Rimini. Il sindaco Andrea Gnassi riceve il nuovo prefetto Alessandra Camporota

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi con il nuovo prefetto Alessandra Camporota

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha ricevuto il nuovo prefetto, Alessandra Camporota. La signora ha già ricoperto lo stesso  incarico a Siena, Salerno e Napoli, fino al febbraio 2017, per poi diventare Capo dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione.
“Rimini è una realtà territoriale unica – ha sottolineato il sindaco Gnassi – che contemporaneamente ha caratteristiche di borgo e metropoli. Il Comune di Rimini darà il massimo sostegno, come ha sempre fatto in precedenza, al fine di garantire tutte le iniziative che tutelino la sicurezza, sia ai turisti che ai residenti”.

Il prefetto Camporota, 59 anni, originaria di Campobasso, è laureata in Giurisprudenza, presso la facoltà La Sapienza di Roma e ha ricoperto molti incarichi. Componente Comitato interministeriale per i diritti umani. Responsabile di progetto“Razionalizzazione strumenti per attività connesse identificazione e gestione presenza immigrati irregolari presso i centri” . E’ stata anche capo delegazione italiana al Comitato strategico del Consiglio dell’Unione europea, responsabile del progetto Pon per la realizzazione banche dati accoglienza, protezione e integrazione.




Misano Adriatico. Santiago de Compostela e le quattro stagioni, cine-documentario in piazza Repubblica

“Santiago de Compostela e le quattro stagioni”. E’ il titolo di un imperdibile documentario  in cartellone in piazza della Repubblica il 28 luglio, alle 21,30.  Il docufilm racconta il viaggio a Santiago di Davide Ugolini.  Ottocentoquaranta chilometri di pensieri con se stesso, i sorrisi e la gioia nei volti degli altri. Nella reciprocità. Questo si è riportato con sé Davide Ugolini insieme all’amico milanese Omar. Dal 17 al 24 marzo hanno fatto la Camminata per Santiago di Compostela. Un percorso fatto di borghi, ponti, paesini, chiese, castelli. E persone. Persone che arrivano da tutto il mondo. Partenza da Saint Jean Pied de Port (Pirenei francesi) ed arrivo sull’Atlantico al santuario di San Giacomo, uno dei discepoli più amati da Gesù.
Davide: “Mi sono meravigliato perché nella nostra settimana il 70 per cento abbiamo incontrato donne, quasi tutte in coppia. E la stragrande maggioranza con tratti asiatici”.
I due amici hanno alternato la bici e le gambe. Un giorno la meccanica (120-130 chilometri con le due ruote), quello dopo a piedi (50 chilometri). A cogliere sentimenti e la bellezza del viaggio due cameraman ed un fotografo. E’ loro intenzione costruirci un documentario e cercare di venderlo a qualche televisione nazionale.
Davide, che ha arato il mondo con le sue avventure in solitaria (Alaska, Grand Canyon, Deserto del Gobi, Alpi…): “Era un cammino di cui avevo sempre sentito parlare. Le sue storie mi avevano sempre affascinato. Mi sono detto: perché non farlo? Così insieme all’amico Omar e a tre amici che frequentano la sua palestra a Saronno, ci siamo organizzati. Abbiamo trovato una settimana di pioggia, nevischio, ma sensazioni quasi impossibili da rendere magiche con le parole. Va fatto, il viaggio. La cosa più bella sono le persone che incontri; quasi tutte a piedi e con una fraternità smarrita nelle relazioni di tutti i giorni. Su quelle strade ci si comporta in altro modo. I posti attraversati sono bellissimi; vampate di emozioni, ma sono le persone che ti restano incise nell’anima”.
“Forse da un punto di vista del paesaggio – continua Davide, il prossimo gennaio farà un’altra traversata nel deserto con tanto di cine-operatori – il fascino è quello degli ultimi 200 chilometri: borghi, chiese, ponti, pini marittimi. Scenografie che mutano passo dopo passo. Il segreto per farne parte è viverli e non attraversarli”.




Pesaro. Le ceramiche di Marcello Dolcini in mostra a Palazzo Mosca

Le ceramiche smaltate di Marcello Dolcini 2017 – 2018 sabato 28 e domenica 29 luglio, ai Musei Civici di Palazzo Mosca.
Promosso dall’assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e Sistema Museo, l’appuntamento rappresenta un primo passo per un progetto più ampio e di respiro internazionale, che dia energia nuova alla valorizzazione di questa tradizione così forte per la città.

Quella di Marcello Dolcini è una produzione artigianale che nasce dal piacere di ‘mettere le mani in pasta’ per far nascere dagli elementi primordiali – terra, acqua, fuoco – oggetti unici con caratteristiche uniche, la cui cifra stilistica è fatta di semplicità e raffinatezza. Gli esiti della ricerca saranno presentati al pubblico dall’artista nelle due giornate nella corte di Palazzo Mosca.

