta Valéry della storia operistica che il nuovo allestimento vuole anche rendere omaggio, ovvero alla Divina Maria Callas, nell’indimenticabile Traviata firmata nel 1955 da Luchino Visconti, riferimento imprescindibile nella regia lirica del Novecento. “Tutte le Traviate che verranno avranno un po’ della Traviata di Maria – scriveva Visconti – Le Violette future saranno Violette-Maria. E’ fatale, in arte, quando qualcuno insegna qualcosa agli altri, alle altre. Maria ha insegnato”.
Sul podio del Teatro Galli la bacchetta esperta di Pier Giorgio Morandi dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati. Ad affiancare Leo Nucci torna l’affiatato team creativo del Progetto Opera Laboratorio: Salvo Piro regista collaboratore, Claudio Centolavigna alle scene, Artemio Cabassi ai costumi, Claudio Schmid alle luci.
I movimenti coreografici sono a cura di Sabrina Fontanella. Come di consueto, in scena giovani cantanti che hanno approfondito lo studio del ruolo sotto l’esperta guida di Nucci: il talentuoso soprano Adriana Iozzia, applaudita di recente nella parte di Medora nelle recite modenesi de Il Corsaro, è Violetta Valéry, il tenore Ivan Ayon Rivas, recentissimo vincitore del prestigioso concorso Placido Domingo, nel ruolo di Alfredo, mentre il giovane ma già affermato baritono Benjamin Cho è Giorgio Germont. Completano il cast Carlotta Vichi (Flora), Luisa Tambaro (Annina), Raffaele Feo (Gastone), Juliusz Loranzi (Barone Douphol), Stefano Marchisio (Marchese d’Obigny), Vincenzo Santoro (Dottor Grenvil), Andrea Galli (Giuseppe), Francesco Cascione (Domestico di Flora/Commissionario).

Norma (29 novembre e 1 dicembre)
La Norma di Vincenzo Bellini è il secondo titolo del 2019 (29 novembre e 1 dicembre) al Teatro Galli. Con la regia di Cristina Muti e la presenza dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, la Fondazione Teatro di Ravenna sta curando in questi giorni l’allestimento, pensando al cast dei cantanti, del coro e alla scelta del direttore. E’ proprio insieme alla Fondazione Ravenna Manifestazioni che il Teatro Galli compirà il tragitto dei prossimi due anni, una collaborazione amministrativa utile e preziosa in una attività come quella dell’opera che rappresenta una novità per il Teatro Galli e che potrebbe consentire, a triennio in corso, di poter accedere a una quota del finanziamento FUS destinato alla programmazione della lirica.
Rimanendo nel circuito riconosciuto dei Teatri di Tradizione della Regione Emilia Romagna, il Teatro Galli si appresta a produrre, in qualità di capofila, l’opera forse più attesa, simbolicamente più rappresentativa per la comunità riminese, continuamente evocata durante la nuova inaugurazione del Teatro storico della Città, l’opera per la quale Giuseppe Verdi decise di soggiornare per un mese a Rimini, in compagnia di Francesco Piave, Giuseppina Strepponi e Angelo Mariani, intrattenendo relazioni con intellettuali, melomani e una cittadinanza adorante. Stiamo parlando ovviamente di Aroldo con cui aprì i battenti il nuovo Teatro di Luigi Poletti il 16 agosto del 1857. Sarà particolare e particolarmente “sentita” questa produzione, che dopo il debutto riminese, il 24 e 26 gennaio 2020, approderà nei teatri di Ravenna, Modena e Piacenza.
Oltre a questo circuito dei Teatri di Tradizione, il Teatro Galli sarà nuovamente il luogo della nuova produzione che tradizionalmente, da anni, viene presentata e curata dal Coro Amintore Galli di Rimini, reduce dal recente successo ottenuto con Carmen nelle recite del passato capodanno. Con la regia dei Paolo Panizza verrà allestito, per il prossimo capodanno, Rigoletto di Giuseppe Verdi, una coproduzione che vede la partecipazione dell’Accademia Nikikai di Osaka, città nella quale l’allestimento riminese approderà per due recite il 24 e 26 aprile 2020. Nello stesso anno il lavoro farà tappa al Teatro di Lecce e a Mumbai.

