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Rimini. Cagnoni, presidente di Ieg (Rimini e Vicenza Fierre): “Hit show è solo vetrina del made in Italy”

Lorenzo Cagnoni, presidente di Ieg

– Il presidente Lorenzo Cagnoni e l’amministratore delegato Ravanelli di Italian Exhibition Group (Ieg)
rispondono alla lettera aperta inviata martedì alla Stampa da Associazione Comunità Papa Giovanni
XXIII, ARCI Comitato Provinciale Rimini, ARCI Servizio Civile Rimini, Associazione di Volontariato
Madonna della Carità, Associazione Nuova Agorà Riccione, Associazione Pacha Mama, Associazione
Vite in Transito Rimini, Avvocato di Strada sportello di Rimini, CARITAS Diocesana Rimini, CGIL
Rimini, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale Rimini, LIBERA Rimini, Libertà e Giustizia
Rimini, Movimento dei Focolari Rimini, Operazione Colomba APG XXIII.

Care Associazioni,
vi rispondiamo con qualche ora di ritardo in quanto, ce lo vorrete consentire, abbiamo preferito
dare priorità ad alcuni riscontri a favore dell’Azionista di controllo di IEG Rimini Congressi che ci
aveva posto alcune domande sul medesimo argomento della Vostra “lettera aperta”.
Sfugge innanzitutto il motivo per cui, nonostante i ripetuti chiarimenti ed i numerosi comunicati
emessi anche nei giorni scorsi a favore degli stakeholders della manifestazione e ripresi anche dalla
stampa locale, continuiate a chiamare “fiera delle armi” HIT SHOW Outdoor Passion che è invece
una manifestazione internazionale dedicata agli appassionati di caccia, di tiro sportivo (specialità in
cui il nostro Paese eccelle, come testimonia tra le altre, anche la presenza costante nei padiglioni
dei campioni olimpionici della Fitav) e outdoor con ampie aree dedicate a proposte di abbigliamento
e del turismo venatorio.
HIT SHOW si svolge a Vicenza da ben 13 edizioni e nel corso del tempo è arrivata a livelli che l’hanno
resa il leader nazionale, seguita con attenzione da operatori internazionali favorendo quindi la
miglior conoscenza del made in Italy anche in questi settori merceologici. Oggi HIT SHOW fa parte
di Italian Exhibition Group come tutte le fiere che erano nel portafoglio di Fiera di Vicenza quando
è stata incorporata in Rimini Fiera. Stiamo insomma facendo il nostro mestiere e lo facciamo in un
settore industriale di riferimento che vede l’Italia in una posizione senz’altro importante in ambito
economico internazionale.
I circa 40 mila visitatori HIT SHOW, numero significativo anche se confrontato con altre
manifestazioni simili a livello europeo, sono uno spaccato ampiamente rappresentativo e un
qualificato punto di riferimento per tutto il comparto con la presenza di buyer internazionali, forze
dell’ordine, olimpionici e, più in generale sportivi ed appassionati: se lo si vuole volutamente
trascurare e ridurre a elementi di polemica si tradisce la verità dei fatti.
