Pesaro. Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose in conferenza allo Sperimentale

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Enzo Bianchi con papa Francesco

“Lo straniero”, ovvero incontro con Enzo Bianchi il  24 agosto al teatro Sperimentale, ore 21.

Saggista, monaco laico, è il fondatore della comunità monastica di Bose, a Magnano.
A presentare Bianchi il prof. Ivano Dionigi, latinista, rettore dell’Università di Bologna dal 2009 al 2015; interviene anche l’assessore comunale alla Crescita Giuliana Ceccarelli.

L’iniziativa è organizzata dalla fondazione don Gaudiano e ha il patrocinio del Comune di Pesaro (assessorato alla Crescita).

Enzo Bianchi è nato a Castel Boglione (At) nel Monferrato, il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, alla fine del 1965 si è recato a Bose, una frazione del Comune di Magnano, sulla Serra di Ivrea, con l’intenzione di far nascere una comunità monastica. Raggiunto nel 1968 dai primi fratelli e sorelle, ha scritto la regola della comunità che conta un’ottantina di membri di cinque diverse nazionalità ed è presente, oltre che a Bose, anche a Gerusalemme (Israele), Ostuni (Br), Assisi (Pg), Cellole-San Gimignano (Si) e Civitella San Paolo (Rm). È stato priore della comunità dalla fondazione fino al 25 gennaio 2017.
Nel 1983 ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in “Scienze Politiche”; nel 2016 anche l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo gli ha conferito la Laurea Honoris Causa. E’ membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.
Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Nel 2007 ha ricevuto il “Premio Grinzane Terra d’Otranto”, nel 2009 il “Premio Cesare Pavese” e il “Premio Cesare Angelini” per il libro Il pane di ieri, nel 2013 il “Premio internazionale della pace”, nel 2014 il “Premio Artusi”, nel 2016 il “Premio Emmanuel Heufelder”. Dal 2014 è cittadino onorario della Val d’Aosta e di Nizza Monferrato, dal 2017 della città di Palermo.

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