Economia. Italiani e spagnoli, chi è il più ricco? Quando Pil e benessere sociale non coincidono

Articolo tratto dal blog di Carlo Clericetti Blogging in the wind

La notizia che secondo il Fondo monetario internazionale gli spagnoli sarebbero diventati più ricchi degli italiani ha non solo guadagnato titoloni sui media, ma anche dato modo a numerosi commentatori di decantare ancora una volta le virtù iberiche (“Loro sì che hanno fatto le riforme”, “hanno seguito le prescrizioni europee”, “vedete che l’austerità funziona?”), naturalmente per influenzare gli indirizzi di politica interna.

Sembra però, cosa quantomeno paradossale, che la cosa abbia provocato più entusiasmo in Italia che in Spagna, dove quello che è forse il quotidiano più autorevole, El Pais, titola: “Gli spagnoli sono più ricchi degli italiani … ma solo secondo il FMI”. Ohibò! Cos’è che non convince El Pais? Il fatto che, secondo Eurostat, la Spagna ha ancora strada da fare prima di sorpassare l’Italia. Il Fondo si basa sul Pil pro capite in parità di potere d’acquisto, che è una procedura per tener conto del costo della vita. Secondo lo stesso indicatore, per Eurostat nel 2017, fatta 100 la media europea, l’Italia è a 97, la Spagna a 92 (i tedeschi a 123). Per Pil pro capite non aggiustato noi siamo a 26.300 euro, loro a 24.500.

Due istituzioni importanti che danno, per lo stesso indicatore, risultati notevolmente diversi. Il fatto dovrebbe indurre a qualche riflessione. Ovviamente non si può mettere in dubbio la competenza di nessuna delle due. E però per calcolare le parità di potere d’acquisto ognuna usa il suo metodo. Uno è giusto e uno sbagliato? Ma no. Per cucinare c’è chi usa il burro, chi l’olio e chi la margarina, e il risultato può essere ottimo o pessimo in ognuno di questi casi. Ogni metodologia sceglie quali e quante variabili usare, come combinarle e come “pesarle”. Ciò non significa che i risultati siano tutti inattendibili. Certo, la prova dei fatti dovrebbe far individuare quali sono le metodologie migliori, ma le variabili in gioco sono talmente tante – e tante sono le “letture” dei fatti – che è praticamente impossibile arrivare a un verdetto definitivo condiviso da tutti.

E allora? E allora tutte queste elaborazioni dovrebbero essere considerate per quello che effettivamente sono, puramente indicative e con grossi margini di approssimazione. Utili per orientarsi, ma non certo il Vangelo. La pretesa di certe teorie economiche è invece proprio di utilizzarle come se dessero risultati esatti e indubitabili. Si pensi alla Commissione Ue, che esamina i nostri conti pubblici in base al “suo” calcolo del Pil potenziale – una misura ancora più incerta delle parità di potere d’acquisto – e poi ci impone, com’è successo l’anno scorso e come sta per succedere anche stavolta, di tagliare altre spese per uno 0,3% del Pil. Zero-virgola-tre! Quando non è nemmeno possibile stabilire quale possa essere il margine di errore di questi calcoli! Una correzione dello 0,3 può sembrare poco, ma in soldi fanno 5 miliardi. E il bello è che uno studio di esperti incaricati dalla stessa Commissione, come si ricorderà, aveva definito quel calcolo non attendibile.

C’è una parte degli economisti che in queste formule ha fede cieca, ma ai politici importa poco di sapere se sono corrette o no: a loro basta che supportino, con una spolverata di “scientificità”, le decisioni che hanno preso “a prescindere”. Non stupisce se gli economisti che li supportano fanno carriera, scrivono sui grandi giornali, ottengono consulenze.

