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Gradara. Festival per la cura del sé

Gradara in Armonia e Benessere, alla Ricerca dell’Equilibrio tra Anima, Corpo e Mente il 16, 17 e 18 marzo.
Alla I edizione, il festival interamente dedicato alla cura del sé attraverso l’Equilibrio tra Anima, Corpo e Mente.
Una 3 giorni che vede la partecipazione di relatori nazionali, trattamenti ed attività olistiche, operatori e counselor che daranno vita ad un’armoniosa integrazione tra una cultura più consapevole e l’arte dell’espressione del Sé
L’inaugurazione è il 16 marzo alle ore 21.00 nel Teatro Comunale con la performance “Mantra dell’Himalaya” della cantante olistica italo-finlandese THEA che, attraverso la sua divina voce accompagnata dai suoni sacri delle campane tibetane e harmonium, darà vita ad un concerto terapeutico dai profondi effetti positivi sulla mente conscia e subconscio.
Nella medesima location, sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.00, si susseguono le conferenze sulle tematiche del benessere psico-fisico e della salute animica con relatori d’eccezione quali Franco Nanetti – psicologo, psicoterapeuta, specialista in psicoterapia cognitivo-comportamentale e programmazione neurolinguistica, Fabrizio Amedeo Mariotti – studioso di Antropologia e fondatore dell’Astrosofia (unione tra l’Astrologia e la Filosofia che aiuta a comprendere gli eventi passati per affrontare quelli futuri) e Sandro Carriero, scrittore, ricercatore, formatore trasformazionale per lo sviluppo e crescita personale.
A Palazzo Rubini, il 17 e 18 marzo è allestita un’area dedicata ai trattamenti ed alle attività olistiche per sperimentare tecniche di Thai Chi, Ananda Yoga, Biodanza, Yoga della Risata, Cerchi della Meditazione, così come trattamenti Shiatzu, Cranio-sacrale, linfodrenaggio, svedese e tanto altro.
La Casa del Gufo ospita Operatori Olistici e Counselor per consulenze su Registri Akashici, Aura Soma, Fiori Australiani, mentre ai prodotti per il benessere della persona, l’editoria specializzata e l’oggettistica artigianale sono dedicate aree espositive interne ed esterne.
La serata di sabato – a partire dalle 21.00 a Palazzo Rubini Vesin – è dedicata all’evento “Free Dance” 432 Hz, a cura del ricercatore olistico Svado (Gianni Parrini) per danzare con la Musica del Divino sintonizzata sui cicli e le vibrazioni della Natura.
La chiusura del Festival – domenica 18 marzo alle ore 19.00 nel Teatro Comunale – è nuovamente all’insegna della musica con una performance di campane tibetane, conchiglie e didgeridoo realizzata dal musicista Marco Gamberini accompagnato da alcuni artisti locali. Per accedere a tutte le conferenze del Teatro Comunale ed alle attività della Sala Olistica a Palazzo Rubini, nelle giornate di sabato e domenica è previsto un ticket giornaliero di 10 Euro acquistabile direttamente in loco. Gradara in Armonia e Benessere è organizzato dal team di Armonia e Benessere composto da Marco Gamberini (art director), Daniela Pezzi (coordinatrice evento) ed Eliza Monfardini (consulente) in collaborazione con la Proloco di Gradara e con il patrocinio del Comune di Gradara.
Il programma completo è disponibile sul sito www.gradara.org e tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook della Proloco Gradara.




Cattolica. Fusaro, quell’allievo di Hegel, Marx e Gramsci…

Il filosofo Diego Fusaro con il direttore della biblioteca di Misano Gustavo Cecchini

 

di Emanuele Foschi

Che cos’è la pedagogia unica? In che modo l’educazione ne è influenzata, al punto da piegarsi di fronte al pensiero, oggi anch’esso recante l’ambiguo appellativo “unico” ?

