Misano Adriatico. Raccolta porta a porta, pro e contro

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La lettera

Sono passati solo una quindicina d’anni da quando, a Misano Adriatico, un assessore all’Ambiente, illuminato (presumo a candele), stabilì che la raccolta porta a porta dei rifiuti sarebbe stata un inutile disturbo per la collettività.
Oggi, però, la raccolta è iniziata. O quasi.
Fortunatamente ci sono degli addetti che rilasciano tutte le informazioni: calendarietto con indicate le date presunte di raccolta, tessera personale per identificare l’utente quando si reca al centro dove dovrà conferire i rifiuti (ovviamente identificarlo dal codice fiscale, che tutti hanno, era troppo semplice, per cui si è stampata una tessera apposita).
Fra le informazioni rilasciate alcune sono fondamentali.
Reintroduzione dei bidoni condominiali, che ovviamente sono ingestibili perché chi fa la raccolta vuole i bidoni belli e pronti sulla strada e i condomini esistenti sono stati progettati senza questo tipo di spazio che deve essere aperto ed accessibile.
Il top della progettazione del sistema si ha con la fotografia precisa dello stato del comune di Misano Adriatico, solo che la foto è venuta sfuocata.
Così avremo condomini dove, sulla carta, ci sono 10 famiglie, ma solo casualmente, perché Misano è una città dormitorio, non un luogo di turismo, e quindi la fotografia non mostra che in quel condominio vivono solo 2 famiglie. E quindi avremo favolosi bidoni dell’umido che saranno da vuotare, forse, una volta al mese. Ovvio, d’estate magari anche ogni 3 o 4 giorni, ma per 10 mesi all’anno…
Non che questo cambi lo stato delle cose, perché comunque già adesso i vecchi cassonetti vengono vuotati a caso, a sentimento degli operatori.
Fra le informazioni fornite, dette chiaramente dagli operatori, c’è la più rivoluzionaria di tutte. L’Azienda fa la raccolta differenziata ma tu devi portargli i rifiuti. Per questo hai avuto la fantastica tessera, che entrerà in opera a gennaio 2019 (fino ad allora occorre fare lo stoccaggio del rifiuto, in qualche modo), che ti permetterà di acquisire incredibili sconti (hanno “dimenticato”, ma è un aspetto risibile, di indicare quanto e in che modo tu cittadino sarai pagato per il tuo lavoro di operatore ecologico) che poi significano solo che Loro faranno la raccolta a costo zero e tu pagherai servizio e costi vivi (un’autovettura, dalle tabelle ACI, ha un costo chilometrico di poco meno di 1€ a chilometro).
Mi pare fantastico. Il costo in bolletta del “servizio” dovrebbe calare in modo drastico.
Poi la cosa più fantastica. La consegna dei bidoni.
Fatta alle 6:50 del mattino, quando nessuno è in giro a fare domande indiscrete. E abbandonati lì dove dovranno essere d’ora in poi quando e se l’operatore di turno deciderà che è d’uopo eseguire la raccolta.
Poi suppongo ci saranno punizioni.
E’ stato esplicitamente richiesto di mettere fuori i bidoni solo quando pieni, onde per cui…
Tutt’altra sorte per l’indifferenziato. Il vero lucro dell’Azienda. Il combustibile per fare andare avanti i termovalorizzatori (il termine corretto è inceneritori, sia chiaro e definitivo) viene dal bidoncino battezzato da codice a barre che costituisce il mattone del passaggio da tariffa forfettaria a tariffa a consumo.
L’utente pagherà un tot a bidone conferito, che quindi per costare il minimo dovrà essere conferito pieno fino all’orlo.
Ma la cosa bella è che quel codice a barre è tuo, quindi si scatenerà immediatamente la corsa a rubare i bidoni altrui, così da “abbassare” il proprio costo in bolletta. Lo trovo affascinante.
Chi ha avuto i nuovi bidoncini per la raccolta differenziata scoprirà che non è previsto bidone per la plastica, ma solo sacchi. E scoprirà che gli saranno forniti non 1 ma 2 bidoni per l’umido. Uno identico per misure a quelli già distribuiti e usati, l’altro un po’ più grosso per raccogliere in contenuto di 4 o 5 dei piccoli.
Voilà. Ecco la fotografia del futuro presente per la raccolta dei rifiuti a Misano Adriatico (ma mi dicono che c’è già chi sta peggio, quindi va bene così).
E lo chiamano servizio.

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