Traviata: prevendite da domenica 10 febbraio
Le prevendite di Traviata partiranno alle ore 10 di domenica 10 febbraio, in Teatro e online.
La biglietteria del Teatro Galli sarà aperta:
– domenica 10 e lunedì 11 febbraio dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18
– da martedì 12 febbraio nei consueti orari di apertura della biglietteria (da martedì a sabato dalle 10 alle 14, martedì e giovedì dalle 15 alle 17.30). Informazioni : 0541 793811.
Online su Vivaticket
Una quota di biglietti sarà disponibile esclusivamente online sul canale Vivaticket, a partire da domenica 10 febbraio alle ore 10.
Sarà acquistabile un massimo di 4 biglietti a persona.

www.teatrogalli.it
0541 793811




Riccione. Spiaggia, iniziato l’ennesimo ripascimento dalla zona sud

Difesa della costa, partiti il 7 febbraio dalla zona sud di Riccione il ripascimento
Dionigi Palazzi “Entro Pasqua spiaggia più ampia con circa
19.000 metri cubi di sabbia, avviato percorso programmatico con monitoraggi periodici e
interventi di lungo periodo come i Wmesh”
Dai primi camion verranno sbancati 4.000 metri cubi, cui faranno
seguito quantitativi diversi, pari a ulteriori 3 – 4.000 e 5.000 metri
cubi. Si tratta di un massiccia iniezione di sabbia per la zona sud, frequentemente
soggetta a fenomeni erosivi. I restanti 6-7.000 metri di sabbia fungeranno da scorta per
essere impiegati in eventuali interventi di ricarica o di emergenza degli stabilimenti
balneari durante l’estate. “ A seguito del proficuo incontro avuto le scorse settimane con i
responsabili dei Servizi tecnici di difesa della costa della Regione – afferma l’assessore
al demanio Andrea Dionigi Palazzi – quest’anno abbiamo il doppio della sabbia utilizzata
per la difesa della costa rispetto allo scorso anno. Entro Pasqua la spiaggia verrà
rimpinguata e allungata, così da garantire la migliore fruizione possibile con l’arrivo delle
temperature più miti e della bella stagione. Medesima attenzione per la zona nord del
porto canale che verrà interessata dai lavori di stesura della sabbia prelevata dal
sabbiodotto all’imboccatura del porto canale e adeguatamente ridistribuita. In questo modo
anche le zone più soggette ai fenomeni di mareggiata saranno preventivamente rafforzate,
a favore delle attività economiche interessate quali bar, ristoranti, alberghi e bagnini. Mi
piace sottolineare che è iniziato un percorso programmatico, con monitoraggi periodici e
interventi inseriti in una logica più ampia, attraverso cospicui lavori di riqualificazione: a
fine estate sono previsti interventi sui sacchi di sabbia delle barriere sommerse e, durante
tutto l’anno, prosegue e si amplia il progetto dei moduli sommersi Wmesh”.




Gradara. San Valentino nelle magiche atmosfere di Paolo e Francesca da Rimini

“Gradara d’Amare”  14-15-16-17 febbraio 2019: San Valentino al Castello di Paolo e Francesca.

Da giovedì 14 a domenica 17 febbraio Gradara celebra San Valentino, ricorrenza dedicata a tutti gli innamorati, con la XV edizione di “Gradara d’Amare”, quattro giorni speciali all’insegna di indimenticabili atmosfere romantiche e occasioni per sognare in un borgo unico e incantato grazie alle mille sfumature dell’Amore.

