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Misano Adriatico. Il Coro filarmonico parte per un tour in Palestina

Da sinistra: Fabrizio Migani (consiglio direttivo), Silvia Vico (direttrice), sindaco, Penelope Casadei (presidente coro), Antonio D’Abramo (pianista) (foto Gianni Zangheri)

 

 

Il coro filarmonico voci liriche di Misano Adriatico parte per una serie di concerti in Palestina. Il sindaco Stefano Giannini lo ha ricevuto in Comune nella mattinata del 6 dicembre. Il Coro, nato nel 2015, è composto da circa 30 cantanti residenti a Misano e nei comuni limitrofi. Si tratta di un gruppo eterogeneo composto da professionisti e da amatori.

Seppur giovanissimo, il coro, grazie alla qualità dei suoi componenti, è riuscito fin dalla sua nascita a suscitare l’interesse degli addetti ai lavori, divenendo punto di riferimento tra le realtà più importanti della regione ed entrando a far parte dell’AERCO, l’Associazione Emiliano Romagnola Cori. Un cast vocale di fama mondiale di Emilia Romagna Concerti diretto da Paolo Olmi e un raggruppamento corale di circa 45 cantanti dei Cori AERCO scelti tra quelli della sede Universitaria di Parma (Coro Ildebrando Pizzetti) e appunto il coro misanese, per un totale di 80 musicisti si esibirà nell’ Auditorium Notre Dame Gerusalemme (10 Dicembre 2018, h. 20:30) e nella Chiesa della Natività Betlemme (11 dicembre 2018, h. 18). L’evento sarà ripreso dalla Rai.

I concerti si inseriscono nel gemellaggio tra le città di Bologna, Roma, Gerusalemme e Betlemme. Dal 2011 l’Orchestra dei Giovani Europei, diretta da Paolo Olmi, promuove queste manifestazioni concertistiche con una compagine di giovanissimi musicisti provenienti da tutto il mondo impegnati a diffondere il dialogo tra i popoli e le religioni attraverso la Musica e la Cultura. Il progetto viene realizzato con il Contributo del Mibact, del Mae, di Unesco, Custodia di Terra Santa, Governo Israeliano e Autorità Palestinese; dell’orchestra fanno parte israeliani e palestinesi, cinesi e americani, russi e ucraini, kazachi e giapponesi.
I concerti del prossimo dicembre 2018 risultano però particolarmente interessanti perché’ saranno l’occasione per celebrare l’avvenuto restauro dei preziosi mosaici del IV secolo operato dalla Università di Ferrara nella Chiesa della Natività, eretta per volere della Regina Elena, madre dell’Imperatore Costantino.

Prima di partire per Gerusalemme e Betlemme l’orchestra e i cori si esibiranno in un concerto offerto a tutta la cittadinanza di Bologna, l’8 Dicembre 2018, alle ore 21, presso la Basilica di San Martino.

“Ho voluto incontrare prima della partenza per la Terra Santa la professoressa Silvia Vico, il maestro Antonio D’Abramo, Fabrizio Migani e Penelope Casadei – dice il sindaco Stefano Giannini – perché sapere che la città di Misano rappresenterà l’Emilia Romagna e il bel canto italiano in luoghi così ricchi di fascino e storia mi riempie d’orgoglio. Il coro in 3 anni di vita è riuscito a divenire un punto di riferimento a livello nazionale e un punto di aggregazione a livello territoriale. Mi auguro che tanti altri misanesi si possano unire a questo gruppo per diffondere ancora di più i valori della nostra città nel mondo. Ho consegnato loro alcune medaglie ufficiali del Comune di Misano affinché le consegnino al Sindaco di Betlemme ed alle altre personalità che incontreranno in questo prestigioso Tour”.

“L’incontro con il Sindaco Stefano Giannini – afferma la professorressa Silvia Vico – rappresenta per noi un punto di partenza molto importante e il fatto che avvenga alla vigilia della nostra trasferta in Palestina, sottolinea ulteriormente la nostra soddisfazione. A lui e all’Amministrazione Comunale, il ringraziamento per affiancarci nella nostra attività”.

Il Coro Filarmonico Voci Liriche di Misano dopo il concerto in Palestina ritornerà a Misano per approcciare la propria attività per l’anno nuovo con l’intento di poter allargare la compagine di voci che lo compongono. Per questo motivo, fin da ora sono aperte le audizioni per tutti quelli che volessero avvicinarsi alla sua attività.
Per informazioni e contatti: corofilarmonicolevociliriche@gmail.com oppure visionare la pagina facebook ufficiale del coro.




Montefiore Conca. Concerto di Natale col prestigioso tenore Gian Luca Pasolini

Gian Luca Pasolini

Uno tra i più prestigiosi tenori italiani, Gian Luca Pasolini, appena tornato da un concorso in Russia in qualità di giurato, è la bella voce del  Concerto di Natale l’8 dicembre, ore 21,15, al Teatro Malatesta di Montefiore Conca, la piccola Scala della provincia di Rimini. Titolo  “Tra Sacro e Profano”. Insieme a  Pasolini, Aurelio Battarra e Katalin Pribelszki. Interpretano immortali arie d’opera di Mozart, Puccini, Rossini e Verdi. Al pianoforte il maestro Fabrizio Di Muro.
L’ingresso è gratuito. Si continuano a raccogliere fondi per la Sclerosi Multipla e per le famiglie in difficoltà economica di Montefiore.
L’Associazione Mozart Italia sede di Rimini, Accademia dell’Arcangelo e l’Orchestra da Camera di Rimini completano gli appuntamenti dell’anno domenica 16 dicembre alle 20.30 con un concerto alla Chiesa dei Servi in centro storico a Rimini.

