Morciano. Gradino pericoloso, quattro cadute: creatività morcianese

Nell’angolo tra via Roma e via Bucci c’è un gradino pericoloso: troppo scivoloso.

Dopo la caduta di quattro persone, un cittadino originale, e non solo, ha preso un pennarello e vergato l’avvertimento: gradino pericoloso.

 




Rimini. I Testimoni di Geova, migliaia di persone salvate da fumo, droga, alcol, gioco d’azzardo, violenza domestica,,,

Più di 46mila i casi di persone che i Testimoni di Geova hanno aiutato a liberarsi da fumo, droga, alcolismo, gioco d’azzardo, violenza domestica e altre piaghe sociali. I Testimoni di Geova hanno realizzato un sondaggio all’interno delle loro 3.592 comunità (2.592 sono italiane, 65 nella lingua dei segni italiana e altre 935 in 25 lingue straniere). Oggetto del sondaggio sono stati otto problemi che incidono – a volte molto profondamente – sul tessuto sociale, non solo sulle persone ma anche sull’economia del paese. I primi sei sono (1) droga, (2) alcolismo, (3) fumo, (4) gioco d’azzardo, (5) violenza domestica, (6) linguaggio violento o volgare. Inoltre il sondaggio ha rilevato il numero di coloro che, grazie all’impegno dei Testimoni, (7) hanno modificato comportamenti che in precedenza li avevano portati ad avere problemi con la legge e (8) hanno superato crisi all’interno del matrimonio. In quanti casi i Testimoni di Geova sono riusciti ad aiutare le persone ad abbandonare vizi e comportamenti nocivi come quelli summenzionati? Il numero è tanto sorprendente quanto rilevante: oltre 46mila.

I dati nello specifico:

Droga: 2.592 – Rappresenta oltre l’un per cento della comunità dei Testimoni di Geova in Italia: si tratta – vale la pena ribadirlo – di persone che, studiando la Bibbia con i Testimoni, hanno definitivamente chiuso con la dipendenza dalla droga.

Alcolismo: 2.882 – Tanti sono coloro che in ossequio ai principi biblici si sono liberati dalla dipendenza dall’alcol (i Testimoni di Geova non sono contrari, tuttavia, a un uso moderato di bevande alcoliche).

Fumo: 20.557 – È il numero di coloro che, grazie ai Testimoni di Geova, hanno smesso di fumare. Hanno preso questa decisione per seguire il principio biblico che raccomanda di rispettare il proprio corpo e la santità della vita.

Gioco d’azzardo: 2.432 – Pensando agli effetti devastanti del comportamento del giocatore patologico sulla famiglia e su ognuno dei suoi componenti, è incoraggiante pensare che, grazie agli insegnamenti della Bibbia e all’impegno dei Testimoni di Geova, 2.432 persone, e forse altrettante famiglie, abbiano trovato rimedio a questo dramma.

Violenza domestica: 2.120 – Sono coloro che, conoscendo e mettendo in pratica i principi biblici, hanno abbandonato comportamenti aggressivi e violenti: verbali, psicologici e fisici. Il benessere del partner (qualsiasi religione professi), il rispetto reciproco e in generale la qualità di vita del nucleo familiare sono obiettivi inderogabili per essere (o rimanere) Testimoni di Geova.

Linguaggio violento o volgare: 12.218 – Tanti sono coloro che, prima di diventare Testimoni, usavano un linguaggio caratterizzato da aggressività e scurrilità, ma che sono riusciti nell’impresa di abbandonare tale modo di parlare.

Problemi con la legge: 1.545 – Sono coloro che, grazie all’operato dei Testimoni, si sono messi completamente alle spalle precedenti problemi con la legge. Gli insegnamenti biblici ribadiscono più volte la necessità della coerenza. In certi casi per conformarsi ai princìpi della Bibbia sono necessarie scelte drastiche, ma che possono essere alla portata di tutti: lo dimostrano gli attuali 1.050 detenuti che all’interno delle carceri italiane stanno studiando con i ministri di culto dei Testimoni di Geova. È già dal 1976 che i Testimoni di Geova operano gratuitamente nelle carceri, con egregi risultati nel campo dell’integrazione e del recupero sociale, stando ai commenti dei responsabili degli istituti di pena.

Crisi matrimoniali: 2.368 – Sono le coppie all’interno della comunità italiana dei Testimoni di Geova che, grazie all’aiuto dei princìpi biblici, si sono riunite dopo una precedente separazione o erano vicine alla separazione e hanno deciso di rimanere unite. Per i Testimoni di Geova il matrimonio è sacro e va quindi difeso con ogni sforzo, anche se uno dei coniugi non è Testimone.

Con i suoi 255mila fedeli e gli altrettanti simpatizzanti, quella dei Testimoni di Geova rappresenta la seconda confessione cristiana in Italia, se si contano i cittadini italiani. I Testimoni di Geova sono molto conosciuti per la loro opera di evangelizzazione, ma spesso i benefìci sociali di tale opera passano inosservati. È possibile quantificare l’influenza positiva che i Testimoni di Geova esercitano sul tessuto sociale?




