1

Morciano. Strade, asfalti per 250mila euro. 750mila nel triennio 2018- 2020

 

Piano delle asfaltature per 250mila euro. La giunta comunale ha approvato il primo stralcio funzionale del nuovo piano delle asfaltature per un importo di 250mila euro nel 2018 (comprensivi di oneri di sicurezza). Somma destinata a salire a un totale di 750mila euro nell’arco del triennio 2018 – 2020. Risorse che serviranno a finanziare, nei prossimi mesi, interventi per la riduzione del dissesto sulle carreggiate e sulle aree pertinenziali delle strade comunali Le strade su cui entro la fine dell’anno verranno eseguiti gli interventi saranno individuate tenendo conto dello stato effettivo del manto stradale, del potenziale utilizzo della strada, della già avvenuta realizzazione di sottoservizi o della necessità di eseguirli nell’immediato futuro, della previsione sulla strada di interventi già programmati dai privati. Con l’affidamento delle risorse agli uffici è partito l’iter che porterà all’affidamento dei lavori nelle prossime settimane. I lavori di manutenzione si vanno ad aggiungere al documento di indirizzo per il recupero del centro urbano e il miglioramento della qualità urbana.

Il progetto interessa in particolar modo il tratto di strada che va da piazza del Popolo all’incrocio con via Calagianni e via Giusti (tratto via Borgo Mazzini-via Abbazia) e la via Forlani (tratto Strada provinciale 17).

 




Montegridolfo. Musei della Linea dei Goti, proiezione del film “Hacksaw Ridege”

Al Museo della Linea dei Goti  di  Montegridolfo proiezione del Film “la Battaglia di Hacksaw Ridge” venerdì 6 luglio,  ore 20.30,

all’interno del progetto “Serate al Museo”. Diretto da Mel Gibson, il film si distacca leggermente da vicissitudini di carattere bellico, racconta la storia vera di Desmond Doss, primo obiettore di coscienza dell’esercito statunitense a ricevere la medaglia d’onore.

La serata inizia alle 20:30 con l’introduzione storica del direttore del museo Daniele Diotallevi.

Ingresso libero. Non mancate!!




Pesaro. Casteldimezzo, ristorante Taverna del Pescatore 54 anni di cultura eno-gastronomica

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha premiato i gestori del ristorante di Casteldimezzo Taverna del Pescatore: 54 anni di attività
nel segno della cultura eno-gastronomica.
Ricci: “La gratitudine della città a Renato Baffoni e Marcella Baldelli. Sono un pezzo di storia del territorio”. Affiancato dal consigliere regionale Andrea Biancani e dal presidente del quartiere Massimo D’Angeli, continua: «E’ un riconoscimento per una vita di sacrifici. Il ristorante di Casteldimezzo ha dato lavoro in più di 50 anni a tante persone. Amiamo il San Bartolo: la consapevolezza è cresciuta ulteriormente dopo l’incendio dello scorso agosto. Il Parco va fatto vivere e l’attività è un grande contributo. Un luogo di emozioni, bellezza e socialità». «Ci vuole passione: ancora oggi mi alzo sempre alle sei. Non bisogna stare a guardare gli orari», commenta Baffoni, 86 anni, accompagnato dal figlio e dai nipoti. «Anche la cucina del locale è un’opera d’arte. La tradizione prosegue nel segno della qualità», aggiunge Biancani. «Un’eccellenza», chude D’Angeli.




Emilia Romagna. Sanità, la Regione abolisce il superticket per i redditi fino a 100mila euro

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna abolisce il superticket: risparmio di 22 milioni di euro l’anno per i cittadini. E niente pagamento del ticket base da 23 euro sulle prime visite per le famiglie numerose, con due o più figli: il primo provvedimento di questo tipo in Italia
La tassa aggiuntiva – fino a 2 euro a confezione per i farmaci, con tetto massimo di 4 euro a ricetta, e fino a 10 euro per ogni prestazione specialistica – cancellata dal 1^ gennaio 2019: un beneficio per 900mila persone. Il superticket resterà in vigore solo per i redditi superiori ai 100mila euro annui: andranno a coprire l’azzeramento del ticket sulle prime visite per genitori e figli nei nuclei familiari numerosi (330 mila le famiglie interessate, per 1,5 milioni di residenti). Complessivamente, una manovra da quasi 33 milioni di euro, interamente coperta da fondi regionali. Bonaccini: “Orgogliosi di una decisione che va incontro a cit tadini e famiglie, abbassando il loro carico fiscale”. Venturi: “Sforzo economico straordinario, per una sanità all’avanguardia che non lasci indietro nessuno”.

