Bellaria. Festa del Mare, eno-gastronomia marinara (dalle cozze ai sardoncini) e cultura

Festa del Mare: eno-gastronomia e cultura.
Grazie al sostegno del FLAG Costa Emilia Romagna, la manifestazione rientra quest’anno nel più ampio progetto Festival del Mare: dopo l’evento di sabato 18, si continua domenica 19 e lunedì 20 agosto con momenti di approfondimento, visite guidate e laboratori alla scoperta della tradizione e della cultura marinara.
Evento ormai tradizionale dell’estate bellariese consolidatosi come una delle manifestazioni più attese anche dai turisti di Bellaria Igea Marina: appuntamento fissato per sabato 18 agosto, quando sul porto canale (sia lato Bellaria, sia lato Igea) saranno protagonisti la cucina marinara più autentica, lo spettacolo e la grande musica italiana live.

Novità di questa edizione, una serie di appuntamenti dedicati alla cultura ed alle tradizioni marinare ed all’ambiente, per grandi e piccini, frutto del sostegno di FLAG Costa Emilia Romagna: proprio il programma culturale e gastronomico della Festa del Mare 2018 è stato presentato oggi alla Torre Saracena, in una conferenza stampa a cui hanno preso parte Lorenzo Marchesini, Presidente del FLAG Costa dell’Emilia Romagna, ed il sindaco di Bellaria Igea Marina Enzo Ceccarelli.

La kermesse avrà inizio alle ore 19 ed anche quest’anno sarà resa possibile da associazioni, comitati e attività operanti sul porto canale, grazie al cui impegno gli ospiti della manifestazione potranno gustare tante specialità di pesce della gastronomia romagnola: dalla seppia alle vongole, dalle cozze ai sardoncini, e tante altre prelibatezze dell’Adriatico.

La gastronomia si affiancherà all’intrattenimento ed alla musica live, con una serie di esibizioni in piazzale Capitaneria di Porto (a partire dalle ore 21.30, ingresso gratuito) racchiuse in una serata dal titolo “Milleluci Summer Music Fest” presentata da Andrea Prada. Sul palco Lorenzo Fragola, che presenterà alcuni brani tratti dal suo ultimo disco “Bengala”, un lavoro “personale”, una vera e propria esplorazione di mondi fisici e sonori, che ha portato allo sviluppo di un progetto che racchiude rischi, incontri, incognite e sorprese di un viaggio non ancora concluso. Insieme a lui ci sarà Thomas, uno dei più giovani talenti ad esser emerso dal programma Amici 2017, ora tra gli artisti italiani più seguiti ed apprezzati non solo dai teenager. Sul palco ci saranno inoltre il rapper Shade e Matteo Markus Bok, giovane cantante che ha partecipato a Sanremo Young e ha aperto il tour europeo di Soy Luna.

Novità importante di questa edizione, come detto, è lo stretto legame con FLAG Costa Emilia Romagna, con l’inserimento della manifestazione nel contesto del Festival del Mare, una rassegna itinerante che si compone di nove eventi che conducono alla scoperta delle marinerie e dei prodotti ittici della costa dell’Emilia Romagna. Un progetto finanziato dallo stesso FLAG Costa Emilia Romagna con i fondi FEAMP 2014-2020 e coordinato dal GAL DELTA 2000, con l’obiettivo di valorizzare i borghi e le marinerie della Costa Adriatica della nostra regione.

Con questa finalità, la Festa del Mare del 18 agosto avrà un’importante appendice nelle giornate di domenica 19 e lunedì 20 agosto, con un programma culturale legato al tema delle tradizioni e della marineria: nell’occasione si potrà partecipare a visite guidate e laboratori per i più piccoli per conoscere e apprezzare i prodotti e la cultura legati al nostro mare all’interno della Torre Saracena, presso Noi. Museo della Storia e della Memoria e alla Vecchia Pescheria di via Mar Mediterraneo.