Montegridolfo. Governo Pd-M5S dal lontano 2014: laboratorio vincente nel Riminese

 

– La strana coppia Grilli -Renzi: ovvero l’accordo Pd -Cinque stelle già sperimentato in Valconca con successo. Perché non ripeterlo anche a Roma?
La giunta capeggiata dal sindaco Lorenzo Grilli, già segretario del locale Pd, sta per giungere a fine mandato con il singolare quanto proficuo appoggio di Alessandro Renzi, vicesindaco, da sempre una delle anime fondanti del M5S della Valconca.
Il vicesindaco, non direttamente iscritto al movimento fondato da Grillo, non ha mai nascosto le sue idee politiche e le sue simpatie per quelli che oggi, forse un po’ impropriamente, vengono ancora qualificati come “ i grillini”.
Renzi, prendendo spesso le distanze dal politico toscano che porta il suo stesso cognome, ha amministrato con serenità il comune che vede proprio Lorenzo Grilli, in passato simpatizzante proprio dell’ex premier, quale giovane sindaco della piccola cittadina dell’alta valle del Conca.
Lo strano connubio, che oggi potremmo definire anche all’avanguardia, è stato sempre visto dagli amici del Pd di Grilli con grande diffidenza.
I “vecchi compagni” (inteso come militanza, non certo per età anagrafica) hanno guardato con circospezione la proposta politica del sindaco Grilli, alla stessa maniera nella quale certi audiofili, negli anni Settanta si apprestavano ad accogliere con sospetto le avanguardie rock – progressive dei Genesis: l’esecuzione era sì tecnicamente ineccepibile ma il prodotto artistico era di difficile lettura, troppo proiettato nel futuro.
Le proposte di Grilli all’Unione dei comuni sono state spesso viste proprio dagli amici del Pd come eretiche.
Occorre sottolineare però che la strana coppia Grilli Renzi ha dato buoni frutti in favore della comunità dagli stessi amministrata.
Nel corso dei primi due anni è stata rilanciata l’immagine turistica di Montegridolfo con la splendida rievocazione agostana de “La Montegridolfo liberata”.
E’ stato inoltre inaugurato lo scorso anno lo splendido Museo della Linea Gotica, visitato settimanalmente dalle scolaresche del territorio ed è sede di numerosi laboratori didattici per i ragazzi.
Tutti questi buoni risultati sono stati ottenuti in un momento di grandissima ristrettezza economica, con poche risorse e con dipendenti pubblici i cui costi e disponibilità vengono spesso ripartite tra più comuni.
Questo essere avanti con i tempi ha visto Lorenzo Grilli quale uno dei principali promotori proprio della fusione dei comuni dell’alta Valconca.
Il progetto ha subito nel 2016 una forte battuta d’arresto con il voto referendario negativo della vicina Saludecio, comune notoriamente guidato da una giunta Pd.
Successivamente al naufragio del referendum sulla fusione dei comuni, il Pd di vallata che si era intestato la regia politica dell’operazione preferì abbozzare e fare finta di nulla.
Anche in questo caso, in barba alle resistenze espresse da quel coordinamento Pd intercomunale così poco propenso al cambiamento, la giovane amministrazione di Montegrildofo ha dimostrato di saper leggere con anticipo le trasformazioni della società e dell’organizzazione degli enti territoriali.
Il progetto sembra non essere però del tutto naufragato.
Si parla ancora di fusione con la vicina Mondaino: un’amministrazione giovane dal colore politico non così chiaro e definito.
Del resto, il compianto Aldo Moro insegnava che l’essenza della democrazia non risiede nella conservazione del potere ma nella flessibilità.




San Giovanni in Marigano. La Spello della Romagna. Infiorata il 22 aprile e mostra scambio…

San Giovanni in Marignano è la Spello (la famosa cittadina umbra famosa per gerani e infiorata) della Romagna. Domenica 22 aprile, infiorata di 80 metri quadrati per celebrare i 30 anni della Notte delle Streghe.
Domenica tutti in Piazza Silvagni (una tra le più belle d’Italia) per un evento imperdibile: una grande infiorata di 80 mq da preparare insieme all’Associazione Amaranto e a tutta la cittadinanza!
Per la prima volta a San Giovanni in Marignano si darà vita ad una grande infiorata, una manifestazione consistente nel realizzare tappeti per mezzo di fiori o parti di essi. La tradizione nasce in occasione della festività cattolica del Corpus Domini e viene proposta per la prima volta a San Giovanni per celebrare un importante evento e creare ancora più attesa per “La Notte delle Streghe”, 30° edizione, in programma dal 20 al 24 giugno.

