Rimini. Ecomondo, inaugurata “il grande expo dell’economia circolare” dal ministro Sergio Costa

Il ministro Sergio Costa inaugura Ecomondo 2018

 

“Questa è un’expo dell’economia circolare e dell’ambiente che ha preso significatività a livello planetario”. Così il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha inaugurato questa mattina, alla fiera di Rimini, i saloni internazionali Ecomondo e Key Energy organizzati da Italian Exhibition Group.
Fino a venerdì 9 novembre l’intero quartiere espositivo ospita infatti quanto di più avanzato offrono aziende, istituzioni e centri ricerca su economia circolare e sviluppo delle energie rinnovabili.

La cerimonia inaugurale ha visto anche l’intervento di Paola Gazzolo (Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna della Regione Emilia-Romagna), Anna Montini (Assessore ambiente, sviluppo sostenibile, blue economy, start up, identità dei luoghi, protezione civile, statistica e toponomastica del Comune di Rimini), e Lorenzo Cagnoni (Presidente di Italian Exhibition Group).

“Sono giorni difficili per il Paese – ha continuato il Ministro – ma ho voluto esserci perché questo è un momento topico, più che un’esposizione. La 22° edizione di Ecomondo, la 12° di Key Energy: è qualcosa che dura nel tempo. Vuol dire che qui si incontrano realmente imprenditori che vogliono fare ambiente – e lo vogliono far bene – e la struttura pubblica; si incrociano e si incontrano per poter dialogare e costruire il sistema dell’economia circolare. Investire in green economy vuol dire fare economia circolare e l’economia circolare, non abbiamo alternative, deve sostituire l’economia lineare per il semplice motivo che le risorse mondiali non sono infinite e sprecare non ha alcun senso”.

Tante le novità presenti in fiera che forniscono un quadro realistico e completo di come l’economia circolare sia ormai una realtà concreta e praticabile. Cornette dei telefoni che diventano lampade, sportelli di automobili reinventate in scrivanie o carrelli del supermercato trasformati in divani. Tutto impiegando esclusivamente rifiuti e materiali di recupero. E poi calcestruzzi che utilizzano aggregati provenienti da demolizioni di edifici, escavatori totalmente elettrici, veicoli “green” di ogni tipo, biogas dai fanghi, casette rifugio costruite con la plastica raccolta lungo i fiumi, compattatori ad energia solare…

Dopo la cerimonia inaugurale, con un saluto del CEO di Italian Exhibition Group, Ugo Ravanelli, via agli Stati Generali della Green Economy, nel corso dei quali Edo Ronchi (Consiglio Nazionale Green Economy) ha illustrato la Relazione 2018 sullo stato della green economy. Domani gli Stati Generali proporranno la sessione plenaria internazionale dal titolo ‘Il ruolo delle imprese nella transizione alla green economy: i trend mondiali’. Il programma aggiornato degli Stati Generali della Green Economy è al link https://bit.ly/2qcCpjl

Tra gli altri importanti eventi di domani a Ecomondo, il convegno dal titolo ‘Come attuare la strategia europea sulla plastica in un’economia circolare’ e quello su “Acque reflue urbane e infrazioni europee: il ruolo e le attività del Commissario Straordinario Unico per la depurazione”.




Cattolica. “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna” un viaggio affascinante in conferenza

“L’arte contemporanea spiegata a mia nonna – Ridere, piangere e capire” (NCF Edizioni). L’autrice Alice Zannoni
è ospite allo SPAZIO°Z di Radio Talpa (via Del Prete, 7 – Cattolica) sabato 10 novembre ore 21.00.
E’ il caso editoriale che sta riscuotendo un grande consenso tra il pubblico e che sta solleticando la curiosità anche dei più avversi all’arte contemporanea.
L’autrice – in conversazione con Enzo Cecchini e Gabriele Geminiani, gli artisti presenti in mostra nello spazio espositivo di Radio Talpa con la mostra “opere contro” e con Amedeo Bartolini, fondatore della casa editrice NFC, racconterà l’avventura intrapresa con nonna Zita.
L’incontro sarà anche l’occasione per una riflessione sulla fruizione dell’arte contemporanea attraverso il confronto tra i quattro
professionisti che, ognuno con il proprio ambito di pertinenza e punto di vista (artista, critico/curatore, editore), metteranno a
fuoco la situazione presente e possibili scenari futuri.
La tavola rotonda sarà trasmessa in diretta da Radio Talpa Web Radio (radiotalpa.it). Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
L’ingrediente del successo di questo progetto è l’idea stessa che ha avuto Alice Zannoni – spiegare l’arte contemporanea alla
nonna novantunenne – sviluppandola con un approccio linguistico semplice e con stratagemmi metaforici che consentono
anche al lettore meno preparato di poter comprendere i meccanismi dell’arte.
A cominciare dal titolo – forte, semplice e chiaro – il racconto si snoda in un avvincente dialogo tra Alice e la nonna Zita che,
strutturato alternando momenti di arte e di vita, porta il lettore a vivere una dimensione intima e familiare pur trattando le pagine
argomenti piuttosto impegnativi. Ed è proprio l’equilibrio tra il carattere divulgativo e note specialistiche che rendono questo libro
adatto ad un ampio pubblico di lettori; non si tratta di un manuale di storia dell’arte, né di un testo teorico, né di un saggio di
estetica, piuttosto di un “kit di pronto intervento” per coloro che di arte non sanno nulla, un libro per dare una risposta non tanto
a “che cosa è arte” ma al quesito “perché alcune cose sono arte”.
“Devo tornare indietro per andare avanti – dice l’autrice – questo libro non può che partire da casa di mia nonna e non solo perché
l’interlocutore è mia nonna, ma perché il senso di questa operazione si può apostrofare come “rivoluzione”. Trovo sia una
rivoluzione trasmettere il sapere e acquisire conoscenza e, in fondo, l’appellativo di rivoluzione, se preso in prestito dalla scienza,
funziona perfettamente. Revolutio è il giro che compie il pianeta sull’orbita trovandosi poi al punto di partenza per ricominciare.
È un andare avanti tornando indietro per legittimare un altro giro che è il futuro. L’arte ha un carattere rivoluzionario, l’arte è un
modo di sapere e il sapere è sempre una rivoluzione”.