LA FESTA DEL MARE TRA GASTRONOMIA E CULTURA: IL PROGRAMMA DI DOMENICA 19 E LUNEDI’ 20 AGOSTO
Speciale Edutour “Il Mare e la Marineria”
Domenica 19 agosto alle ore 20.30 con partenza dalla Torre Saracena
Itinerario guidato che prevede una visita alla Torre Saracena e al Museo NOI percorrendo il Porto canale. Racconti e suggestioni per conoscere la vita del porto tra tradizione e innovazione. Seguirà al Museo NOI il laboratorio Annodiamoci per la realizzazione di nodi tipici dei marinai, tanti nodi in tanti modi per diventare un perfetto marinaio. La partecipazione è gratuita.
Speciale “Gioca Museo”
La visita al museo diventa un’esperienza per la famiglia per coinvolgere grandi e piccoli tra storie, tradizione e immaginazione. Tutte le iniziative sono a partecipazione gratuita.

Domenica 19 Agosto ore 20.30:

Presso Torre Saracena – special guest il pesciolino dei mari del nord con letture in inglese per famiglie e bambini

“Favole blu”: nella rete i pescatori hanno trovato qualcosa di strano… libri!
Racconti con tema il mare e il colore blu, un’esperienza con soggetto il blu e le gradazioni di colore in relazione all’elemento naturale, il mare.

“Il mare racconta”: una barca-biblioteca approda al museo per regalare narrazioni legate al tema del mare: filastrocche e racconti. Narrazione animata con oggetti e suoni per naufragar in un mare di storie.

Presso Vecchia Pescheria per adulti

“Radici sommerse”: laboratorio di narrazione per conoscere la storia della comunità, da villaggio di pescatori a città turistica, il filo conduttore è il mare.

Lunedì 20 Agosto ore 20.30:

Presso NOI. Museo della Storia e della Memoria per famiglie e bambini

“La bottega di Adele”: narrazione animata per scoprire un mestiere della tradizione bellariese: la pescivendola! Scopriamo insieme gli strumenti del lavoro, vita quotidiana e tante altre curiosità.

“A casa del pescatore Josef”: un viaggio tra ballate e racconti di una tipica giornata del pescatore. Suoni e parole per conoscere gli usi e i costumi delle famiglie marinare di un tempo.

Presso Vecchia Pescheria per adulti

“Cartoline di Bellaria Igea Marina”: racconto per immagini e video per conoscere Bellaria Igea Marina a partire dalla fine dell’ Ottocento, primo Novecento, un viaggio che ripercorre le tradizioni legate alla marineria per condurre ai primi villini, al tempo delle spiagge con le “vele” fino ai primi anni ’80.




Pesaro. Il sindaco Ricci: “Battaglia dei sindaci per il bando periferie”