Già, dirà qualcuno. Fatto sta che la Spagna è cresciuta e ancora cresce molto più di noi, quindi “l’austerità funziona”. Austerità? Bisogna vedere cosa si intende. Perché se si intende destrutturare il diritto del lavoro, tagliare i salari , far aumentare la disoccupazione e – insomma – torchiare i cittadini, sì, in questo la Spagna ha fatto più di noi. Ma non è per quello che cresce, lo abbiamo scritto varie volte, l’ultima quando è stata diffusa un’analisi del centro studi Ref: la Spagna ha lasciato correre il deficit pubblico a tutta birra, stimolando l’economia mentre noi la soffocavamo con politiche di bilancio restrittive. Mai abbastanza, per la Commissione: e allora perché a loro hanno permesso tutto? Perché hanno fatto quell’altra austerità, che era quella a cui veramente si dava importanza. La crisi e la sua gestione, dunque, è stata l’occasione per imporre politiche che più di destra non si può.

Alla fine, se gli spagnoli (quali spagnoli, quanti spagnoli? Ricordarsi sempre del pollo di Trilussa) siano o no più ricchi di noi in termini di Pil-pro-capite-in-parità-di-potere-d’acquisto, francamente, importa un fico. Quello che importa è quale società si costruisce: quella per cui la priorità è far crescere il Pil e destinare questa crescita a vantaggio di una minoranza, o quella che cerca di diffondere il benessere alla maggioranza dei cittadini?




Rimini. Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro in conferenza con Fabio Severi

Federico da Montefeltro e Sigismondo Malatesta in corteo storico a Mondaino

Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro in corteo storico a Mondaino

Sigismondo Malatesta in conferenza sabato 19 maggio alle ore 17 il Museo della Città “Luigi Tonini” (via L. Tonini, 1 – Rimini). La conferenza la tiene Fabio Severi; titolo: “Montefeltro e Malatesta. Due grandi dinastie”.
L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri “Nel Sigillo di Sigismondo”, dedicato alla grande figura di Sigismondo Pandolfo Malatesta (1417 – 1468), all’interno delle Celebrazioni malatestiane nel sesto centenario della nascita e cinquecentocinquatensimo della morte.
Fabio Severi presenterà il frutto di oltre due anni di ricerche, studi e confronti: un racconto che vedrà come protagonisti i componenti delle due Dinastie – Montefeltro e Malatesta – che per secoli hanno caratterizzato la storia della Romagna e non solo: Ulderico, Buonconte, Guido, Nolfo, Federico…e poi Malatesta da Verucchio, Pandolfo, Galeotto, Sigismondo, Novello, e ancora Francesco Sforza, Filippo Maria Visconti, Alfonso d’Aragona, Papi, Imperatori.
Il periodo storico è soprattutto quello del nostro grande Rinascimento e le vicende riguardano fatti di notevole importanza come, ad esempio, gli scontri tra guelfi e ghibellini, il Papato e l’Impero, il Concilio di Costanza, le belligeranze fra le varie Signorie, la Pace di Lodi, il Congresso di Mantova, la minaccia Ottomana.

Fabio Severi è nato a Rimini nel 1943 e dal 1953 ha vissuto a Milano. Docente di Tecnologia grafica presso un Istituto Tecnico Industriale per Arti Grafiche e il Centro Sperimentale Italiano di Giornalismo, Fabio Severi ha scritto e pubblicato numerosi studi e articoli su riviste specializzate del settore grafico (Annunciatore poligrafico, Rassegna grafica, Poligrafico italiano, ecc.) e collaborato con case editrici quali De Agostini, Fabbri, Rizzoli, Mondadori, AFHA. Più volte Commissario Governativo agli Esami di Maturità Tecnica Industriale. Nel 1980 e 81 ha fatto parte del “Progetto 11” del Ministero degli Affari Esteri, nel quadro della collaborazione tra Italia e Brasile, supportando gli insegnanti dell’Istituto SENAI di arti grafiche, prima a Milano e poi a Rio de Janeiro. Ha partecipato a gruppi di studio e commissioni a livello regionale (Regione Lombardia) e nazionale (ENIPG) riguardanti l’istruzione e i programmi didattici nel settore professionale grafico. Dal 1998 al 2001 ha fatto parte del progetto europeo Projet Leonardo a Tours, Madrid, Milano e Krefeld. Ha svolto consulenze ed è stato CTU per i Tribunali di Milano e di Bergamo. Conclusa l’attività didattica, nel 2013 è tornato nella sua Romagna e vive a Riccione ove si dedica allo studio, alla ricerca storica, alla fotografia, alla stesura di articoli di vario genere per riviste periodiche e quotidiani e alla presentazione di argomenti storici riguardanti i Malatesta e i Montefeltro. Nel 2017 è diventato accademico della Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano.
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Il ciclo di conferenze “Nel Sigillo di Sigismondo” proseguirà fino al 29 settembre 2018: dopo Fabio Severi la Sala del Giudizio del Museo della Città vedrà avvicendarsi studiosi e ricercatori come Luca Cesari e Piero Lucchi, sabato 2 giugno Ezra Pound e i Malatesta, Gabriello Milantoni, sabato 29 settembre A Oriente dei Malatesta.
Tutti gli incontri si terranno con inizio alle ore 17 nella sala del Giudizio del Museo della Città (via Tonini 1 – RIMINI)
La partecipazione è libera e gratuita

