Pesaro. Gemellaggio con Sarajevo e Novi Grad

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E’ gemellaggio tra Pesaro e Novi Grad-Sarajevo. A sottoscrivere il patto il sindaco Matteo Ricci e Hamdija Dizdar, vicesindaco della municipalità più a ovest tra le quattro che formano la capitale della Bosnia Erzegovina. L’intesa ruota sulla collaborazione alle voci cultura, formazione, lavoro, turismo, sport ed enogastronomia. Con «scambi di esperienze e attività condivise, che possano favorire un miglioramento reciproco», attraverso «legami permanenti» tra le due città. Così Matteo Ricci: «Quando l’amicizia nasce dalla solidarietà dura per sempre. Nel momento di difficoltà di Novi Grad Sarajevo, grazie alla coscienza e ai valori di pace, a Pesaro è accaduto qualcosa». Il sindaco cita le prime iniziative partite da Villa Fastiggi: «Era incredibile pensare ad una guerra tanto atroce al di là del mare. Da subito, partendo da Time for Peace, abbiamo messo tutto il cuore e l’accoglienza possibile per aiutare chi soffriva. Io stesso ho avuto l’onore di accogliere a casa mia un coetaneo di Sarajevo che viveva un momento di difficoltà. Oggi Novi Grad e Sarajevo sono realtà in espansione. Ora l’amicizia deve rafforzare lo sviluppo reciproco. Non abbiamo vissuto in era recente i drammi dei paesi dell’ex Jugoslavia, ma abbiamo avuto una crisi economica forte. Siamo alla ricerca di una strada nuova per la nostra gente, puntando anche su cultura e musica: nel 2018 Rossini è l’ambasciatore della bellezza italiana nel mondo. E una delle prime iniziative, nel contesto del gemellaggio, sarà un evento rossiniano a Novi Grad. Ma nella collaborazione spazio anche ai progetti su sport, economia e imprese». Hamdija Dizdar definisce Sarajevo la «Gerusalemme d’Europa. In guerra e nei periodi di devastazione, l’amicizia è l’unico tesoro. Grazie ai pesaresi: negli ultimi 20 anni ci hanno dato un grande appoggio. Ora la collaborazione cresce ad un livello più alto. Le nostre culture possono continuare ulteriormente a dialogare». Osserva l’assessore Mila Della Dora: «Il gemellaggio rafforza un percorso ventennale. E’ una firma sentita e voluta dalle due comunità. Un esempio di come si può crescere confrontandosi con altre realtà». Spiega Claudio Clini per Time for Peace, tra le associazioni promotrici insieme a Lutva: «E’ una storia che parte da lontano. Nel 1992 i primi fondatori della nostra associazione iniziarono a collaborare con le popolazioni dell’ex Jugoslavia durante il conflitto. Nella Pasqua del 1996 una delegazione pesarese arrivò a Sarajevo. Nel 2008 il Comune firmò con Novi Grad il patto di fratellanza. Ora il gemellaggio è nuova partenza».

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