Il sindaco Matteo Ricci: “Bene il calo reati. Ora battaglia dei sindaci per il bando periferie che riqualifica l’area della stazione ”
“Mi sembrava utile fare il punto su due questioni- così Matteo Ricci in apertura della conferenza stampa di questa mattina insieme all’Assessore Bartolucci sui temi di lotta al degrado, sicurezza e bando delle periferie. La prima. I dati che il Prefetto ci ha presentato ieri, evidenziano un calo della criminalità (-39% furti, -39% rapine, dati Prefettura) nei primi sette mesi dell’anno, speriamo che si mantenga anche nella seconda parte. Ringrazio le forze ordine perché hanno sempre fatto un lavoro straordinario e sul settore sicurezza più che per altri occorre fare poche polemiche e ed essere pragmatici. Con l’attuale Prefetto c’è grande sintonia e collaborazione e di conseguenza con tutte le forze dell’ordine. E’ anche dovuto all’aiuto ricevuto in occasione del 150esimo, un rafforzamento non quotidiano ma per la gestione di eventi che ha determinato la presenza di più personale.”
l’impegno del Comune grazie al lavoro della polizia locale, alle telecamere e all’illuminazione
“Noi continueremo a fare la nostra parte- ha aggiunto il sindaco – non solo grazie alla polizia locale che ha rafforzato il lavoro su tematiche al confine tra degrado urbano e sicurezza, per esempio sull’ abusivismo, un fenomeno che si è ridotto sensibilmente nei parcheggi e in spiaggia.
Anche le normative antidegrado stanno dando risultati, hanno certamente più effetto sull’ aspetto estetico della città ma un albergo o una casa sistemata, sono luoghi dove si riesce ad entrare meno facilmente per compiere illeciti.
Continueremo a lavorare su illuminazione e telecamere. Illuminazione: sta andando avanti il piano con un investimento di 7 milioni e due per la nuova illuminazione con led. C’è un cambio ben visibile nei quartieri e nelle vie dove è già stato realizzato l’intervento. E’ un contributo importante per la sicurezza, una città più illuminata è più sicura. Stiamo andando avanti sui “100 occhi sulla città”, le telecamere strategiche per la prevenzione dei furti. “
Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: furti, stazione ferroviaria e pakistani
“Ieri al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura – ha precisato Ricci – abbiamo chiesto attenzione su tre temi centrali: furti negli appartamenti, zona intorno alla stazione e arrivo dei pakistani.
I furti in casa sono già calati ma sono commessi da bande di passaggio e possono avere picchi e sono i reati più odiosi violano l’intimità familiare.
Altro tema zona intorno alla stazione ferroviaria. Resta il luogo più delicato perché le stazioni sono luogo di passaggio e in più noi abbiamo un bellissimo parco vicino, dove però ci si può nascondere. Abbiamo chiesto di rafforzare i controlli alla stazione, al parco Miralfiore e al monumento della Resistenza. Abbiamo sistemato piazzale Garibaldi insieme al Lions.
Poi prendere gli spacciatori è compito della polizia non del Comune, Questura poliziotti e carabinieri stanno facendo un ottimo lavoro”.
“Siamo preoccupati della gestione del nuovo fenomeno dei migranti pakistani. Abbiamo gestito la distribuzione dei migranti provenienti dalla rotta libica – ha sottolineato il sindaco – , ma da più di un anno è diminuito del 70%. I pakistani arrivano dalla rotta orientale e questo ci ha sorpreso. Precedentemente andavano a nord, ora la politica di chiusura delle frontiere porta danni all’Italia perché arrivano da noi a piedi. Abbiamo chiesto al Prefetto di tenere sotto controllo questo fenomeno, per ora i numeri non sono preoccupanti ma la situazione va presidiata.
Riqualificazione area via dell’Acquedotto
“Una delle politiche più importanti rispetto alla sicurezza è la riqualificazione dell’area intorno a via dell’Acquedotto – ha aggiunto Ricci- e stazione ferroviaria. E’ la più delicata per il degrado. Abbiamo infatti orientato in quella zona le nostre risorse e quelle del bando delle periferie che richiede un cofinanziamento. Il comune di Pesaro farà la comunque sua parte e speriamo che il Governo farà la sua. Il teatro della Ribalta è già stato inaugurato. Con risorse della Pesaro Parcheggi è stata creata la nuova area camper. Aspes ha affidato tramite gara la trasformazione e gestione di un’area per dare vita ad luogo per giovani. Abbiamo spostato la puzza, in via Toscana, questa è stata premessa. Abbiamo iniziato ad abbattere i capannoni per realizzare il bocciodromo. Questo è tutto finanziato con soldi del Comune, così come il parco avventura va avanti a prescindere dal bando. Ma il problema è che se viene congelato il bando al 2020, rischiamo di perdere per esempio i percorsi ciclopedanali, la riqualificazione area intorno al cavalcavia. Rischiamo di compromettere un grande progetto di riqualificazione urbana. I sindaci sono in rivolta, è una battaglia che non ha colore politico. È assurdità bloccare 1 miliardo e 600 milioni dedicati alla sicurezza urbana. Il decreto “Mille Proroghe” andrà alla Camera a settembre, siamo fiduciosi che Governo e Parlamento possano tornare indietro. Grave anche dal punto di vista procedurale, abbiamo firmato una convenzione, da punto di vista giuridico amministrativo siamo nel giusto. Rischiamo inoltre di creare un danno erariale, i progettisti stanno lavorando, devo avere i soldi e questo avviene in tutta Italia. Quindi sono bloccati 1 miliardo e sei milioni. Ci sono 96 città italiane interessate stiamo creando una rete di sindaci per fare cambiare idea al Governo e al Parlamento. Tutte le forze politiche devono lavorare per Pesaro e stare dalla parte di Pesaro, la città perde soldi e opportunità e i pesaresi vengono prima della propaganda dei partiti. Bloccare per due anni significa che il tema delle periferie non è più urgente, e si rischia di portare risorse altrove. Riguarda un terzo del paese in termini di abitanti e interessa le zone più degradate,
le più delicate della città e un danno notevole in termini di sviluppo, di opportunità per l’edilizia e di rendere quei quartieri vivi. Sono certo che la pressione dei sindaci farà cambiare idea a governo e Parlamento.”
“Ieri in Prefettura – ha infine precisato Luca Bartolucci – abbiamo parlato anche dell’illuminazione della statale che è competenza dell’Anas, c’era rappresentante Anas e abbiamo chiesto di prevedere nei prossimi bilanci risorse adeguate almeno per le zone più pericolose. Il comune si è reso disponibile ad occuparsi della progettazione, attendiamo una risposta confortante nelle prossime settimane.”