“Omnia vincit amor et nos cedamus amori” – “L’amore vince tutto, e noi cediamo all’amore”- dichiara l’assessore Mariangela Albertini- per questo motivo sarà proprio l’amore in ogni sua forma e aspetto la forza propulsiva che muove i sentimenti positivi e filo conduttore del ricco calendario di eventi che saprà accendere la passione nei cuori dei nostri visitatori, ovviamente nella città simbolo per eccellenza di tutti gli innamorati”

Ecco dunque le proposte:
Si parte con un itinerario guidato nella Rocca “Innamorati di Paolo e Francesca, Amore ed intrighi nel Castello” ispirato all’Amore vincitore del tempo per le coppie che vogliono conoscere la vita nel nostro Castello ai tempi di Paolo e Francesca. Il 14-15-16 e 17 febbraio su prenotazione.

Il 14 febbraio, Giorno di San Valentino, al tramonto il Borgo spegnerà le sue luci per accendere il fuoco dell’Amore, tra il cuore rosso pulsante delle mura e le stradine del centro illuminate dalle candele e dai bracieri, si potrà gustare una cena romantica o lasciarsi rapire dalle note del Tango Argentino con “Una notte d’Amore” con brindisi finale presso il Teatro Comunale. (su prenotazione)

Il 15 febbraio tornano protagonisti i versi poetici “Dell’Amore, della Parola e di altri tormenti” la poesia in scena declinata nella sua forma più elevata per raccontare il tormento, la tenerezza, la passione e la follia nelle opere e negli amori di grandi coppie di poeti, a cura di AMAT presso il Teatro Comunale. (su prenotazione)

Il 16 febbraio la serata a teatro è tutta dedicata alla musica con Rosa Brunello Los Fermentos – Shuffle Mode , un evento da non perdere grazie alla rassegna “Jazz’ in provincia” (su prenotazione)

Il 16 e il 17 febbraio l’intrigo e la seduzione saranno affidati al sapiente Scriptorium Amanuense “Scritto a Mano” che riprodurrà con antica maestria le più nobili parole d’amore decantate nei secoli dai grandi poeti, rivestendole di mirabile bellezza.

Domenica 17 febbraio le vie del centro storico si animeranno di serenate, stornelli e storie d’amore con dediche in rima, canti ed odi d’amore, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie a cura dei Clerici Vagantes.

“Nella città riconosciuta in tutto il mondo proprio grazie ad un eterno ed ardente amore non potevamo che riservare un gesto simbolico a tutti gli innamorati- dichiara il Sindaco Di Gradara Filippo Gasperi- e così per suggellare il passaggio in questo nostro luogo, chi lo vorrà potrà lasciare un bigliettino d’amore, una dedica o semplicemente una firma sul Libro degli Innamorati e ritirare la preziosa pergamena che testimonierà per sempre l’Iscrizione al Registro degli Innamorati nel Castello di Paolo e Francesca.
Infine, novità 2019 è il dolce Galeotto: racchiude il sapore dell’amore vissuto tra Paolo e Francesca. “Sono due cuori uniti e allo stesso tempo divisi da un terzo elemento che simboleggia un ostacolo o un punto di unione, alcuni possono vederci le mura del castello, una guglia oppure il simbolo della Rosa Malatestiana” – spiega Laura D’Amico, giovane designer e grafica, che ha curato packaging e lo stile del prodotto – “una nuova araldica che riprende lo stile medievale interpretandolo in chiave moderna, un packaging che diventa elemento identitario per Gradara”.




