Riccione. L’assessore Stefano Caldari: “Turisti ambasciatori della città”

Da oggi i turisti fedeli a Riccione diventano ufficialmente ambasciatori della città. L’assessore al Turismo Stefano Caldari ha deciso di cambiare il format consolidato con cui da sempre venivano premiati gli ospiti che da tanti anni scelgono di trascorrere le vacanze a Riccione.
Il primo riconoscimento di “ambasciatori di Riccione” è stato conferito ad una coppia di Luino, Giorgio Lischetti e Annamaria Vaghi, che tornano qui ogni estate da 25 anni, soggiornando all’Hotel Helios e alla spiaggia 38.
Ai coniugi lombardi l’assessore ha consegnato Il sole di Riccione, una pergamena frutto di una raffinata ricerca artistica ideata e realizzata dal grafico incisore Umberto Giovannini e dalla grafica Margherita Cenni presso gli studi dell’Opificio della Rosa di Montefiore Conca e Morciano di Romagna. Il testo è stato composto con caratteri mobili in legno e piombo e stampato manualmente con torchio a leva Amos dell’Orto del 1867, su carta da incisione Fabriano Rosaspina. Le xilografie del sole e del fondo sono incise su legno di frassino e stampate con lacche trasparenti mentre i nomi dei destinatari sono vergati a mano dal grafico pittore Roberto De Grandis.
“Abbiamo deciso di donare qualcosa di prezioso – dichiara l’assessore Caldari – con una piccola cerimonia di consegna al Palazzo del turismo, perché è prezioso l’attestato di fedeltà che queste persone ci riservano rappresentando di fatto i migliori ambasciatori per il nostro territorio. L’immagine che abbiamo scelto esprime il nostro ringraziamento, il sole di Riccione che ci piace pensare possano portare sempre con sé”.




Rimini. Immigrazione, trecento in meno sull’anno prima. Trenta in un percorso lavorativo

Immigrazione, in calo il numero dei profughi sul territorio. Dei 40 maggiorenni del progetto Sprar, 30 hanno già avviato un percorso lavorativo in aziende, ristoranti e alberghi.

Oltre trecento profughi in meno arrivati sul territorio rispetto all’anno passato, con un numero di persone accolte in provincia tra Cas (centri di accoglienza) e Sprar inferiore di 373 unità rispetto al tetto massimo fissato da Anci: è questo uno dei dati emersi nel corso dell’incontro del tavolo dell’immigrazione convocato dalla Prefettura per fare il punto sulla rete di accoglienza dei profughi nel territorio. Un incontro, alla presenza dei Comuni, delle organizzazioni sindacali, degli enti gestori e delle associazioni, al quale ha partecipato il vicesindaco Gloria Lisi e dal quale è emersa un’evoluzione positiva soprattutto rispetto alla collocazione degli uomini e delle donne accolte in provincia e per le quali si stanno trovando soluzioni diverse all’ospitalità nelle strutture alberghiere. “Ringrazio la Prefettura per la volontà dimostrata nel mettere ordine ad una situazione difficile da gestire – commenta il vicesindaco Gloria Lisi – e soprattutto per aver attivato il tavolo per l’immigrazione, uno strumento di lavoro fondamentale che era rimasto fermo per troppo tempo. Il calo evidente degli arrivi sul territorio deve essere da spinta e agevolare quel cambio di approccio sul tema dell’immigrazione che ritengo indispensabile: non è un fenomeno da subire, ma un tema da gestire e da governare, puntando in particolare sullo sviluppo dei percorsi di autonomia e di inserimento lavorativo”.
C’è chi lavora come saldatore, chi in albergo o nei ristoranti, chi fa l’elettricista: dei 40 maggiorenni inseriti nel progetto Sprar del Comune di Rimini, la maggioranza – 30 – ha già avviato un percorso lavorativo, in azienda o nel settore dei servizi. Sono ragazzi giovanissimi, molti dei quali sono stati inseriti nel progetto Sprar ancora minorenni, e che hanno seguito corsi di lingua e di formazione professionale. Hanno quindi acquisito le competenze indispensabili per avviare un percorso lavorativo e, attraverso tirocini e stage, si sono fatti conoscere da aziende e imprenditori, che in molti casi si sono tradotti in primi contratti. Diversi ragazzi hanno frequentato i corsi del Centro Enaip Zavatta e adesso lavorano come saldatori ed elettricisti con contratti di apprendistato o con tirocini retribuiti nelle aziende del territorio. Tanti anche i ragazzi che per la stagione estiva lavorano nei ristoranti sia a Rimini sia Riccione, in cucina, in sala o come magazzinieri. Tra questi un ragazzo ivoriano, arrivato minorenne in Italia, e che poco dopo essere arrivato a Rimini ha scoperto di essere affetto da una forma tumorale all’occhio: non appena guarito è riuscito a trovare la sua strada ed è stato assunto in un noto ristorante di Riccione. C’è poi la storia di un ragazzo del Camerun, che ha iniziato a lavorare per un mobilificio di Rimini: saputa della morte del padre, i colleghi hanno fatto una piccola colletta per dargli un sostegno. Ci sono anche quei datori di lavoro che si prendono a cuore le sorti dei ragazzi anche fuori dalle aziende, aiutandoli a trovare un luogo dove vivere, com’è successo ad un ventenne del Gambia assunto come apprendista in una ditta di Santarcangelo.
“Molti dei ragazzi che oggi stanno facendo delle esperienze lavorative sono arrivati in Italia giovanissimi – spiega il vicesindaco Lisi – e sono stati inseriti nel progetto Sprar ancora da minori. Hanno potuto quindi seguire un percorso mirato, imparando prima di tutto la lingua e seguendo poi dei corsi di formazione professionale che gli hanno consentito di acquisire competenze spendibili sul mercato di lavoro. Attraverso il percorso di accompagnamento dello Sprar sono stati coinvolti in stage e tirocini: un passaggio relativamente ‘semplice’, dato che non mancano le aziende e i datori di lavoro che danno la loro disponibilità. Il difficile infatti viene dopo, quando cioè i ragazzi lasciano lo Sprar per intraprendere un percorso autonomo, senza più la rete delle associazioni. E le esperienze a cui stiamo assistendo ci dimostrano che è possibile dare significato alla parola integrazione: questi ragazzi infatti stanno gradualmente entrando a far parte della comunità. Giocano a calcio nelle squadre di quartiere, instaurano rapporti con i colleghi, vogliono creare una famiglia nella nostra città. Promuovere fino in fondo questa reale integrazione – conclude il vicesindaco – significa gestire il fenomeno dell’immigrazione”.




