Pesaro. Arriva il planetarium… musiche di Rossini

Nel segno dell’accostamento tra Rossini e Leopardi, il sindaco Matteo Ricci annuncia via social «un’altra novità per la città». Ovvero: «Grazie all’accordo con Recanati, nei prossimi giorni arriverà il planetario che consentirà di guardare il cielo e lo spazio ascoltando Rossini. Dopo averlo ammirato sulle poesie di Leopardi». Il dispositivo digitale, con effetto tridimensionale, può simulare fino a 120mila stelle, all’interno di una cupola di sette metri di diametro capace di contenere fino a 50 posti a sedere. Si tratta di un ambiente multimediale per proiezioni a 360 gradi, indicate anche a scopo didattico. A Recanati il planetario è stato posizionato a Palazzo Venieri. A Pesaro «stiamo ragionando con Daniele Vimini sulla collocazione», spiega Ricci. Ipotizzando tre possibilità: piazzale Lazzarini, piazzale Collenuccio e cortile di palazzo Mazzolari. «Un’altra iniziativa per rendere Pesaro sempre più attrattiva per tutti», rileva il sindaco.




Rimini. Conferenze “Imparal’arte a Museo della Città. Omaggio al Teatro Galli

Rimini. Teatro Galli

Rimini. Teatro Galli

In omaggio alla riapertura del Teatro Galli, il ciclo di incontri “Impara l’arte” giunto quest’anno alla XVII edizione, è dedicato al monumentale edificio e al periodo storico in cui è stato realizzato. Progettato nel 1841 dall’architetto Luigi Poletti di Modena ed inaugurato nel 1857 da Giuseppe Verdi, il teatro ha visto la luce in un’epoca densa di cambiamenti, anche nel tessuto urbano, anticipati e scaturiti dalla rivoluzione napoleonica. Sono i fervidi anni del Risorgimento, che Rimini ha vissuto da protagonista, dando il proprio contributo in termini di uomini e offrendo spunti di riflessione politica. Il ciclo nasce su progetto di Michela Cesarini, storica dell’arte e collaboratrice scientifica dei Musei Comunali nonché curatrice di tutte le edizioni.
Conferenze Museo della Città

6 febbraio, ore 17 – “Rimini giacobina, napoleonica, carbonara, italiana”

13 febbraio, ore 17 – “Viva Verdi”

20 febbraio, ore 16. – “Il monumentale teatro di Luigi Poletti”

27 febbraio, ore 16 – “Dal bozzetto al dipinto”




Cattolica. Che cosa fanno oggi i filosofi? Edizione da tutto esaurito. Chiudono Raffaeli e Camurri


Edizione da tutto esaurito “Che cosa fanno oggi i filosofi?”. Ultime due domeniche di appuntamenti presso la Biblioteca di Cattolica. Il professore Marcelo Di Bella, curatore degli incontri: “Abbiamo puntato su relatori competenti e preparati”. L’assessore Antonioli: “Continuiamo a rinnovare l’attenzione per questo evento”.  “Simul ante retroque prospiciens”, ovvero che “guarda contemporaneamente avanti e indietro”. Con questa citazione da Petrarca, Di Bella prova a sintetizzare la chiave del successo della nuova edizione della rassegna. Dallo scorso novembre, gli appuntamenti domenicali, promossi dall’assessorato alla Cultura e organizzati dalla Biblioteca comunale di Cattolica, “hanno visto la partecipazione – continua Di Bella – di un pubblico molto variegato e sempre numeroso. Anche di tanti giovani che si avvalevano degli incontri per prendere appunti. Mi piace pensare che esistono delle “vaste minoranze” che amano approfondire le tematiche che abbiamo trattato. Mi ha stupefatto l’enorme interesse anche per autori, probabilmente meno “appetibili” al pubblico, come Aristotele o Spinoza. Si è puntato su relatori non “televisivi” ma molto competenti e preparati”.

Intanto gli ultimi due appuntamenti, il 3 e 10 febbraio alle 17, vedranno protagonisti il critico letterario Massimo Raffaeli, che interverrà sul tema “Difficile l’egemonia” vestendo i panni di Antonio Gramsci, ed il giornalista radiotelevisivo Edoardo Camurri con l’intervento “Sentieri interrotti” che verterà sul pensiero di Heidegger. In precedenza si erano alternati Diego Fusaro (Platone), Enrico Berti (Aristotele), Ivano Dionigi (Seneca), Maria Bettetini (Tommaso D’Aquino), Alessandro Campi (Machiavelli), Filippo Mignini (Spinoza), Enrico Capodaglio (Leopardi). “Abbiamo qualche idea per la prossima edizione – conclude Di Bella – e la volontà è quella di puntare sempre su tematiche attuali. Su questo mi confronterò con l’Assessore Valeria Antonioli”. Proprio quest’ultima non nasconde la sua soddisfazione per la buona riuscita della rassegna. “Ho visto la sala della biblioteca – dice la Antonioli – sempre gremita di spettatori interessati. Segno che è stato centrato l’obiettivo di coinvolgere il pubblico, frutto dell’ottimo lavoro del Professore Di Bella a cui va tutta la mia stima. Si tratta di un appuntamento ormai storico che sa proporre temi che costituiscono il nucleo profondo della indagine filosofica di ieri e di oggi. Per tale ragione è una rassegna sulla quale vogliamo continuare a dedicare attenzione rinnovando di anno in anno il nostro impegno”.