Rimini. Ponte di Tiberio, Gnassi inaugura la passerella delle polemiche

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Il sindaco Andrea Gnassi ha inaugurato la passerella delle polemiche (per mesi al centro del dibattito culturale cittadino)  con affaccio sul Ponte di Tiberio nella mattinata del 31 marzo; uno dei tratti distintivi del progetto di riqualificazione del bacino del Ponte di Tiberio denominato Tiberio 4.  Presenti oltre al sindaco, l’assessore ai Lavori pubblici Jamil Sadegholvaad, i tecnici comunali che hanno progettato e seguito i lavori, i rappresentanti delle ditte impegnate. Presente anche l’architetto Vincenzo Napoli della Soprintendenza che ha seguito passo a passo questa prima fase dei lavori.
Corre lungo il lato delle mura lato centro storico, realizzata in acciaio zincato e dal piano di calpestio in doghe di legno di larice.

“Quando c’è un segno identitario, un’opera importante come questa che viene consegnata alla città – ha detto il sindaco -. Ci riappropriamo anche di un senso di appartenenza. Questo intervento ci ricongiunge con la nostra memoria e con la nostra identità e ci serve per andare avanti, per guardare al futuro.
Rimini sta investendo sulle sue radici ed è attraverso il proprio patrimonio che si potrà generare lavoro, economia e allo stesso tempo, cura, bellezza e senso di appartenenza”.
L’ idea progettuale della realizzazione di una passerella galleggiante di collegamento pedonale e con bici a mano delle due banchine; di un percorso pedonale e con bici a mano, per procedere in sicurezza sulla Via Bastioni Settentrionali e di un percorso privo di barriere architettoniche per raggiungere il piano delle banchine e godere dello spettacolo mozzafiato del Ponte di Tiberio visto a pelo d’acqua, si inserisce all’interno di un piano generale di valorizzazione delle risorse storico-culturali e l’implementazione della connessioni delle reti ciclopedonali, in particolare attraverso il circuito ciclabile de “ l’Anello Verde”.

Progetto Tiberio – Comparto 4: Canale – Porto Antico
Il progetto, finanziato con fondi POR – FESR, mira a fare del Ponte di Tiberio centro e scena per le attività culturali della città e lo fa proponendo una riqualificazione dell’invaso del Ponte e del Canale di ponente, una riorganizzazione complessiva di tutta l’area circostante, che si collega, fisicamente e funzionalmente, con la creazione del Laboratorio Aperto individuato all’interno dell’Ala Moderna del Museo Civico.
In particolare si prevede la creazione di un nuovo spazio urbano di attrazione ottenuto mediante la realizzazione di percorsi di discesa alle banchine e di attraversamento del Canale che consentano la piena fruizione di questo straordinario spazio aperto collocato in un contesto storico-monumentale eccezionale, trasformando l’area di influenza del ponte in fulcro e occasione di dialogo con l’innovazione sociale e tecnologica, in uno spazio urbano di sperimentazione ed espansione delle attività concepite all’interno del Laboratorio. L’approccio adottato nei confronti della valorizzazione del bene culturale punta quindi sulla riappropriazione della funzionalità sociale del contesto storico e identitario cui esso appartiene, per costruire, intorno al contenitore culturale esistente, una pluralità di significati che scaturiscono dallo stile di vita, dalle tradizioni e dalle abitudini dei cittadini ovvero dalla capacità di questo luogo identitario di regalare emozioni ed esperienze culturali e sociali a city users e cittadini.
Nello specifico, l’intervento è così suddiviso:
1. Realizzazione di passerella sospesa lungo il lato delle mura in sponda destra lato centro storico, in acciaio zincato e verniciato di colore brunito e piano di calpestio in doghe di legno di larice montate su grigliato in acciaio zincato e verniciato di colore brunito , con parapetti formati da montanti in acciaio zincato e verniciato di colore brunito, rete metallica inox e doppio corrimano in acciaio inox;
2. Realizzazione di balcone aggettante da Piazza Pirinela (Borgo San Giuliano) sul Canale, con struttura in acciaio zincato e verniciato e piano di calpestio in doghe di legno di larice montate su grigliato in acciaio zincato e verniciato di colore brunito, con parapetti formati da montanti in acciaio zincato e verniciato di colore brunito, parapetti in rete metallica inox e doppio corrimano in acciaio inox e con accesso mediante pedana rialzata rivestita in legno composito;
3. Realizzazione di Rampe di discesa per abbattimento barriere architettoniche in banchina destra e sinistra, in struttura leggera, permeabile all’acqua ( travi in acciaio zincato e verniciato di colore brunito e piano di calpestio in doghe in legno di larice montate, montate su grigliato in acciaio zincato e verniciato di colore brunito) con parapetti in rete metallica inox e doppio corrimano in acciaio inox.
4. Realizzazione di Passerella Galleggiante di circa 36 metri x 4.5, di collegamento tra banchina destra e sinistra del Canale, galleggiante grazie ad unità monoblocco in calcestruzzo armato con nucleo in polistirolo espanso non rigenerato a cellula chiusa; con piano di calpestio in doghe di legno di larice; ancorata a pali in tubolari di acciaio zincato e verniciato di colore brunito dell’altezza di 4 m infissi in alveo; sganciabile da un lato e agganciabile alla banchina in senso parallelo ad essa in caso di necessità, (piene straordinarie da monte e sovralzi causati da mareggiate all’imboccatura del porto Canale) con parapetti in rete metallica inox e corrimano in acciaio inox); collegata alle banchine fisse mediante sistema di passerelle snodate larghe 2 m e lunghe almeno 4 + 2 m. Tale sistema è tale da garantire l’accesso dell’attraversamento nelle condizioni di marea ordinaria (+/- 70 cm s.l.m.m.).

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