Pesaro. Rof, torna Adina dopo 15 anni

Torna Adina al Rossini Opera Festival 2018. La XXXIX edizione del Rossini Opera Festival prosegue domenica 12 agosto alle 20 con la prima di Adina, farsa in un atto su libretto di Gherardo Bevilacqua Aldobrandini. L’opera fu composta durante l’estate del 1818 a Bologna, su commissione di un ufficiale portoghese, e poi rappresentata per la prima volta al Teatro São Carlos di Lisbona il 12 giugno 1826. Il titolo ritorna al Festival dopo 15 anni.
Adina, nuovo allestimento coprodotto con il Wexford Festival Opera, andrà in scena al Teatro Rossini il 12, 15 e 21 agosto alle 20, e il 18 agosto alle 16. Sarà diretta da Diego Matheuz, per la prima volta a Pesaro, alla testa dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e del Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini (Maestro Mirca Rosciani). Lo spettacolo è ideato da Rosetta Cucchi, con Tiziano Santi alle scene, Claudia Pernigotti ai costumi e Daniele Naldi alle luci. Nella compagnia di canto spiccano il ritorno di Vito Priante, e i debutti di Lisette Oropesa e Levy Sekgapane; al loro fianco, Matteo Macchioni e Davide Giangregorio.
Così presenta lo spettacolo la regista Rosetta Cucchi: “Soggetto conosciuto e strausato nel teatro lirico, la storia dell’Adina rossiniana, tra spassosi equivoci e un velo di malinconia, è impregnata di un fascinoso colore esotico, da cui l’immancabile sottotitolo Il Califfo di Bagdad che ci porta immediatamente dentro ad una delle fiabe astutamente narrate da Sherazade. Ma noi questa fiaba la vogliamo raccontare in modo diverso, magari alle cinque del pomeriggio, davanti ad una tazza di te, rigorosamente Earl grey, con lo sguardo un po’ coloniale dell’Inghilterra viaggiatrice che nei primi anni del secolo passato amava immergersi nell’esotico dei suoi domini con quel sapore un po’ fantastico della Alice di Lewis Carroll tra oggetti giganti e piccoli pertugi che si aprono su mondi nascosti.”
“Guardando tra le immagini interiori specchio della fiaba” – prosegue Cucchi – “ne abbiamo scelta una soltanto, ingrandendola perché domini in assoluto il boccascena dove dall’inizio alla fine campeggia questo oggetto da sogno che è anche sogno del soggetto della storia, presente come un totem a simboleggiare quel matrimonio che è atteso come un succulento Godot. Essendo una proiezione del mondo onirico, è scomponibile, è piena di sorprese, vive all’aperto o in una scatola rivestita di una deliziosa carta da pacchi, pronta per essere consegnata, ma soprattutto è sempre lì ad assecondare le pieghe di questa storia.”
La prima di Adina sarà trasmessa in diretta radio da RaiRadioTre ed in diretta streaming sul sito web della Rai il 12 agosto alle 20.