Cattolica (Rimini). Rangzen: “Concerto intorno al Sessantotto – dieci anni di grande rock” il 3 agosto

I Rangzen in concerto
I Rangzen in “Concerto intorno al Sessantotto – dieci anni di grande rock” – Piazza 1° Maggio – Cattolica – Ingresso libero, venerdì 3 agosto ore 21,30. Organizzato dal Comune di Cattolica (Assessorato al Turismo) e Radio Talpa. Media partner il mensile La Piazza della Provincia.
Barni di: Beatles, Rolling Stones, Who, Doors, Jimi Hendrix, Kinks, Traffic, Crosby Stills Nash & Young, Beach Boys, Buffalo Springfield, Spencer Davis Group, Led Zeppelin,  David Bowie, Jetrho Tull, Genesis… una notte di grandi atmosfere magiche del Rock’n Roll e della Beat music. Il concerto sarà trasmesso in diretta radio su www.radiotalpa.it

“DA LONDRA A LOS ANGELES… A CATTOLICA” Se è vero che da oltre oceano verso la fine degli anni ’50 arrivarono le influenze musicali che innescarono la nascita e la successiva esplosione della British Invasion, è altrettanto vero che il fenomeno di ritorno, con i primi tour in USA dei Beatles, degli…
RANGZEN
I Rangzen, nome tibetano che significa “indipendenza”, fanno musica degli anni ’60 e ‘70. Nati nel 1997 sono considerati da molto tempo una delle migliori Beatles Band italiane.
Sono stati recensiti positivamente da “Beatles Unlimited” la più famosa rivista internazionale sui Beatles e da centinaia di articoli su quotidiani e riviste del settore, da emittenti private e dalla RAI che gli ha dedicato oltre a diversi servizi una ripresa di un intero concerto al Naima Club di Forlì. Gran parte del loro repertorio fa riferimento ai migliori brani dei Fab Four ma, certamente, è il “tributo” in generale ai grandi della musica pop una delle loro passioni.
Amano i Rolling Stones, Doors, Jimi Hendrix, Kinks, Crosby Stills Nash & Young, Beach Boys, Spencer Davis Group, Led Zeppelin, David Bowie, Jetrho Tull, ecc.