Info e prenotazione del posto per sabato 8 dicembre al 348 1042158.




Rimini. Ieg (Rimini e Vicenza Fiere), ritirata la quotazione in Borsa. Le riflessioni di Cagnoni, Gnassi e Pecci

Lorenzo Cagnoni, presidente di Ieg

Niente quotazione in Borsa per  Italian Exhibition Group (Rimini e Vicenza Fiere).

Afferma Lorenzo Cagnoni, il presidente: “E’ peraltro una solenne sciocchezza tentare di addossare responsabilità individuali al nostro Amministratore Delegato, che ha lavorato invece, e lo dico con convinzione e determinazione, come meglio non si sarebbe potuto.
Quando una certa politica, e mi riferisco a dichiarazioni apparse oggi su alcuni giornali, tenta di applicarsi a questioni complesse rischia di denunciare una vocazione alla banalità e all’incompetenza.
Ribadisco che le vere e uniche ragioni del nostro ritiro dell’offerta stanno scritte nel comunicato diffuso ieri e riguardano l’inconsistenza di un mercato, o di una parte di esso, figlio impaurito del ciclo economico del Paese”.

 

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e l’assessore alle Partecipate Gianluca Brasini: “Visto che il tema ha riguardato in ogni sua fase il consiglio comunale, riteniamo giusto e corretto accogliere le richieste dei presidenti di Commissione in ordine a una audizione e a un confronto dei consiglieri con il management di IEG alla luce degli ultimi sviluppi.
Proprio perché il processo di ingresso in Borsa è stato sempre trasparente, dichiarato e con atti discussi nell’assise consiliare, è necessario conoscere tutti gli aspetti e i dettagli che hanno portato alla decisione da parte di IEG di sospendere il percorso di collocamento, dovuto alle gravi difficoltà attuali del mercato borsistico italiano.
Va ribadito che proprio in Consiglio comunale si è costantemente sottolineato come questo percorso si sarebbe compiuto solo attraverso un andamento positivo di Borsa e mercato, ora in balia di una profonda congiuntura negativa”.

 

 

Marzio Pecci, Lega: “Dopo le osservazioni dell’organismo di vigilanza interno e le sue dimissioni insieme al vicepresidente Matteo Marzotto è scoppiata la bomba: la Fiera non viene più quotata in borsa!
Dice il comunicato di IEG che è “sfavorevole la situazione del mercato azionario, domestico e internazionale, che non permette al momento di apprezzare compiutamente il valore di IEG“.
In buona sostanza l’incapacità del management della Fiera ed il dilettantismo dell’Advisor hanno fatto naufragare la “nave Fiera” contro gli scogli della Borsa con danni che al momento è molto difficile quantificare.
Poiché la Holding riminese è stata gestita fino ad oggi in modo avventuroso ed i bilanci della controllante Rimini Congressi sono gravati da pesanti debiti, oltre al fatto che il settore fieristico non presenta per gli investitori un futuro roseo, è evidente come questo abbia pesato sull’operazione della quotazione in borsa della Fiera anche se tra IEG e gli investitori era stata trovata la forbice del valore del titolo: minimo € 3,70 massimo € 4,20.
Dunque il fallimento dell’operazione non sta nella situazione sfavorevole del mercato azionario, come dice il comunicato IEG, ma, credo, oltre a quello che ho detto sopra anche nella contrapposizione tra Rimini e Vicenza che ha causato le dimissioni di Marzotto e la rottura con gli investitori esteri di cui, si ipotizza che Marzotto, fosse l’anello di congiunzione.
Non si può, infatti, ignorare quanto è successo poco tempo fa tra il CDA di IEG ed il direttore generale Corrado Facco dopo la nomina dell’AD Ravanelli. All’epoca il Presidente Cagnoni disse: “Noi abbiamo presentato un’offerta degna per il proseguimento del rapporto di collaborazione ma non è stata condivisa. E quindi non ci è restato che procedere al licenziamento, non si può chiamare in altro modo, di Facco Corrado”.
Forse proprio da questo licenziamento inizia il fallimento della quotazione in borsa di IEG. Sembra che fosse stato proprio il D.G. Corrado Facco l’artefice degli accordi con gli investitori internazionali che avrebbe portato IEG ad essere una grande azienda e che oggi, invece, il fallimento della quotazione in borsa ci riporta alla dimensione provinciale.
L’allontanamento di Facco dalla Fiera forse è la vera causa della perdita di interesse degli investitori stranieri verso IEG.
In questo modo si comprendono meglio le ragioni delle dimissioni di Matteo Marzotto di Vicenza… come Corrado Facco.
Ora da questo quadro appare chiara l’operazione di azzeramento del consiglio di amministrazione da parte del Presidente Cagnoni, in un pomeriggio di primavera, che hanno portato alla sua riconferma, alla nomina dell’AD Ravanelli, all’allontanamento di Facco ed al fallimento della quotazione di borsa.
Rimini e IEG hanno perso; il costo economico del fallimento è altissimo, sia sotto il profilo finanziario che sotto quello economico e di immagine.
L’operazione ora non può finire a tarallucci e vino con i finti chiarimenti dopo il rifiuto dell’AD Ravanelli di venire in Commissione di controllo e garanzia per spiegare le ragioni delle dimissioni dell’organismo di vigilanza e di Marzotto e degli “scandali” dentro IEG emersi prima della quotazione.
Questo comportamento ed il fallimento della quotazione sono fatti che devono obbligare l’AD Ravanelli alle immediate dimissioni.
Per il Presidente Cagnoni l’appuntamento è, invece, in Commissione di controllo e garanzia per mercoledì 12 dicembre 2018 ore 15 per essere sentito sui fatti che accadono in fiera i e che hanno causato il fallimento dell’operazione oltre agli scandali”