Cattolica. Asfaltature per 80mila metri quadrati nel 2019

Cattolica, palazzo comunale

Seconda fase di lavori per le strade cittadine
Riprendono le asfaltature, oltre 80mila mq di interventi per il 2019
Entro fine febbraio si riparte da Via Andrea Costa. In primavera inizia l’attesa riqualificazione di Via Francesca da Rimini. Il Sindaco Gennari: “Prima dell’estate la viabilità sarà totalmente migliorata”
Nel dettaglio il cronoprogramma prevede l’avvio del primo intervento già entro fine mese in via Andrea Costa (tratto Verdi-Porto) ed a seguire i lavori interesseranno via Antonini, via Comandini, via Caduti del Mare (da via Comandini a via Viole), via Battisti, via Carlo Marx e via Bastioni (solo per il tratto asfaltato).
Ulteriori interventi verranno eseguiti prima delle festività pasquali ed in particolare interesseranno via Del Prete (in tre momenti, sino Via Milano, per poi proseguire fino via Ferrara e da quest’ultima sino a via Fiume), via Verdi, via Mazzini e XX Settembre, via Foscolo, l’asfaltatura nei tratti delle rotatorie di via Allende, via Petrarca la via Nazario Sauro compresa la sistemazione dei marciapiedi. Inoltre via Emilia Romagna sarà interessata da un primo intervento ai sottoservizi con la messa in sicurezza ed il rifacimento della pubblica illuminazione. Tale intervento si concluderà con l’asfaltatura dell’intero manto stradale che, per motivi tecnici, sarà eseguito in autunno.
Anche durante l’estate i lavori proseguiranno nelle zone meno interessate dall’afflusso turistico ed in dettaglio in Via Resistenza ed Ermete Re, Via Cabral, Via Isotta, Via Degli Sforza (fasce laterali) e Via Del Partigiano.
A tutte queste opere sia aggiunge l’importantissima riqualificazione di via Francesca da Rimini, con il coinvolgimento di Hera, che riguarda il rifacimento delle fognature, la totale riasfaltatura e la sistemazione dei marciapiedi. L’avvio dei lavori e previsto prima di Pasqua.
“Stiamo dando risposte concrete e la riqualificazione viene percepita dalla cittadinanza. Sono già numerose le vie riasfaltate – commenta il Sindaco Mariano Gennari – e si procede spediti secondo il cronoprogramma previsto dai tecnici. Siamo sicuri che prima della stagione estiva la situazione viaria sarà totalmente migliorata. Abbiamo un buon sentore generale che arriva dalla nostra comunità”.
Il rifacimento di queste arterie conta un totale di oltre 80mila mq di asfaltature che va a sommarsi ai più di 43mila mq sui quali si è già intervenuti durante il 2018. L’accordo quadro, infatti, ha permesso già dallo scorso anno di aumentare esponenzialmente lavori di ripristino stradale. Tra i principali lavori già eseguiti: i ripristini degli avvallamenti in via D’Azeglio, Piazzale Autostazione, via Indipendenza, via Emilia Romagna (da via Toscana a via Po), via Toscana, via Irma Bandiera, via Francesca Da Rimini (da via Diaz a Piazzale Rudi), via Toscanini, via Zara (da via Del Prete a via Dante), via Trieste (da via Del Prete a via Dante), via Mentana, via Oriolo, via Po, via Malatesta (da via Isotta a Parco), via Allende, via Cattaneo, via Rossini, via Tasso, via Fiume, via Trento.
I lavori sono svolti dall’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) aggiudicataria dell’Accordo Quadro per le manutenzioni della viabilità cittadina composta dalle ditte “CBR” e “Pesaresi”. Il complesso degli interventi ha previsto una prima fase di coordinamento con gli enti competenti dei sottoservizi, Hera ed Enel, per evitare inutili sovrapposizioni o interferenze nei cantieri.




Riccione. Spiaggia, bene immateriale Unesco?

La spiaggia di Riccione patrimonio immateriale dell’Unesco? Chissà…

Intanto, il consiglio comunale di Riccione, nella seduta di giovedì 7 febbraio, ha approvato all’unanimità, in seduta aperta l’ordine del giorno a sostegno del progetto “ Identità di spiaggia – Processi di costruzione identitaria e consolidamento degli usi culturali e sociali dell’arenile a Riccione per una candidatura degli usi sociali della spiaggia a patrimonio immateriale Unesco”.

