San Marino. Centro storico green, quegli imbrattatori di talento

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Nel nome del green… provocatorio e di talento a San Marino
Parla uno degli autori del blitz alla statua della Libertà
Avete presente la foto della statua della Libertà grondante di vernice verde pubblicata sui media martedì scorso?
Stessa sorte toccò ad un tratto di mura in Contrada Santa Croce qualche settimana prima.
Fotonotizie che hanno creato non pochi malumori e indignazione fra i cittadini sammarinesi che hanno espresso il loro disappunto, a volte anche in maniera minacciosa verso gli autori, su social e siti online.
Parliamo con Gabriele Geminiani che di tutto ciò è l’ideatore, per farci raccontare cosa è stato realmente fatto e cosa ci sia in realtà sotto queste “innocue” provocazioni.

Gabriele, racconti cosa è successo.

Si tratta di una provocazione bell’e buona, ma appunto innocua. Lungi dai nostri intenti deturpare le immagini sacre della sammarinesità, e anche mancare loro di rispetto. Infatti le foto sono state artatamente ritoccate con Photoshop con lo scopo di promuovere un’iniziativa etica legata ad un turismo ecosostenibile dal titolo San Marino Green Party, dire, fare, mangiare.
Sa, quando i budget per pubblicità e comunicazione sono all’osso non si può che spremere le meningi, la chiamano “guerriglia marketing” ma non prevede azioni proibite né tanto meno violente. Solo estrose ed eccentriche.

Gabriele, mi risulta che lei non sia sammarinese anche se di fatto da oltre un decennio spenda sul territorio le sue risorse creative e professionali. Come è avvenuto questo approdo?
Direi che è stato un approdo quasi casuale che nel tempo ha creato un legame straordinario con questo Paese. Mio fratello Riccardo lavorava nella redazione di Tribuna Sammarinese e io avevo voglia e necessità di cambiare i miei ambiti e abiti professionali. Fu così che arrivai a collaborare prima con lo studio grafico del giornale per un mio progetto nel settore del packaging e, poco dopo, vi entrai a tutti gli effetti svolgendo funzioni commerciali e redazionali, fra cui la cura di rubriche tematiche. Fra le rubriche che ideai ci fu Tribuna Energia in stretta collaborazione con l’Associazione Energie Rinnovabili San Marino e il suo presidente Luciano Zanotti, figura portante in quello che andremo a raccontare.

Torniamo al tema del giorno, come nasce “San Marino Green Party, dire, fare e mangiare”?
Il progetto nasce a fine giugno scorso quando Luciano Zanotti mi ha lanciato la sfida di realizzargli un ciclo di serate dove fare informazione e presentare prodotti green.

In cosa consiste e quando si svolgerà?
Il San Marino Green Party si svolgerà in autunno (da fine ottobre a metà novembre) e saranno 4 serate a cadenza settimanale ospitate all’interno di 4 ristoranti del Centro Storico. Abbiamo scelto il Centro Storico perché è un luogo meraviglioso, già patrimonio dell’Unesco e da dove si vorrebbe iniziare finalmente a raccontare una San Marino diversa, che possa divenire un modello di turismo sostenibile, il segno virtuoso di uno stato sovrano portato come esempio dal resto del mondo.
Ci parli delle serate.
Avranno un primo momento di approfondimento di tematiche green, di volta in volta diverse. Energie rinnovabili, lotta agli sprechi alimentari, inquinamento da plastiche e micro plastiche, bio edilizia, questi i temi delle 4 serate. Saranno interventi decisamente soft a cui seguirà un apericena in cui gli chef presenteranno anche piatti realizzati con il recupero di scarti della lavorazione di frutta, ortaggi e… avanzi della dispensa.
Sarà un breve corso di cucina parsimoniosa per tutti i presenti, e a fine percorso non mi dispiacerebbe stampare un piccolo ricettario!

Altri attori e sostenitori di questo progetto?
Direi i ristoratori che ci ospiteranno e con cui interagiremo in maniera costruttiva. Poi ci sono le istituzioni. Sono molto sensibili a questi temi e lo scorso agosto è stato inaugurato “E-Way”, un piano di mobilità elettrica risultato di un sinergismo operativo fra l’Azienda dei Servizi di San Marino e alcune Segreterie di Stato, in particolare Territorio e Cultura. Inoltre tutte le associazioni di categoria si sono mostrate molto interessate e ci daranno una mano nella fase divulgativa dell’evento.

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