Misano Adriatico. Raccolta porta a porta, pro e contro

La lettera

Sono passati solo una quindicina d’anni da quando, a Misano Adriatico, un assessore all’Ambiente, illuminato (presumo a candele), stabilì che la raccolta porta a porta dei rifiuti sarebbe stata un inutile disturbo per la collettività.
Oggi, però, la raccolta è iniziata. O quasi.
Fortunatamente ci sono degli addetti che rilasciano tutte le informazioni: calendarietto con indicate le date presunte di raccolta, tessera personale per identificare l’utente quando si reca al centro dove dovrà conferire i rifiuti (ovviamente identificarlo dal codice fiscale, che tutti hanno, era troppo semplice, per cui si è stampata una tessera apposita).
Fra le informazioni rilasciate alcune sono fondamentali.
Reintroduzione dei bidoni condominiali, che ovviamente sono ingestibili perché chi fa la raccolta vuole i bidoni belli e pronti sulla strada e i condomini esistenti sono stati progettati senza questo tipo di spazio che deve essere aperto ed accessibile.
Il top della progettazione del sistema si ha con la fotografia precisa dello stato del comune di Misano Adriatico, solo che la foto è venuta sfuocata.
Così avremo condomini dove, sulla carta, ci sono 10 famiglie, ma solo casualmente, perché Misano è una città dormitorio, non un luogo di turismo, e quindi la fotografia non mostra che in quel condominio vivono solo 2 famiglie. E quindi avremo favolosi bidoni dell’umido che saranno da vuotare, forse, una volta al mese. Ovvio, d’estate magari anche ogni 3 o 4 giorni, ma per 10 mesi all’anno…
Non che questo cambi lo stato delle cose, perché comunque già adesso i vecchi cassonetti vengono vuotati a caso, a sentimento degli operatori.
Fra le informazioni fornite, dette chiaramente dagli operatori, c’è la più rivoluzionaria di tutte. L’Azienda fa la raccolta differenziata ma tu devi portargli i rifiuti. Per questo hai avuto la fantastica tessera, che entrerà in opera a gennaio 2019 (fino ad allora occorre fare lo stoccaggio del rifiuto, in qualche modo), che ti permetterà di acquisire incredibili sconti (hanno “dimenticato”, ma è un aspetto risibile, di indicare quanto e in che modo tu cittadino sarai pagato per il tuo lavoro di operatore ecologico) che poi significano solo che Loro faranno la raccolta a costo zero e tu pagherai servizio e costi vivi (un’autovettura, dalle tabelle ACI, ha un costo chilometrico di poco meno di 1€ a chilometro).
Mi pare fantastico. Il costo in bolletta del “servizio” dovrebbe calare in modo drastico.
Poi la cosa più fantastica. La consegna dei bidoni.
Fatta alle 6:50 del mattino, quando nessuno è in giro a fare domande indiscrete. E abbandonati lì dove dovranno essere d’ora in poi quando e se l’operatore di turno deciderà che è d’uopo eseguire la raccolta.
Poi suppongo ci saranno punizioni.
E’ stato esplicitamente richiesto di mettere fuori i bidoni solo quando pieni, onde per cui…
Tutt’altra sorte per l’indifferenziato. Il vero lucro dell’Azienda. Il combustibile per fare andare avanti i termovalorizzatori (il termine corretto è inceneritori, sia chiaro e definitivo) viene dal bidoncino battezzato da codice a barre che costituisce il mattone del passaggio da tariffa forfettaria a tariffa a consumo.
L’utente pagherà un tot a bidone conferito, che quindi per costare il minimo dovrà essere conferito pieno fino all’orlo.
Ma la cosa bella è che quel codice a barre è tuo, quindi si scatenerà immediatamente la corsa a rubare i bidoni altrui, così da “abbassare” il proprio costo in bolletta. Lo trovo affascinante.
Chi ha avuto i nuovi bidoncini per la raccolta differenziata scoprirà che non è previsto bidone per la plastica, ma solo sacchi. E scoprirà che gli saranno forniti non 1 ma 2 bidoni per l’umido. Uno identico per misure a quelli già distribuiti e usati, l’altro un po’ più grosso per raccogliere in contenuto di 4 o 5 dei piccoli.
Voilà. Ecco la fotografia del futuro presente per la raccolta dei rifiuti a Misano Adriatico (ma mi dicono che c’è già chi sta peggio, quindi va bene così).
E lo chiamano servizio.