Info 0541 793851
http://www.museicomunalirimini.it/agenda/pagina1037.html




Rimini. La Scuola Riminese del 1300 in un docu-film di Davide Montecchi. Fondata da Giotto

Rimini. Museo della Città, Sala del Giudizio

La Scuola Riminese del 1300, una delle più importanti d’Italia in un docu-film  del regista riminese Davide Montecchi.

Le proiezioni pubbliche si tengono: Giovedì 24 Maggio in anteprima nazionale presso il Cinema Fulgor, ore 20:30 aperitivo, ore 21 proiezione, ore 22 interverranno il regista Davide Montecchi, Il Prof. Alessandro Giovanardi, il Prof. Alessandro Volpe;
– Martedì 29 Maggio presso il Cinema Fulgor, ore 21 aperitivo, ore 21:30 proiezione, ore 22:30 interverranno il regista Davide Montecchi, il Prof. Alessandro Giovanardi, l’Assessore alle Arti del Comune di Rimini Massimo Pulini

Scrive il regista: “L’intuizione è arrivata per caso, un giorno di autunno. Ero a Talamello, nella chiesa del paese. Era primo pomeriggio e tutto intorno era silenzioso e deserto, come sospeso.
Ero in quel luogo per vedere un crocefisso, di cui mi parlava spesso mio nonno, originario di quelle terre. Il dipinto era avvolto nell’oscurità, difficile da vedere nella chiesa buia e senza luce.
Improvvisamente il vento allontanò una nuvola, e un raggio di sole filtrando dalla finestra si spinse lentamente verso il volto di Gesù, illuminandolo e facendolo risplendere nell’oscurità per un breve attimo. Fu un istante di grande intensità e profonda bellezza.
Da quel momento si sviluppò in me la voglia di saperne di più: chi è il pittore che ha dipinto quel crocefisso? Ci sono altri crocefissi della stessa epoca nelle nostre zone? Il documentario nasce così, cercando di trovare una risposta a queste domande utilizzando un linguaggio visivo semplice e personale. Il progetto è incentrato sul mio viaggio di circa due mesi, alla scoperta di chiese che custodiscono tesori dimenticati e musei, visitando luoghi tra Rimini e provincia, al confine tra Marche e Emilia Romagna, e poi Ravenna e Bagnacavallo. Per approfondire gli argomenti mi sono interfacciato con esperti, professori e storici d’arte, che mi hanno aiutato a ricostruire la vita e le opere di alcuni pittori della “Scuola Riminese del ‘300”. Mi hanno accompagnato in questo viaggio il professore Alessandro Giovanardi, anche consulente scientifico del documentario, l’Assessore alle arti del Comune di Rimini Massimo Pulini e il professore Alessandro Volpe.

Ho tentato di ricostruire la vita e le opere dei principali pittori riminesi del ‘300 della prima e seconda generazione: Giovanni, Giuliano e Pietro da Rimini. La mia ricerca non vuole essere completa né per quanto riguarda i luoghi che custodiscono le opere degli allievi di Giotto né per quanto riguarda la loro vita: sarebbe un compito impossibile per un documentario che come ho già detto vuol essere principalmente un “diario di viaggio” dove confluiscono appunti e impressioni, ricordi e suggestioni.