HIT SHOW, per sua natura e su specifica richiesta degli espositori, è una manifestazione B2C e in
questo suo essere aperta al grande pubblico ha il limite che è imposto dalla Legge che non impedisce
ai minori di accedervi. E certo non si può chiedere a un organizzatore fieristico di sostituirsi a quanto
disposto dal legislatore nazionale soprattutto a fronte di pareri assolutamente discordi e per nulla
convergenti.
Italian Exhibition Group ha però ideato, ed applica, un Regolamento, condiviso con gli Espositori e
le Associazioni, molto preciso, capillarmente esposto e ben visibile, dove si specifica che ai minori
è fatto divieto di maneggiare armi (ad eccezione di quelli, in ogni caso oltre i 14 anni, in possesso
del patentino sportivo per il tiro a volo che possono, sempre per Legge, farlo) volto a
responsabilizzare gli adulti che li accompagnano e naturalmente gli espositori.
A sostegno di questo, IEG ha attuato una serie di misure, come la documentazione che viene fatta
firmare ai genitori o tutori di minori sulla condivisone ed accettazione del regolamento; corsie
d’accesso apposite e maglietta colorata che viene consegnata all’ingresso ai minori e li rende ben
riconoscibili anche agli espositori; la richiesta agli atleti di arrivare in fiera con la divisa e via
elencando.
Inoltre, chiariamo nuovamente che le armi esposte non solo non sono cariche, ma sono
completamente disattivate. Sono infatti prive di percussore o di otturatore. In pratica sono solo dei
pezzi di ferro/legno/polimero: questo stato, viene verificato dai funzionari della Questura nella
giornata a precedere la manifestazione, stand per stand.
Ecco perché definire la manifestazione un luogo dove “liberamente e senza alcun tipo di
monitoraggio e controllo un bambino può prendere in mano un arma carica” è una totale
trasfigurazione della realtà, speriamo frutto solo di disattenzione perché in caso contrario sarebbe
disonesta e sleale.
Questa nostra risposta, anche a nome di tutti i collaboratori che , con impegno e dedizione hanno
consentito a HIT SHOW, come per le altre manifestazioni presenti nel portafoglio IEG, di crescere,
diversificarsi e farsi riconoscere anche a livello internazionale, ha il solo scopo di evitare che passi
sotto silenzio questa palese manipolazione della verità dei fatti, artatamente stravolta nella vostra
lettera.
Inoltre, anche per evitare di rincorrere anche da parte nostra nei facili populismi che caratterizzano
il Vostro documento, evitiamo di commentare, in quanto inutile, l’insieme di frasi ingiuriose che
avete ritenuto di utilizzare. A noi rimane la consapevolezza di operare nel pieno rispetto delle regole
e dei singoli valori etici e comportamentali che nessuno, tantomeno noi, può permettersi di
giudicare sostituendosi alle coscienze dei singoli.




