Montegridolfo. Governo Pd-M5S dal lontano 2014: laboratorio vincente nel Riminese

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– La strana coppia Grilli -Renzi: ovvero l’accordo Pd -Cinque stelle già sperimentato in Valconca con successo. Perché non ripeterlo anche a Roma?
La giunta capeggiata dal sindaco Lorenzo Grilli, già segretario del locale Pd, sta per giungere a fine mandato con il singolare quanto proficuo appoggio di Alessandro Renzi, vicesindaco, da sempre una delle anime fondanti del M5S della Valconca.
Il vicesindaco, non direttamente iscritto al movimento fondato da Grillo, non ha mai nascosto le sue idee politiche e le sue simpatie per quelli che oggi, forse un po’ impropriamente, vengono ancora qualificati come “ i grillini”.
Renzi, prendendo spesso le distanze dal politico toscano che porta il suo stesso cognome, ha amministrato con serenità il comune che vede proprio Lorenzo Grilli, in passato simpatizzante proprio dell’ex premier, quale giovane sindaco della piccola cittadina dell’alta valle del Conca.
Lo strano connubio, che oggi potremmo definire anche all’avanguardia, è stato sempre visto dagli amici del Pd di Grilli con grande diffidenza.
I “vecchi compagni” (inteso come militanza, non certo per età anagrafica) hanno guardato con circospezione la proposta politica del sindaco Grilli, alla stessa maniera nella quale certi audiofili, negli anni Settanta si apprestavano ad accogliere con sospetto le avanguardie rock – progressive dei Genesis: l’esecuzione era sì tecnicamente ineccepibile ma il prodotto artistico era di difficile lettura, troppo proiettato nel futuro.
Le proposte di Grilli all’Unione dei comuni sono state spesso viste proprio dagli amici del Pd come eretiche.
Occorre sottolineare però che la strana coppia Grilli Renzi ha dato buoni frutti in favore della comunità dagli stessi amministrata.
Nel corso dei primi due anni è stata rilanciata l’immagine turistica di Montegridolfo con la splendida rievocazione agostana de “La Montegridolfo liberata”.
E’ stato inoltre inaugurato lo scorso anno lo splendido Museo della Linea Gotica, visitato settimanalmente dalle scolaresche del territorio ed è sede di numerosi laboratori didattici per i ragazzi.
Tutti questi buoni risultati sono stati ottenuti in un momento di grandissima ristrettezza economica, con poche risorse e con dipendenti pubblici i cui costi e disponibilità vengono spesso ripartite tra più comuni.
Questo essere avanti con i tempi ha visto Lorenzo Grilli quale uno dei principali promotori proprio della fusione dei comuni dell’alta Valconca.
Il progetto ha subito nel 2016 una forte battuta d’arresto con il voto referendario negativo della vicina Saludecio, comune notoriamente guidato da una giunta Pd.
Successivamente al naufragio del referendum sulla fusione dei comuni, il Pd di vallata che si era intestato la regia politica dell’operazione preferì abbozzare e fare finta di nulla.
Anche in questo caso, in barba alle resistenze espresse da quel coordinamento Pd intercomunale così poco propenso al cambiamento, la giovane amministrazione di Montegrildofo ha dimostrato di saper leggere con anticipo le trasformazioni della società e dell’organizzazione degli enti territoriali.
Il progetto sembra non essere però del tutto naufragato.
Si parla ancora di fusione con la vicina Mondaino: un’amministrazione giovane dal colore politico non così chiaro e definito.
Del resto, il compianto Aldo Moro insegnava che l’essenza della democrazia non risiede nella conservazione del potere ma nella flessibilità.

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