Ascoltare i Rangzen significa ritrovarsi nelle più belle atmosfere delle radici del Rock’n Roll e della Beat music. Difficile, se non impossibile, trovare una band con un repertorio tanto vasto e con una capacità di interpretare magistralmente generi tanto diversi.

La formazione comprende la voce solista, l’armonica e il flauto, (spesso anche chitarra e le tastiere) di Ricky Cardelli; Francesco Cardelli, straordinario chitarrista e bassista, capace di eseguire in modo impeccabile da Jimmy Page a Jimy Hendrix. Ancora alle chitarre e al basso il “veterano” Claudio Cardelli nato musicalmente nei “sixties” e “padre” dei Rangzen; le tastiere di Enrico “Ciuk” Giannini e infine alla batteria, tastiere e sax, il maestro Marco Vannoni.




Pesaro. Il poeta Carlo Pagnini ringrazia Pesaro per l’omaggio ricevuto per i suoi 90 anni

Carlo Pagnini ringrazia i pesaresi

 

Il poeta Carlo Pagnini ringrazia Pesaro, declamando alla sua maniera l’«Invocazion» a San Terenzio. Poi converge su «Abbasso i critici», nel tributo a Pasqualon. Del resto la piastra in acciaio di Terenzio Pedini, che incastona la poesia «Va’» di Carlo Pagnini, d’ora in avanti campeggerà a pochi passi dal monumento raffigurante Pasqualon. Più che naturale, dunque, l’accostamento in largo Bruno Cesari. Anche se il neonovantenne si schermisce: «Par furtuna ch’in s’è incort che cert rob le s’fa dop mort. S’no ann’avrìa mèi pensèd d’arrivè ma st’risultèd!». «Ma nessuno crede sia un novantenne», osserva Matteo Ricci. Che sottolinea «l’affetto della città per un grande artista, poeta, pesarese autentico. Più di tutti è riuscito a farci capire che il nostro dialetto, che spesso ci fa sorridere, è un pezzo della nostra identità. Una ‘lingua’ che dobbiamo salvaguardare – prosegue il sindaco -. Deve continuare a vivere: nelle forme teatrali, nelle poesie e nella quotidianità. Carlo Pagnini ce l’ha insegnato e ci ha fatto amare la città». Il mattatore prima sale sulla statua di Pasqualon, poi abbraccia tutti: «Voglio bene ai pesaresi di ogni quartiere. Sono miracoli unici». Grande festa con la famiglia, gli amici, gli ex sindaci Amati e Giovanelli, l’assessore Enzo Belloni, il consigliere regionale Andrea Biancani. Oltre a un bel novero di cittadini.




Pesaro. Parco Miralfiore, il percorso della Bandiera Azzurra del Coni

Inaugurato al parco Miralfiore il percorso della ‘Bandiera Azzurra’. L’itinerario, della lunghezza di circa un chilometro e mezzo, è stato testato da un gruppo di bambini, alla presenza dell’assessore allo sport Mila Della Dora e di rappresentanti Fidal e del Coni.
Ricorda l’assessore: “Pesaro è una delle otto città d’Italia ad aver ottenuto la bandiera azzurra, il nuovo riconoscimento ideato da Fidal e Anci. Averlo conseguito significa che la nostra città presta attenzione a tutto ciò che può essere prevenzione, ma anche al benessere dei cittadini. E proprio per questo sono stati creati dei percorsi specifici per fare attività fisica, come questo del parco Miralfiore. Oltre ad un corretto stile di vita è infatti importante anche fare del movimento per mantenersi in forma. Nell’iniziativa sono stati coinvolti tutti quei soggetti che in questi anni hanno creato nella nostra città eventi dedicati alla corsa e al cammino, contribuendo in questo modo a realizzare un percorso virtuoso rilevante”.
La ‘Bandiera Azzurra’ rappresenta un riconoscimento esclusivo che Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) e Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) assegnano annualmente ad alcuni dei Comuni appartenenti al network delle ‘Città della Corsa e del Cammino’, che si siano distinti per l’impegno nella promozione della corsa e della camminata quali strumenti di benessere tra i propri cittadini.
“Oltre a essere una città che investe sul benessere della propria comunità – prosegue la Della Dora -, continuiamo a investire anche nell’impiantistica, in questo caso dell’atletica leggera: martedì 24 luglio verrà inaugurata la nuova attrezzatura al campo scuola di via Respighi e ciò permetterà di ospitare anche competizioni nazionali. Senza dubbio un buon viatico, visti anche gli ottimi risultati che l’atletica sta ottenendo grazie anche alla pesarese Elisabetta Vandi, che si allena con i genitori, il mezzofondista azzurro Luca Vandi e la quattrocentista Valeria Fontan, al camposcuola”.
Elisabetta Vandi, proprio la scorsa settimana si è piazzata nei 400 metri al settimo posto nella finale ai Campionati del mondo under 20 di Tampere, riuscendo con il tempo realizzato ad abbattere il vecchio primato italiano che resisteva da una ventina di anni.