San Giovanni in Marignano. Teatro Massari, bilancio positivo col Teatro Europeo Plautino

Bilancio positivo del teatro comunale A. Massari da parte del Teatro Europeo Plautino.
Il 31 luglio è terminata ufficialmente la gestione, ottenuta attraverso l’aggiudicazione di un bando ad evidenza pubblica, si è sviluppata da gennaio 2017 a luglio 2018.
Fin da subito l’attività dei gestori, in collaborazione con il Comune di San Giovanni, si è adoperata per dare vita ad un “teatro per tutti”, a partire dal restyling del logo e del sito web fino ad una programmazione articolata in tre filoni (Massari CLASSICO, Massari NUOVA SCENA e Massari COMICO) e arricchendo la proposta anche con stagioni di teatro ragazzi e per le scuole ricche di appuntamenti. E come sempre accade in questi casi, sono i numeri a darci l’idea del percorso sostenuto durante questo anno e mezzo di gestione. Dalla “mezza stagione ” iniziale (gennaio 2017 – giugno 2017) alla prima stagione vera e propria (ottobre 2017 – giugno 2018) si è registrata una crescita del +20% di spettatori, provenienti, oltre che da San Giovanni, anche da Pesaro, Cesena, Rimini, Forlì, e lo stesso aumento si è verificato per le stagioni di teatro ragazzi; segno di un’affezione crescente del pubblico verso le attività del teatro.
Molti sono stati i nomi noti del panorama teatrale nazionale che hanno calcato le assi del Teatro Massari: da Ettore Bassi a Edoardo Siravo, da Vanessa Gravina a Paolo Migone fino ad Elisabetta Pozzi e Eugenio Allegri, il Teatro Massari ha accolto anche giovani attori del panorama teatrale come ad esempio Woody Neri e Fabio Facchini, in un percorso teso a valorizzare anche le nuove realtà nazionali.

Teatro Europeo Plautino vuole “ringraziare le numerose associazioni del territorio per tutte le collaborazioni sviluppate, la Pro Loco di San Giovanni per il supporto gestionale, gli sponsor della stagione di teatro ragazzi e tutti gli spettatori e i curiosi che in questo anno e mezzo sono passati dal teatro, nella speranza di aver contribuito a rendere il teatro “Massari” sempre più “il teatro per tutti””.

L’amministrazione Morelli si dice “molto soddisfatta del percorso intrapreso dalla Compagnia per valorizzare il teatro comunale A. Massari, gioiello del borgo marignanese, come un contenitore di eventi culturali e teatrali di prestigio e rilevanza. La risposta del pubblico ha dimostrato quanto i marignanesi e i “vicini di casa” apprezzino le proposte del Massari che, anche se di dimensioni contenute, mantiene un’atmosfera che ha dato prestigio alle proposte teatrali programmate. Particolarmente felice la proposta di spettacoli per bambini e famiglie, che hanno colorato e mostrato un teatro gremito nelle domeniche invernali.”