Rimini. Morrone, Lega: “Licenziato testo base in commissione. Iter spedito per passare in Romagna”

Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna

“Il passaggio dei due comuni marchigiani di Montecopiolo e Sassofeltrio alla regione Emilia-Romagna sta diventando una realtà. Nel primo pomeriggio di oggi la commissione Affari costituzionali della Camera, ai cui lavori ho preso parte personalmente, ha licenziato il testo base del disegno di legge che concretizzerà il sogno degli abitanti dei due comuni, che attendono da anni una decisione in tal senso. Il mio auspicio è che ora i passaggi parlamentari procedano nel modo più spedito possibile. Anche in questo caso si dimostra l’attenzione del Governo e della maggioranza all’ascolto dei territori e a dare risposte positive alle richieste dei cittadini”.
Ne dà notizia Jacopo Morrone, segretario nazionale della Lega Romagna.




Riccione. Rifiuti abbandonati, arrivano le telecamere

Abbandono rifiuti, telecamere in azione;  a supporto dei controlli effettuati in borghese dal Nucleo
di Polizia Ambientale del Corpo Intercomunale di Riccione, Coriano e Misano Adriatico.
Gli apparecchi, collocati a rotazione in una ventina di punti caldi soggetti più
frequentemente a segnalazioni, costituiscono ulteriori e validi strumenti a disposizione
dell’amministrazione comunale per combattere, con l’ausilio delle guardie ecologiche, i
reati ambientali nel rispetto della normativa sulla privacy in materia di videosorveglianza.
“ Con le telecamere – dice l’assessore all’Ambiente Lea Ermeti – puntiamo a
combattere in maniera sistemica l’abbandono volontario dei rifiuti, che voglio sottolineare,
costituisce un illecito grave. Il 2019 sarà l’anno della estensione del porta a porta a tutti
quartieri di Riccione, da qui l’impegno che verrà messo in campo quotidianamente dagli
agenti di Polizia Municipale per scoraggiare, con l’ausilio delle telecamere, le persone che
ancora si ostinano ad aggirare i controlli gettando rifiuti sul suolo pubblico incuranti delle
necessità di decoro continuo e costante cui mira questa amministrazione. I controlli non
hanno però una mera azione sanzionatoria ma rientrano nel messaggio che intendiamo
lanciare ai riccionesi e ai turisti: Riccione è la casa di tutti operiamo come in una famiglia
con spirito di reciproca collaborazione”.
L’entità della sanzione prevista varia in base alla gravità del comportamento scorretto.
Per il privato la sanzione è amministrativa e ammonta a 104.00 euro nel caso di errato
conferimento dei rifiuti o di abbandono al di fuori del cassonetto, mentre è di 600 euro
come stabilito dal Testo Unico Ambiente se l’abbandono avviene in luogo
indiscriminato sia suolo pubblico che privato.
Nel caso l’illecito sia riconducibile ad un’attività di impresa o ad un ente, la violazione
di tale divieto comporta una sanzione penale.
Attraverso le ispezioni effettuate all’interno dei sacchetti abbandonati e l’ausilio delle
telecamere, sarà massimo il controllo da intensificare nei prossimi mesi, in vista della
stagione primaverile caratterizzata dalla potature e dalla probabilità più elevata di
abbandoni di sfalci.
Gli apparecchi sono resistenti alle intemperie, dotati di infrarossi e collocati in modo
discreto sul territorio. Anche in condizioni di luminosità non ottimale sono in grado di
effettuare registrazioni. I sensori rilevano movimenti e passaggi nel campo visivo in modo
da inquadrare zone e punti di maggiore abbandono.
“A Riccione abbiamo 440 viali disseminati in 17 km quadrati – conclude Ermeti – con le
forze in campo a disposizione, e incontri dedicati nei prossimi mesi ai residenti dei quartieri
coinvolti dal porta a porta, chiediamo a tutti il massimo impegno per una gestione virtuosa
dei rifiuti”.
Per il ritiro di rifiuti ingombranti e sfalci da potature
si ricorda il numero verde Hera 800999500




Rimini. Video sorveglianza dallo Stato 280mila euro in provincia; 3,49 milioni all’Emilia Romagna

Marco Croatti, senatore M5S

Video sorveglianza dallo Stato 280mila euro alla provincia di Rimini; 3,49 milioni all’Emilia Romagna

Lo annuncia il senatore Marco Croatti. Oltre a questi, prosegue Croatti, ne arriveranno altri perché il governo ha già stanziato altri 90 milioni in base al decreto Sicurezza.

Si tratta di una misura volta a implementare la sicurezza pubblica e contrastare quei fenomeni di microcriminalità che sono causa di un generale e preoccupante allarme sociale.

Nel dettaglio: nella provincia di Bologna 657.500 euro, in quella di Ferrara 432.943,31 euro, in quella di Forlì-Cesena 232.300 euro, in quella di Modena 369.581,69 euro, in quella di Parma 280.056,55 euro, in quella di Piacenza 385.800 euro, in quella di Ravenna 746.415,89 euro, in quella di Reggio Emilia 112.111,24 euro e in quella di Rimini 281.660 euro.

Congiuntamente, a tutela del commercio locale, verrà rinnovata l’operazione Spiagge Sicure per combattere l’abusivismo commerciale e la contraffazione in oltre cento Comuni turistici.

Altri 400 milioni sono stati assegnati ai Comuni sotto i 20mila abitanti come sostegno alla crescita economica e, per la manutenzione di scuole e strade, sono stati erogati altri fondi alle province.

Dopo anni di tagli alla spesa pubblica questo Governo ha adottato una linea diametralmente opposta, quella di investire in sicurezza, economia, formazione e impresa per permettere una ripresa economica del Paese partendo dai Comuni e per ridare dignità ai tanti cittadini che da ormai troppi anni vivono situazioni sociali e lavorative disagiate.




