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Rimini. Piero Meldini, presenta l’ultimo libro il primo febbraio

Il prestigioso scrittore Piero Meldini

La presentazione del libro del prestigioso scrittore riminese  Piero Meldini, “La riminese. Venti ritratti di donne, da Francesca alla Saraghina” si tiene venerdì 1 febbraio, sempre al Museo della Città alle 17,30.  Sono qui raccolti venti ritratti di donne riminesi, dall’età romana alla seconda guerra mondiale: testi di storici illustri e di modesti cronisti locali, di grandi scrittori e di oscuri letterati, e inoltre brani da
manoscritti inediti, diari privati, confessioni intime.
Parlano di donne famose, a cominciare da Francesca e Isotta e di donne sconosciute, di donne realmente
esistite e di donne inventate come la Saraghina di Federico Fellini. Ma tutte per qualche verso
straordinarie, perché in una storiografia de viris illustribus, narrata da uomini, popolata di uomini e
destinata a uomini, le donne rappresentano l’eccezione e lo scandalo, e approdano al racconto storico
solo se figure esemplari, in bene o in male: se sante o peccatrici, se vittime o assassine, se vergini o
puttane.
Lontane secoli l’una dall’altra e differenti in tutto, queste venti donne sembrano tuttavia avere qualcosa
in comune: un filo rosso che attraversa più di duemila anni di storia e le lega fra loro. Al lettore – alla
lettrice – il piacere di scoprire qual è.
Piero Meldini, riminese, già direttore della Biblioteca Gambalunghiana, è autore di libri e saggi di
storia contemporanea, storia locale e storia del cibo. Ha scritto anche cinque romanzi – i primi tre
pubblicati da Adelphi e gli altri da Mondadori – tradotti in sei lingue.

Il volume è in libreria dal 24 gennaio (Interno4 edizioni, distribuzione Messaggerie Libri)




Rimini. Pecci, Lega: “Chiarezza sull’Asilo Svizzero”

Marzio Pecci

 

di Marzio Pecci, Lega
La ripresa dell’attività politica, dopo le feste natalizie, ha in calendario, per domani pomeriggio, la discussione, in Commissione di controllo e garanzia, sul del Ceis (asilo svizzero) per fare finalmente chiarezza sullo stato degli immobili, sulle responsabilità degli abusi edilizi (gran parte dei padiglioni sono privi del titolo edilizio e sono privi di autorizzazione di adeguamento sismico) e, soprattutto, sul recupero dell’anfiteatro romano.
L’amministrazione comunale riminese e le Giunte di sinistra, che si sono succedute nel tempo, hanno colpito, correttamente, gli abusi edilizi compiuti dai cittadini ma hanno volontariamente ignorato e “coperto”, grossolanamente e con l’arroganza, gli abusi edilizi del CEIS.
La responsabilità politica dei partiti di maggioranza e quella penale dei tecnici dell’ufficio urbanistica è evidente e, ormai scoperta dall’impegno della Lega e dell’opposizione intera, dovrà, ora, essere perseguita, in tutte le sedi, senza ritardo.
Leggo di voci che si ergono a difesa del metodo di insegnamento del Ceis, ma questo non è, né può essere, argomento in discussione atteso che ogni cittadino deve essere libero di scegliere tra scuola pubblica e privata.
È vero che la storia non può essere ignorata però non può essere invocata per garantire l’impunità a chi ha, volontariamente, omesso di fare il proprio dovere.
Personalmente credo che la scuola pubblica sia da preferire a quella privata, ma mi batterò sempre perché l’istruzione, nel nostro Paese, rimanga libera ed il cittadino conservi il proprio diritto di scegliere.
Il progetto della Lega di fare diventare Rimini la meta del turismo culturale, ed auguriamoci, anche la porta di ingresso di questo turismo in Italia, che sembra essere accolta dal Sindaco, impone, oltre alla rimozione degli abusi edilizi accertati, l’immediato spostamento del CEIS in altra parte del territorio per avviare, senza ritardo, gli scavi per il recupero dell’anfiteatro romano e per garantire la sicurezza degli studenti.
La Commissione di controllo e garanzia terminati i lavori dovrà, pertanto, chiedere di portare in consiglio comunale, con urgenza, la delibera per lo spostamento del CEIS ed avviare con il cda dell’associazione proprietaria un breve confronto per concordare termini e modalità, magari pensando, nelle more del trasferimento, ad una sede sicura.




Rimini. L’assessore alla Cultura Massimo Pulini si dimette

Massimo Pulini

L’assessore alla Cultura Massimo Pulini si è dimesso.