Riccione.C’era una volta il Dancing Savioli, quelle sfavillanti serate raccontate da Edda Negri Mussolini, Edmo Vandi e Vittorio Costa

“Il Dancing Savioli – Una storia mitica”. E’ il titolo della conferenza in cartellone giovedì 19 luglio, ore 21.10, presso la nuova area spettacoli del Bagno 81 di Riccione (di fronte a Villa Mussolini). Alessandro Formilli conduce il  secondo evento del IV FESTIVAL DELLE STORIE E DELLE ARTI, organizzato dall’associazione socio-culturale Le Nuvole, con il patrocinio dal Comune di Riccione.
Con il supporto di immagini e filmati originali viene ricordato il fascino di un locale che ha segnato la storia della vita estiva notturna: Edmo Vandi racconta la figura di Bepi Savioli; Edda Negri Mussolini quella di suo papà Nando Pucci Negri, indimenticato presentatore di tante serate sfavillanti; Vittorio Costa canta alcune delle canzoni dei tantissimi ospiti prestigiosi che hanno calpestato le assi del palco del celebre Dancing.
L’ingresso è gratuito.




San Giovanni in Marignano. Golf, in campo per la “Dream Car Mercedes Benz” by Luxcar gruppo Diba

Francesco Arduini

 

Oltre 140 golfisti si sono sfidati domenica 15 luglio sul green del Riviera Golf di San Giovanni in Marignano per la “Dream Car Mercedes Benz” by Luxcar Gruppo Diba.
Primo Lordo con 31 punti Francesco Arduini, marignanese e giocatore del Riviera Golf.
Primo Netto con lo score di 37 un altro giocatore del campo marignanese, il pesarese Andrea Foschi.
A chiudere la prima categoria il riccionese Emanuele Danzi del Riviera che ottiene il Secondo Netto con 35 punti, seguito dal milanese Gianluca Dell’Orco (Orsini Golf) che si qualifica come Terzo Netto con il medesimo punteggio e gioco leggermente meno brillante.
Seconda categoria: sul gradino più alto con 41 punti un golfista del Riviera, il riccionese Giorgio Attala, seguito dal fanese Sandro Ranieri (Golf Club Montegiove) e da Davide Bigucci, riccionese e giocatore del campo marignanese, che si qualificano entrambi con lo score di 40.
In terza categoria si distinguono il sammarinese Tommaso Bacciocchi (Golf Club Cassa di Risparmio di San Marino) che è il Primo Netto con 46 punti, mentre il medesimo score di 40 permette all’anconetano Andrea Foresi (Conero Golf Club) ed al riminese Emidio Del Governatore (Riviera Golf) di ottenere il Secondo e il Terzo Netto.
Prima Ladies con 40 punti la golfista riminese del Riviera Golf Roberta Decè, mentre Primo Seniores per il romano Stefano Esposito (Golf Nazionale) con il punteggio di 39 punti.
Nearest to the pin Ladies la giocatrice del campo marignanese Carolina Fiorini di Senigallia, con una palla a 4.03 metri, mentre Nearest to the pin Man per un altro giocatore del Riviera, il riccionese Giorgio Attala, con un colpo a 0.49 metri.
Driving contest Ladies Adriana Maria Mihai (Golf Club Perugia) e Driving contest Man il marignanese Matteo Bernabè (Riviera Golf).
Numerosi gli appuntamenti previsti durante la settimana sul green marignanese: si parte mercoledi’ 18 luglio con la 18 buche stableford 3 categorie ORANGE JACKET by CRISTIAN EVENTS, seguita giovedi’ 19 luglio
dalla 9 buche stableford 3 categorie TM OPEN RACE TO MARRAKECH 2018, che prevede l’acceso diretto alla semifinale Nazionale per i vincitori di gara. Nel weekend invece si disputeranno due gare 18 buche stableford: sabato 21 luglio la CAINS MOORE CASHEMIRE (a tre categorie) e domenica 22 luglio la SUNRISE CUP by MOKARABIA (a due categorie), che prevede la Semifinale Nazionale per il 1° Lordo e i 1° Netto di categoria in novembre 2018.