Rimini. Osservatorio del gelato. Da maggio a settembre, 2 miliardi di coni e coppette in Italia. Mercato mondiale a 15 miliardi

Gli italiani consumeranno due miliardi tra coni e coppette da maggio a settembre.
Il dato è  dell’Osservatorio di SIGEP (fiera mondiale del gelato artigianale, organizzata a Rimini da Italian Exhibition Group, 19-23 gennaio 2019). Attendono gli appassionati:  39.000 gelaterie, che contano 150.000.

I DATI
Il mercato mondiale del gelato artigianale vale attualmente 15 miliardi di euro, con una crescita media del 4% l’anno tra 2015 e 2018. L’Italia, dove il consumo del gelato è per 1/3 industriale e 2/3 artigianale, è il primo paese al mondo in cui si assiste a tale predominio nelle preferenze dei consumatori.
È sempre più capillare l’offerta delle gelaterie artigianali nel mondo. In Europa nel 2016 si contavano oltre 60.000 gelaterie delle quali 39.000 in Italia (10.000 gelaterie pure e 29.000 bar e pasticcerie con gelato), con 150.000 addetti. In Germania le gelaterie sono 9.000 di cui 3.300 “pure”, mentre sono 2.000 quelle spagnole. In Sud America sono Argentina e Brasile a farla da padroni, con rispettivamente 1.500 e 500 gelaterie.
È in costante crescita il gelato artigianale negli Stati Uniti. Interessante notare come nelle statistiche americane compaia sempre più di frequente il riferimento al gelato artigianale, probabilmente grazie alle oltre 950 gelaterie del territorio che si fanno notare sui media per la capacità di offrire un prodotto di giornata, fatto con ingredienti locali e con un processo produttivo classico. I clienti, nei tanti negozi dove la produzione è a vista, ormai identificano tutto questo come segno di freschezza.
La Cina, che nel 2014 ha superato gli USA nei consumi grazie alle 1.000 gelaterie artigianali, presenta interessanti spunti di riflessione per chi credeva che i consumatori del più grande mercato del mondo non amassero il dolce freddo o i prodotti a base latte. Un mercato potenziale interessantissimo.
(Fonte SIGEP – AIIPA – CARPIGIANI GELATO UNIVERSITY)




Carpegna. Sporcaccioni al rifugio Fontanelle

Rifiuti lasciati da sporcaccioni al rifugio Fontanelle Carpegna.

Quando le parole sono inutili. 




Rimini. Rimini Marathon, gioia e sudore per 8mila. Vince Smail Charafaoui


Rimini Marathon: gioia e sudore per 8mila. Una marea composta da altre migliaia di persone ad affiancare i runners in tutta la città, dal centro al mare. Vince Smail Charafaoui

Sono stati circa ottomila – secondo le prime stime degli organizzatori – gli agonisti, gli appassionati e le famiglie scesi in strada sulle varie distanze proposte dalla Rimini Marathon, l’evento sportivo arrivato alla sua quinta edizione e che si conferma una delle maratone più partecipate di Italia e un momento di festa e aggregazione per la città.
Sono stati circa 1.800 gli iscritti alla maratona, mentre circa duemila i partecipanti competitivi e non competitivi alla gara omologata Fidal sulla distanza della dieci miglia. A questi numeri si aggiungono i migliaia che hanno voluto cimentarsi nella Family run, la corsa sulla distanza dei 9km. Consueto prologo alla maratona è stata la “Kids”, la gara dedicata ai più piccoli, che sabato pomeriggio ha coinvolto circa 900 bambini. Atleti e tanti appassionati che hanno potuto contare sul sostegno di oltre trentamila persone che lungo il percorso da nord a sud della città e in particolare nella zona del lungomare hanno “corso” insieme alla colorata marea della Marathon.
A tagliare per primo il traguardo posizionato all’arco d’Augusto dopo i 42 km di percorso quest’anno sviluppato tra Rimini e Riccione, è stato Smail Charafaoui, il favorito della vigilia che ha concluso il percorso nel tempo di 02:34:03. Tra le donne a fissare il tempo migliore la croata Nikolina Sustic in 02:51:04. A premiarli il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.
Al via della maratona anche l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini insieme agli Spingitori di carrozzelle, ospiti fissi dell’evento. Prima dello start è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Simona, moglie di uno degli organizzatori storici della Rimini Marathon, scomparsa i giorni scorsi.

“Una domenica davvero speciale per il sempre più numeroso popolo dei runners – sottolineano il sindaco Gnassi e l’assessore Brasini – vissuta con spensieratezza e con allegria, come ormai siamo abituati da cinque anni a questa parte. Una giornata di sport che ha coinvolto trentamila persone che in questa domenica a ridosso del ponte del Primo Maggio hanno riempito la città, vivendola a piedi e in bicicletta e ‘partecipando’ alla festa della maratona. La Rimini Marathon è un appuntamento ormai tradizionale in una città in costante movimento, che sta scoprendo anche un nuovo modo di vivere gli spazi urbani, a partire da quelli riqualificati e in via di riqualificazione, tra centro e lungomare. Un ringraziamento va – oltre ai tanti uomini, tra agenti della Pm e volontari, presenti lungo il percorso – agli organizzatori della maratona, che siamo felici di sostenere e con cui stiamo crescendo insieme. Così come cresce la sensibilità e l’attenzione verso una città più sostenibile, più green e dove ci si può muovere anche senza auto”.