Scrive il professore: “Il 31 gennaio 2019, dopo sette anni e mezzo di intenso e appassionante lavoro, lascio il mio ruolo di assessore presso il Comune di Rimini.
Dopo aver concluso un mandato (2011-2016) in cui, oltre alla delega alla Cultura ho seguito anche quella dell’Identità dei luoghi, per motivi strettamente personali, ho scelto di concludere in queste settimane la mia esperienza amministrativa, rinnovata a giugno 2016.
E’ stata un’avventura coinvolgente, emozionante, stimolante non solo dal punto di vista del lavoro a servizio della collettività. Se infatti da una parte la cultura e la valorizzazione della stessa sono cresciute a priorità per lo sviluppo di Rimini, dall’altra conservo come cosa preziosa la stima e l’amicizia trovate e cresciute in questi anni con il Sindaco e i miei colleghi di Giunta, nonché con il consiglio comunale e le tante persone che ho conosciuto e incontrato. Mi sento orgoglioso di essere parte di un cambiamento della città evidente e riconosciuto.
In tutto questo periodo, caratterizzato da un costante impegno su tutti i fronti del settore culturale, ho usufruito di un pieno rispetto della mia indipendenza (intendo la non appartenenza ad alcun partito o lista civica) e della mia professionalità.
Mi spingono a questa scelta solo motivi, fortunatamente ancora non gravi, di salute e il bisogno di riprendere la mia attività di artista, di ricercatore storico e di docente, quasi interamente sospese in questi anni.
Me ne vado arricchito della più intensa esperienza umana e civile che abbia avuto occasione di incontrare nella mia vita e per questo ringrazio e saluto caramente tutti”.

Il sindaco, Andrea Gnassi:  “Queste parole di Massimo interpretano come meglio non si potrebbe la sua esperienza d’artista e uomo di cultura a servizio della comunità di Rimini. E un sentimento reciproco. Non sempre accade che una conoscenza, seppur di un artista raffinato, nel tempo diventi amicizia e complicità. Ricordo ancora, 7 anni e mezzo fa, il primo incontro in cui gli proposi il ruolo di assessore, e di esserlo riuscito a convincere sulla base di un progetto di città fortemente incardinato sull’orizzonte strategico e trasversale della cultura. Eravamo agli inizi. L’idea era quella di provarci, buttarsi per produrre un cambiamento fuori dagli schemi, senza alcuna demagogia, né populista né rottamazione metallica.
La visione di Massimo si è poi tradotta in opere e in un’attività nuova e in vere e proprie geniali invenzioni. Quelle in sintonia con la Rimini che cambia, in cui la ricerca di bellezza nel paesaggio quotidiano, la valorizzazione dell’arte di ogni tempo e il contestuale recupero delle proprie radici storiche, si rivelano elementi indispensabili a ogni discorso sullo sviluppo e sulla crescita presente e futura. Crescita sociale e civile proprio perché culturale nell’accezione più nobile e ampia del termine.
Massimo ha saputo rilanciare sul fronte dell’arte contemporanea, grazie soprattutto alla creazione della FAR e della Biennale del Disegno; evento quest’ultimo che ci ha messo sulla carta geografica del dibattito artistico attuale, investendo sulla ‘precarietà’ del disegno, su ‘un frattempo’ che diventava esso stesso autonoma vita e capolavoro e non anticipo di qualcos’altro che verrà. L’hardware del recupero dei contenitori culturali, della sensibilità e l’attenzione accresciute sul fronte dell’impatto estetico di ogni opera, piccola o grande che sia non importa, si è snodato parallelamente al ‘software’ singolare immesso dalla fantasia e dalla competenza di Pulini, arricchite dalla sua umanità, disponibilità e gentilezza. A Massimo, che ora esce dall’amministrazione per alimentare il suo percorso professionale e di vita, non rivolgo solo un ringraziamento ma un abbraccio sincero, caloroso, infinito. Ha dato un enorme contributo per arricchire Rimini e continuerà a darlo perché le sue ‘creazioni’, Biennale del Disegno in testa, continuano a portare relazioni internazionali e potenziali collaborazioni con i migliori istituti culturali del mondo che valgono più di qualunque lascito o eredità.
Infine una sottolineatura personale. Non voglio scivolare nella retorica, tanto più nello schema di un omaggio o un saluto. Mi è capitato spesso in questi anni di lavoro di azzardare accostamenti che non c’entrano nulla con la prassi amministrativa. Ad esempio quando, nei più disparati contesti dell’amministrazione, ho affermato il concetto che una città, le sue infrastrutture hanno bisogno di ‘plinti’ (gli elementi strutturali che sostengono, un ponte, un teatro, una fognatura) ma allo stesso tempo di ‘farfalle’. E cioè magia, sentimenti, bellezza colorata e apparentemente fragile che poi diventa roccia che non si scalfisce e forza vera. Chi può colpire una farfalla, la bellezza? Massimo ha portato questo sguardo, questa visione inconsueta e indispensabile delle cose di una città come Rimini”.