L’obiettivo quindi è solo parzialmente didattico: il mio scopo è suggestionare, creare una connessione emotiva profonda e non razionale con quei dipinti, restituire allo spettatore il senso del sacro, del mistero e dell’inaspettato. Sarebbe bellissimo se, dopo avere visto il film, lo spettatore conservasse quella curiosità e quell’entusiasmo che hanno animato la mia ricerca, e iniziasse un suo personale viaggio alla scoperta dei luoghi e delle nascoste meraviglie. Il documentario è stato prodotto da Meclimone Produzioni Cinematografiche Srl, da Summerside Internationale dalla società Khairos srl che gestisce il Cinema Fulgor e il Cinema Settebello. Sarà presentato in anteprima nazionale al Cinema Fulgor il 24 Maggio e il 29 Maggio. Vorrei sottolineare l’importanza e l’atipicità della produzione di un opera audiovisiva da parte di un esercente cinematografico, ringrazio quindi la famiglia Zanni per aver creduto nel mio progetto e averlo sostenuto.

 

Davide Montecchi

 

Alcune informazioni tecniche:

– Regia Davide Montecchi
– Produzione esecutiva Elisa Giardini
– Foto di scena Melissa Cecchini
– Musiche originali e sound design Enrico Zavatta
– Produzione: Meclimone Produzioni Cinematografiche, Summerside International, Cinema Fulgor Cinema Settebello
– Prodotto da Davide Montecchi, Francesca Manno, Nicola Tassoni, Elena Zanni
– Durata 52′

Per le riprese e l’utilizzo delle immagini si ringraziano: Diocesi di Rimini, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Comune di Rimini, Diocesi di Faenza, Comune di Ravenna e il Museo Nazionale d’Arte della città di Ravenna, Arcidiocesi di Urbino e Urbania, Diocesi di San Marino e Montefeltro.

TRAILER https://vimeo.com/265954406

LA SCUOLA RIMINESE
La scuola riminese è una scuola pittorica che si originò a Rimini nella prima metà del Trecento.
Giotto si fermò a Rimini circa nel 1303, come tappa intermedia del suo viaggio verso Padova. A Rimini dipinse un ciclo di affreschi ormai perduto nella chiesa di San Francesco e un prezioso Crocifisso ancora conservato nel Tempio Malatestiano.
Le novità introdotte da Giotto ebbero un’eco immediata sugli artisti romagnoli: si creò infatti una scuola pittorica che contribuirà alla diffusione del linguaggio giottesco, declinato con interferenze bizantine, in varie parti d’Italia fino al 1350, anno in cui la scuola entrò in crisi, forse per la peste, e non produsse più opere.
Si distinguono due generazioni di pittori: la prima attiva dal 1292 al 1309-14, la seconda attiva fino al 1348. Appartengono alla prima generazione diversi pittori tra cui Giovanni da Rimini, forse il pittore riminese più antico, e Giuliano da Rimini. Fanno parte della seconda generazione diverse personalità tra cui Pietro da Rimini.

 

 




Santarcangelo di Romagna. Cultura. Gianluca Morozzi e Massimo Vitali leggono Freak Antoni

WE READING FESTIVAL 2018. Venerdì 18 maggio – Santarcangelo – h21 Musas (Palazzo Cenci)
GIANLUCA MOROZZI e MASSIMO VITALI Leggono: FREAK ANTONI. In collaborazione con Associazione culturale INTERNO 4

Lo scrittore bolognese Gianluca Morozzi  si cimenta con un rilettura di brani e pensieri del re del punk demenziale italiano, Freak Antoni, compianto leader dei sempre bolognesi Skiantos.
Ad accompagnarlo sul palco un altro scrittore bolognese, Massimo Vitali, già speaker radiofonico per l’emittente indipendente bolognese Radio Fujiko.
Lo spettacolo vede la collaborazione dell’associazione culturale riminese Interno 4 e il sostegno del comune di Santarcangelo di Romagna e del Credito Cooperativo Romagnolo.
L’incontro si tiene negli spazi del Museo Storico Archeologico (MUSAS) di Palazzo Cenci adiacente a Piazza delle Monache in centro a Santarcangelo, inizio ore 21 con ingresso libero.
La serata prosegue al vicino Borgo Est per l’aftershow gratuito con i riminesi NELCASO a cura del collettivo A’ La Plage.