La Rimini Marathon è uno degli appuntamenti di punta della primavera dello sport della città che prosegue in questi giorni con il torneo di basketMemorial Papini (in corso fino al 1° maggio) e nelle prossime settimane con l’International Beach Tchoukball Festival (11-13 maggio), la StraRimini (20 maggio), il torneo di calcio giovanile Memorial Bellavista (25-27 maggio), Virgin Active Urban Obstacle Race (2 giugno) e Rimini Wellness (31 maggio – 3 giugno), la manifestazione fieristica di riferimento in Italia e non solo dedicata allo sport e al benessere.

Ordine di arrivo

Maratona Uomini
Charfaoui Smail (Dinamo Sport) 02:34:03
Cavallo Giovanni (Podistica Messina) 02:38:19
Ruggeri Cristofer (Canottieri Garda salò) 02:39:55

Maratona Donne
Sustic Nikolina (Croazia) 02:51:04
Marietta Claudia (Lammari) 03:02:34
Romanelli Daniela (Asd Subbiano Marathon) 03:06:22

Ten Miles uomini
Fiorani Andrea (Atletica Winner Foligno) 55:44
Agostini Michele (Gpa San Marino) 56:17
Tettamanti Stefano (Azzura Garbagnate) 56:45

Ten Miles donne
Thompson Bethany Jane (Circolo Minerva) 01:04:21
Boccalini Beatrice (Gs. Gabbi) 01:05:29
Opi Sonia (Runners Bergamo) 01:06:29

Le classifiche complete sul sito www.riminimarathon.it




Pesaro. Girelli: “Il lavoro è il fondamento dell’uomo e non la scampagnata fuori porta”. Concerto in piazza del Popolo

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e  l’ambasciatore Giorgio Girelli

Festa del Lavoro …e dell’ “operaio” Gioachino

di Giorgio Girelli*

Qualcuno ritiene che ci sia poco da festeggiare, data la situazione in cui versano tanti lavoratori del Paese. Eppure la crisi economica che tuttora ci colpisce non avvilisce, ma semmai aggiunge un motivo in più alla “festa”. Che non è la scampagnata “fuori porta” con tanto di pane, salame, vino e fisarmonica. Bensì l’occasione per ricordare a tutti che il lavoro è il valore fondante della Repubblica che  quest’anno celebra il settantesimo della  sua Costituzione, approvata dalla Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947. Due giorni dopo, nel messaggio di Natale di quell’anno,  il ministro del lavoro Fanfani affermava che nella Carta fondamentale “ogni lavoratore può trovare il riflesso delle sue più radicate aspirazioni” avendo la Costituzione “fondato ogni posizione personale sul  lavoro”. Che non è per tutti però una meta ancora raggiunta, lasciando tuttora  incompiuto quel valore. Una “festa” comunque anche  per rendere onore ai protagonisti del lavoro che concorrono al progresso dell’Italia, e  per evidenziare, soprattutto, che a tanti lavoratori, e con essi alle loro famiglie, non è dato di fruire di una occupazione e di un reddito dignitosi. E per dimostrare  vicinanza  e solidarietà ai molti cui il lavoro manca. O che lo svolgono in condizioni disagiate se non di sfruttamento. Per non parlare del rispetto delle norme di sicurezza (i morti sul lavoro sono in aumento) o degli odiosi licenziamenti per il trasferimento di intere aziende in paesi meno attenti ai diritti dei lavoratori e quindi più lucrosi per datori di lavoro immoralmente avidi. Tutti temi che una società coesa ed evoluta deve sentire interamente propri e non relegarli alla competenza del solo sindacato. Cosicchè anche un segmento di questa comunità nazionale, come può essere un Conservatorio di musica, ha pieno titolo per portare il suo contributo di approfondimento sulla materia:  per dovere e sensibilità civica, cui nessuno può sottrarsi, ma anche perché dalle condizioni del lavoro dipende il PIL, e da questo le disponibilità di risorse per il bilancio statale cui sono legate pure ricerche scientifiche, iniziative didattiche, sedi adeguate e strutture all’altezza dei tempi. E visto che il concerto per onorare i lavoratori è promosso da un conservatorio di una città che ha dato i natali a Rossini, di cui viene celebrato il 150° della scomparsa con iniziative in Italia ed all’estero, un ricordo ed un omaggio va anche in questa giornata al “lavoratore” Gioachino, membro e presidente onorario della Società Operaia di Pesaro. Grande compositore ma anche personalità socialmente ammirevole, come dimostrano le clausole da lui apposte al testamento in favore  (in quel tempo !) dell’insegnamento gratuito della musica  ai giovani studenti dell’istituto musicale che egli fondò ed a cui donò il suo ingente patrimonio.

*Presidente del Conservatorio Statale Rossini

 

Concerto per la Festa del Lavoro a Pesaro il Primo Maggio. Appuntamento in piazza del Popolo alla 11. Alla tredicesima edizione, organizza il Conservatorio Rossini ed il Comune di Pesaro, a suonare l’Orchestra dei Fiati del Rossini, diretta da Michele mangani.