Sabato 28 alle 19, si apre la mostra che sarà visitabile fino alle 22. Domenica 29, dalle 17 alle 21, Dolcini propone un laboratorio di tornitura guidata per chi volesse cimentarsi nella realizzazione di un proprio oggetto ceramico. Nella giornata di domenica, aperta anche la mostra con orario: 10-13,16-19.30.

E’ dal 2015 che Marcello Dolcini conduce una ricerca e sperimentazione di ceramiche in gres tornite a mano e cotte ad alto fuoco (1300° C circa). Si tratta di una piccola produzione di ciotole in cui la cura per la forma si abbina alla creazione di smalti sorprendenti per colore, matericità, contrasti lucido/opaco. Gli smalti di Dolcini sono realizzati utilizzando spesso materie prime naturali recuperate nella zona di Pesaro, soprattutto ceneri vegetali, ma anche argille, pietre, sabbia di mare e conchiglie. Anche questa seconda fase della ricerca nasce dallo studio delle tradizioni ceramiche orientali, in particolare del Giappone, ma anche di Cina e Corea, paesi in cui da secoli viene tramandata e molto apprezzata la creazione delle ciotole – in particolare da tè – realizzate a mano da maestri vasai in perfetta unione di funzione ed estetica.

In mostra, sabato 28 e domenica 29 luglio, sono presentate le interpretazioni di nuovi smalti a base di cenere come i Choseki, di origine coreana, ricchi di argilla, di colore e opacità diversi a seconda del gres usato per le ciotole; i Chun di colore azzurro-blu e smalti ricchi di ferro, come il Temmoku e il Kaki. Il primo, dai colori che vanno dal nero lucido al marrone lucido oppure opaco; il secondo – tipico della città giapponese della ceramica Mashiko – di color marrone, che una volta sovrapposto a uno smalto di cenere acquisisce una particolare tridimensionalità, con sfumature dal nero al marrone e talvolta anche blu. Uno smalto famoso perché molto utilizzato dal grande ceramista giapponese Shoji Hamada (1894-1978). Della stessa area del Giappone è uno smalto color turchese-smeraldo, con macchie nere opache, ottenuto aggiungendo ossido di rame a uno smalto di cenere Nuka. Infine, sono state realizzate ciotole con smalto Shino, composto solo di feldspato e caolino, originario della prefettura di Mino, ancora in Giappone. La serie di ciotole è stata realizzata in un forno a gas ad alte temperature. A Palazzo Mosca esposte anche le ciotole cotte ad alto fuoco in forno a legna, da cui si sono sviluppati smalti “naturali” (cioè ottenuti senza smalto) ottenuti unicamente dai flussi di fiamme ricche di cenere, con decori ed effetti vetrosi imprevedibili e sfumature di colore rosso accese denominate “flashing”.

Durante le due giornate, sarà possibile acquistare alcune ceramiche di Marcello Dolcini presso il bookshop dei Musei Civici.




Morciano di Romagna. Contributi e tasse scontate per gazebi e non solo. Presto il bando

Morciano. Palazzo comunale

Morciano. Palazzo comunale

Contributi economici e tasse scontate per chi realizza gazebi, o
costruisce nuovi arredi.
Lo si trova nel nuovo regolamento per la concessione di
contributi a fondo perduto, presentato dalla giunta del sindaco Giorgio
Ciotti e approvato giovedì scorso in Consiglio comunale. Il regolamento
è rivolto ai privati e alle imprese. Come funziona? Il fondo è destinato
a sostenere le spese per: adeguamento al piano del
colore del centro storico; elementi di arredo urbano
esterni all’esercizio; adeguamento o realizzazione di gazebi;
sostituzione di insegne o di altri impianti pubblicitari. Il privato che
intende realizzare uno o più delle opere di cui sopra, potrà
presentare domanda di ammissione al contributo secondo le modalità
previste dal bando di prossima pubblicazione. Il termine per la
presentazione delle istanze scadrà il 15 ottobre prossimo. In cambio i
privati potranno ottenere un contributo economico  non superiore al 50% delle spese e ad ogni modo
per un valore non superiore ai 5mila euro. Nel caso di attività
economiche (bar, ristoranti, commercianti e artigiani), il contributo
potrà essere elargito anche sotto forma di riduzione dei tributi locali
(Tari e Cosap) sulla base di una convenzione che non potrà avere durata
superiore ai 5 anni. “In questo modo – afferma la giunta –
abbiamo voluto offrire un premio a tutti coloro che contribuiscono al
decoro e alla qualità urbana di Morciano. Pensiamo al tema del colore o
degli arredi, ma anche a quello dei dehors, già particolarmente diffusi
in altri Comuni della nostra provincia. Crediamo che i dehors siano una
risorsa economica importante per tutti gli esercenti, purché essi vadano
ad armonizzarsi in maniera funzionale e non invasiva con lo spazio
urbano della città”.