BIO:
Gianluca Morozzi è nato nel 1971 a Bologna, dove vive. Autore prolifico e estremamente generoso, per Fernandel ha pubblicato decine di lbri, tra cui il romanzo d’esordio Despero (2001), il libro springsteeniano Accecati dalla luce (2004), il fumetto, in collaborazione con il disegnatore Squaz, Pandemonio (2006), Le avventure di zio Savoldi (2006), i romanzi L’abisso (2007) e Anche il fuoco ha paura di me (2015), la serie a fumetti FactorY (2008-2010), L’amore ai tempi del telefono fisso (2015), Confessioni di un povero imbecille (2016) e il recentissimo L’Ape Regina (2018). Di libri ne ha pubblicati quasi altrettanti per l’editore Guanda, a partire da Blackout (2004) e L’era del porco (2005).
Anche se si considera il peggior chitarrista del mondo, suona e ha suonato in diverse cover band locali.

Massimo Vitali è nato a Bologna nel 1978. Ha pubblicato i romanzi “L’amore non si dice” (2010) e “Se son rose” (2011) entrambi per l’editore Fernandel. Dal 2014 insegna scrittura creativa alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Conduce laboratori di lettura ad alta voce e promuove contest e reading. Conduce su Radio Città Fujiko il programma Ufficio Reclami ed è voce di letture radiofoniche.




Cattolica. Paolo Tarsi in “L’algebra delle lampade. Muica colta da culture incolte”

Paolo Tarsi

L’Algebra delle Lampade Musica colta da culture incolte di Paolo Tarsi

Il testo è dedicato all’influenza esercitata dalle avanguardie colte sui linguaggi pop
(Editore Ventura)

Domenica 20 maggio ore 17,30 presso lo SPAZIO°Z di Radio Talpa
via Del Prete, 7/A – Cattolica
moderatore: Maurizio Castelvetro

Ingresso libero fino ad esaurimento posti – Diretta radio su www.radiotalpa.it

Nel 1967 i Beatles si recano presso il parco della Knole House, residenza in stile Tudor della seconda metà del XV secolo, per girare due video: Strawberry Fields Forever e Penny Lane. Situata nella contea del Kent, nell’Inghilterra sud-orientale, questa calendar house si compone di 365 stanze (come i giorni dell’anno), 52 corridoi (come le settimane dell’anno) e 7 cortili (come i giorni della settimana), struttura riproposta in quest’opera. Motivo per cui nella prima parte del libro sono racchiuse 52 schede dedicate perlopiù a dischi di musica colta contemporanea (ma non solo), mentre la seconda comprende una serie di 7 interviste – ampliate da 2 bonus tracks finali – ad artisti provenienti dal progressive, dal krautrock, dal post-punk, dalla new wave, dalla drone music, dal nu jazz e dall’hip hop.
Un incontro affascinante e trasversale nella testimonianza diretta di alcuni tra i più importanti compositori del nostro tempo come il premio Oscar Luis Bacalov, Ron Geesin (Pink Floyd) e Roger Eno, che hanno segnato la settima arte, fino ad autentici innovatori quali Emil Schult (Kraftwerk), Paolo Tofani (Area), Laraaji, Blaine L. Reininger (Tuxedomoon), passando attraverso le innumerevoli collaborazioni del chitarrista jazz Eivind Aarset (Brian Eno, Laurie Anderson, David Sylvian) fino all’hip hop dei Kill the Vultures. Nella terza ed ultima parte è riportato, infine, un lunario di 365 dischi dedicato non solo a composizioni colte, ma anche ad album rock, jazz, fusion, all’elettronica, all’ambient e alle colonne sonore. Un prezioso almanacco musicale, arricchito dall’artwork originale realizzato dall’artista Luca Domeneghetti, con un ascolto consigliato per ogni giorno dell’anno volto a sottolineare l’influenza esercitata dalle avanguardie colte sui linguaggi pop.
Paolo Tarsi (Senigallia, 1984) è autore di musica elettronica e cameristica, scrive per il teatro e la video-arte lavorando regolarmente con film-maker, gallerie e musei d’arte contemporanea. Dopo essersi specializzato nella composizione con il premio Oscar Luis Bacalov ha pubblicato l’album “Furniture Music for New Primitives” (Cramps/Rara, 2015), seguito dall’Ep “Petite Wunderkammer” (Coward, 2016) e “Loops in Cage” (Bau, 2017). Attualmente sta ultimando il suo nuovo lavoro discografico, frutto della collaborazione con musicisti provenienti da formazioni di culto quali Kraftwerk, Tangerine Dream, Neu!, Ulan Bator, King Crimson, Henry Cow, National Health, Tuxedomoon, Afterhours e stretti collaboratori di David Bowie, Brian Eno, Bryan Ferry (Roxy Music) e band come Faust, Radiohead e Soft Machine. Suoi scritti di carattere musicologico sono apparsi su pubblicazioni specialistiche e ha svolto attività di critico musicale per numerose testate, tra cui “Alfabeta 2”, “Artribune” e “Il giornale della musica”. Ha curato la rassegna di musica e arte contemporanea “Contemporary Jukebox”.