E il messaggio lanciato nei mesi scorsi dal Comitato promotore, costituito dalla Cooperativa Bagnini, Confcommercio, CNA e Cooperativa Bagnini Adriatica Riccione, immediatamente accolto dall’Amministrazione Comunale, è stato prontamente recepito dalla città. Da tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza e dalle categorie economiche presenti in massa, in una seduta gremita alla quale hanno preso parte anche numerosi cittadini. Un momento corale, in cui la città ha dato prova di consapevolezza piena e decisa sulla strada da intraprendere: il riconoscimento Unesco della spiaggia di Riccione intesa come patrimonio culturale intangibile, in base alla Convenzione approvata a Parigi nel 2003.

In particolare, con l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale, si chiede il riconoscimento della pratica sociale e delle tradizioni artigianali legate all’uso e alla gestione della spiaggia che si rigenerano nel tempo, rafforzando il senso di appartenenza e identità di una Comunità. Per tracciare lo stato dell’arte giovedì sera sono intervenuti la Prof.ssa Patrizia Battilani, storica del turismo nonché Direttrice del CAST ( Centro Studi Avanzati sul Turismo dell’Università di Bologna, sede di Rimini) e il Prof. Guido Candela, docente universitario e presidente della Commissione CoPi ( Commissione per l’informazione). Due i traguardi a medio e lungo termine prefissi. Il passaggio all’Unesco da parte del Ministero competente, con successivo autoriconoscimento della richiesta da sottoporre a certificazione e, elemento fondamentale, la presa di coscienza del presente da parte della città e dei suoi operatori. Un presente che, come ha sottolineato il Prof. Candela, già suscita un sentimento di ammirazione per la consapevolezza che ha generato in questa prima fase di lavoro.

Il progetto è distinto in due fasi. La prima si è conclusa nel 2018 con ricerche di archivio e videointerviste a bagnini di prima generazione, portatori di saperi, o entrati recentemente nel settore, e a turisti di fascia d’età avanzata. L’interesse è stato focalizzato su due macro temi: la storia del proprio stabilimento balneare e la vita di spiaggia. Ciascuno ha raccontato liberamente la storia di famiglia, le conoscenze trasmesse di generazione in generazione, come sia cambiata negli anni la spiaggia e il ruolo dei turisti con essa. Un’indagine parallela a quella sui bagnini è stata incentrata sui turisti che hanno raccontato il rapporto decennale con la spiaggia, il mare, e con il bagnino di riferimento ma anche in generale di Riccione, delle sue strade e dei luoghi di socialità. A loro è stato inoltre distribuito un questionario in lingue.

La seconda fase partirà ad aprile 2019, per concludersi ad inizio 2020, e verrà allargata ad altre categorie di residenti per far maturare nella comunità riccionese la consapevolezza del patrimonio intangibile legato agli usi della spiaggia.
A dare pieno sostegno all’iniziativa hanno preso la parola in Consiglio Comunale, oltre a singoli imprenditori balneari, i rappresentanti di Cooperativa Bagnini Riccione e Cooperativa Bagnini Adriatica, Confcommercio, Cna, Cna Balneatori, Confartigianato, Federalberghi, Club Nautico, Sezione Navale Italiana delegazione Riccione, Associazione Riccione Alba e’Istituto “ Volta – Fellini” che si occuperà di creare il logo del progetto con il coinvolgimento delle scolaresche. E’ emersa la volontà non solo di proseguire il viaggio verso il riconoscimento Unesco ma di vivere questa sfida per far sentire la comunità orgogliosa di se stessa e del proprio patrimonio.

Diego Casadei, presidente Cooperativa Bagnini Riccione ha rimarcato la volontà di proseguire nel progetto e di estenderla ad altre realtà della costa. Tra gli interventi emersi l’importanza di vivere il mare, dalle pratiche sportive alla promozione di tradizioni sociali.