L’assessore alla Cultura, Michela Bertuccioli specifica: “Siamo ora al lavoro per il nuovo bando, questa volta per tre stagioni teatrali, con l’obiettivo di valorizzare il Massari come “teatro per tutti”, in cui proporre eventi per bambini, ragazzi, adulti e famiglie, ma anche laboratori teatrali che coinvolgano il territorio ed il mondo della scuola. Speriamo che in questo modo sempre più pubblico possa essere attratto e trarre beneficio dalla bellezza dell’arte teatrale ed apprezzi il valore che il Teatro A. Massari per noi e per tutta la comunità rappresenta.”




Pesaro. Pizza Rossini-Raffaello per celebrare due geni. Con casciotta di Urbino, Bianchello… e non solo

 

Pizza Celebrativa Rossini e Raffaello, testimone dell’eccellenza marchigiana.
Base bianca, con fiordilatte e sottili fette di Casciotta d’Urbino, che potrà essere ulteriormente arricchita con salsa al tartufo nero, crema di patate allo zafferano del Montefeltro, oliva tenera ascolana del Piceno Dop, salsa verde del Rinascimento e Ciauscolo Igp con Carciofo di Montelupone, da attingere in ciotoline o piccoli vassoi con parti separate: è questa la pizza celebrativa Rossini e Raffaello, che potrà essere ulteriormente personalizzata a seconda della stagione, presentata questa mattina dalla camera di commercio e dalle associazioni agricole della provincia. Il progetto nasce in continuità con quello delle pizze “Terre di Rossini e Raffaello”, iniziativa che valorizza tramite la farcitura della pizza i prodotti locali di alta qualità, alla quale aderiscono una quindicina di ristoratori della nostra provincia.
“Il filo rosso che lega queste iniziative è appunto la qualità – ha spiegato Alberto Drudi, presidente dell’ente camerale -: quando parliamo di Rossini e Raffaello facciamo riferimento al bello stile riconosciuto nel mondo. La pizza che celebra questi due autentici colossi del nostro patrimonio culturale è caratterizzata proprio dalle eccellenze agroalimentari delle Marche, un modo per promuovere un settore chiave dell’economia regionale e per fare sinergia tra camera di commercio, associazioni di categoria, produttori e ristoratori”.
A proposito dei ristoratori, il vicepresidente della camera di commercio, Amerigo Varotti, ha ricordato che “dopo aver considerato per tanti anni le pizzerie come ristoranti di serie b, questo progetto conferma la forte vocazione di queste strutture ad entrare nel sistema della ristorazione dalla porta principale”. “Ingredienti del territorio e attenzione maniacale alla qualità – ha aggiunto – sono straordinari veicoli di promozione del territorio sui quali continueremo a investire”.
“Le farciture ci permettono di spaziare nell’ambito di eccellenze non solo pesaresi ma di tutta la regione – ha aggiunto Gianfranco Santi, membro di giunta camerale -: l’auspicio, infatti, è che questa pizza possa diventare un altro veicolo di promozione delle Marche, inserendola di diritto tra le top specialità della produzione agroalimentare italiana”.
“L’abbinamento privilegiato della Pizza Rossini e Raffaello è con i vini Doc di Pesaro e Urbino – da dichiarazione di Tommaso Di Sante, membro di giunta camerale – il Bianchello del Metauro Doc, il Colli Pesaresi Doc e il Pergola Doc. Il vino è un prodotto che bene esprime il territorio e l’abbinamento con la pizza ne esalta le qualità e non da ultimo la digeribilità.
Aggiunge Otello Renzi, esperto enogastronomico, che ha seguito il progetto fin dall’inizio, “la sensazione emozionale è data dalla vista , è una pizza da dipingere con sei ingredienti che ricordano i colori e in parte i sapori del Rinascimento: il giallo dello zafferano, il verde della salsa dell’epoca, il tartufo e la maionese che ricorda Rossini, al gusto la giusta lievitazione, consente di avere la giusta consistenza e su la base” neutra” di sapore e di colore, fiordilatte e Casciotta d’Urbino, si aggiungono colori e sapori diversi, l’aromaticità delle salse tartufo, verde e zafferano, la cremosità del Ciauscolo, la croccantezza dell’oliva ascolana del piceno fritta e per finire l’untuosità della maionese fatta a mano”.