Cattolica. Pane e internet, come fare il 730 online con gli esperti dell’Agenzia delle entrate

Cattolica, il palazzo comunale

Fare il 730 online. Mercoledì 23 maggio, dalle 17 alle 19 la Biblioteca di Cattolica
organizza un incontro dedicato alla compilazione del 730 online con un
esperto dell’Agenzia delle Entrate. Se non lo avete mai fatto o siete
già “smanettoni” ma avete qualche dubbio, non perdete l’occasione di un
confronto con gli addetti ai lavori. La partecipazione è libera e
gratuita. L’evento fa parte del progetto Regionale Pane e Internet.

 

Biblioteca comunale
Piazza Repubblica, 31
47841 Cattolica
0541.966612




San Giovanni in Marignano. Centro estivo con “Marignanese summer sport: giochi, relax e sport”

Relax, giochi e sport dell’estate dei bambini  e ragazzi dai 5 ai 14 anni di San Giovanni in Marignano. Titolo: “Marignanese summer sport”.

Centro estivo presentato lunedi 14 maggio dall’ACD Marignanese con tutto il suo staff e l’amministrazione comunale, con il sindaco Daniele Morelli e il vice-sindaco Michela Bertuccioli. All’insegna dell’esperienza ludico-ricreativa e sportiva in campo nelle prossime tre stagioni estive. L’ACD Marignanese, in collaborazione con altre importanti realtà associative e sportive territoriali, si è infatti aggiudicata l’avviso pubblico attraverso il quale l’amministrazione Morelli ha messo a disposizione aule e porzioni di giardino della Scuola Primaria e il Campo Vanni in favore di attività estive per i giovani cittadini.
La proposta di attività prevede l’utilizzo anche del Palazzetto dello Sport, in collaborazione con la Polisportiva Nuova Consolini ed interessa un’area che costituisce una vera e propria isola pedonale.
Tra le realtà che collaborano sono presenti anche gli Scout, l’Associazione Pacassoni, che grazie a Anna Pedoni, curerà l’aspetto dell’inclusione di bambini diversamente abili e coordinerà il gruppo di animatori, il Centro Ippico Marignano (con esperienze di Ippoterapia) e l’Associazione Nel Giardino Segreto.
Tra le attività proposte ci saranno anche calcio, atletica, pallavolo, danza, mare, laboratori di alimentazione, cucina, manipolazione, lingua inglese e spagnola, musica e la possibilità di svolgere in compagnia i compiti delle vacanze.
Previste escursioni sul territorio che permetteranno di conoscerne i luoghi più caratterizzanti sia a livello naturalistico che culturale artistico. Proprio nell’ottica di potenziare l’offerta esperienziale in esterna l’Amministrazione Morelli finanzierà una serie di uscite formative che andranno a valorizzare ulteriormente il servizio.
Il vice-sindaco Bertuccioli ha ricordato e sottolineato la possibilità per i genitori di presentare domanda, presso l’Ufficio Pubblica Istruzione Comunale, in riferimento al “Progetto per la conciliazione vita-lavoro”, promosso dalla Regione Emilia Romagna, finanziato con le risorse del Fondo Sociale Europeo, a sostegno delle famiglie. Questo finanziamento permetterà ad alcune famiglie di abbattere il costo del servizio.
Alla serata di presentazione erano presenti tante famiglie ed il Sindaco Daniele Morelli ha rimarcato come “la strada della collaborazione tra varie realtà, tutte nostrane, abbia portato ad una proposta sempre più valida e sentita. L’Amministrazione nell’avviso pubblico ha, infatti, richiesto ai partecipanti l’offerta di esperienze aperte alla conoscenza del territorio e in collaborazione tra diverse realtà associative. Saremo sempre al fianco di chi si impegna e si mette in gioco per il benessere dei nostri cittadini e la sensazione è molto positiva. Auguriamo un sentito in bocca al lupo agli organizzatori, ai collaboratori e ai giovani animatori! ”