L’evento rientra nell’ambito del progetto “Trentanni Streghe”, un calendario di eventi musicali, teatrali, culturali, fortemente voluti dall’Amministrazione comunale per celebrare il trentennale del principale evento marignanese: tra questi “Strega Fiorata” sarà uno degli appuntamenti di maggiore impatto, prevedendo la costruzione di un pannello di 80 mq di segatura colorata in Piazza Silvagni. Per tutto il pomeriggio di domenica 22 aprile, dalle 15 alle 18, Amaranto, insieme a tutti gli intervenuti, grandi e piccoli, lavorerà alla realizzazione di un’immagine celebrativa legata alla manifestazione “La Notte delle Streghe”, coinvolgendo il “pubblico” che non è spettatore passivo, ma diventa co-autore dell’evento artistico.
Dal giugno 2007 Amaranto raccoglie l’eredità dell’infiorata di Teatrinviaggio, che consiste nel colorare grandi disegni fatti nelle strade o nelle piazze con fiori dai colori vivaci. Diffusa soprattutto nel centro Italia, accompagna cerimonie e feste popolari. Come nella versione di Teatrinviaggio, Amaranto realizza l’infiorata sostituendo i fiori con segatura colorata.
L’evento si svolge in concomitanza con “Il Vecchio e l’Antico”, mercatino di antiquariato e modernariato.
“Siamo molto contenti dell’attesa che stanno generando gli eventi di “Trent’Anni Streghe” – commenta l’Amministrazione- ma ancora di più dell’adesione alle iniziative proposte non solo da parte dei marignanesi, ma anche di chi seguendo la nostra pagina è venuto a ricercare le proposte che offriamo. Diamo dunque appuntamento proprio a tutti per uno degli eventi più attesi: non capita tutti i giorni di poter assistere dal vivo e dare vita ad un’infiorata nel proprio paese. Non possiamo svelare nulla dell’immagine, solo dire che sarà molto colorata e davvero stregata! Speriamo che tutti passando per San Giovanni si fermino a dare il proprio contributo a questo imperdibile appuntamento: STREGA FIORATA: Laboratorio-infiorata, in programma domenica 22 aprile dalle 15 alle ore 18 in Piazza Silvagni!”




Morciano. Il sindaco Ciotti: “Piazza Boccioni, l’amministrazione Battazza stava per far perdere i finanziamenti europei”

Morciano di Romagna, Piazza Boccioni (nato a Reggio Calabria da genitori morcianesi). Progettata dallo Studio Gregotti, monumento di Arnaldo Pomodoro (nato a Morciano), costruita negli anni ’80, mai inaugurata, è in abbandono da decenni. Urge una nuova sistemazione. In questi decenni si sono succedute amministrazioni con tutti i colori del mondo, ma nessuna ha avuto la forza per rimediare.

La lettera

Morciano Futura dimostra ancora una volta di soffrire della sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie, non riuscendo a distinguere tra la realtà dei fatti e la fantasia. Ci riferiamo all’ultimo comunicato stampa relativo ai lavori di rifacimento di piazza Boccioni che, come annunciato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale, hanno ricevuto il via libera da parte del maestro Arnaldo Pomodoro e partiranno finalmente con l’arrivo della stagione estiva. Un intervento atteso da lunghissimo tempo, grazie al quale sarà possibile restituire decoro e dignità a un luogo diventato negli ultimi anni un vero e proprio buco nero. Anziché prendersi una pausa per riflettere sul disastroso risultato delle ultime elezioni, il Pd si ostina a raccontare favolette ai morcianesi, omettendo però una serie di particolari e circostanze che soltanto chi è in malafede può far finta di non vedere. Morciano Futura parla di ‘mezze bugie’ e di fondi comunitari per la riqualificazione di piazza Boccioni, dimenticandosi però di dire che la precedente amministrazione comunale in otto anni non era riuscita ad elaborare un solo progetto credibile, limitandosi a qualche bozza raffazzonata in fretta e furia, da veri dilettanti allo sbaraglio (come se amministrare un Comune equivalesse a partecipare a una puntata della ‘Corrida’). Al momento del suo insediamento la nuova giunta del sindaco Ciotti si è trovata davanti al rischio concreto che quei fondi venissero revocati proprio a causa della negligenza e dell’improvvisazione di chi l’aveva preceduta. Lo stesso sindaco Ciotti è stato costretto a recarsi di persona a Roma per riuscire a trattenere l’importante finanziamento e a indire nel mese di agosto un bando per la ricerca di uno studio disposto ad occuparsi della realizzazione del progetto. Tutti particolari che Morciano Futura ha volutamente dimenticato di inserire nell’ultimo fiabesco comunicato. Consiglieremmo ai consiglieri del Pd una dieta a base di ferro che, come è noto, stimola la memoria e forse potrebbe aiutarli a non incappare più in simili lacune, peraltro già evidenziate durante il Consiglio comunale. Purtroppo per i morcianesi quelle lacune e dimenticanze continuano a pesare e a rendere difficoltoso l’operato dell’attuale amministrazione, chiamata a mettere ordine nel caos totale lasciato dai predecessori.

Il gruppo consigliare Morciano Viva

(esprime il sindaco con Giorgio Ciotti)