Rimini. Ausl: “Non sottovalutiamo la scabbia in provincia”




Rimini. Giornata mondiale contro l’Aids. Nel 2017, 23 nuove diagnosi a Rimini. Calano gli infetti

Nadia Rossi, Pd, consigliere regionale

Giornata mondiale contro l’Aids sabato 1 dicembre. Nel 2017 23 nuove diagnosi di Hiv a Rimini. Incidenza: 6,8 ogni centomila abitanti.

In Emilia-Romagna sono sempre meno le persone che contraggono l’infezione da Hiv: in dieci anni, dal 2008 al 2017, le nuove diagnosi tra i cittadini residenti sono diminuite quasi del 40%, passando da 426 a 262, 193 uomini e 69 donne.

<<Gli esperti dicono comunque di non abbassare la guardia e la Regione è in campo con la campagna d’informazione “Proteggersi sempre, discriminare mai” – spiega la consigliera riminese Nadia Rossi –. Nel nostro territorio le nuove diagnosi di Hiv nel 2017 sono state 23 a Rimini, con un’incidenza del 6,8 ogni centomila abitanti. La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali perché consentono di attivare tempestivamente cure efficaci. Per questo domani, sabato 1 dicembre, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, anche in Emilia-Romagna si svolgeranno iniziative ed incontri, organizzati dalle Aziende sanitarie in collaborazione con le associazioni di volontariato, per informare e sensibilizzare i cittadini. L’Ausl della Romagna promuove ogni anno l’HIV TEST DAYS, con l’apertura degli ambulatori di Malattie Infettive, Malattie Sessualmente Trasmesse e SerT. In campo come nelle precedenti edizioni anche la Croce Rossa Italiana, l’AVIS e l’Associazione NPS Emilia-Romagna Onlus. A Rimini sarà possibile effettuare il test gratuito presso l’Ospedale Infermi all’Ambulatorio Malattie infettive, Padiglione Flaminio, piano terra; al SerT presso l’Ospedale – Padiglione SerT in via Ovidio. La Croce Rossa Italiana Sezione di Rimini sarà presente anche domenica 2 dicembre, dalle ore 15.30 alle 19, in piazza Cavour, nel ‘Villaggio della Salute CRI’. Si tratta di un semplice gesto per togliersi ogni dubbio e per sentirci più sicuri>>.




Pesaro. Addio a Bruno Cagli, figura fondamentale del Rossini Renaissance

Bruno Cagli

 

Il Rossini Opera Festival si unisce al lutto della cultura italiana per la scomparsa di Bruno Cagli, uno dei principali protagonisti della Rossini Renaissance e presenza costante al fianco della manifestazione nell’avventura della restituzione al mondo del patrimonio musicale di Rossini.
Così lo ricorda Daniele Vimini, presidente del Rossini Opera Festival: “Bruno Cagli è stato sin dall’inizio una figura fondamentale nella riscoperta del patrimonio musicale di Gioachino Rossini, sia come membro del Comitato editoriale della Fondazione Rossini (con Alberto Zedda e Philip Gossett) che come Consulente musicale del Comune. Fu anche, per un anno, Consulente artistico del ROF prima dell’arrivo di Alberto Zedda, per poi mettere a disposizione tutta la sua impareggiabile competenza alla Fondazione Rossini. Il suo appassionato contributo alla rinascita rossiniana resterà nella storia come una delle pietre miliari del lungo percorso che ha portato Pesaro a conseguire il riconoscimento di Città creativa della Musica UNESCO.”
Queste le parole del Presidente onorario Gianfranco Mariotti: “Con Bruno Cagli scompare un protagonista assoluto della restituzione rossiniana e l’ultimo membro della leggendaria Triade della Fondazione Rossini. Ho condiviso con Bruno, dentro e fuori del ROF, tutta la lunga avventura della riscoperta del Rossini dimenticato e ho vissuto con lui negli anni gioie e dolori, delusioni e successi. Lo ricordo con affetto e nostalgia.”