“Sono e siamo particolarmente orgogliosi per una decisione che va incontro ai cittadini e alle famiglie dell’Emilia-Romagna, abbassando il loro carico fiscale- afferma il presidente Bonaccini-. In particolare, riducendo i costi per l’acquisto di farmaci e l’accesso a prestazioni sanitarie: quando si riesce a garantire un servizio sanitario di alta qualità facendo risparmiare persone e utenti vuole dire che la strada intrapresa è quella giusta. Una strada passata prima per la razionalizzazione della spesa, senza che si siano intaccati efficienza ed efficacia, con 445 milioni di euro risparmiati grazie alla centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione nell’ultimo triennio, di cui oltre 370 proprio nella sanità, poi per gli investimenti in edilizia sanitaria, per rinnovare gli spazi e costruirne di nuovi, e nel potenziamento degli organici e la lotta al precariato, con oltre 5mila assunzioni e stabilizzazioni negli ultimi due anni di medici, infermieri e operatori sanitari. Una Regione virtuosa e con i conti in ordine che ora può permettersi di guardare ai bisogni dei propri cittadini e di trovare, per quei bisogni, risposte concrete. Continueremo a farlo attraverso i fatti, insieme, condividendo con le parti sociali e i territori le misure e i progetti più importanti- chiude Bonaccini- così come abbiamo fatto e stiamo facendo nel Patto per il Lavoro e con la richiesta di regionalismo differenziato per avere una maggiore autonomia, per una Emilia-Romagna capace di continuare a crescere riuscendo però ad aiutare chi più ha bisogno”.
Da qui alla fine dell’anno, la Regione sarà impegnata nel completare il percorso formale necessario all’abolizione del superticket, compreso l’allineamento con la legge di bilancio 2019 dello Stato, e alla messa a punto del regolamento applicativo necessario all’esenzione del pagamento del ticket sulle prime visite per i nuclei familiari numerosi, per la piena entrata in vigore delle decisioni prese dal 1^ gennaio prossimo.
“Si tratta di uno sforzo economico straordinario, di una decisione che avrà per i cittadini dell’Emilia-Romagna una ricaduta tangibile, consistente e garantita nel tempo – sottolinea l’assessore Venturi -. Continuiamo a lavorare per una sanità all’avanguardia, che migliori sempre più i livelli di assistenza e i servizi, ma che al tempo stesso sia capace di ottimizzare l’uso delle risorse. Con questo provvedimento continuiamo a tutelare le fasce meno abbienti della popolazione, agevolando contemporaneamente le famiglie numerose e quella grandissima parte di cittadini che si colloca negli scaglioni di reddito intermedi. Insomma, questa è l’idea di sanità, welfare e lavoro su cui abbiamo iniziato a lavorare dal primo giorno del nostro mandato, perché nessuno deve essere lasciato indietro”.
Cosa si paga adesso e cosa cambia
In Emilia-Romagna, a differenza di altre Regioni che applicano un’unica cifra uguale per tutti, il superticket sui farmaci è stato introdotto in base a fasce di reddito progressive: il primo scaglione (R1) fino ai 36.152 euro esente; il secondo (R2) tra i 36.153 e i 70.000 euro prevedeva un contributo di un 1 euro a confezione con un tetto massimo di 2 euro per ricetta; il terzo (R3) per i redditi tra i 70.0001 e i 100 mila euro pagava 2 euro a confezione con tetto per ricetta massimo di 4 euro e il quarto (R4), per i redditi superiori ai 100 mila euro, contribuiva con 3 euro a confezione e un tetto massimo di 6 euro.
Con la decisione della Regione, il superticket sarà abolito per tutti i redditi fino a 100 mila euro.
Anche per le prestazioni specialistiche, il superticket era stato introdotto e modulato in base al reddito, prevedendo contributi pari a: 0 euro fino a 36.152 euro; 5 euro tra 36.153 e 70.000 euro; 10 euro tra 70.001 a 100.000 euro; 15 euro oltre i 100.000 euro.
Il superticket è abolito per tutti i redditi fino a 100 mila euro.
Per le coppie con 2 o più figli oltre al superticket, verrà abolito anche il ticket “base” sulle prime visite (23 euro) per genitori e figli.