Riccione. Aquafàn, più di mille con i colori del lecca lecca Chupa Chupa

Riccione, Aquafàn: 1.018 persone al grido di “Forever fun” nel nome del lecca lecca Ghupa Chupa il 21 luglio: la più grande sfida di spruzzi d’acqua dell’estate a ritmo di musica per rivendicare l’importanza di non smettere mai di divertirsi come bambini. Dai 2 ai 65 anni, 15 minuti di puro divertimento, in cui i partecipanti si sono sfidati a spruzzi d’acqua sulle note della hit dell’estate “Dura” di Daddy Yankee, per poi finire lanciandosi in un ballo collettivo cadenzato dal “Parapapapapa” del duo rap brasiliano Cidinho e Doca. Il tutto, al grido di “Forever Fun”.

Ma quali sono, dunque, i vantaggi del divertimento? Se il filosofo Friedrich Schiller affermava che “L’uomo è veramente tale solo quando gioca” e i francescani incidevano sulle pietre delle loro chiese “Beato chi sa ridere di se stesso, perché non finirà mai di divertirsi”, la scienza si è spesso interrogata sul ruolo del divertimento e della risata nella vita di un individuo e le ricerche dimostrano che questi sono elementi di fondamentale importanza.

“La scienza e l’antropologia hanno dimostrato che chi è capace di ridere e far ridere, ha dei benefici a livello fisico, emotivo, sociale e spirituale perché il divertimento e la risata aumentano l’energia vitale di una persona – spiega Leonardo Spina, gelotologo (dal greco ghelos, riso) e tra i precursori della clownterapia in Italia –. Dalle situazioni più difficili, come la permanenza in ospedale o un contesto di guerra, a quelle più quotidiane ma comunque stressanti come l’ambiente lavorativo, il divertimento è una chiave per stare meglio, tant’è che a livello internazionale molte aziende all’avanguardia hanno inserito negli uffici la figura dell’happiness coach, grazie alla quale gli impiegati lavorano meglio e producono di più perché emozioni positive, ilarità e relax stimolano

l’emissione di endorfine aumentando il benessere. Divertirsi non è dunque solo una cosa da bambini. Certo, nell’infanzia è un’attitudine naturale ma anche quando si cresce, dall’adolescenza in poi, è fondamentale e legittimo continuare a divertirsi, che non vuol dire vincere, perdere o guadagnare, ma vivere un momento di benessere in maniera gratuita, spontanea, disinteressata. Il divertimento di un bambino è infatti costituito da tre elementi fondamentali: fantasia, capacità di meravigliarsi e creatività ed è per questo che anche quando cresciamo ci divertiamo a prendere parte a giochi collettivi che rimandano al divertimento infantile. Il divertimento, inoltre, è un vero e proprio lubrificante sociale, che serve a creare legami e compattare gli individui. L’importante è che non sfoci mai nella derisione”.

Il divertimento è dunque un aspetto fondamentale per la singola persona e la collettività. Lo conferma uno studio dell’University College London, secondo il quale divertirsi allunga la vita perché riduce stress, ansia e rischi di incorrere in dipendenze. Divertirsi, inoltre, aiuta a connettersi e ad essere creativi, come sostiene la dottoressa April Everett nel suo libro Benefits and Challenges of Fun in the Workplace (2011). Quando si ride insieme questa azione invia un messaggio esterno non verbale che dice “Siamo uguali, condividiamo gli stessi valori”. I dottori John e Julie Gottmann, esperti di relazioni del Gottman Research Institute di Seattle, hanno studiato le coppie felici e infelici in modo sistematico. Hanno scoperto che le coppie felici sanno come divertirsi insieme. Sembra che se si ha la capacità di creare e partecipare ad atti di umorismo e affetto, anche le capacità di risoluzione dei conflitti migliorano. Infine, ridere è una questione sociale. Sostiene infatti Robert R. Provine nel suo Laughter: A scientific investigation (2000) che le risate sono trenta volte più frequenti nelle situazioni sociali che in quelle solitarie. La risata è contagiosa: spesso basta sentire qualcuno ridere per iniziare a ridere.

 

Gruppo Perfetti Van Melle
Chupa Chups è un marchio di Perfetti Van Melle, presente con i suoi prodotti in oltre 130 paesi nel mondo. I marchi commercializzati in Italia sono tra i più noti e rinomati: Vigorsol, Daygum, Brooklyn, Happydent, Vivident, Big Babol, Mentos, Frisk, Fruittella, Alpenliebe, Golia, Morositas, Goleador.
Inoltre, l’azienda sviluppa programmi di licensing di successo sia per i prodotti più orientati al lifestyle, sia per quelli del reparto food and beverage, con molti dei suoi marchi più famosi: Mentos®, Chupa Chups®, Airheads® e Frisk®.