San Giovanni in Marignano. Befana, bagno di folla in piazza Silvagni. Premi del FantaNatale

Befana, bagno di folla in piazza Silvagni. Premi del FantaNatale. Tantissimi bambini e famiglie hanno partecipato alla Festa della Befana di domenica 6 gennaio. Il tradizionale evento, che si ripete da più di 30 anni in Piazza Silvagni è l’occasione per i bimbi di ricevere in dono le calze della Befana, a cura dell’Amministrazione comunale.
L’evento è reso possibile dall’importante apporto dell’Associazionismo: la Nuova Polisportiva A. Consolini ASD? che fin dalle prime edizioni regala ai bambini un simpaticissimo viaggio per le vie di San Giovanni con il trenino, la Pro Loco San Giovanni in Marignano? che con i suoi Elfi di Natale ha gestito la consegna dei pacchi, proposto la pesca ed il Ristoro degli Elfi, mentre la Befana si prestava alle foto con i bimbi, i volontari della Biblioteca Sgm Comunale? presenti con i laboratori a tema, ed il MOTO CLUB ENZO VANNI? che ha accompagnato la Befana a bordo di una topolino degli anni 40.
A completare la cornice di festa, la merenda a cura dell’Associazione commerciale Granaio dei Malatesta SGM – Centro Commerciale Naturale?, che ha dato a tutti appuntamento alle 16.00 per l’estrazione dei biglietti vincenti del FantaNatale. L’estrazione è stata realizzata da 10 bimbi che si sono letteralmente tuffati nella cassa contenente le circa 45.000 cartoline, scegliendone una a testa, alla presenza del funzionario camerale e di tantissimi curiosi in trepidante attesa di sapere se fossero tra i fortunati vincitori di questa edizione tutta digitale.

Il Sindaco Daniele Morelli ha salutato i presenti cogliendo anche l’occasione per “ringraziare le Associazioni, il commercio e tutte le realtà che hanno reso possibile un Natale partecipato, condiviso e sentito, per tutti i marignanesi, soprattutto i più piccoli. Gli eventi marignanesi permettono sempre di respirare un clima di collaborazione, gioia e serenità che ci auspichiamo anche tutti i cittadini abbiano avvertito. A questo punto vi aspettiamo presto a San Giovanni con i prossimi eventi in programma!”.

Ecco dunque i nominativi dei 10 vincitori del FantaNatale:
• Ferri Lorenzo – 1° Estratto – Decimo Premio: eBOOK READER Kobo AURA H2O ComfortLight PRO, Impermeabile, schermo 6.8″, 8GB, colore Nero (valore di euro 130,00)
• Della Chiara Teresa – 2° Estratto – Nono Premio: TABLET Samsung GALAXY TAB A, schermo 10.1″, 32GB, SIM 3G e 4G, colore Grigio, Sistema operativo Android 6.0, RAM 2GB (valore di euro 250,00)
• Valeria Di Giovanni – 3° Estratto – Ottavo Premio: Microsoft XBOX ONE S 1TB, colore Bianco, 2 controller (valore di euro 300,00)
• Rosalia Martini – 4° Estratto – Settimo Premio: MULTICOOKER Moulinex COOKEO + CONNECT, Capacità 6 lt, 150 programmi automatici, Potenza1200 W, Display incorporato, contenitore in Ceramica (valore di euro 320,00)
• Lorenzi Elvina – 5° Lorenzi Elvina Estratto – Sesto Premio: MULTICOOKER Moulinex COOKEO + CONNECT, Capacità 6 lt, 150 programmi automatici, Potenza1200 W, Display incorporato, contenitore in Ceramica (valore di euro 320,00)
• Gabriella Merli – 6° Estratto – Quinto Premio: ASPIRAPOLVERE ROBOTICO iROBOT Roomba 681, senza sacchetto, colore Nero, supporta superfici come Tappeto/Linoleum/Piastrelle, Rilevamento scale, Ritorno alla stazione base automatico (valore di euro 345,00)
• Elena Monaco – 7° Estratto – Quarto Premio: Sony PLAYSTATION 4, 500GB chassis F, colore Nero, incluso FIFA 19, 2 controller (valore di euro 380,00)
• Andrea Scola – 8° Estratto – Terzo Premio: COMPUTER PORTATILE ASUS ZenBook UX310UF-FC038T, colore Grigio, schermo 13.3″, risoluzione display 1920×1080 Pixel, processore 1,80 GHz Intel® Core™ i7-8550U, Sistema operativo incluso Windows 10 Home, RAM 8GB, SSD 512GB (valore di euro 890,00)
• Simona Magnanelli – 9° Estratto – Secondo Premio: Apple iPHONE XR, schermo 6.1″, 64GB, Doppia SIM 4G, colore Nero, Sistema operativo iOS 12 (valore di euro 890,00)
• Debora Calcagnini – 10° Estratto – Primo Premio: Samsung SMART TV 55″, 4K Ultra HD Wi-Fi, colore Argento, risoluzione del display 3840×2160 pixels (valore di euro 1.390,00)
ATTENZIONE – I premi vanno ritirati presso Gioielleria Franco Leardini e Fioreria d’Arte-Bomboniere di Monica Mazzini.