Interrogativo quanto mai attuale, alla luce del controverso ruolo che l’educazione si sta apprestando stancamente a rivestire, bersaglio da più parti di attacchi mirati provenienti da quelli che appaiono come ignoti mandanti

Questo il tema dell’incontro di domenica 7 gennaio ”Pedagogia unica? Critica del pedagogicamente corretto” all’interno della storica rassegna ”L’educazione buona, visuali e visioni”, a cura di Marcello Di Bella. Ospite il filosofo e docente Diego Fusaro, la cui carriera spazia da Platone fino alla filosofia classica tedesca.

Autodefinitosi allievo indipendente di Marx e Gramsci, autore di numerosi libri e saggi, il giovane studioso propone un’ interessante e stimolante  applicazione di idee e concetti classici al mondo ed alla società odierna, capace di proporre una variante di pensiero talvolta in controtendenza a quella attuale.

Per Fusaro la realtà non è mai bianca o nera, e anche il tema dell’educazione necessita di approfondimenti.

Bisogna, afferma, focalizzarsi su due punti principali:  la distruzione capitalistica della scuola e della pedagogia a cui stiamo andando incontro e il problema del pensiero unico nel nostro contemporaneo, che si dispone in ambito scolastico nella forma del pedagogicamente corretto.

Per comprendere pienamente i moti di pensiero utili a venire a capo della funzione etica  della scuola come depositaria dell’educazione,  imprescindibile la figura di Hegel, autore da interrogare al fine da rintracciare fra le pagine dei suoi scritti punti focali da cui attingere per capire la funzione oggi della scuola.

Hegel ragiona in veste di direttore di ginnasio a Norimberga  e nei Lineamenti filosofia

del diritto enuncia che vi sia prima la comunità, poi l’individuo. L’individuo nasce sempre all’interno di una comunità, tra cui una proto-comunità che è la famiglia, prima figura dell’eticità, da cui nasce il problema stesso dell’insegnamento.

Il ragionamento verte sul tema dell’educazione, il cui compito inizialmente spetta ai genitori che, mossi  da un sentimento, quale l’amore capace di rappresentare una prima forma di superamento della scissione da una visione unica  che parte da un presupposto individualista. Amore come forma principale di unità organica,  che si concretizza con la procreazione.

Cresciuti, i figli sono affidati alla scuola, che ha il compito di sviluppare quell’educazione già sviluppata in famiglia.

L’obbligo dello stato di di imporre l’educazione fa di Hegel un lungimirante progressista e anticipatore di quello che nel ‘900 avrebbe avuto un’ importanza fondamentale, ossia l’obbligo scolastico garantito dai moderni stati di diritto  per impedire che vengano acuite differenze sociali insite nella società a vantaggio dei figli delle classi sociali più altolocate.  La funzione educativa di garantire a ciascuno il proprio compimento come individuo pieno, consapevole del proprio radicamento nella tradizione in cui è partecipe, funzione storica dei propri diritti e doveri, rappresenta per il filosofo una priorità.

In questo contesto esiste l’individuo, non la società, come ebbe a dire Margareth Tatcher.

E proprio la scuola deve fungere da collante come riconoscimento reciproco di relazione sociale fra individui liberi, e non come possedimento individuale.

Scuola, sanità pubblica e amministrazione della giustizia e  sindacati sono potenze etiche che garantiscono che ciascuno di noi svolga una  funzione competitiva  che come membro di un universale famiglia, la società come somma di individualità.

In questo scenario l’ eticità è riconquista di ciò che è disperso nella società dei bisogni; baluardi a difesa di cui  concorrono gli enti pubblici organicamene predisposti; lo stato come potenza politica che garantisce  libertà per i suoi cittadini.

Ma il sistema, per Hegel, si appresta a creare esuli, figli di un abbandono sostanziale di padre e madre, senza alcun diritto fondamentale.