Il presidente dell’ Acd Marignanese Oscar Cervellieri commenta con soddisfazione: “ Siamo orgogliosi e contenti di poter ripresentare anche quest’anno il nostro Summer Sport e, grazie al bando che ci siamo aggiudicati, lo potremo fare per i prossimi 3 anni. Questo ci rende fieri di tale possibilità ma ci da anche la consapevolezza che abbiamo di fronte una grande responsabilità che cercheremo di onorare con l’indispensabile collaborazione di tutte le Associazioni che hanno aderito al nostro progetto. Siamo convinti e ci auguriamo, ma su questo non abbiamo alcun dubbio, che anche l’Ammistrazione Comunale ci sarà vicina, come lo è già stata in precedenza, in questa ‘scommessa’ che qualche anno fa era partita come tale è che oggi invece è diventata una realtà tutta MARIGNANESE della quale siamo tutti orgogliosi. “




Pesaro-Rimini. Gli orari del passaggio del Giro d’Italia nelle province di Pesaro e Rimini

Misano Adriatico. Alla stazione di servizio Api si festeggia il passaggio del Giro con una grigliata

Luciano (Canè per gli amici) Pazzaglini ha costruito con la motosega una straordinaria trombetta

 

di Bruno Achilli

Giovedì 17 maggio passa sulla Statale Adriatica la 12^ tappa del 101° Giro d’Italia, Osimo – Imola di 214 chilometri. Appuntamento da non perdere per tutti gli sportivi. E’ uno dei più grandi eventi ciclistici al mondo, secondo solo al Tour de France; è la manifestazione per antonomasia del Bel Paese considerato il suo prestigio, ed è una grande emozione poter assistere, anche solo per pochi minuti, al passaggio della carovana. Sono ormai diversi anni che la “corsa rosa” non transita sulle nostre strade, per altro asfaltate proprio in questi giorni. Tanti i campioni in gara: l’olandese Tom Dumoulin, vincitore lo scorso anno; l’inglese Chris Froome, il “tricolore” Fabio Aru, Domenico Pozzovivo, lo spagnolo Miguel Angel Lopez, il francese Thibaut Pinot, che sono tra i principali favoriti.
Ecco i passaggi della corsa (in alto la planimetria) previsti nei seguenti orari:
Pesaro ore 13.55 (Traguardo Volante),
Siligata 14.07,
Cattolica 14.18,
Misano 14.25, sottopasso via del Mare, Litoranea nord,
Riccione viali Torino, Milano e D’Annunzio (Zona Rifornimento) 14.29, viale Angeloni (zona hotel Conchiglie), viale Losanna, ritorno sulla Ss 16, Aeroporto Fellini,
Rimini 14.45,
Santarcangelo 14.56, indi Cesena, Forlì, Faenza e arrivo a Imola, all’autodromo Dino Ferrari ore 17.
Il Giro è iniziato il 4 maggio in Israele con una grande successo e terminerà a Roma, dopo 21 tappe, il 27 maggio.
Bruno Achilli