C’è una grande fetta del territorio e di tutte le forze politiche che partecipa con fervore a questa candidatura, motivo di orgoglio per l’Amministrazione Comunale perché restituisce l’importanza delle antiche tradizioni legate alla spiaggia e al suo passato ma anche e soprattutto al suo futuro in chiave economico-turistica.

In allegato foto di Daniele Casalboni




Verucchio. Antonio Valenti, in un libro la sua vita di minatore in Belgio

Antonio Valenti

Antonio Valenti, in un libro la sua vita di minatore in Belgio. Siamo nel 1957, ha appena compiuto 28 anni, e come regalo di compleanno si concede un viaggio in Belgio. Non è una vacanza ma un’avventura in cerca di lavoro e per sfuggire dalla miseria. Inizia così, in quell’ottobre, la storia di un italiano qualunque nato in Valmarecchia emigrante per necessità.
Sono anni in cui il Belgio apre le porte delle sue miniere di carbone a tanti immigrati come Antonio, ottenendo in cambio una crescita economica.

In queste pagine Antonio Valenti racconta le difficoltà dell’immigrato, la sofferenza della solitudine e dell’emarginazione di un italiano all’estero, i sogni per un futuro migliore, la gioia fino alle lacrime per il ritorno in Patria.
Ma sono descritte anche le paure per le prime discese nelle viscere della terra, e la disperazione per il terribile incidente avvenuto a 1.670 metri di profondità: poteva trasformarsi in una nuova Marcinelle, il disastro che coinvolse 300 minatori (la maggior parte italiani) a Bois du Cazier.
Per fortuna le cose andarono diversamente, annodandosi con la lunga convalescenza e la solidarietà dei Belgi per ripartire e continuare a sperare.
Valenti racconta queste drammatiche vicende con lucida puntualità, e con precisione descrive ogni piccolo dettaglio, colore, sensazione.
Il nodo nella scarpa è una storia vera, coinvolgente e travolgente. Quest’opera di 260 pagine e riccamente illustrata, iniziata da Valenti alla veneranda età di 75 anni (oggi ne ha 89), è uno spaccato di vita che ha lasciato il segno nei cuori e nella vita di tanti, in Italia e in Valmarecchia. A differenza dei protagonisti, figli e nipoti ne hanno solo sentito parlare…

Antonio Valenti nasce il 6 settembre 1929 a S. Gianni, piccola frazione del comune di Sestino, in provincia di Arezzo.
Le origini sono contadine e il giovane Antonio trascorre i primi anni della sua vita assieme alla famiglia nel casolare denominato “il Borghese”. Ma la miseria lasciata sul terreno
dalla Seconda Guerra Mondiale da’ poche speranze e quindi poco più che ventenne decide di partire per il Belgio. Questa parte della storia è in realtà il fi nale dell’avvincente trilogia scritta da Antonio, dove le storie precedenti riguardano l’amata terra della sua infanzia e l’esperienza da adolescente nella Maremma del dopoguerra, terra di fame e di duro lavoro.

Il nodo nella scarpa. Dalla Valmarecchia alle miniere del Belgio e ritorno
(edizioni ilPonte) sarà presentato domenica 10 febbraio, alle ore 15.30 presso la Sala Tondini (Centro Civico) di Villa Verucchio. Ingresso libero.
Partecipano:
Valter Valenti
Luigi Ronconi
Bruno Ronconi, presidente Unione Minatori Valmarecchia
l’Autore

Con il patrocinio di: Comune di Verucchio – Unione Minatori Valmarecchia
In collaborazione con: Circolo Ricreativo Culturale Villa Verucchio – RiminiBanca filiale Villa Verucchio
il Ponte Edizioni – Via F.lli Cairoli, 69 – 47923 Rimini
Tel. 0541/780666 – Fax 785353
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