Finito il tempo del proletariato di marxiana memoria, vincitore di conquiste salariali anche importanti, ci accorgiamo sempre più di un ritorno della plebe su scala globale, che vive l’euforia dei processi della propria alienazione quotidiana, sullo sfondo di un’ Europa nuova colonia del sistema capitalistico.

Cosi sistemata, priva di una sua grammatica,  passiva, mutilata  dell’elemento etico e statico proprio del mondo borghese, questa nuova plebe liquida non riesce a trovare una sua dimensione nell’attuale spazio comunitario,  e non può garantirsi nessuna progettualità futura.

Una nuova composizione della  classe dominata, riconosciuta plebe senza diritti, e un nuovo assetto dei processi della mondializzazione capitalistica, che potrebbe essere definita in termini hegeliani come il patrimonio del sistema dei bisogni,  procede dissolvendo tutte le istanze etiche e comunitarie ancora superstiti, come le radici etiche a noi familiari,

Tutto è ridefinito in termini di consumo, merce, libero mercato e alla dissoluzione di tutte le altre figure, famiglia, stato sovrano nazionale, cittadino.

La fanno da padroni controverse figure di consumatori individualizzati, che si rispecchiano in toto  nell’uomo comune.

Allineata a paesi come la Francia e la Spagna, fautrice dell’introduzione di ore aggiuntive di finanza   al posto di filosofia, l’Italia, dove le tre i (impresa, internet e inglese) cozzano sempre più contro il vecchio sistema gentiliano della scuola, con l’idea di fare degli studenti appetibile merce per il mercato del lavoro.

Negli anni la scuola assume maggiormente la forma di ambiente concorrenziale. Si complica il rapporto educativo, prima quello padre figlio e poi  si impone in ambito scolastico il principio che il cliente ha sempre ragione.

Si sta facendo strada il concetto che la scuola sia un semplice luogo di preparazione per il mercato del lavoro, dagli esiti remunerativi quanto mai incerti, venendo meno alla sua funzione educativa primaria, privandola anche di menzione alcuna.

Sempre più prossima a definirsi distruzione organizzata dell’istituzione scuola, questo processo si appoggia a soluzioni di comando verso persone non formate,  facilmente influenzabili dal mondo dei consumi e succubi di pratiche di manipolazione di massa.

“Un generale manipolatorio all’attacco del mondo pubblico”, dice Fusaro, ovvero la privatizzazione, altro obiettivo di questi processi di massa realizzati ad hoc con un consenso realizzato su un adombramento di coscienze.

E ancora “Dove sussiste, la scuola, la pedagogia e l’educazione diventano avamposto primario del pensiero unico politicamente corretto, passo indispensabile per la distruzione capitalistica dell’ eticità”.

Ma, cosa si intende per pensiero unico? Si prenda innanzitutto  in esame l’anno 1989, e quello che ha rappresentato per le diverse ideologie che hanno provato a resistere all’indomani dei cambiamenti post-guerra fredda.  Demonizzate da una non più vecchia borghesia, ma da una nuova classe apolide né proletaria né borghese che vuole distruggere tutte le conquiste del mondo proletario, queste ideologie si vedono soppiantate  dal trionfo di un  capitalismo liquido finanziario imposto da un nuovo assetto  global-totalitario.

Abbandonato a sé stesso, il vecchio mondo borghese, che ritrova al suo interno scuola , famiglia, sindacati, non slegato al sistema capitalistico, ma ancora pervaso da un’ indole culturale figlia legittima dei modelli illuministi, si trova assoggettato ad una distruzione sistematica da parte del sistema dei bisogni puro, che auspica la formazione di uno spazio aperto globalizzato del sistema  in cui il denaro disponibile sia la chiave d’accesso deregolamentato  nell’omologazione dilagante.

In un nuovo feudalesimo capitalista i signori della pedagogia unica, il nuovo clero, hanno come unico scopo che la nuova classe dei lavoratori sia precaria in tutto, che accetti il dominio dei dominanti e che si muova secondo le stesse identiche coordinate di pensiero.