Riccione. Biblioteca, letture animate per bambini dai 3 agli 8 anni

Nuovo ciclo  di letture animate in biblioteca. Appuntamenti a cura del gruppo di lettrici volontarie della biblioteca comunale e della Compagnia Le Pu-pazze.
La prima rassegna del 2019 si intitola A Carnevale… ogni storia vale! ed è rivolta a tutti i bambini dai 3 agli 8 anni (ingresso libero, è richiesta la prenotazione).
Anche questo ciclo, quattro appuntamenti a partire da venerdì 8 febbraio (ore 17), si inserisce nell’ambito del progetto Leggere in biblioteca promosso dalla biblioteca comunale Centro della Pesa e co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, un’attività molto intensa, che nello scorso anno scolastico ha coinvolto 1.540 allievi delle scuole materne, elementari e medie cittadine, pubbliche e parificate.
L’obiettivo del progetto è l’avvio dei ragazzi al gusto e alla pratica della lettura, attraverso il gioco, la curiosità e il divertimento, fin dai loro primi anni di vita, quando è più acceso il senso della scoperta e della meraviglia.
Per ogni appuntamento sono 40 posti i disponibili: per prenotarsi è sufficiente telefonare in biblioteca (0541 600504) o inviare una mail a biblioteca@comune.riccione.rn.it.

Il programma:
Venerdì 8 febbraio ore 17
Favole frrreddolose

Venerdì 15 febbraio ore 17
Storie per ridere

Venerdì 22 febbraio ore 17
Libri in maschera

Venerdì 1 marzo ore 17
Storie scadute.
Travestimenti in cucina.
Con la Compagnia Le Pu-pazze




Rimini. Multe, sfreccia a 121 Km/h in via Euterpe in pieno giorno

Sfrecciavano ai 121 km/h in pieno giorno in via Euterpe e ai 119 km/h in via Settembrini.
Il primo alle 13.47, in prossimità di un passaggio pedonale molto trafficato a quell’ora. L’altro in via Settembrini, di fronte all’Ospedale Infermi, alle 6,47 di mattina, un orario in cui sono già molti ad attraversare i passaggi pedonali per recarsi a lavorare o sottoporsi alle visite ospedaliere.
Calano però le infrazioni rilevate da autovelox (da 86.846 del 2016 a 26.766 del 2018 ) aumentano quelle rilevate dai vista red posti sulle intersezioni cittadine regolate da impianto semaforico (4.729, erano 2.149) e vigile elettronico 14.440 (+20.96%).
“Si tratta di alcuni casi limite – commenta l’Amministrazione comunale di Rimini – ma che confermano nuovamente la necessità di dotare alcuni luoghi cittadini particolarmente sensibili di strumenti efficaci e rigorosi di deterrenza e controllo. Se sugli autovelox questo sta già sortendo, dati alla mano, l’effetto sperato, con meno incidenti e meno multe registrate, sul passaggio con il rosso c’è ancora molto da fare. Sembra, questa, un’abitudine più difficile da superare per gli automobilisti riminesi. Anche per questo implementeremo i controlli, spostando anche in altri incroci l’attenzione e il controllo. Obiettivo prioritario è quello di aumentare l’effetto deterrenza in particolare per quelle infrazioni del codice stradale che rischiano di avere esiti più tragici e dolorosi per i cittadini coinvolti”.




Cattolica. Che cosa fanno oggi i filosofi? Annullato l’incontro con Edoardo Camurri

Marcello Di bella organizzatore della rassegna

Annullato l’incontro con Edoardo Camurri su Heidegger previsto per domenica 10 febbraio alle 17 nella Biblioteca comunale di Cattolica in chiusura del ciclo 2018/19 della rassegna “Che cosa fanno oggi i filosofi?” dedicato a La politica oggi.
Gli organizzatori si scusano.