La  pedagogia unica nei licei e nelle università questo si ripromette di fare, mettendo piede nei luoghi di formazione, attuando un’ortopedizzazione delle coscienze e interessandosi all’indottrinamento global libertario dei giovani sin dalla tenera età, tale da accettarne il dominio in modo che  famiglia, stato nazionale, radicamento, posto fisso, siano sfocate rimembranze di atavici tempi perduti.

Paradossale poi  la circostanza delle manifestazioni nelle piazze dove i giovani se la prendono con la scuola borghese, non rendendosi conto invece che i colpi indirizzati verso la stessa istituzione vengono proprio dal capitale.

La visione dei totalitarismi  rientra tra questa sfacciata distorsione colpevolizzando lo stato nazionale e  dimenticando che, mentre al suo interno nascevano e prosperavano queste sciagurate dottrine, esso stesso garantiva il primato sull’economia e poteva rivendicare conquiste salariali importanti.

In modo più sfumato il relativismo, la possibilità di porre in discussione una verità o postulato, viene stra-abusato ad uso e consumo del capitale imperante, minacciando di autoritarismo la verità imposta, in qualsiasi luogo o tempo.

Conclude così Fusaro: “ Oggi la critica del pensiero unico deve essere anche una critica della pedagogia unica e una difesa fiera e incondizionata della scuola pubblica come luogo resistenziale di formazione di coscienza critica nel senso hegeliano della formazione di individui pensanti. Perché, come diceva Marx, abbiamo il compito di essere cavalli che i governanti faticano a sottomettere”.




Misano. Teatro per bambini e famiglie all’Astra

Teatro per famiglie in scena con la rassegna “Acchiappasogni”, all’ottava edizione. Appuntamento domenica 25 marzo, ore 17,30, al Teatro Astra. Ingresso gratuito, va in scena “Sette in un colpo” per bambini dai tre anni in su. La compagnia è quella del Laborincolo.

Il primo appuntamento si è tenuto lo scorso 11 marzo; sala da grande occasione, con genitori e bambini arrivati anche da Santarcangelo e Fano. La rassegna è organizzata da Alessia Canducci, Alex Gabellini e Gianluigi Zurlo.

Poi si replica in maggio, il 6, ore 15, in piazza della Rerpubblica, con “Una piazza di storie”: letture ad alta voce, artebus, laboratori creativi, stampa e personaggi fiabeschi. Lo stesso giorno, ore 18, teatro Astra, “Il Mostro che mangiava i bambini educati”, con Alessia Canducci e Tiziano Paganelli.




Rimini. Fiera, il mondo dei giochi in esposizione fino al 16 marzo

Da destra, i presidenti Curcio, Moretti e Cagnoni al taglio del nastro

 

 

Rimini Fiera capitale del gioco con Enada Primavera. Alla trentesima edizione si tiene dal 14 al 15 marzo,  manifestazione dedicata al pianeta gioco, leader nel Sud Europa per le filiere del gaming e dell’amusement, che Italian Exhibition Group organizza  in collaborazione con SAPAR (Associazione da 56 anni punto di riferimento di 1500 fra gestori, produttori e rivenditori di apparecchi da intrattenimento) e il supporto di EUROMAT (European Gaming and Amusement Federation). Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Rimini e di Forlì – Cesena, Fabrizio Moretti, insieme ai presidenti di SAPAR Raffaele Curcio e di IEG, Lorenzo Cagnoni.
“Ritengo positivo l’approccio ad un gioco socialmente sostenibile che risalta da questa fiera e dai suoi promotori – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Rimini e di Forlì – Cesena, Fabrizio Moretti – Credo che le problematiche sociali che ne derivano vadano affrontate con iniziative di educazione e informazione, mentre intervenire solo con attività normativa e in maniera trasversale non favorisce la soluzione dei problemi”.
“Festeggiamo 30 anni di una fiera costellata di tante soddisfazioni – ha commentato il Presidente di SAPAR, Raffaele Curcio –. Purtroppo, ultimamente il nostro settore sta vivendo difficoltà dovute ad un approccio superficiale, non equilibrato e spesso ideologico, che lo stanno mettendo a rischio. C’è distanza fra il contenuto delle norme e la realtà, c’è un accanimento verso il gioco ‘fisico’ e si tralascia colpevolmente il controllo sul gioco online. L’effetto è che aziende chiudono, addetti perdono il lavoro, diminuisce l’introito per l’erario, mentre questi spazi vengono occupati da realtà non controllate. Non mi pare una scelta equilibrata e sensata”.
“IEG apprezza l’impegno della Sapar – ha concluso il presidente Lorenzo Cagnoni -, in fiera e durante l’anno, per diffondere la cultura del gioco responsabile e per contrastare quello illegale. E’ il presupposto per affrontare anche le tematiche più delicate, con equilibrio e senza demagogia. La fiera compie 30 anni, è un risultato davvero invidiabile nel mondo fieristico ed è un cammino compiuto insieme alle imprese e all’Associazione di riferimento. Siamo leader nel Sud Europa e riferimento assoluto per la filiera. Rivendichiamo il diritto di contribuire alla crescita di una filiera economica che garantisce reddito alle aziende, occupazione e soddisfazione per l’erario”.

100 MILIARDI DI GIOCATE NEL 2017 E INCASSO DI 10 MILIARDI PER L’ERARIO
E’ di circa 100 miliardi il volume delle giocate nel 2017, con una crescita di circa il 4,2% rispetto al 2016 e un introito erariale per lo Stato di circa 10 miliardi.
Nel 2017 il mercato dei giochi online è cresciuto del 22% sul 2016, con un movimento complessivo di 1,2 miliardi di euro. Altra voce vincente quella dei casinò online è quella delle slot, che rappresentano il 35% del giro d’affari complessivo. Gli apparecchi da intrattenimento scenderanno di circa il 34% entro aprile 2018, un altro importante segnale della restrizione del mercato dei giochi e delle scommesse.
Fonti: Agenzia Monopoli e Dogane – Agipronews – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli / Politecnico di Milano

NEI PADIGLIONI LA NUOVA SEZIONE RIMINI AMUSEMENT SHOW. E-SPORT PROTAGONISTI
Nell’area espositiva, organizzata su quattro padiglioni dell’ala Ovest del quartiere riminese, la novità di Rimini Amusement Show, nuova sezione dedicata all’universo dei giochi senza vincite in denaro.
In evidenza il mondo degli E-Sports, che conta oltre 24 milioni di appassionati in Italia. Quando si parla di E-Sports, ci si riferisce ad un insieme di videogames che hanno attinenza con gli sport reali e che possono entrare in ambito Olimpico. A ENADA Spring c’è un’area dedicata agli E-Sports dove Expo TV organizza il Trofeo “Rimini Amusement Show” 2018 sotto l’egida di FEDERESPORTS, la Federazione Sportiva di recente costituzione che promuove e coordina in Italia l’attività dei videogames sia a livello amatoriale che competitivo, con la partnership di ASC Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

Fra le novità di prodotto, Kids Driving School, una pista per educazione stradale allestita da Golden Games, che simula una vera e propria scuola guida per bambini, con innovativi kart a pedali e segnali stradali in miniatura. Spazio al revival, con una riedizione del mitico ‘The Parrot’, vent’anni fa protagonista del divertimento in tutto il mondo. Continua a crescere la passione per le freccette e Radikal Dart, in arrivo dalla Spagna, offre in più la possibilità di giocare online e di sfidarsi a distanza. Ampia e in crescita la proposta dei virtual sport con le piattaforme di scommessa sempre più sofisticate e sicure.
Sono presenti a ENADA anche tutti i concessionari leader nella gestione del gioco, con le loro proposte per gli esercenti.